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Aggiornamento corposo per X Files arrivato alla versione 0209.08 rilasciato per includere 225 nuovi filtri rispetto alla precedente release. Un particolare ringraziamento va a Matteo (per avermi concesso di includere anche i suoi blocchi) e Mozilla Italia dove sono state fatte specifiche richieste di blocchi non ancora previsti da X Files.

Dettagli sul rilascio:

Aggiornamento automatico:

Se AdBlock Plus è impostato per cercare automaticamente gli aggiornamenti delle sottoscrizioni, l’ultima data di sincronizzazione dovrebbe corrispondere a oggi:

Nel caso in cui questo non sia accaduto o avete deciso di fare tutto "a mano", proseguite con la lettura del paragrafo successivo.

Aggiornamento manuale

  • Dal pulsante di AdBlock presente nella toolbar di Firefox cliccare sulla freccia opzioni e selezionare "Impostazioni";
  • Fare clic destro sulla sottoscrizione X-Files e selezionare la voce "Aggiorna la sottoscrizione ora"

Per qualsiasi problema l’area commenti è a vostra disposizione. Sul gruppo it-GxWare di Google ho aperto una discussione dove potrete segnalare eventuali altre voci da integrare nella prossima versione X Files!

Buon update :)

Il vicepresidente del Marketing di Mozilla, Paul Kim, ha annunciato ieri che Mozilla ha deciso di ritirare la campagna Fight Against Boredom a causa della reazioni non entusiasmanti al video sulla quale è incentrata.

"Non c’è stata una reazione troppo positiva della Mozilla Community al video che rappresenta il punto nodale della campagna. Non abbiamo in programma di spenderci altro tempo poiché è chiaro che la gente non è ispirata dal video. Abbiamo imparato la lezione e proveremo con cose nuove", ha scritto Paul nel suo blog.

La campagna è iniziata con un’imprevista falsa partenza lunedì scorso, quando il sito FightAgainstBoredom.org è andato online rivelando un lungo elenco di statistiche riguardanti gli utenti Firefox e Internet Explorer. E alcune di queste statistiche sono state ritenute particolarmente offensive.

Nell’annuncio, Paul fa notare che nessuna delle statistiche è stata scritta da Mozilla ma tutti i dati sono stati forniti da Nielsen Online. Le statistiche sono basate su un ampio campione demografico al quale è stato chiesto di tutto, spaziando dalle abitudini di vita al browser preferito per la navigazione Internet. Mozilla non ha richiesto specifitamente i dati delle condizioni fisiche delle persone, ma questi erano là, generati probabilmente da un’applicazione.

Ecco, in due parole, la storia di Fight Against Boredom. A me non mancherà di certo, perché il video avrebbe fatto più male che bene. Ma è comunque confortante vedere una decisione onesta presa da Mozilla quando le cose non vanno come previsto. Posso immaginare quanto lavoro e impegno sia stato messo nell’iniziativa, e quindi la scelta di abbandonarlo non dev’essere stata semplice.

Per chi fosse interessato, Paul fornisce i link per il testo del video (Rise Up) e le immagini del sito. Inoltre, il video è disponibile su YouTube.

Fonte: mozilla links – edizione italiana

La pubblicità comparativa può avere un effetto boomerang su chi la usa. Non parliamo poi di quella che mette in cattiva luce perfino il marchio che voleva lanciare… È successo a Mozilla, la società che ha appena annunciato un cambio al vertice e che sviluppa il browser Firefox, e alla sua campagna di pubblicità virale Fight Against Boredom (Combatti la noia).

Nell’omonimo sito, immediatamente “oscurato” dopo che TechCrunch ne aveva diffuso il contenuto, oltre a un finto talk show, un video musicale in stile “We are the world” e la possibilità di scaricare il motore di ricerca, venivano anche citate delle statistiche che mettevano in relazione Mozilla con il concorrente Explorer.

E è proprio sul tenore delle statistiche citate che si è scatenato un putiferio, che ha costretto Paul Kim, direttore marketing di Mozilla, a oscurare il sito fornendo una spiegazione e delle sentite scuse sul proprio blog.

Quali sono le frasi al centro della polemica? Eccone alcune, riportate da TechCrunch. “Rispetto agli utilizzatori di Internet Explorer, chi usa Firefox ha il 33% di probabilità in meno di vivere con persone con il colesterolo alto, il 24% di probabilità in meno di vivere con persone con disturbi cardiaci, il 38% di probabilità in meno di vivere con persone affette da cancro al seno”.

La lista non si limita a queste bizzarre statistiche “mediche”, ma comprende anche considerazioni culturali (fruizione di documentari, lettura di notizie politiche, viaggi e così via).
I dati, spiega Paul Kim, sono ripresi da una recente ricerca Nielsen, ma non dovevano essere resi pubblici se non in seguito a una accurata revisione e selezione: in pratica il sito è risultato aperto e a libero accesso solo per errore, il suo contenuto andava ancora e “non rispecchia la visione di Mozilla”.
Nonostante le scuse, l’errore certo non è passato inosservato, e la campagna che voleva giocare sull’ironia, è scivolata prima di cominciare, nel cattivo gusto.

Fonte: Panorama.it