Private browsing


Sembra proprio che Shiretoko, nome in codice di quello che inizialmente avrebbe dovuto essere Firefox 3.1 ma che invece porterà il numero di versione 3.5, si candidi ad essere una delle release più tribolate del browser di Mozilla. Dopo i numerosi posticipi e contrattempi di cui è stata protagonista, la release finale di Shiretoko potrebbe farsi attendere ancora un po’: secondo Chris Blizzard, evangelist della famosa Foundation open source, almeno altri due o tre mesi.

Come anticipato, il principale motivo del ritardo di Firefox 3.5 è il suo nuovo motore JavaScript TraceMonkey, che a quanto pare sta impegnando sviluppatori e tester oltre le peggiori aspettative. Per velocizzare il rilascio del nuovo Firefox, lo scorso mese alcuni membri della comunità di Mozilla avevano persino proposto di cancellare TraceMonkey dall’attuale roadmap. A quanto pare, però, i responsabili dello sviluppo non hanno accolto il suggerimento, preferendo continuare a limare il nuovo motore JavaScript fino a portarlo a completa maturità.

Peraltro TraceMonkey non è l’unico componente a necessitare ancora di migliorie e debugging: anche l’altra più importante novità di Shiretoko, la funzione Private Browsing, sembra ancora aver bisogno di qualche ritocco.

Il 15 marzo scorso Mozilla ha rilasciato la terza beta di Firefox 3.1 (ultima release a portare questo numero di versione) insieme ad un aggiornamento, il 3.0.7, all’attuale versione stabile del browser.

Stando alla tabella di marcia pubblicata qui, la quarta beta di Firefox 3.5 verrà rilasciata il prossimo 14 aprile. Mike Beltzner, responsabile dello sviluppo di Firefox, afferma che per il momento non c’è in programma nessun’altra beta: ciò significa che lo step successivo sarà la pubblicazione della prima (e unica?) release candidate. Come suggerito da Blizzard, la versione finale di Firefox 3.5 dovrebbe pertanto vedere la luce in un periodo compreso tra la metà di maggio e la metà di giugno. Ad aspettarla al varco ci sarà Internet Explorer 8.

Fonte: Punto Informatico

Firefox 3.1, alias Shiretoko, ha raggiunto il suo secondo stadio di beta testing, ma come spesso succede in casa Mozilla, questa Beta 2 appare tutt’altro che una release di "affinamento": le novità sono infatti molte, ed alcune, come la funzione Private Browsing e il motore JavaScript TraceMonkey, sono di primo piano.

FirefoxQuesta è la prima release pubblica di Shiretoko ad implementare la modalità di navigazione "privata", una funzionalità annunciata lo scorso settembre ed oggi finalmente pronta per essere provata da chiunque. Come si è già avuto modo di dire in passato, questo strumento consente di navigare sul Web senza lasciare alcuna traccia sul PC locale: cookie, history, cache, dati delle form ed eventuali sessioni o password salvate vengono tutti distrutti non appena si chiude il browser. Gli 007 ringraziano… e non soltanto loro.

L’altra grande novità di Firefox 3.1 Beta 2 è rappresentata da TraceMonkey,un nuovo motore JavaScript sulle cui performance tanto si favoleggia. Sebbene questo engine fosse già presente nella precedente beta, viene ora utilizzato come motore predefinito al posto del precedente SpiderMonkey di Firefox 3.0.
TraceMonkey introduce la compilazione just-in-time nativa del codice e una serie di altre ottimizzazioni che dovrebbero renderlo capace di fornire performance fino a sette volte superiori a quelle del predecessore. Secondo alcuni test, TraceMonkey è già in grado di battere – seppure di stretto margine – l’efficiente motore V8 alla base di Google Chrome.

In Firefox 3.1 Beta debutta poi il supporto alle API del W3C per la geolocalizzazione, le stesse alla base della tecnologia Geode attualmente in sviluppo presso i Mozilla Labs e disponibile, in versione preliminare, sotto forma di estensione. Queste API possono essere sfruttate dai servizi online per ottenere la posizione geografica dell’utente, sia attraverso un ricevitore GPS che per mezzo della triangolazione degli hotspot WiFi o dei ponti di rete cellulare.

L’ultima beta di Shiretoko include infine il supporto ai contenuti audio e video inglobati all’interno delle pagine web, ai query selector JavaScript, alle proprietà di CSS 2.1 e 3, e alle SVG transforms. Il migliorato supporto ai più recenti standard del web consente a questa versione di Firefox 3.1 di ottenere un miglior punteggio nel test Acid3: 93% contro l’89% della precedente beta (sotto Windows XP). La scorsa settimana Opera 10 Alpha ha invece ottenuto un risultato del 100%, merito del nuovo motore di rendering Presto. Quest’ultimo promette per altro maggiori performance, e potrebbe dare filo da torcere sia a Firefox 3.1 che a Google Chrome.

Firefox 3.1 Beta 2 può essere scaricato da qui in 54 lingue, tra cui quella italiana. Le note di rilascio sono qui.

"Mozilla incoraggia gli sviluppatori e i membri della loro comunità di testing a contribuire con la propria valutazione fornendo a Mozilla il relativo feedback", si legge in una nota diffusa da Mozilla. "Come al solito vogliamo sottolineare che per quanto la versione beta sia considerata stabile, si tratta pur sempre di un prodotto in via di sviluppo e potrebbero quindi verificarsi alcuni problemi sia dal punto di vista della visualizzazione delle pagine che dell’utilizzo del browser".

Fonte: Punto Informatico

Mozilla ha rilasciato una versione sperimentale di Firefox, nota con il nome in codice Minefield, che integra per la prima volta la funzione Private Browsing presentata lo scorso settembre. Questa release si basa su una recente nightly build di Firefox 3.1 (Shiretoko), e rappresenta una sorta di banco di prova per alcune delle tecnologie che faranno parte di Shiretoko o della successiva release 3.2.

Private Browsing non è altro che l’implementazione del cosiddetto porn-mode, uno strumento che consente all’utente di non lasciare alcuna traccia in locale delle attività svolte sul Web. Questa feature è in grado di fare automaticamente piazza pulita di cronologia, file temporanei, elenco dei download, password salvate, cronologia delle ricerche, cookie, sessioni salvate, dati delle form ecc.

A differenza dello strumento Elimina dati personali già incluso in Firefox 2.x e 3.0, che si limita a cancellare le informazioni personali quando queste sono già state scritti su hard disk, Private Browsing non scrive nulla su disco: quando l’utente attiva questa modalità, il browser archivia tutti i dati sensibili nella memoria RAM, all’interno di un ambiente virtuale chiamato sandbox. Alla chiusura della sessione di navigazione, la sandbox viene "distrutta" senza lasciare alcuna traccia.

Per passare alla modalità di "navigazione privata", Firefox chiude la sessione attiva, salvandola su disco, e si riavvia. Questo significa che, a differenza di quanto permette la modalità Incognito di Google Chrome, con Firefox 3.1 non è possibile tenere contemporaneamente aperte finestre in modalità privata e finestre in modalità standard.

I più paranoici possono rendere la modalità "privata" quella di default per mezzo di una modifica alle impostazioni del browser.

La sessione aperta prima dell’attivazione del Private Browsing viene automaticamente ripristinata alla chiusura del browser o al crash di quest’ultimo.

Va detto che oggi è già possibile far girare Firefox o altre applicazioni all’interno di una sandbox per mezzo di vari software, tra i quali uno dei più noti è Sandboxie. A differenza della funzione Private Browsing di Minefield, che utilizza la sandbox solo come un contenitore di dati, i software come Sandboxie "virtualizzano" l’intera applicazione: questo isola il resto del sistema da tutto ciò che viene eseguito all’interno della sandbox, inclusi eventuali download infetti.

"È molto importante evidenziare che Private Browsing non è uno strumento capace di garantirvi l’anonimato su Internet o di proteggervi da quegli spyware che, per mezzo di sofisticate tecniche, sono in grado di intercettare il vostro traffico online", ha commentato Ehsan Akhgari, principale autore del tool. "Private Browsing è stato unicamente concepito per garantire che Firefox non archivi alcun dato che possa essere ricollegato alle vostre attività online. Niente di più e niente di meno che questo".

Dopo Safari, che dispone di una modalità per la "navigazione privata" già da diverso tempo, pare che il porn-mode sarà una caratteristica quasi obbligata per i browser di prossima generazione: tale funzionalità sarà infatti offerta, oltre che da Firefox 3.1, da Internet Explorer 8 e da Google Chrome. Per la verità questa caratteristica avrebbe già dovuto far parte di Firefox 3.0, ma Mozilla non è riuscita a completarla per tempo.

La tecnologia sviluppata da Akhgari è stata introdotta in Minefield proprio poche ore prima che l’ultima build di Firefox 3.1 fosse dichiarata "code freeze", ossia non più passibile di modifiche ad eccezione della correzione dei bug. Questa mossa anticipa il rilascio, previsto nelle prossime settimane, della seconda beta di Shiretoko.

È possibile provare Private Browsing scaricando l’ultima nightly build di Firefox 3.1 da qui.

Fonte: Punto Informatico