Privacy


Quelli di Mozilla si sono messi in testa di conoscere meglio i loro utenti. Nasce in quest’ottica Test Pilot, un’idea più che un progetto, con cui la mamma di Firefox & C. vorrebbe raccogliere in maniera sistematica i feedback degli utenti, compresi quelli involontari che derivano dal comportamento del navigatore (quante schede aperte in media, utilizzo della barra di ricerca e così via). Come realizzare tutto questo? Ovviamente con un’estensione, che secondo le intenzioni dovrebbe riuscire a ingolosire almeno l’1% degli utenti.

La Mascotte di Test Pilot

Va da sé che la cosa ha delle implicazioni importanti, soprattutto sulla privacy. È per questo che Mozilla pensa che Test Pilot non debba raccogliere alcun dato personale: al primo avvio l’estensione dovrà chiedere all’utente solo dati impersonali, come il livello di esperienza col computer e la lingua parlata. Anche in seguito tutti i dati saranno raccolti anonimamente, in maniera non molto dissimile alle classiche statistiche di utilizzo che molti software già raccolgono.

Rispetto alle attuali soluzioni, Test Pilot cercherà di andare oltre. Mozilla prevede che possa essere utilizzato per proporre diversi esperimenti, ognuno con un prelievo più o meno approfondito di informazioni (tutto sempre e solo in forma anonima, poiché «la privacy è considerata sacra») a cui l’utente potrà scegliere se e come partecipare.

A differenziarsi dal resto della massa sarà anche il trattamento e la disponibilità dei dati raccolti: le statistiche saranno infatti accessibili a tutti e pubblicate online, ovviamente in un formato aperto. Aperto sarà anche il codice dell’estensione, una scelta ovvia per Mozilla, ma altrettanto significativa per l’utente che potrà controllare esattamente come viene spiato e dove finiscono le informazioni raccolte. Ovvero: spia sì, agente segreto no.

Una miniera di buoni propositi per Mozilla, per l’utente e addirittura per le altre aziende. Una miniera che però bisogna ancora cominciare a scavare: nulla è stato definito e tutto resta al livello di visione. Mozilla però ci crede, tanto che in barba a qualunque crisi si è messa addirittura in testa di voler assumere qualcuno che ci lavori a tempo pieno.

Fonte: blog.webnews.it

Firefox 3.1, alias Shiretoko, ha raggiunto il suo secondo stadio di beta testing, ma come spesso succede in casa Mozilla, questa Beta 2 appare tutt’altro che una release di "affinamento": le novità sono infatti molte, ed alcune, come la funzione Private Browsing e il motore JavaScript TraceMonkey, sono di primo piano.

FirefoxQuesta è la prima release pubblica di Shiretoko ad implementare la modalità di navigazione "privata", una funzionalità annunciata lo scorso settembre ed oggi finalmente pronta per essere provata da chiunque. Come si è già avuto modo di dire in passato, questo strumento consente di navigare sul Web senza lasciare alcuna traccia sul PC locale: cookie, history, cache, dati delle form ed eventuali sessioni o password salvate vengono tutti distrutti non appena si chiude il browser. Gli 007 ringraziano… e non soltanto loro.

L’altra grande novità di Firefox 3.1 Beta 2 è rappresentata da TraceMonkey,un nuovo motore JavaScript sulle cui performance tanto si favoleggia. Sebbene questo engine fosse già presente nella precedente beta, viene ora utilizzato come motore predefinito al posto del precedente SpiderMonkey di Firefox 3.0.
TraceMonkey introduce la compilazione just-in-time nativa del codice e una serie di altre ottimizzazioni che dovrebbero renderlo capace di fornire performance fino a sette volte superiori a quelle del predecessore. Secondo alcuni test, TraceMonkey è già in grado di battere – seppure di stretto margine – l’efficiente motore V8 alla base di Google Chrome.

In Firefox 3.1 Beta debutta poi il supporto alle API del W3C per la geolocalizzazione, le stesse alla base della tecnologia Geode attualmente in sviluppo presso i Mozilla Labs e disponibile, in versione preliminare, sotto forma di estensione. Queste API possono essere sfruttate dai servizi online per ottenere la posizione geografica dell’utente, sia attraverso un ricevitore GPS che per mezzo della triangolazione degli hotspot WiFi o dei ponti di rete cellulare.

L’ultima beta di Shiretoko include infine il supporto ai contenuti audio e video inglobati all’interno delle pagine web, ai query selector JavaScript, alle proprietà di CSS 2.1 e 3, e alle SVG transforms. Il migliorato supporto ai più recenti standard del web consente a questa versione di Firefox 3.1 di ottenere un miglior punteggio nel test Acid3: 93% contro l’89% della precedente beta (sotto Windows XP). La scorsa settimana Opera 10 Alpha ha invece ottenuto un risultato del 100%, merito del nuovo motore di rendering Presto. Quest’ultimo promette per altro maggiori performance, e potrebbe dare filo da torcere sia a Firefox 3.1 che a Google Chrome.

Firefox 3.1 Beta 2 può essere scaricato da qui in 54 lingue, tra cui quella italiana. Le note di rilascio sono qui.

"Mozilla incoraggia gli sviluppatori e i membri della loro comunità di testing a contribuire con la propria valutazione fornendo a Mozilla il relativo feedback", si legge in una nota diffusa da Mozilla. "Come al solito vogliamo sottolineare che per quanto la versione beta sia considerata stabile, si tratta pur sempre di un prodotto in via di sviluppo e potrebbero quindi verificarsi alcuni problemi sia dal punto di vista della visualizzazione delle pagine che dell’utilizzo del browser".

Fonte: Punto Informatico

Mozilla ha rilasciato una versione sperimentale di Firefox, nota con il nome in codice Minefield, che integra per la prima volta la funzione Private Browsing presentata lo scorso settembre. Questa release si basa su una recente nightly build di Firefox 3.1 (Shiretoko), e rappresenta una sorta di banco di prova per alcune delle tecnologie che faranno parte di Shiretoko o della successiva release 3.2.

Private Browsing non è altro che l’implementazione del cosiddetto porn-mode, uno strumento che consente all’utente di non lasciare alcuna traccia in locale delle attività svolte sul Web. Questa feature è in grado di fare automaticamente piazza pulita di cronologia, file temporanei, elenco dei download, password salvate, cronologia delle ricerche, cookie, sessioni salvate, dati delle form ecc.

A differenza dello strumento Elimina dati personali già incluso in Firefox 2.x e 3.0, che si limita a cancellare le informazioni personali quando queste sono già state scritti su hard disk, Private Browsing non scrive nulla su disco: quando l’utente attiva questa modalità, il browser archivia tutti i dati sensibili nella memoria RAM, all’interno di un ambiente virtuale chiamato sandbox. Alla chiusura della sessione di navigazione, la sandbox viene "distrutta" senza lasciare alcuna traccia.

Per passare alla modalità di "navigazione privata", Firefox chiude la sessione attiva, salvandola su disco, e si riavvia. Questo significa che, a differenza di quanto permette la modalità Incognito di Google Chrome, con Firefox 3.1 non è possibile tenere contemporaneamente aperte finestre in modalità privata e finestre in modalità standard.

I più paranoici possono rendere la modalità "privata" quella di default per mezzo di una modifica alle impostazioni del browser.

La sessione aperta prima dell’attivazione del Private Browsing viene automaticamente ripristinata alla chiusura del browser o al crash di quest’ultimo.

Va detto che oggi è già possibile far girare Firefox o altre applicazioni all’interno di una sandbox per mezzo di vari software, tra i quali uno dei più noti è Sandboxie. A differenza della funzione Private Browsing di Minefield, che utilizza la sandbox solo come un contenitore di dati, i software come Sandboxie "virtualizzano" l’intera applicazione: questo isola il resto del sistema da tutto ciò che viene eseguito all’interno della sandbox, inclusi eventuali download infetti.

"È molto importante evidenziare che Private Browsing non è uno strumento capace di garantirvi l’anonimato su Internet o di proteggervi da quegli spyware che, per mezzo di sofisticate tecniche, sono in grado di intercettare il vostro traffico online", ha commentato Ehsan Akhgari, principale autore del tool. "Private Browsing è stato unicamente concepito per garantire che Firefox non archivi alcun dato che possa essere ricollegato alle vostre attività online. Niente di più e niente di meno che questo".

Dopo Safari, che dispone di una modalità per la "navigazione privata" già da diverso tempo, pare che il porn-mode sarà una caratteristica quasi obbligata per i browser di prossima generazione: tale funzionalità sarà infatti offerta, oltre che da Firefox 3.1, da Internet Explorer 8 e da Google Chrome. Per la verità questa caratteristica avrebbe già dovuto far parte di Firefox 3.0, ma Mozilla non è riuscita a completarla per tempo.

La tecnologia sviluppata da Akhgari è stata introdotta in Minefield proprio poche ore prima che l’ultima build di Firefox 3.1 fosse dichiarata "code freeze", ossia non più passibile di modifiche ad eccezione della correzione dei bug. Questa mossa anticipa il rilascio, previsto nelle prossime settimane, della seconda beta di Shiretoko.

È possibile provare Private Browsing scaricando l’ultima nightly build di Firefox 3.1 da qui.

Fonte: Punto Informatico

Fissati i rilasci delle beta, Mozilla deve ancora definire il giorno della release ufficiale.

Anche se la data di rilascio della versione definitiva non è ancora fissata (si parla della fine di quest’anno o dell’inizio del prossimo), Mozilla ha annunciato la roadmap che porterà a Firefox 3.1.

La Fondazione renderà dunque disponibile la beta 1 il prossimo 30 settembre, mentre per la beta 2 occorrerà attendere il 4 novembre.

Non è stata rispettata dunque la tabella di marcia annunciata all’inizio di luglio, quando la prima beta era prevista addirittura per il mese di agosto; probabilmente Chrome ha qualche responsabilità per questi ritardi.

L’arrivo con grande clamore del browser di Google, unito alle critiche che Firefox 3.0 ha ricevuto da alcuni (secondo i quali sarebbe stato rilasciato prima di essere davvero finito) hanno probabilmente spinto il team di sviluppo a volersi superare ed essere sicuro che le funzionalità introdotte funzionino come un orologio.

Considerata la portata delle innovazioni, in effetti agli sviluppatori non si può dare torto: Shiretoko (nome in codice di Firefox 3.1) porterà con sé un aggiornamento del motore di rendering Gecko – che raggiungerà la versione 1.9.1 – e una riscrittura completa del motore Javascript.

Il vecchio motore, Spidermonkey, sarà sostituito da Tracemonkey, il quale promette prestazioni fino a sette volte migliori del predecessore e superiori anche a quelle di V8 – il motore Javascript di Chrome – che si è dimostrato molto efficiente.

Tra gli altri miglioramenti occorre ricordare l’introduzione del supporto a Html 5 (che introduce il tag video) e alla terza versione delle specifiche per i fogli di stile, Css3.

Ultima caratteristica, svelata non molti giorni fa, la presenza di una speciale modalità discreta utile per navigare senza lasciare tracce nel Pc: si tratta del privacy mode, per gli amici porn mode. La stessa idea è presente sia in Chrome che nel prossimo Internet Explorer 8 di Microsoft.

Fonte: Zeus News

Dopo il rilascio di Chrome, Mozilla sente sempre più la competizione con Internet Explorer e Google Chrome ed ha deciso che il nuovo Firefox 3.1 includerà la modalità “Private Browsing” (navigazione privata), la stessa opzione presente in Internet Explorer 8 o Google Chrome con cui navighiamo senza lasciare alcun tipo di traccia (è ovvio che tale funzionalità sia per siti o servizi che non fanno uso di logins e neppure per fare il login nella propria banca). I sviluppatori di Mozilla sono già al lavoro ed è stato allestito un Wiki su cui vengono per ora prefissati gli obiettivi, sono:

  • Ensure that users can’t be tracked when doing “private” things. There should be a clear line drawn between your “public” and “private” browsing sessions. It is acceptable to let things touch magnetic storage, as long as the cleanup mechanism is robust enough to clean up.
  • It is also acceptable to retain data that users explicitly save (per-site permissions via prefs, bookmarks, etc)
  • Non-goal for 3.1: Separate process sharing (some) data. When we get process-per-tab we can make it more IE-like, but doing this also means that we have to have something like their “hey, you’re in private browsing mode” banner on the URL bar for all the world to see. Which, to me, is fail.

L’idea degli sviluppatori di Firefox è il cambiamento di tema quando l’utente si trova in modalità di navigazione privata, ciò serve per far capire meglio la differenza fra i due tipi di navigazione (normale vs privata). Una prima idea sul nuovo tema ferma ancora allo status di concept è quella che trovate in basso:

La modalità “Private Mode” (navigazione privata) è approdata anche nell’elenco di features del nuovo Firefox 3.1, dovremo cominciare a testarla già dalla Beta 1 ma non è detto che “salti fuori” in qualche Nightly Build.

Come ricorda il Team di Mozilla, la modalità “navigazione privata” è già implementabile su Firefox 3 attraverso i plugins che trovate “linkati” in basso, includere però tale funzionalità all’interno di Firefox senza ricorrere all’uso esterno di plugins equivale ad un notevole risparmio di tempo per l’utente finale..

Fonte: ItaliaSW