Prism


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I Mozilla Labs, dopo circa 18 mesi di intenso lavoro, hanno rilasciato Mozilla Prism 1.0 Beta, una tecnologia futuristica davvero interessante.

Originariamente il nome del progetto era WebRunner, poi col tempo lo si è mutato in Prism, un nome che rende meglio il concetto dietro questa tecnologia. Così come un prisma scompone una luce bianca nelle sue componenti cromatiche fondamentali, allo stesso modo Mozilla Prism intende “filtrare” il Web e scomporlo nelle sue diverse manifestazioni, ovvero le applicazioni 2.0 che lo compongono.

Mozilla Prism nasce con l’obiettivo di “accorciare” il divario tra desktop application e Web applicaton. Gli utenti sono abituati ad interagire con le applicazioni presenti nel desktop, mentre “percepiscono” l’utilità delle Web application solo mediante un browser. Quest’ultimo visto ancora come un “document browser” molto evoluto.

Il passaggio successivo nell’evoluzione, secondo i Mozilla Labs, potrebbe essere quello di creare un ambiente, per l’appunto Prism, che consente di utilizzare una singola applicazione Web come se fosse una applicazione desktop integrata e con potenzialità di accesso alle risorse locali. Immaginate Google Docs non come un applicazione che permette di gestire i documenti remoti, ma come una sorta Office Automation Suite paragonabile per certi versi ad Open Office o KOffice. Sul Desktop trovate l’icona Google Docs, ci cliccate sopra, e si avvia il menu di gestione dei documenti.

Alcune delle principali funzionalità di Prism sono: accesso alle Web application (Web apps) direttamente dalla taskbar o dal menu di sistema, associazione delle Web apps con le azioni di sistema (es. inviare una mail), avvio automatico delle applicazioni al boot del computer, minimizzazione e popup-alerts. Oltre a questo, poi, l’ambiente di esecuzione delle singoli applicazioni Web è sandboxed, ovvero, più sicuro, più stabile e più veloce.

Il rilascio Mozilla Prism 1.0 Beta risulta quindi carico di enfasi. Questa tecnologia, dopo la versione 0.9 comparsa a marzo 2008, si approssima a divenire davvero usabile e stabile. Le novità più importanti presenti nella 1.0 Beta sono: nuove API per gli sviluppatori Web per integrare la tecnologia Mozilla Prism nei propri siti, possibilità di settare i font e altre impostazioni, la possibilità di poter cancellare i dati privati, update automatico ad una nuova versione di Prism, e una maggiore integrazione con la taskbar, il dock-menu e il menu di sistema.

Mozilla Prism ad oggi può essere scaricato e installato sia come plugin di Firefox, che come ambiente indipendente. Buon divertimento.

Fonte: OneOpensource

Il lavoro portato avanti dai Mozilla Labs presto vedrà un’applicazione concreta in Firefox. Stando a quanto dichiarato da Mike Connor, la versione successiva a Firefox 3.1, cioè, verosimilmente, Firefox 3.2, incorporerà i tre progetti più noti dei Labs: Ubiquity, Prism e Personas.

Con Ubiquity, Firefox 3.2 si doterà di una estensione da linea di comando per eseguire velocemente delle operazioni (riavvio/chiusura del browser, aggiornamento di Twitter etc.), con Prism invece sarà possibile creare delle applicazioni desktop da pagine Web mentre con Personas sarà aggiunta la possibilità di creare/personalizzare facilmente i temi grafici di Firefox.

Per quanto riguarda Ubiquity sembra che l’integrazione dovrebbe avvenire direttamente nella barra degli indirizzi di Firefox, la cosiddetta “Awesome Bar”. In questo modo Firefox 3.2 si doterebbe di una console davvero potente, utile per eseguire virtualmente qualsiasi comando. Infatti, grazie all’estensibilità permessa da Ubiquity è possibile creare facilmente nuovi comandi “sottoscrivibili” in modo simile a quanto accade quando ci si abbona a un feed RSS.

Ultimamente, Aza Raskin ha addirittura presentato un abbozzo di un editor di immagini richiamabile direttamente da Ubiquity.

Insomma grazie a Ubiquity incorporato nel core di Firefox, il browser Mozilla potrebbe diventare un vero e proprio sistema operativo, adatto a svolgere le funzioni basilari per l’utilizzo desktop di un PC.

Fonte: OneOpensource

Gli esperimenti su Ubiquity, la particolare estensione per Firefox che permette di far eseguire al browser comandi impartiti nel normale linguaggio scritto, sono quasi terminati, Mozilla ha fatto sapere che presto integrerà la funzionalità nella release ufficiale del browser.

Non sarà l’imminente versione 3.1 che è sulla via del rilascio, ma Mozilla ha dichiarato che la prossima major release di Firefox, la 3.2, integrerà il plugin Ubiquity, l’estensione che permette di impartire al browser comandi scritti nel linguaggio quotidiano.

Nel frattempo, Ubiquity è disponibile come plugin sperimentale sul sito Mozilla Labs e permette di provare i comandi scritti fino ad ora dagli sviluppatori. Allo stato attuale, per impartire un comando è necessario digitarlo in un’apposita finestra, ma Mike Connor, uno dei responsabili del progetto Firefox, ha affermato che nella release ufficiale l’opzione sarà integrata all’interno della barra degli indirizzi del browser.

Nella release 3.2 Firefox integrerà anche un leggero gestore di temi, che permetterà agli utenti di personalizzare l’aspetto del browser senza dover scaricare estensioni di terze parti, inoltre Firefox 3.2 integrerà Prism un’estensione che permette di trasformare un applicazione Web in una equivalente desktop, con tanto di finestra e scorciatoie proprie, questo plug-in è ripreso da un’opzione che il rivale Chrome già offre.

F0nte: PcTuner.net