Mozilla


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L’Open Invention Network ha guadagnato un nuovo membro: Mozilla si è infatti aggiunta all’elenco di aziende disposte a condividere i propri brevetti con altre società operanti nel campo del software libero/aperto.

I brevetti dei componenti dell’OIN sono disponibili ai soci in forma gratuita, a patto che questi non vengano utilizzati contro Linux o l’ecosistema di distribuzioni/applicazioni/progetti collegato ad esso.

Come evidenziato in un messaggio sul suo blog, Mozilla, comunque, non ha cambiato idea sui brevetti: semplicemente valuta in maniera positiva l’operato dell’OIN e crede che i vantaggi derivanti dal farne parte abbiano maggior peso rispetto i dubbi sul sistema dei brevetti.

Nato nel 2005 grazie all’accordo tra IBM, Novell, Philips, Red Hat, Sony e NEC, l’Open Invention Network ha visto crescere negli anni il numero dei suoi membri, tra i quali ora figurano anche Oracle, Google e TomTom.

Fonte: oneopensource

Mozilla Summit 2010

Il Mozilla Summit 2010, tenutosi a Whistler (Canada) si è concluso l’altro ieri. Tra le centinaia di partecipanti provenienti da ogni parte del mondo, Mozilla Italia era rappresentata da prometeo, flod, iacchi, michro e Gioxx.  Tra gli italiani presenti figuravano anche mak, unico programmatore italiano di Firefox e Carl0s di nois3lab.

Non dimentichiamoci inoltre di Marcia, di origini italo-americane e impiegata presso Mozilla che stravede per il nostro bel Paese. Un grande abbraccio Marcia e grazie per la tua sempre squisita gentilezza e collaborazione! :)

Quale miglior modo di celebrare questo evento appena passato se non con una (lunga) panoramica di tutte le foto scattate dai partecipanti? ;)

Eccovele:

All pictures & videos are courtesy of Mozilla Summit 2010 attendees

Logo di Firefox HomeFirefox sta per arrivare sullo smartphone della Mela. Si chiama Firefox Home: tramite l’accesso al cloud permetterà di sincronizzare con gli altri computer dell’utente i preferiti, la cronologia e persino le pagine Web aperte con Firefox su Mac e PC. Mozilla conta su una approvazione indolore da parte di Apple.

Firefox sta per arrivare anche su iPhone in una versione ad hoc e pensata per lo smartphone della Mela. L’annuncio arriva direttamente da Mozilla che sul proprio blog ufficiale comunica di aver sottoposto al processo di ammissione di Apple Firefox Home, questo il nome del browser per iPhone. Interessanti le funzionalità che Firefox Home offrirà agli utenti: grazie all’accesso al sistema di sincronizzazione cloud l’app per iPhone permetterà di condividere con il browser Firefox per Mac e PC non solo l’elenco dei preferiti e la cronologia di navigazione ma persino le pagine web aperte sul computer di casa o dell’ufficio.

In pratica Firefox Home permetterà di evitare agli utenti lunghi e complessi inserimenti manuali degli indirizzi per accedere ai siti web più visitati inoltre di riaprire istantaneamente su iPhone gli stessi siti consultati pochi istanti prima con il computer desktop. Questo è possibile grazie alla sincronizzazione che avviene on the cloud, via Internet grazie al servizio Firefox Sync tra il browser Firefox per computer e Firefox Home. La comunità Mozilla confida su una ammissione rapida e indolore di Firefox Home da parte di Apple, questo risulta evidente da almeno due indizi.

Schermate di Firefox Home

Innanzitutto è già stato realizzato un video di buona qualità, in pratica un vero e proprio spot pubblicitario che mostra le funzioni di sync via Internet di Firefox Home con Firefox, video che inseriamo in calce a questo articolo. In secondo luogo Mozilla consiglia agli utenti di iPhone di scaricare e installare Firefox Sync subito, così da essere pronti per il funzionamento integrato tra Mac, PC e iPhone non appena Firefox Home sarà rilasciato su App Store.

Fonte: Macity

Terra FuturaAnche quest’anno Mozilla Italia “esce” dal mondo virtuale e incontra utenti vecchi e nuovi nella vita reale.

L’appuntamento con lo staff di Mozilla Italia non è più a Milano come negli anni precedenti ma a Firenze, all’interno della fiera Terra Futura che si terrà alla Fortezza da Basso nel giorni 28, 29 e 30 maggio.

Oltre a noi, in fiera saranno presenti altri 600 espositori e durante le tre giornate ci sarà spazio anche per eventi culturali e di spettacolo.

Perché Mozilla Italia partecipa a questa fiera?

Tra le tante realtà rappresentate a Terra Futura ci sono anche quelle del software libero, per un comportamento etico anche nella propria vita online.

Mozilla Firefox, così come le altre applicazioni della Mozilla Foundation, rappresenta ormai una realtà diffusa e apprezzata anche in Italia.

Mozilla Italia ha deciso di essere presente a Firenze con un proprio stand: nell’arco delle tre giornate potrete trovare e conoscere finalmente di persona alcuni degli amministratori, dei moderatori e degli utenti del forum di Mozilla Italia.

Di seguito pubblichiamo tutte le informazioni che possono esservi utili per venire a trovarci.

Polo fieristico: Fortezza da Basso, Firenze

Orari: la fiera sarà aperta al pubblico nei seguenti giorni e orari:

* Venerdì 28 maggio: 9.00 – 21.00

* Sabato 28 maggio: 9.30 – 21.00 (eventi e spettacoli fino alle 24.00)

* Domenica 28 maggio: 10.00 – 20.00

Cosa troverete?

Al Padiglione Spadolini, stand A-217,abbiamo a disposizione 12 metri quadri per:

  • chiedere informazioni su Mozilla Italia e farvi conoscere le persone che la animano
  • provare dal vivo Firefox, Thunderbird, estensioni e temi
  • trovare alcuni gadget gentilmente offerti da noi e dalla Mozilla Foundation
  • ottenere la copia di uno speciale CD che stiamo preparando per la fiera: conterrà le ultime distribuzioni dei programmi Mozilla, la documentazione ufficiale, i manuali consigliati e svariate estensioni distribuite da eXtenZilla
  • partecipare ad altri eventi che coinvolgeranno il browser di casa Mozilla

Voglio esserci: come posso entrare?

L’ingresso a Terra Futura è libero, basta presentarsi! Noi saremo lì ad aspettarvi.

Si chiama Web Open Font Format e potrebbe presto essere uno standard riconosciuto che Mozilla, Microsoft e Opera Software sono pronti a supportare sui propri browser. Permette la creazione delle pagine utilizzando sul testo qualsiasi font si desideri

Il Web Open Font Format (WOFF) sta per diventare realtà. È questo un passo importante perché, dopo anni di “www” sui medesimi font su ogni singolo sito, con l’introduzione di un nuovo standard si potrebbe aprire la strada ad una vera esplosione di stile e fantasia tale da offrire allo sviluppatore un’ampia scelta nel preparare i testi per la propria pagina.

Il World Wide Web Consortium ha detto sì: il Web Open Font Format è stato accettato in qualità di potenziale standard riconosciuto. Ma la notizia è corredata anche da un passo molto importante nel percorso che porta l’eventuale standard W3C a diventare qualcosa di diffuso ed utilizzato: anche Microsoft ha firmato il proprio sostegno al WOFF assieme alla proponente Mozilla e ad Opera Software. Ciò significa che ora il WOFF non sol ambisce a divenire uno standard riconosciuto, ma diventa anche uno strumento pronto ad essere abbracciato dai due principali browser sulla piazza: Firefox ed Internet Explorer (in comunione con Opera). Più chiaro il percorso del primo, ignoto il secondo: Firefox supporta WOFF fin dalla versione 3.6, IE invece potrebbe compiere il proprio passo soltanto con la prossima milestone identificata in IE9. La compilazione delle specifiche è in mano al WebFonts Working Group.

Il Web Open Font Format permette allo sviluppatore di un sito di inserire all’interno della pagina un font a piacimento: richiamato all’interno del codice della pagina ed interpretato in qualità di file compresso correlato, il font è così utilizzabile anche se non installato all’interno della macchina. Così facendo viene superata l’attuale barriera che limita l’uso dei font ad un range standard esistente (e definito in larga parte dalla dotazione Windows), permettendo agli sviluppatori maggior creatività pur nel pieno rispetto degli standard.

Il WOFF è il punto d’unione di più scorciatoie che avevano tentato in passato di giungere alla medesima conclusione. Il nuovo standard si propone ora come uno strumento di conversione per TrueType, OpenType e Open Font portando ogni singolo stile sul medesimo piano, creando un layer che permetta (con giusto compromesso nel caricamento delle pagine) l’interpretazione del codice e l’uso del font preferito indipendentemente dalla dotazione dell’utente. Tutto è mediato dal browser e tale tecnologia, reggendosi sui nomi Mozilla e Microsoft, non può che nascere sotto una buona stella.

Fonte: Web News

Mozilla ha iniziato una pubblicazione trimestrale dedicata ai dati statistici sull’adozione del browser Firefox nel mondo. 350 milioni gli utenti Firefox stimati, con una quota di mercato in Europa pari ormai al 39.2% (152.7 milioni di utenti)

Mozilla si sente maturo e, dall’alto del 30% della quota di mercato media ormai raggiunta a livello globale da Firefox, intende esprimere il proprio punto di vista privilegiato sulla Rete così come è vista dai laboratori Mozilla. Il report Mozilla State of Intenet (pdf) è alla prima pubblicazione in assoluto, ma il team promette fin da subito di tornare sull’argomento alla fine di ogni trimestre per aggiornare lo stato dei fatti sulla crescita del browser del gruppo. Il prossimo appuntamento è pertanto fissato per gli ultimi giorni del mese di Giugno.

L’Europa, con 152.7 milioni di utenti, è la roccaforte di Firefox: 39.2% la quota di mercato raggiunta nel vecchio continente. Seguono l’America del Sud (31.7 milioni di utenti, 31.4%), l’Africa (5.6 milioni di utenti, 29.7%) e l’America del Nord (100 milioni di utenti, 26%). Simpatico l’indizio relativo all’Antartide, ove la quota di mercato stimata sarebbe dell’80%. Nell’ultimo trimestre una delle zone più “calde” per il mercato Firefox è stata la Russia, seguita da nazioni quali Indonesia, India, Filippine, Australia, Messico e Turchia. Il gruppo non fornisce però particolari motivazioni a supporto, correlando improvvisi exploit soprattutto a eventi isolati e circostanziati.

Interessante il dato relativo al numero delle tab tipicamente utilizzate durante la navigazione. Se la media è infatti di 2-3 tab per sessione, la rappresentazione sembra delineare la tipica “coda lunga” con la frequenza maggiore sul numero minore di tab e calo via via decrescente all’aumentare del numero delle pagine aperte contemporaneamente (fino ad un massimo poco consono di 600 tab).

Mozilla State of Internet: così Firefox cresce nel mondo

Mozilla State of Internet

Asia e Africa sono i luoghi in cui è maggiore l’adozione degli add-on, mentre il sud America è la regione ove è maggiore la personalizzazione del browser. Ulteriori dati vengono forniti in relazione all’uso del browser nelle varie ore della giornata, con differenze peculiari tra città e città utili ad analizzare le tipologie di fruizione a cui il browser è sottoposto.

In totale il browser conta 350 milioni di utenti in tutto il mondo, cifre configurante un laboratorio statistico di forte attendibilità e grande significato. Il primo “State of Internet” appare limitato ad una prima serie di rilievi di massima, ma in futuro il report potrebbe essere approfondito offrendo uno spaccato ancor più interessante relativamente all’utenza di uno dei software in assoluto più importanti del World Wide Web.

Fonte: WebNews

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