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	<title>BlogZilla &#187; Mitchell Baker</title>
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	<description>Chiacchiere, novità  e pettegolezzi sul mondo Mozilla</description>
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		<title>La scelta del browser conta!</title>
		<link>http://www.blogzilla.info/2010/02/23/la-scelta-del-browser-conta/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 07:13:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ballot screen]]></category>
		<category><![CDATA[John Lilly]]></category>
		<category><![CDATA[Mitchell Baker]]></category>
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		<description><![CDATA[Invito tutti a leggere e commentare la &#8220;lettera aperta&#8221; scritta in merito da Mitchell Baker (Presidente Mozilla) e John Lilly (CEO Mozilla) visitando il sito OpenToChoice.org. Buona lettura!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Invito tutti a leggere e commentare la &#8220;<em>lettera aperta</em>&#8221; scritta in merito da Mitchell Baker (Presidente Mozilla) e John Lilly (CEO Mozilla) visitando il sito <a href="http://opentochoice.org/it/" target="_blank">OpenToChoice.org</a>.</p>
<p>Buona lettura! <img src='http://www.blogzilla.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Mozilla studia possibili soluzioni al dopo-Google</title>
		<link>http://www.blogzilla.info/2009/03/17/mozilla-studia-possibili-soluzioni-al-dopo-google/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 11:34:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[Google Chrome]]></category>
		<category><![CDATA[Mitchell Baker]]></category>
		<category><![CDATA[Mozilla Corporation]]></category>

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		<description><![CDATA[Sin dalla presentazione di Chrome analisti e utenti avevano cominciato ad interrogarsi sul futuro della collaborazione tra Google e Mozilla: è infatti risaputo che buona parte degli introiti di quest’ultima arrivano direttamente da Mountain View, che ricompensa la Corporation per la scelta di Google come motore di ricerca predefinito. Per ogni ricerca effettuata con Google [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="entry">
<p>Sin dalla presentazione di <a title="Google Chrome su oneOpenSource" href="http://www.oneopensource.it/tag/chrome">Chrome</a> analisti e utenti avevano cominciato ad interrogarsi sul futuro della <strong>collaborazione tra Google e Mozilla</strong>: è infatti risaputo che buona parte degli introiti di quest’ultima arrivano direttamente da Mountain View, che ricompensa la Corporation per la scelta di Google come motore di ricerca predefinito.</p>
<p>Per ogni ricerca effettuata con Google attraverso Firefox, Mozilla riceve un compenso dal gigante dei motori di ricerca, che moltiplicato per il numero di utenti del panda rosso rende immediatamente chiaro quanti interessi ci siano in ballo; nel 2007 Mozilla ha ottenuto da Google ben <strong>75 milioni di dollari</strong>, pari all’88% del suo fatturato totale.</p>
<p>Molti sostengono che difficilmente il gigante dei motori di ricerca porrà fine all’accordo con Mozilla sia perché Chrome possiede una piccolissima fetta di mercato (~1% contro il ~22% di Firefox) sia perché un concorrente (come Yahoo) potrebbe prendere il posto di Google e arrecare un <strong>danno economico ben più grande</strong>.</p>
<p>Mozilla è comunque alla ricerca di <strong>possibili alternative a Google</strong> e, stando a <a title="Mitchell Baker speaks about Google/Mozilla relationship" href="http://www.businessweek.com/technology/content/mar2009/tc20090311_813488.htm?campaign_id=yhoo">quanto riferito da Mitchell Baker</a>, un’azienda avrebbe addirittura offerto un assegno in bianco per prendere il posto del noto motore di ricerca; Baker non ha voluto comunicare il nome di tale azienda ma ha negato che si tratti di Microsoft (che potrebbe sponsorizzare il suo Live Search), accennando al fatto che anche motori di ricerca “minori” potrebbero essere interessati alla posizione, visto l’enorme traffico generato dalle ricerche effettuate attraverso Firefox.</p>
<p>E voi, utenti di Firefox, accettereste di buon grado il passaggio ad un altro motore di ricerca?</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://www.oneopensource.it/17/03/2009/mozilla-studia-possibili-soluzioni-al-dopo-google/">OneOpensource</a></em></div>
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		<title>Antitrust: anche Mozilla contro Microsoft</title>
		<link>http://www.blogzilla.info/2009/02/09/antitrust-anche-mozilla-contro-microsoft/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 17:03:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commissione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Mitchell Baker]]></category>
		<category><![CDATA[Mozilla Foundation]]></category>

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		<description><![CDATA[Concesso alla società che gestisce Firefox il coinvolgimento nell&#8217;azione della Commissione Europea riguardante il bundle di Explorer con Windows La Commisione Europea ha concesso a Mozilla, la società che sta dietro al browser open source Firefox, il diritto di entrare nella sua azione antitrust contro Microsoft. Lo scorso mese la Commissione aveva accusato Microsoft di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Concesso alla società che gestisce Firefox il coinvolgimento nell&#8217;azione della Commissione Europea riguardante il bundle di Explorer con Windows</em></strong></p>
<p>La <strong>Commisione Europea</strong> ha concesso a <strong>Mozilla</strong>, la società che sta dietro al browser open source Firefox, il diritto di entrare nella sua azione antitrust contro Microsoft. Lo scorso mese la Commissione aveva accusato Microsoft di distorsione della concorrenza sul mercato dei web browser offrendo il suo Internet Explorer (IE) in bundle con il sistema operativo Windows. Nel caso le accuse dovessero portare a una condanna, Microsoft potrebbe essere costretta a modificare il modo in cui distribuisce IE, così come dover pagare una multa per abuso di monopolio.</p>
<p>Nel fine settimana <strong>Mitchell Baker</strong>, chair di Mozilla, aveva dichiarato su un blog di voler offrire l&#8217;expertise di Mozilla come risorsa per la Commissione Europea mentre considera quale potrebbe essere l&#8217;eventuale rimedio efficace. Secondo Baker &#8220;non esiste il minimo dubbio&#8221; che il legame di IE con Widnows &#8220;danneggi la concorrenza tra web browser, mini l&#8217;innovazione di prodotto e alla fine riduca anche la scelta dei consumatori&#8221;.</p>
<p>A Mozilla è stato assegnato lo stato di &#8220;terza parte interessata&#8221; nel caso, il che le permette di presentare argomenti alla Commisione, per vedere la statement of objections confidenziale che la Commissione stessa ha inviato a Microsoft <strong>lo scorso mese</strong> e partecipare all&#8217;udienza faccia faccia qualora fosse richiesta. L&#8217;indagine è partita dalla norvegese Opera Software che oltre un anno fa si era lamentata delle pratiche di Microsoft sul mercato browser.</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://www.cwi.it/notizia/16816/2009-02-09/Antitrust-anche-Mozilla-contro-Microsoft.html">Computerworld</a></em></p>
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		<title>Mozilla: gli obiettivi per il futuro</title>
		<link>http://www.blogzilla.info/2008/09/24/mozilla-gli-obiettivi-per-il-futuro/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 10:18:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Download Day]]></category>
		<category><![CDATA[Fennec]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Mitchell Baker]]></category>
		<category><![CDATA[Mozilla Corporation]]></category>
		<category><![CDATA[TraceMonkey]]></category>

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		<description><![CDATA[Promozione, sviluppo e spinta sul versante cellulari online ma anche una maggiore presa di coscienza sul potenziale della Rete e dei suoi&#160;utenti. &#200; un piano biennale che punta su quattro punti da raggiungere entro il 2010 quello delineato da Mitchell Baker, la combattiva direttrice della Mozilla Foundation. Presentato originariamente al Firefox Summit, il piano &#232; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Promozione, sviluppo e spinta sul versante cellulari online ma anche una maggiore presa di coscienza sul potenziale della Rete e dei suoi&nbsp;utenti.</em></strong></p>
<p>&Egrave; un piano biennale che punta su <strong><a href="http://blog.lizardwrangler.com/2008/09/11/proposed-2010-goals/" target="_blank">quattro punti</a> da raggiungere entro il 2010</strong> quello delineato da Mitchell Baker, la combattiva <a href="http://www.mozilla.org/foundation/about.html" target="_blank">direttrice</a> della Mozilla Foundation. Presentato originariamente al Firefox Summit, il piano &egrave; riassumibile nel voler <strong>promuovere e far progredire l&rsquo;universo Mozilla</strong> ed al contempo Internet stessa, spingendola sempre pi&ugrave; verso la &ldquo;visione di un posto aperto, decentralizzato e basato sulla partecipazione&rdquo;.</p>
<p>Il primo punto &egrave; quello di rafforzare il ruolo di Mozilla come centro e stimolo della Rete: <strong>sostenere progetti e innovazioni ma anche le comunit&agrave;</strong>, il web aperto e sociale e la portabilit&agrave; nella vita online. <br />Al centro del punto due ci sono infatti proprio <strong>i dati</strong> e l&rsquo;aiutare le persone a<strong> esercitare i diritti alla privacy</strong> coniugandoli al contempo con la condividivisione pubblica ed anonima delle informazioni utili raccolte.<br />Il pi&ugrave; concreto &egrave; il terzo punto che verte sul <strong>settore cellulare</strong> e sulla necessit&agrave; di rendere i telefonini che vanno su Internet veramente parte del web, anche tramite lo <strong>sviluppo di nuovo software</strong> nello specifico di un prodotto targato Moziila da lanciare al pi&ugrave; presto sul mercato. Per fortuna -aggiungiamo noi- su questo versante ci sono <strong>buone notizie con progressi nel porting per processori Arm</strong> (usati da molti smartphone e palmari) <strong>di <a href="http://mytech.it/web/2008/08/26/firefox-mozilla-mette-il-turbo-al-motore-javascrip/" target="_blank">Tracemonkey</a></strong>, il motore Javascript di nuova generazione di Mozilla. Se ne sta occupando lo sviluppatore <a href="http://blog.vlad1.com/2008/09/11/tracemonkey-coming-to-a-pocket-near-you/" target="_blank">Vladimir Vukicevic</a> e il suo operato sar&agrave; incluso nella prossima e attesa versione alpha di Fennec, il Firefox per cellulari.</p>
<p>Il quarto ed ultimo punto &egrave; smaccatamente promozionale. Secondo la Baker bisogna continuare ad <strong>accrescere la visibilit&agrave;, popolarit&agrave; e percentuali di mercato di Firefox</strong>, attualmente ai massimi storici grazie al <a href="http://mytech.it/web/2008/07/04/firefox-3-il-record-vale-il-19-di-quota-mercato/" target="_blank">Download Day</a>.</p>
<p>I vari punti, e in generale tutto il piano e gli obiettivi sono <strong>disponibili anche <a href="https://wiki.mozilla.org/Summit2008/Notes/Sticky_Notes" target="_blank">sotto forma di wiki</a></strong>, aperto a discussioni e&nbsp;integrazioni.</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://mytech.it/web/2008/09/23/mozilla-gli-obiettivi-il-futuro/">MyTech.it</a></em></p>
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		</item>
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		<title>Mozilla depenna l&#8217;EULA di Firefox</title>
		<link>http://www.blogzilla.info/2008/09/19/mozilla-depenna-leula-di-firefox/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 10:05:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[EULA]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[Mitchell Baker]]></category>
		<category><![CDATA[Mozilla Corporation]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Con una mossa pensata per placare gli animi dei sostenitori di Ubuntu, negli scorsi giorni il CEO di Mozilla, Mitchell Backer, ha deciso di cancellare la nuova EULA (End User License Agreement) di Firefox e di eliminare l&#8217;obbligo, per le distribuzioni Linux come Ubuntu, di visualizzare il testo della licenza al primo avvio del browser. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con una mossa pensata per placare gli animi dei sostenitori di <a target="_blank" href="http://www.ubuntu.com/">Ubuntu</a>, negli scorsi giorni il CEO di <a target="_blank" href="http://www.mozilla.org/">Mozilla</a>, Mitchell Backer, ha deciso di cancellare la nuova EULA (End User License Agreement) di Firefox e di eliminare l&#8217;obbligo, per le distribuzioni Linux come Ubuntu, di visualizzare il testo della licenza al primo avvio del browser.</p>
<p>Di fatto, dunque, Backer ha ritrattato tutte le novit&agrave; all&#8217;EULA di Firefox che avrebbero dovuto accompagnare l&#8217;imminente versione 3.0.2. Quelle stesse novit&agrave; che, all&#8217;inizio della settimana, hanno scatenato una forte ostilit&agrave; da parte della comunit&agrave; di Ubuntu: tanto che Mark Shuttleworth, fondatore di Ubuntu, &egrave; dovuto intervenire in veste di paciere e promettere l&#8217;avvio di una discussione con Mozilla per risolvere la questione.</p>
<p>Nel proprio blog, Backer <a target="_blank" href="http://blog.lizardwrangler.com/2008/09/16/firefox-without-eulas-update/">afferma</a> di comprendere &quot;<em>che qualsiasi tipo di EULA &egrave; fastidiosa, persino quando il contenuto &egrave; basato su codice FLOSS</em>&quot;. Il boss di Mozilla sostiene che quella inclusa di recente in Firefox non era una vera e propria EULA, ma un semplice avviso con cui la propria societ&agrave; voleva informare gli utenti sul tipo di licenza che accompagna Firefox e sui servizi che questo integra. </p>
<p>Da un lato Backer ha acconsentito ad eliminare l&#8217;EULA &#8211; pardon, l&#8217;&quot;avviso&quot; &#8211; dall&#8217;altro ritiene per&ograve; che ci sia ancora la necessit&agrave; di informare gli utenti sulla natura e i contenuti di Firefox, nonch&eacute; sul fatto che il nome e il logo del browser sono un marchio registrato di Mozilla.</p>
<p>Su quest&#8217;ultimo punto <a target="_blank" href="http://punto-informatico.it/1668868/PI/News/firefox-fuori-debian.aspx">si era gi&agrave; scontrata</a> <a target="_blank" href="http://www.debian.org/">Debian</a>, che per aggirare le imposizioni di Mozilla ha sfornato una versione di Firefox con un logo e un nome &#8211; IceWeasel &#8211; differenti. Questo &egrave; stato fatto anche per Thunderbird, SeaMonkey e Calendar, diventati rispettivamente IceDove, IceApe e IceOwl.</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://punto-informatico.it/2409897/PI/News/mozilla-depenna-eula-firefox.aspx">Punto Informatico</a></em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Mozilla nomina John Lilly Chief Executive Officer</title>
		<link>http://www.blogzilla.info/2008/01/10/mozilla-nomina-john-lilly-chief-executive-officer/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Jan 2008 09:09:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[John Lilly]]></category>
		<category><![CDATA[Mitchell Baker]]></category>
		<category><![CDATA[Mozilla Europe]]></category>
		<category><![CDATA[Mozilla Foundation]]></category>

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		<description><![CDATA[Mozilla Corporation ha annunciato la nomina di John Lilly a Chief Executive Officer, ruolo precedentemente ricoperto da Mitchell Baker che prosegue il proprio impegno in Mozilla nel ruolo di Chairman. &#8220;John Lilly &#232; la persona giusta per portare a compimento la maturazione di Mozilla&#8221; ha dichiarato Mitchell Baker. &#8220;John ha saputo sviluppare un&#8217;organizzazione che &#232; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt; color: black;">Mozilla Corporation ha annunciato la nomina di John Lilly a Chief Executive Officer, ruolo precedentemente ricoperto da Mitchell Baker che prosegue il proprio impegno in Mozilla nel ruolo di Chairman.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; color: black;"></span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; color: black;"><o:p></o:p></span></p>
<div class="MsoBodyText2">
<p><span style="font-size: 10pt; color: black;">&ldquo;<em>John Lilly &egrave; la persona giusta per portare a compimento la maturazione di Mozilla</em>&rdquo; ha dichiarato Mitchell Baker. &ldquo;<em>John ha saputo sviluppare un&rsquo;organizzazione che &egrave; integrata nel DNA di Mozilla e dell&rsquo;open source e che &egrave; in grado di funzionare a un livello di efficienza estremamente elevato, un&rsquo;esigenza imprescindibile nel nostro settore</em>&rdquo;.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; color: black;">In qualit&agrave; di CEO l&rsquo;attivit&agrave; di John sar&agrave; incentrata sul prodotto, sulla tecnologia e sulle attivit&agrave; di Mozilla Corporation. Il ruolo di Mitchell sar&agrave; invece maggiormente orientato a far s&igrave; che gli obiettivi e la vision di Mozilla contribuiscano ad apportare cambiamenti in alcuni aspetti dello sviluppo di Internet quali gli standard e l&rsquo;interoperabilit&agrave;, il trattamento dei dati e l&rsquo;utilizzo di meccanismi di mercato a sostegno degli enti di pubblica utilit&agrave;.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; color: black;">&ldquo;<em>Sono molto onorato e felice di portare avanti la mission di Mozilla, al cui cuore sta la crescita del Web partecipativo. Il Web costituisce l&rsquo;innovazione pi&ugrave; importante dei nostri tempi, poich&eacute; influenza tutto</em>&rdquo; ha dichiarato Lilly. &ldquo;<em>Con migliaia di contributori open source, oltre 125 milioni di utilizzatori e un numero infinito di organizzazioni che fanno affidamento sulla nostra community e sulla nostra tecnologia, Mozilla ha un ruolo unico in questo scenario</em>&rdquo;.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; color: black;">&ldquo;<em>Ho lavorato per diversi anni sia con Mitchell che con John e appoggio pienamente queste scelta, che consentir&agrave; alla nostra organizzazione di fare ancora pi&ugrave; cose di prima e di farle bene&rdquo; </em>ha dichiarato Mitch Kapor, membro del board ed ex chairman di Mozilla Foundation</span><span style="font-size: 10pt; color: black;">.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; color: black;">John Lilly &ndash; nota biografica:<o:p></o:p></span></p>
</div>
<div class="MsoNormal">
<p><span style="font-size: 10pt; color: black;">John Lilly entra in Mozilla Corporation nel 2005 in qualit&agrave; di Vice President Business Development e dal 2006 assume il ruolo di COO e membro del Consiglio di Amministrazione. In precedenza John Lilly era stato fondatore, CEO, CTO e VP prodotti di Reactivity, una software house acquisita da Cisco Systems nel 2007. Prima ancora era stato in Apple, Sun Microsystems e Trilogy Software. Lilly ha partecipato attivamente a progetti open source in qualit&agrave; di membro dei board per Open Source Applications Foundation e la Participatory Culture Foundation. Lilly si &egrave; laureato e ha conseguito il master in informatica presso la Stanford University.<o:p></o:p></span></p>
</div>
<div class="MsoNormal">
<p><span lang="EN-GB" style="font-size: 10pt; color: black;">Ulteriori informazioni sono disponibili ai seguenti indirizzi: <a target="_blank" href="http://weblogs.mozillazine.org/mitchell/archives/2008/01/mozilla_corporation_ceo_and_ch.html">blog di Mitchell Baker</a> e </span><span lang="EN-GB" style="font-size: 10pt; color: black;">blog di <a target="_blank" href="http://john.jubjubs.net/?p=622">John Lilly</a>.</span><span lang="EN-GB" style="font-size: 10pt; color: black;"></span></p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Mozilla, profitti per 66,8 milioni di dollari</title>
		<link>http://www.blogzilla.info/2007/10/24/mozilla-profitti-per-668-milioni-di-dollari/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 14:24:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[Mitchell Baker]]></category>
		<category><![CDATA[Mozilla Foundation]]></category>

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		<description><![CDATA[La fondazione Mozilla gode di ottima salute. I dati finanziari del 2006 da poco resi noti mostrano un profitto pari a 66,8 milioni di dollari, un aumento di ben 26 punti percentuali rispetto all&#8217;anno precedente, nel quale erano state registrate entrate per 52,9 milioni di dollari. Le spese sono state alquanto contenute e pari a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>fondazione Mozilla</strong> gode di ottima salute. I dati finanziari del 2006 da poco resi noti mostrano un <strong>profitto pari a 66,8 milioni di dollari</strong>, un aumento di ben 26 punti percentuali rispetto all&#8217;anno precedente, nel quale erano state registrate entrate per 52,9 milioni di dollari. Le spese sono state alquanto contenute e pari a <strong>19,7 milioni di dollari</strong>, la maggior parte dei quali sono stati investiti in due aree chiave: le persone e le infrastrutture. &laquo;La cosa pi&ugrave; importante &egrave; come Mozilla rimanga <strong>finanziariamente in ottima salute</strong>&raquo;, ha <a target="_blank" href="http://weblogs.mozillazine.org/mitchell/archives/2007/10/beyond_sustainability.html">affermato</a> il chairman della fondazione Mitchell Baker all&#8217;interno del suo blog, &laquo;rendendoci cos&igrave; liberi di assumere pi&ugrave; persone, realizzare pi&ugrave; prodotti, aiutare gli altri progetti e offrire pi&ugrave; possibilit&agrave; di partecipazione ad Internet a milioni di persone. Il progetto Mozilla &egrave; in crescita sotto molti aspetti &#8211; di dimensione, proporzioni, tipi di attivit&agrave;, nuove comunit&agrave; e ricerca&raquo;.</p>
<p>Cos&igrave; come nel 2005, la maggior parte dei ricavi derivano dalle funzioni di ricerca integrate nel browser Firefox, le quali fanno riferimento principalmente a <strong>Google</strong>. L&#8217;accordo tra le due societ&agrave; termina comunque nel 2008, anno in cui Mozilla potr&agrave; decidere se estendere la partnership oppure volgere lo sguardo altrove.</p>
<p>Alla fine del 2006 erano 90 le persone che lavoravano a tempo pieno o part time all&#8217;interno di Mozilla, in particolar modo nelle sussidiarie di California, Tokyo, Toronto, e Parigi. La <strong>fondazione &egrave; comunque in continua espansione</strong>, come illustra Baker, in particolar modo per quanto riguarda le <strong>infrastrutture tecniche</strong>: nel 2006 sono state scaricate 600.000 copie di Firefox (oltre 2,1 terabyte di dati) e 25 milioni di aggiornamenti al giorno, fattore che ha richiesto un notevole incremento nelle capacit&agrave; della infrastruttura. Ma non &egrave; solo il movimento di bit ad interessare Mozilla. L&#8217;infrastruttura per la gestione degli add-on per Thunderbird e Firefox &egrave; un esempio di sito multi linguaggio, e non semplicemente localizzato, nato con l&#8217;intento renderlo il pi&ugrave; godibile possibile anche a coloro i quali non parlano la lingua inglese, e esempio di come i guadagni legati a Firefox possano essere utilizzati per il bene dell&#8217;intera comunit&agrave; Mozilla.</p>
<p><strong>La filosofia di Mozilla comunque va oltre la semplice produzione di progetti open source</strong>: &laquo;serve anche a sviluppare una Internet dove la scelta, l&#8217;innovazione, la partecipazione, il potenziamento individuale e i benefici pubblici sono intrinsechi al tessuto della vita online. [...] 120 milioni di persone utilizzano Firefox e godono di una esperienza di navigazione pi&ugrave; sicura e personale. Milioni di persone usano Thunderbird e godono di un esperienza aperta di gestione della posta&raquo;.</p>
<p><em>di Tullio Matteo Fanti, via <a href="http://www.webnews.it/news/leggi/7014/mozilla-profitti-per-668-milioni-di-dollari/">WebNews</a></em></p>
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		<title>David Bienvenu lascia Mozilla. Saranno guai per Thunderbird?</title>
		<link>http://www.blogzilla.info/2007/10/06/david-bienvenu-lascia-mozilla-saranno-guai-per-thunderbird/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Oct 2007 10:19:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[David Bienvenu, l&#8217;altro sviluppatore a tempo pieno di Thunderbird, ha annunciato che lascer&#224; la Mozilla Corporation venerd&#236; prossimo. Volevo che tutti sapessero che il mio ultimo giorno alla Mozilla Corporation sar&#224; il 12 ottobre. Intendo rimanere coinvolto nel progetto Thunderbird e continuarlo come proprietarlo del modulo. Mi &#232; piaciuto tantissimo lavorare in Mozilla e faccio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>David Bienvenu, l&#8217;altro sviluppatore a tempo pieno di Thunderbird, ha annunciato che lascer&agrave; la Mozilla Corporation venerd&igrave; prossimo.<br />
<blockquote style="font-style: italic;">Volevo che tutti sapessero che il mio ultimo giorno alla Mozilla Corporation sar&agrave; il 12 ottobre. Intendo rimanere coinvolto nel progetto Thunderbird e continuarlo come proprietarlo del modulo. Mi &egrave; piaciuto tantissimo lavorare in Mozilla e faccio i miei migliori auguri alla Mozilla Corporation e alla nuova Mail Co.</p></blockquote>
<p>Questo post arriva solo due giorni dopo il <a href="http://www.blogzilla.info/?p=471" target="_blank">messaggio d&#8217;addio</a> di Scott MacGregor.</p>
<p>Questo &egrave; l&#8217;open source e penso sia improbabile che la loro dipartita significhi la fine di Thunderbird come progetto in s&eacute;. Ma certamente tutto questo avr&agrave; delle conseguenze, come minimo un ritardo nella creazione e nell&#8217;organizzazione della consociata, ribattezzata per ora MailCo.</p>
<p>La cosa pi&ugrave; importante &egrave; che la loro partenza potrebbe essere interpretata come un dissenso verso questa decisione che, arrivando dagli sviluppatori di punta di Thunderbird, sta gi&agrave; facendo alzare qualche sopracciglio sul fatto che quella intrapresa sia la strada giusta.</p>
<p>Comunque questa rimane pura speculazione fintanto che David e Scott non daranno maggiori spiegazioni sulla loro decisione, e la speculazione pu&ograve; danneggiare il progetto pi&ugrave; di quanto possano fare le loro vere motivazioni. Mi sorprende che n&eacute; Mitchell Baker n&eacute; David Ascher abbiano ancora commentato queste notizie.</p>
<p>Di nuovo, vorremmo ringraziare David per il contributo apportato a Thundebird e spero che possa lavorare fianco a fianco con il team di Thunderbird per aiutarli nella transizione verso la nuova realt&agrave;.<br /><em><br />Fonte: <a target="_blank" href="http://mozlinks-it.blogspot.com/2007/10/david-bienvenu-lascia-mozilla-saranno.html">mozilla links italia</a></em></p>
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		<title>Il responsabile dello sviluppo di Thunderbird lascia Mozilla</title>
		<link>http://www.blogzilla.info/2007/10/05/il-responsabile-dello-sviluppo-di-thunderbird-lascia-mozilla/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Oct 2007 10:14:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[David Ascher]]></category>
		<category><![CDATA[Mail Co]]></category>
		<category><![CDATA[Mitchell Baker]]></category>
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		<category><![CDATA[Thunderbird]]></category>

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		<description><![CDATA[In una breve nota, Scott MacGregor, responsabile dello sviluppo di Thunderbird, ha annunciato che il prossimo 12 ottobre lascer&#224; la Mozilla Corporation per intraprendere altri interessi nella propria carriera. Tuttavia, Scott pensa di continuare come volontario il proprio ruolo di proprietario del modulo per il progetto Thunderbird. Non si tratta assolutamente di una bella notizia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bp2.blogger.com/_AmbTgkWW3Vk/RwYYOS2ZOBI/AAAAAAAAA04/JWCPXub4_DM/s1600-h/scottmcgregor.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5117804660410365970" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_AmbTgkWW3Vk/RwYYOS2ZOBI/AAAAAAAAA04/JWCPXub4_DM/s320/scottmcgregor.jpg" style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" /></a>In una breve nota, Scott MacGregor, responsabile dello sviluppo di Thunderbird, <a href="http://scott-macgregor.org/blog/?p=6">ha annunciato</a> che il prossimo 12 ottobre lascer&agrave; la Mozilla Corporation per intraprendere altri interessi nella propria carriera. Tuttavia, Scott pensa di continuare come volontario il proprio ruolo di proprietario del modulo per il progetto Thunderbird.</p>
<p>Non si tratta assolutamente di una bella notizia per la consociata Mozilla che sta per nascere, come <a href="http://mozlinks-it.blogspot.com/2007/09/mozilla-proporr-una-consociata-per.html">annunciato</a> il mese scorso. La perdita del proprio responsabile (e dipendente a tempo pieno) rallenter&agrave; come minimo lo sviluppo di Thunderbird, attualmente nelle primissimi fasi di sviluppo della quarta versione.</p>
<p>Credo che presto leggeremo i commenti al riguardo di Mitchell Baker, amministratrice delegata di Mozilla, e di David Ascher, il responsabile designato per la nuova consociata.</p>
<p>Nel frattempo, non possiamo che ringraziare Scott per il suo contributo apportato al progetto Thunderbird e a Mozilla.</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://mozlinks-it.blogspot.com/2007/10/il-responsabile-dello-sviluppo-di.html" target="_blank">mozilla links italia</a></em></p>
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		<title>David Ascher, Mozilla e una nuova società per Thunderbird</title>
		<link>http://www.blogzilla.info/2007/09/18/david-ascher-mozilla-e-una-nuova-societa-per-thunderbird/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 06:38:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mitchell Baker]]></category>
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		<description><![CDATA[Finalmente vengono messi a tacere i dubbi sul futuro (e sul possibile abbandono) di Thunderbird. Direttamente dal blog di Mitchell Baker e dalle news di Mozilla.com. Per quanto riguarda il fronte Mozilla italiano, ci sono novit&#224; in arrivo: stay tuned (stateve accuorti), appuntamento ad ottobre MOUNTAIN VIEW, CALIFORNIA &#8211; 17 Settembre 2007 &#8211; Mozilla ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente vengono messi a tacere i <a href="http://www.pseudotecnico.org/blog/2007/07/27/il-futuro-di-thunderbird/">dubbi sul futuro (e sul possibile abbandono) di Thunderbird</a>. Direttamente dal <a href="http://weblogs.mozillazine.org/mitchell/archives/2007/09/mozillas_new_focus_on_thunderb.html">blog di Mitchell Baker</a> e dalle <a href="http://www.mozilla.com/en-US/press/mozilla-2007-09-17.html">news di Mozilla.com</a>.</p>
<p>Per quanto riguarda il fronte Mozilla italiano, ci sono novit&agrave; in arrivo: <em>stay tuned</em> (stateve accuorti), appuntamento ad ottobre <img src="http://www.pseudotecnico.org/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";-)" class="wp-smiley" /> </p>
<p>MOUNTAIN VIEW, CALIFORNIA &#8211; 17 Settembre 2007 &#8211; Mozilla ha presentato oggi un nuovo progetto per stimolare l&rsquo;innovazione nel campo della posta elettronica e delle comunicazioni su Internet. Mozilla ha pianificato lo sviluppo di <strong>un nuovo software di comunicazione basato sul codice e sul marchio di Thunderbird</strong>. Questa nuova iniziativa ha inoltre lo scopo di far crescere una solida comunit&agrave; di sviluppatori, in modo da rendere possibile futuri miglioramenti attraverso il processo di sviluppo Open Source e fondato sulla comunit&agrave;, filosofia alla base del browser web Firefox.</p>
<p>Il dottor David Ascher, attualmente CTO e VP Engineering in ActiveState, entrer&agrave; in Mozilla per creare una nuova societ&agrave; focalizzata sulla posta elettronica. Ascher &egrave; un componente attivo della comunit&agrave; Mozilla dal 2000, inizialmente come responsabile di Komodo, un ambiente di sviluppo integrato (IDE) basato su Mozilla. Si tratta inoltre di uno dei leader riconosciuti della comunit&agrave; Open Source, anche in considerazione del suo ruolo di direttore della Python Software Foundation.</p>
<p>&ldquo;Portare innovazione nel campo della posta elettronica e delle comunicazioni su Internet significa creare nuove possibilit&agrave; di scelta nello spettro dei software legati al Web&rdquo;, dichiara Mitchell Baker, consigliere della Mozilla Foundation. &ldquo;David &egrave; da anni un componente rispettato della comunit&agrave; Mozilla e siamo entusiasti che abbia deciso di entrare in Mozilla per guidare questo importante sforzo.&rdquo;</p>
<p>Nel luglio 2007, Baker ha sollecitato pubblicamente la comunit&agrave; a fornire opinioni sul possibile futuro di Thunderbird. Al termine di un&rsquo;attiva discussione pubblica, il consiglio della Mozilla Foundation ha approvato la <strong>creazione di una nuova societ&agrave; sussidiaria</strong> <strong>della <font face="Helvetica">Mozilla Foundation</font></strong> dedicata allo sviluppo, all&rsquo;innovazione e al miglioramento del software legato alla posta elettronica e alle comunicazioni su Internet.</p>
<p><strong>Mozilla contribuir&agrave; con 3 milioni di dollari alla nascita di questa nuova societ&agrave;.</strong></p>
<p>Milioni di persone nel mondo si affidano a Thunderbird come applicazione principale per la gestione della propria posta elettronica. Per tutti questi utenti non ci sar&agrave; nessun cambiamento. Durante il periodo di sviluppo di questa nuova iniziativa Mozilla continuer&agrave; a distribuire regolarmente agli utilizzatori di Thunderbird aggiornamenti di sicurezza e stabilit&agrave;, rimanendo focalizzata sulle esigenze degli utenti.</p>
<p>Mozilla &egrave; una comunit&agrave; globale impegnata nello sviluppo di software e tecnologia libere e Open Source in grado di migliorare l&rsquo;esperienza online di ciascuna persona. Lavoriamo seguendo un processo di sviluppo altamente disciplinato, trasparente e basato sulla cooperazione, sotto il controllo dell&rsquo;organizzazione senza fini di lucro Mozilla Foundation. In qualit&agrave; di consociata interamente controllata da Mozilla Foundation, Mozilla Corporation si impegna nello sviluppo e nella promozione dei prodotti Mozilla. Questa struttura unica consente a Mozilla di supportare finanziariamente e far crescere una comunit&agrave; innovativa, competitiva e di successo. Per ulteriori informazioni su Mozilla visita il sito www.mozilla.com.</p>
<p><em>Fonte: <a target="_blank" href="http://www.pseudotecnico.org/blog/2007/09/18/david-ascher-mozilla-e-una-nuova-societa-per-thunderbird/">pseudotecnico:blog</a></em></p>
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		<title>Mitchell Baker risponde alle preoccupazioni sul futuro di Thunderbird</title>
		<link>http://www.blogzilla.info/2007/07/31/mitchell-baker-risponde-alle-preoccupazioni-sul-futuro-di-thunderbird/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jul 2007 08:02:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mitchell Baker]]></category>
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		<description><![CDATA[Facendo seguito all&#8217;annuncio di mercoled&#236; scorso nel quale Mozilla sta valutando delle alternative per un nuovo modello organizzativo per il progetto Thunderbird, le gente (io compreso) sta reagendo nei blog e su altri mezzi comunicativi dicendosi molto preoccupata per ci&#242; che questo potrebbe significare per Thunderbird, come prodotto, e per Mozilla, come progetto open source. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Facendo seguito all&#8217;annuncio di mercoled&igrave; scorso nel quale Mozilla sta valutando delle alternative per un nuovo modello organizzativo per il progetto Thunderbird, le gente (io compreso) sta reagendo nei blog e su altri mezzi comunicativi dicendosi molto preoccupata per ci&ograve; che questo potrebbe significare per Thunderbird, come prodotto, e per Mozilla, come progetto open source.</p>
<p>Per fortuna, e come ci si attendeva, Mitchell Baker, amministratrice delegata di Mozilla, <a href="http://weblogs.mozillazine.org/mitchell/archives/2007/07/thunderbird_discussion.html">sta gi&agrave; rispondendo</a> ad alcune di queste giuste preoccupazioni.</p>
<p>Innanzitutto, smentisce decisamente la teoria secondo la quale &quot;Google voglia Thunderbird morto&quot;. Non mi era mai passato per la testa ma &egrave; comunque bello vedere che questo punto &egrave; stato chiarito.</p>
<p>Poi Mitchell risponde alla mia preoccupazione di come il taglio di un progetto di posta elettronica si allinei con la missione di Mozilla di potenziare Internet come piattaforma e come servizio e bene pubblico. La mia preoccupazione &egrave; nata solo dopo aver letto l&#8217;opinione del responsabile dello sviluppo di Thunderbird, Scott MacGregor, sul proprio blog.</p>
<p>Mitchell ribadisce che Mozilla si rivolge ad Internet e non solo al web: &quot;La missione di Mozilla &egrave; molto ampia; ampia abbastanza per racchiudere diversi aspetti dell&#8217;interazione umana con Internet&quot;.</p>
<p>Dunque, come &egrave; solito in questo tipo di discussioni, non si tratta di una decisione binaria se Thunderbird sia allineato oppure no con la missione Mozilla. Invece, si tratta di capire se &egrave; il modo pi&ugrave; efficace per Mozilla per essere coinvolta nella messaggistica Internet. E poich&eacute; esiste questo dubbio, Mozilla, per come &egrave; attualmente organizzata, potrebbe non essere l&#8217;ambiente pi&ugrave; adatto per lo sviluppo di Thundebird. Almeno &egrave; quello che penso dopo aver letto questo paragrafo: &quot;Stiamo cercando di capire il modo migliore per utilizzare le risorse con efficacia. Questo comprende Thunderbird, questo comprende un potenziale nuovo approccio alla posta elettronica, questo comprende nuove idee che potrebbero emergere nel tempo&quot;.</p>
<p>E il problema, per come Mozilla &egrave; attualmente organizzata, &egrave; l&#8217;attenzione, o la sua mancanza: &quot;Ogni giorno il team di sviluppo pu&ograve; lavorare su Thunderbird, che serve a dovere i propri utenti. Oppure possono lavorare su Firefox, che tocca una zona enorme dell&#8217;industria del web, e servire una base di utenti che &egrave; almeno un ordine di magnitudo pi&ugrave; ampia&quot;, si legge nel suo ultimo post. &quot;Questa non &egrave; una bella situazione per Thunderbird per ottenere attenzione e impegno. Assumere nuove persone non risolve il problema e non cambia l&#8217;equazione per determinare l&#8217;attenzione relativa&quot;.</p>
<p>La mancanza di attenzione &egrave; una preoccupazione comprensibile per stimolare la ricerca di alternative su come preparare un ambiente adatto per lo sviluppo di Thunderbird. Ho letto da qualche altra parte che il team di Thunderbird presso la Mozilla Corporation &egrave; composto da solo 2 o 3 persone. Questi numeri evidenziano ci&ograve; a cui si riferisce Mitchell nella sua citazione precedente e quello che Scott fa notare nell&#8217;ultimo aggiornamento del suo blog: &quot;Ad esempio, un ingegnere dedicato allo sviluppo di Thunderbird farebbe un&#8217;enorme differenza. Infatti, solo quella persona in pi&ugrave; ci avrebbe permesso di far uscire Thunderbird 2.0 un paio di mesi prima&quot;.</p>
<p>Ora, ogni azienda ha un prodotto di punta. Ed &egrave; Firefox. Ma questo non significa (necessariamente) che ci si debba sbarazzare degli altri prodotti ma piuttosto creare una nuova divisione con un team di supporto diverso. Questo assomiglia alla Opzione 2: creare una societ&agrave; affiliata alla Mozilla Foundation che svilupperebbe e si occuperebbe del marketing di Thunderbind, disponendo del proprio team completo per garantire la giusta attenzione che si merita Thunderbird.</p>
<p>Sfortunatamente questo significherebbe, in alcuni casi, raddoppiare i costi: doppia contabilit&agrave;, doppio ufficio legale, doppia infrastruttura IT. Che ne dite di un Mozilla Shared Sharvices? La Mozilla Corporation e la Thunderbird Corporation si impegnerebbero solamente nello sviluppo e nel marketing mentre Mozilla Shared Services fornirebbe tutti gli altri servizi di supporto. Questo inoltre faciliterebbe la possibilit&agrave; per Mozilla di abbracciare nuovi progetti e distribuire le risorse in modo pi&ugrave; efficiente, ma significherebbe anche un maggiore impegno per lanciare questa nuova organizzazione.</p>
<p>Ci sono ancora alcuni punti per Mitchell da coprire. Ma devo notare quanto sia unica la possibilit&agrave; di partecipare in questa discussione, persino per un progetto open source, data la visibilit&agrave; e la copertura mediatica di cui gode Mozilla.</p>
<p><em>Di Percy Cabello e tradotto da Rossano Orlandini, tratto da <a href="http://mozlinks-it.blogspot.com/2007/07/mitchell-baker-risponde-alle.html" target="_blank"><span class="entry-source-title-parent"><span class="entry-source-title">mozilla links &#8211; edizione italiana</span></span></a></em></p>
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		<title>Alla ricerca di una nuova casa per Thunderbird</title>
		<link>http://www.blogzilla.info/2007/07/27/alla-ricerca-di-una-nuova-casa-per-thunderbird/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jul 2007 05:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mitchell Baker]]></category>
		<category><![CDATA[Mozilla Foundation]]></category>
		<category><![CDATA[Scott MacGregor]]></category>
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		<description><![CDATA[Pubblichiamo la traduzione in italiano del post di ieri di Scott MacGregor, responsabile dello sviluppo di Thunderbird, dopo l&#8217;annuncio di Mitchell Baker sui nuovi piani relativi a Thunderbird. Nel blog di Mitchell si parla della necessit&#224; di trovare una nuova dimora organizzativa per Thunderbird. Volevo condividere i miei pensieri sul perch&#233; abbiamo bisogno di fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a name="1766285698593851619"></a><a href="http://bp3.blogger.com/_AmbTgkWW3Vk/RqkzD7dNtXI/AAAAAAAAAlg/jutQJ3qrnIk/s1600-h/reclaimyourinbox_large.png" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5091656996311905650" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_AmbTgkWW3Vk/RqkzD7dNtXI/AAAAAAAAAlg/jutQJ3qrnIk/s320/reclaimyourinbox_large.png" style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" /></a>Pubblichiamo la traduzione in italiano del post di ieri di Scott MacGregor, responsabile dello sviluppo di Thunderbird, dopo l&#8217;annuncio di Mitchell Baker sui <a href="http://mozlinks-it.blogspot.com/2007/07/mozilla-alla-ricerca-di-nuove.html">nuovi piani</a> relativi a Thunderbird.</p>
<p></p>
<p><span style="font-style: italic;">Nel blog di Mitchell si parla della necessit&agrave; di trovare una nuova dimora organizzativa per Thunderbird. Volevo condividere i miei pensieri sul perch&eacute; abbiamo bisogno di fare qualcosa, fornire maggiori dettagli su quello che io e David crediamo sia il meglio per Thunderbird e i propri utenti, e sollecitare un feedback dalla community per i loro pensieri e le loro idee.</span></p>
<p><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">Perch&eacute;</span></p>
<p><span style="font-style: italic;">Agli albori della Fondazione, le applicazioni di navigazione e di posta elettronica erano legate insieme poich&eacute; erano le due attivit&agrave; Internet pi&ugrave; importanti in cui erano occupati gli utenti. All&#8217;epoca aveva senso avere sia Firefox che Thunderbird sotto la Mozilla Foundation.</span></p>
<p><span style="font-style: italic;">Nel tempo la missione della Mozilla Foundation si &egrave; evoluta per concentrarsi sull&#8217;avanzamento del web aperto grazie alla navigazione e alle attivit&agrave; collaterali. Oggi Thunderbird, come client desktop per la posta elettronica, non appoggia questa missione con il risultato di avere avuto una bassa priorit&agrave; per qualche tempo. Thunderbird distoglie l&#8217;attenzione dagli impegni su Firefox e non ha il livello di risorse e di supporto necessari per far fare un passo in avanti alla posta elettronica. Le versioni di Thunderbird sono riorganizzate grazie agli sforzi eroici dei gruppi di QA e Release, ancora provati dall&#8217;ultima recente uscita di Firefox.</span></p>
<p><span style="font-style: italic;">Affinch&eacute; la comunit&agrave; di Thunderbird possa crescere e diffondersi, abbiamo bisogno di una nostra missione che promuova gli interessi della posta elettronica aperta e dei propri utenti, e abbiamo bisogno di un&#8217;organizzazione dedicata ad appoggiare questa missione. Noi (David, io, i responsabili del consiglio di amministrazione della Corporation e della Foundation) siamo tutti d&#8217;accordo che &egrave; giunta l&#8217;ora di formare una nuova organizzazione dedicata a Thunderbird e ai propri utenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">Alcune possibilit&agrave;</span></p>
<p><span style="font-style: italic;">Il post di Mitchell delinea alcune opzioni disponibili. Stiamo pensando a tutte queste possibilit&agrave; da diverso tempo e queste sono le nostre osservazioni. Siamo interessati a sapere anche quello che pensano gli altri.</span></p>
<blockquote style="font-style: italic;"><p>Opzione 1. Creare una nuova organizzazione senza fini di lucro analoga alla Mozilla Foundation &#8211; una Thunderbird Foundation. Se ne risulta che Thunderbird genera un modello di ricavi provenienti dal prodotto allo stesso modo di Firefox, allora una Thunderbird Foundation potrebbe seguire il modello della Mozilla Foundatione e creare un&#8217;azienda affiliata.</p></blockquote>
<p><span style="font-style: italic;">Le complessit&agrave; e i carichi organizzativi associati a questa possibilit&agrave; sono molto elevati. In fondo, siamo un piccolo gruppo di sviluppatori che vogliono concentrarsi nel servire gli utenti e lavorare con la community e non trascorrere la maggior parte del tempo a gestire le complessit&agrave; di questo tipo di organizzazione.</span></p>
<blockquote style="font-style: italic;"><p>Opzione 2. Creare una nuova azienda affiliata alla Mozilla Foundation per Thunderbird. Questa avrebbe meno carichi amministrativi, sebbene richieda comunque una nuova azienda che sia al servizio della missione della Mozilla Foundation.</p></blockquote>
<p><span style="font-style: italic;">Questa possibilit&agrave; non risponde agli obiettivi n&eacute; della Mozilla Corporation n&eacute; della nuova azienda, poich&eacute; un&#8217;affiliata di Thunderbird non proseguirebbe la missione della Foundation di avanzare verso il web aperto e continuerebbe a togliere risorse a Firefox.</span></p>
<blockquote style="font-style: italic;"><p>Opzione 3. Thunderbird &egrave; pubblicato come progetto di community in modo quasi analogo a SeaMonkey, e viene formata dagli sviluppatori di Thunderbird una piccola societ&agrave; di servizi e di consulenza indipendente per continuare lo sviluppo e la cura per gli utenti Thunderbird. Molti progetti open source utilizzano questo modello, potrebbe essere pi&ugrave; semplice e pi&ugrave; efficace rispetto ad un&#8217;azienda affiliata alla Mozilla Foundation. Tuttavia, la creazione di una simile societ&agrave; senza fini di lucro sarebbe estremamente difficile e la risposta pi&ugrave; naturale sarebbe quindi condurre un&#8217;azienda di servizi come azienda indipendente soggetta a tassazione. Dovremo capire in che modo una simile azienda si metterebbe in relazione con il prodotto Thunderbird in s&eacute;. Qual &egrave; il modo migliore per una simile azienda di pubblicare un prodotto? In che modo tutto questo si lega al progetto di community che rimane all&#8217;interno di Mozilla?</p></blockquote>
<p><span style="font-style: italic;">Noi crediamo che la creazione di un&#8217;azienda separata indipendente concentrata sulla missione di Thunderbird sia il modo migliore per curare i nostri utenti, avendo allo stesso tempo la massima flessibilit&agrave; per crescere e sostenere la nostra missione.</span></p>
<p><span style="font-style: italic;">La nostra visione &egrave; quella di creare una societ&agrave; indipendente responsabile dello sviluppo delle prossime versioni di Thunderbird, supportando i nostri utenti e fornendo scelta e innovazione nell&#8217;ambito della posta elettronica. L&#8217;azienda incorporerebbe gli stessi princ&igrave;pi che rendono cos&igrave; eccezionale Mozilla: dedizione all&#8217;open source, trasparenza, coinvolgimento delle community e dare il meglio ai propri utenti.</span></p>
<p><span style="font-style: italic;">Il progetto Thunderbird diventerebbe un progetto di una community Mozilla, come SeaMonkey e Camino. Il codice non si sposterebbe, i modi con cui tutti noi interagiamo (bugzilla, CVS, IRC) non cambierebbero. La community Thunderbird continuerebbe ad interagire e partecipare con altri collaboratori acquisiti (localizzatori, sviluppatori di SeaMonkey, sviluppatori di Penelope, volontari per il QA e cos&igrave; via) per continuare ad innovare sulla piattaforma della posta elettronica e dei newsgroup. La nuova azienda sarebbe responsabile per la &quot;produttizzazione&quot; di Thunderbird, in modo analogo alla &quot;produttizzazione&quot; di Firefox da parte della Mozilla Corporation.</span></p>
<p><span style="font-style: italic;">Queste responsabilit&agrave; sarebbero finanziate utilizzando le seguenti fonti di introiti potenziali:</span></p>
<ul style="font-style: italic;">
<li>donazioni da utenti esistenti, universit&agrave;, aziende ecc&#8230;</li>
<li>diversi contratti di supporto</li>
<li>altre partnership che appoggiano la missione di Thunderbird</li>
</ul>
<p><span style="font-style: italic;">David ed io ci siamo impegnati a trovare la giusta soluzione che ci possa permettere di supportare la nostra base di utenti, accrescere la nostra community e rivitalizzare lo sviluppo di Thunderbird. Desideriamo anche conoscere i vostri pareri e se ci sono altre possibilit&agrave; da valutare.</p>
<p></span><em>Di Percy Cabello e tradotto da Rossano Orlandini, tratto da <a href="http://mozlinks-it.blogspot.com/2007/07/alla-ricerca-di-una-nuova-casa-per.html" target="_blank"><span class="entry-source-title-parent"><span class="entry-source-title">mozilla links &#8211; edizione italiana</span></span></a></em></p>
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		<title>Mozilla alla ricerca di nuove opportunità per Thunderbird</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jul 2007 11:48:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mitchell Baker]]></category>
		<category><![CDATA[Mozilla Foundation]]></category>
		<category><![CDATA[Thunderbird]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;amministratrice delegata di Mozilla, Mitchell Baker, ha annunciato che la Mozilla Foundation &#232; alla ricerca di nuove opportunit&#224; per dare al progetto Thunderbird l&#8217;autonomia e l&#8217;attenzione che merita per sviluppare appieno il proprio potenziale. &#34;L&#8217;impegno di Thunderbird &#232; sminuito dalle enormi energie e dalle comunit&#224; focalizzate sul web, su Firefox e sull&#8217;ecosistema che vi ruota [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;amministratrice delegata di Mozilla, Mitchell Baker, <a href="http://weblogs.mozillazine.org/mitchell/archives/2007/07/email_futures.html" target="_blank">ha annunciato</a> che la Mozilla Foundation &egrave; alla ricerca di nuove opportunit&agrave; per dare al progetto Thunderbird l&#8217;autonomia e l&#8217;attenzione che merita per sviluppare appieno il proprio potenziale.</p>
<p>&quot;L&#8217;impegno di Thunderbird &egrave; sminuito dalle enormi energie e dalle comunit&agrave; focalizzate sul web, su Firefox e sull&#8217;ecosistema che vi ruota intorno. Di conseguenza, Mozilla non riesce a concentrarsi su Thunderbird rispetto a quanto viene fatto per la navigazione e per Firefox e non prevediamo che questo cambi nel prossimo futuro&quot;, si legge sempre nel post di Mitchell.</p>
<p>Tra le varie possibilit&agrave; c&#8217;&egrave; la creazione di una Thunderbird Foundation indipendente, il che comporterebbe un costo e un impegno molto significativo. Un&#8217;altra possibilit&agrave; &egrave; la creazione di una affiliata ma ne potrebbe derivare una situazione identica a quella attuale. La terza possibilit&agrave; &egrave; il lancio di un progetto di community simile a SeaMonkey con un supporto all&#8217;infrastruttura fornita da Mozilla stessa. Un&#8217;altra opzione ancora &egrave; la ricerca di una realt&agrave; di terze parti che potrebbe adottare il progetto Thunderbird.</p>
<p>La mia prima reazione &egrave; stata la sorpresa. E&#8217; abbastanza ovvio che Firefox &egrave; il punto cruciale della maggior parte delle risorse disponibili alla Mozilla Foundation/Corporation. Firefox &egrave; la fonte di introiti pi&ugrave; importante per le varie realt&agrave; Mozilla ma, il fatto ancor pi&ugrave; importante &egrave; che Firefox rappresenta un modo estremamente efficace per perseguire i propri princ&igrave;pi e raggiungere i propri obiettivi per costruire tecnologie open source, prodotti consumer e modelli economici di valore pubblico. Riguardo al web.</p>
<p>Ma il Manifesto Mozilla fa riferimento ad Internet, non solo al web. Mozilla potrebbe interessarsi di chat, VoIP, video conferenza, peer-to-peer e altre tecnologie legate ad Internet. Non tutte, o almeno non tutte contemporaneamente, ma essendo gi&agrave; stabilmente consolidata nel segmento posta elettronica, non vedo perch&eacute; se ne debba uscire.</p>
<p>Credo che lo scopo di scaricare Thunderbird (e anche Calendar, immagino) sia quello di concentrarsi maggiormente su Firefox piuttosto che dare maggiore vitalit&agrave; a Thunderbird, come progetto. Ed &egrave; questo che non capisco perch&eacute; questa &quot;limitazione volontaria&quot; contraddice il Manifesto Mozilla.</p>
<p>Potrei capire se una mancanza di sovvenzioni rappresentasse una minaccia per l&#8217;intero progetto e, quindi, l&#8217;abbandono di alcuni prodotti avrebbe senso per salvare Mozilla come organizzazione. Ma tutto questo non mi sembra il caso, n&eacute; per il presente n&eacute; per il prossimo futuro.</p>
<p>Tuttavia, non mi sembra che si stia abbandonando la posta elettronica, ma solo Thunderbird.</p>
<p>&quot;Vorremmo anche trovare dei collaboratori che si impegnino a creare ed implementare una nuova visione di posta. Vorremmo avere una tabella di marcia che ci porti una forte innovazione, una ricchezza di contenuti e indispensabili miglioramenti alla posta&quot;, si legge in un&#8217;altra parte del post.</p>
<p>Credo di poter capire quest&#8217;affermazione. Come milioni di altri utenti, al lavoro sono bloccato con Outlook. Ma, secondo me, e-mail significa web: RocketMail, Yahoo!Mail, il servizio di self-hosting di SquirrelMail, il ritorno a Yahoo! Mail e, da un paio d&#8217;anni, su Gmail. Non so quello che user&ograve; fra due anni ma scommetto che sicuramente sar&agrave; un&#8217;altra applicazione di webmail e non un client desktop di posta elettronica. E mi piacerebbe avere un&#8217;integrazione pi&ugrave; stretta tra il mio browser, Firefox, e la mia webmail, Gmail. Ci sono gi&agrave; estensioni che facilitano questa integrazione, ad esempio Gmail Notifier e Webmail Compose. Ma ci sono milioni di altri utenti nella stessa situazione e altrettanti che vorrebbero questa funzionalit&agrave; integrata nel browser.</p>
<p>Non so se il protocollo di gestione web attualmente in sviluppo sar&agrave; la risposta (o almeno in parte) a questo problema ma almeno gli utenti potranno essere in grado di definire un URL personalizzato per gestire i collegamento <em>mailto:</em></p>
<p>Guardando al futuro, un sistema completamente diverso potrebbe sostituire la posta elettronica e forse &egrave; questo che suggerisce il post di Mitchell. Dopotutto, la posta elettronica si &egrave; dimostrata un sistema inefficiente e l&#8217;elenco delle sue debolezze sarebbe lunghissimo. Un <a href="http://news.com.com/Kids+say+e-mail+is,+like,+soooo+dead/2009-1032_3-6197242.html?tag=item" target="_blank">recente articolo</a> apparso su CNet News ha evidenziato come gli utenti Internet pi&ugrave; giovani si affidino maggiormente ai sistemi di messaggistica di reti di social networking, come Facebook e MySpace, rispetto alla posta elettronica tradizionale. Sono portato a pensare che la messaggistica evolver&agrave; in un qualche modello di standardizzazione della condivisione dei messaggi piuttosto che la loro distribuzione.</p>
<p>Ma i client desktop di posta elettronica sono e saranno parte del panorana Internet dei prossimi anni. E questo grazie alla solita timidezza del business. E quindi credo che Thunderbird (insieme a Sunbird e Lightning che credo seguiranno a breve) dovrebbe rimanere dove &egrave; ora.</p>
<p>Oppure occorre aggiornare il Manifesto Mozilla per riflettere un obiettivo basato solo sul web.</p>
<p>[AGGIORNAMENTO] Scott McGregor, responsabile dello sviluppo di Thunderbird, ha <a target="_blank" href="http://scott-macgregor.org/blog/?p=4">postato</a> la propria opinione sul futuro di Thunderbird. Ne pubblicheremo a breve una traduzione in italiano.</p>
<p><em>Di Percy Cabello e tradotto da Rossano Orlandini, tratto da <a href="http://mozlinks-it.blogspot.com/2007/07/mozilla-alla-ricerca-di-nuove.html" target="_blank"><span class="entry-source-title-parent"><span class="entry-source-title">mozilla links &#8211; edizione italiana</span></span></a></em></p>
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