La scelta del browser conta!
Invito tutti a leggere e commentare la “lettera aperta” scritta in merito da Mitchell Baker (Presidente Mozilla) e John Lilly (CEO Mozilla) visitando il sito OpenToChoice.org.
Buona lettura!
Invito tutti a leggere e commentare la “lettera aperta” scritta in merito da Mitchell Baker (Presidente Mozilla) e John Lilly (CEO Mozilla) visitando il sito OpenToChoice.org.
Buona lettura!
Sin dalla presentazione di Chrome analisti e utenti avevano cominciato ad interrogarsi sul futuro della collaborazione tra Google e Mozilla: è infatti risaputo che buona parte degli introiti di quest’ultima arrivano direttamente da Mountain View, che ricompensa la Corporation per la scelta di Google come motore di ricerca predefinito.
Per ogni ricerca effettuata con Google attraverso Firefox, Mozilla riceve un compenso dal gigante dei motori di ricerca, che moltiplicato per il numero di utenti del panda rosso rende immediatamente chiaro quanti interessi ci siano in ballo; nel 2007 Mozilla ha ottenuto da Google ben 75 milioni di dollari, pari all’88% del suo fatturato totale.
Molti sostengono che difficilmente il gigante dei motori di ricerca porrà fine all’accordo con Mozilla sia perché Chrome possiede una piccolissima fetta di mercato (~1% contro il ~22% di Firefox) sia perché un concorrente (come Yahoo) potrebbe prendere il posto di Google e arrecare un danno economico ben più grande.
Mozilla è comunque alla ricerca di possibili alternative a Google e, stando a quanto riferito da Mitchell Baker, un’azienda avrebbe addirittura offerto un assegno in bianco per prendere il posto del noto motore di ricerca; Baker non ha voluto comunicare il nome di tale azienda ma ha negato che si tratti di Microsoft (che potrebbe sponsorizzare il suo Live Search), accennando al fatto che anche motori di ricerca “minori” potrebbero essere interessati alla posizione, visto l’enorme traffico generato dalle ricerche effettuate attraverso Firefox.
E voi, utenti di Firefox, accettereste di buon grado il passaggio ad un altro motore di ricerca?
Fonte: OneOpensource
Concesso alla società che gestisce Firefox il coinvolgimento nell’azione della Commissione Europea riguardante il bundle di Explorer con Windows
La Commisione Europea ha concesso a Mozilla, la società che sta dietro al browser open source Firefox, il diritto di entrare nella sua azione antitrust contro Microsoft. Lo scorso mese la Commissione aveva accusato Microsoft di distorsione della concorrenza sul mercato dei web browser offrendo il suo Internet Explorer (IE) in bundle con il sistema operativo Windows. Nel caso le accuse dovessero portare a una condanna, Microsoft potrebbe essere costretta a modificare il modo in cui distribuisce IE, così come dover pagare una multa per abuso di monopolio.
Nel fine settimana Mitchell Baker, chair di Mozilla, aveva dichiarato su un blog di voler offrire l’expertise di Mozilla come risorsa per la Commissione Europea mentre considera quale potrebbe essere l’eventuale rimedio efficace. Secondo Baker “non esiste il minimo dubbio” che il legame di IE con Widnows “danneggi la concorrenza tra web browser, mini l’innovazione di prodotto e alla fine riduca anche la scelta dei consumatori”.
A Mozilla è stato assegnato lo stato di “terza parte interessata” nel caso, il che le permette di presentare argomenti alla Commisione, per vedere la statement of objections confidenziale che la Commissione stessa ha inviato a Microsoft lo scorso mese e partecipare all’udienza faccia faccia qualora fosse richiesta. L’indagine è partita dalla norvegese Opera Software che oltre un anno fa si era lamentata delle pratiche di Microsoft sul mercato browser.
Fonte: Computerworld
Promozione, sviluppo e spinta sul versante cellulari online ma anche una maggiore presa di coscienza sul potenziale della Rete e dei suoi utenti.
È un piano biennale che punta su quattro punti da raggiungere entro il 2010 quello delineato da Mitchell Baker, la combattiva direttrice della Mozilla Foundation. Presentato originariamente al Firefox Summit, il piano è riassumibile nel voler promuovere e far progredire l’universo Mozilla ed al contempo Internet stessa, spingendola sempre più verso la “visione di un posto aperto, decentralizzato e basato sulla partecipazione”.
Il primo punto è quello di rafforzare il ruolo di Mozilla come centro e stimolo della Rete: sostenere progetti e innovazioni ma anche le comunità, il web aperto e sociale e la portabilità nella vita online.
Al centro del punto due ci sono infatti proprio i dati e l’aiutare le persone a esercitare i diritti alla privacy coniugandoli al contempo con la condividivisione pubblica ed anonima delle informazioni utili raccolte.
Il più concreto è il terzo punto che verte sul settore cellulare e sulla necessità di rendere i telefonini che vanno su Internet veramente parte del web, anche tramite lo sviluppo di nuovo software nello specifico di un prodotto targato Moziila da lanciare al più presto sul mercato. Per fortuna -aggiungiamo noi- su questo versante ci sono buone notizie con progressi nel porting per processori Arm (usati da molti smartphone e palmari) di Tracemonkey, il motore Javascript di nuova generazione di Mozilla. Se ne sta occupando lo sviluppatore Vladimir Vukicevic e il suo operato sarà incluso nella prossima e attesa versione alpha di Fennec, il Firefox per cellulari.
Il quarto ed ultimo punto è smaccatamente promozionale. Secondo la Baker bisogna continuare ad accrescere la visibilità, popolarità e percentuali di mercato di Firefox, attualmente ai massimi storici grazie al Download Day.
I vari punti, e in generale tutto il piano e gli obiettivi sono disponibili anche sotto forma di wiki, aperto a discussioni e integrazioni.
Fonte: MyTech.it
Con una mossa pensata per placare gli animi dei sostenitori di Ubuntu, negli scorsi giorni il CEO di Mozilla, Mitchell Backer, ha deciso di cancellare la nuova EULA (End User License Agreement) di Firefox e di eliminare l’obbligo, per le distribuzioni Linux come Ubuntu, di visualizzare il testo della licenza al primo avvio del browser.
Di fatto, dunque, Backer ha ritrattato tutte le novità all’EULA di Firefox che avrebbero dovuto accompagnare l’imminente versione 3.0.2. Quelle stesse novità che, all’inizio della settimana, hanno scatenato una forte ostilità da parte della comunità di Ubuntu: tanto che Mark Shuttleworth, fondatore di Ubuntu, è dovuto intervenire in veste di paciere e promettere l’avvio di una discussione con Mozilla per risolvere la questione.
Nel proprio blog, Backer afferma di comprendere "che qualsiasi tipo di EULA è fastidiosa, persino quando il contenuto è basato su codice FLOSS". Il boss di Mozilla sostiene che quella inclusa di recente in Firefox non era una vera e propria EULA, ma un semplice avviso con cui la propria società voleva informare gli utenti sul tipo di licenza che accompagna Firefox e sui servizi che questo integra.
Da un lato Backer ha acconsentito ad eliminare l’EULA – pardon, l’"avviso" – dall’altro ritiene però che ci sia ancora la necessità di informare gli utenti sulla natura e i contenuti di Firefox, nonché sul fatto che il nome e il logo del browser sono un marchio registrato di Mozilla.
Su quest’ultimo punto si era già scontrata Debian, che per aggirare le imposizioni di Mozilla ha sfornato una versione di Firefox con un logo e un nome – IceWeasel – differenti. Questo è stato fatto anche per Thunderbird, SeaMonkey e Calendar, diventati rispettivamente IceDove, IceApe e IceOwl.
Fonte: Punto Informatico
Mozilla Corporation ha annunciato la nomina di John Lilly a Chief Executive Officer, ruolo precedentemente ricoperto da Mitchell Baker che prosegue il proprio impegno in Mozilla nel ruolo di Chairman.
“John Lilly è la persona giusta per portare a compimento la maturazione di Mozilla” ha dichiarato Mitchell Baker. “John ha saputo sviluppare un’organizzazione che è integrata nel DNA di Mozilla e dell’open source e che è in grado di funzionare a un livello di efficienza estremamente elevato, un’esigenza imprescindibile nel nostro settore”.
In qualità di CEO l’attività di John sarà incentrata sul prodotto, sulla tecnologia e sulle attività di Mozilla Corporation. Il ruolo di Mitchell sarà invece maggiormente orientato a far sì che gli obiettivi e la vision di Mozilla contribuiscano ad apportare cambiamenti in alcuni aspetti dello sviluppo di Internet quali gli standard e l’interoperabilità, il trattamento dei dati e l’utilizzo di meccanismi di mercato a sostegno degli enti di pubblica utilità.
“Sono molto onorato e felice di portare avanti la mission di Mozilla, al cui cuore sta la crescita del Web partecipativo. Il Web costituisce l’innovazione più importante dei nostri tempi, poiché influenza tutto” ha dichiarato Lilly. “Con migliaia di contributori open source, oltre 125 milioni di utilizzatori e un numero infinito di organizzazioni che fanno affidamento sulla nostra community e sulla nostra tecnologia, Mozilla ha un ruolo unico in questo scenario”.
“Ho lavorato per diversi anni sia con Mitchell che con John e appoggio pienamente queste scelta, che consentirà alla nostra organizzazione di fare ancora più cose di prima e di farle bene” ha dichiarato Mitch Kapor, membro del board ed ex chairman di Mozilla Foundation.
John Lilly – nota biografica:
John Lilly entra in Mozilla Corporation nel 2005 in qualità di Vice President Business Development e dal 2006 assume il ruolo di COO e membro del Consiglio di Amministrazione. In precedenza John Lilly era stato fondatore, CEO, CTO e VP prodotti di Reactivity, una software house acquisita da Cisco Systems nel 2007. Prima ancora era stato in Apple, Sun Microsystems e Trilogy Software. Lilly ha partecipato attivamente a progetti open source in qualità di membro dei board per Open Source Applications Foundation e la Participatory Culture Foundation. Lilly si è laureato e ha conseguito il master in informatica presso la Stanford University.
Ulteriori informazioni sono disponibili ai seguenti indirizzi: blog di Mitchell Baker e blog di John Lilly.