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	<title>BlogZilla &#187; Internet Explorer</title>
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	<description>Chiacchiere, novità  e pettegolezzi sul mondo Mozilla</description>
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		<title>Mozilla e Microsoft liberano i font sul Web</title>
		<link>http://www.blogzilla.info/2010/04/22/mozilla-e-microsoft-liberano-i-font-sul-web/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 09:12:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si chiama Web Open Font Format e potrebbe presto essere uno standard riconosciuto che Mozilla, Microsoft e Opera Software sono pronti a supportare sui propri browser. Permette la creazione delle pagine utilizzando sul testo qualsiasi font si desideri Il Web Open Font Format (WOFF) sta per diventare realtà. È questo un passo importante perché, dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>Si chiama Web Open Font Format e potrebbe presto essere uno  standard riconosciuto che Mozilla, Microsoft e Opera Software sono  pronti a supportare sui propri browser. Permette la creazione delle  pagine utilizzando sul testo qualsiasi font si desideri</strong></div>
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<p>Il <strong>Web Open Font Format</strong> (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Web_Open_Font_Format">WOFF</a>) sta  per diventare realtà. È questo un passo importante perché, dopo anni di  &#8220;www&#8221; sui medesimi font su ogni singolo sito, con l&#8217;introduzione di un  nuovo standard si potrebbe aprire la strada ad una vera esplosione di  stile e fantasia tale da offrire allo sviluppatore un&#8217;ampia scelta nel  preparare i testi per la propria pagina.</p>
<p>Il World Wide Web Consortium ha detto sì: il Web Open Font Format è  stato <a href="http://arstechnica.com/microsoft/news/2010/04/microsoft-throws-its-weight-behind-web-open-font-format.ars">accettato</a> in qualità di potenziale standard riconosciuto. Ma la notizia è  corredata anche da un passo molto importante nel percorso che porta  l&#8217;eventuale standard W3C a diventare qualcosa di diffuso ed utilizzato: <strong>anche  Microsoft ha firmato il proprio sostegno al WOFF assieme alla <a href="http://people.mozilla.com/%7Ejkew/woff/woff-spec-latest.html">proponente</a> Mozilla e ad Opera Software</strong>. Ciò significa che ora il WOFF non  sol ambisce a divenire uno standard riconosciuto, ma diventa anche uno  strumento pronto ad essere abbracciato dai due principali browser sulla  piazza: Firefox ed Internet Explorer (in comunione con Opera). Più  chiaro il percorso del primo, ignoto il secondo: Firefox <a href="http://www.oneopensource.it/26/10/2009/firefox-36-supportera-web-open-font-format/">supporta</a> WOFF fin dalla versione 3.6, IE invece potrebbe compiere il proprio  passo soltanto con la prossima milestone identificata in IE9. La  compilazione delle specifiche è in mano al <a href="http://www.w3.org/Fonts/WG/">WebFonts Working Group</a>.</p>
<p>Il Web Open Font Format permette allo sviluppatore di un sito di <strong>inserire  all&#8217;interno della pagina un font a piacimento</strong>: richiamato  all&#8217;interno del codice della pagina ed interpretato in qualità di file  compresso correlato, <strong>il font è così utilizzabile anche se non  installato all&#8217;interno della macchina</strong>. Così facendo viene  superata l&#8217;attuale barriera che limita l&#8217;uso dei font ad un range  standard esistente (e definito in larga parte dalla dotazione Windows),  permettendo agli sviluppatori maggior creatività pur nel pieno rispetto  degli standard.</p>
<p>Il <a href="http://www.w3.org/Submission/WOFF/">WOFF</a> è  il punto d&#8217;unione di più scorciatoie che avevano tentato in passato di  giungere alla medesima conclusione. Il nuovo standard si propone ora  come uno strumento di conversione per TrueType, OpenType e Open Font  portando ogni singolo stile sul medesimo piano, creando un layer che  permetta (con giusto compromesso nel caricamento delle pagine)  l&#8217;interpretazione del codice e l&#8217;uso del font preferito  indipendentemente dalla dotazione dell&#8217;utente. Tutto è mediato dal  browser e tale tecnologia, reggendosi sui nomi Mozilla e Microsoft, non  può che nascere sotto una buona stella.</p>
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<p><em>Fonte: <a href="http://www.webnews.it/news/leggi/12804/mozilla-e-microsoft-liberano-i-font-sul-web/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+Webnews" target="_blank">Web News</a></em></p>
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		<title>Anche Firefox vuole un processo per ogni tab</title>
		<link>http://www.blogzilla.info/2009/05/13/anche-firefox-vuole-un-processo-per-ogni-tab/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 08:59:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Content Process]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox]]></category>
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		<description><![CDATA[In Mozilla Foundation si devono essere accorti che il loro browser comincia, sotto alcuni aspetti, ad inseguire la concorrenza anziché portare innovazione: l’esecuzione di tutte le tab nello stesso processo è infatti una delle limitazioni dell’attuale Firefox mentre sia Chrome che Internet Explorer 8 adottano un approccio più solido, creando un processo per ciascuna tab. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Mozilla Foundation si devono essere accorti che il loro browser comincia, sotto alcuni aspetti, ad inseguire la concorrenza anziché portare innovazione: l’esecuzione di tutte le tab nello stesso processo è infatti una delle limitazioni dell’attuale Firefox mentre sia <strong>Chrome</strong> che <strong>Internet Explorer 8</strong> adottano un approccio più solido, creando <strong>un processo per ciascuna tab</strong>.</p>
<p>Con l’obiettivo di <a title="Mozilla experiments with process for tabs" href="https://wiki.mozilla.org/Content_Processes">superare questa limitazione</a> è nato un anonimo progetto (spero che <strong>Content Process</strong> non sia il nome) coordinato da sviluppatori Mozilla di lunga data; la <a title="Mozilla Content Process roadmap" href="https://wiki.mozilla.org/Content_Processes#Implementation">roadmap iniziale</a> prevede quattro fasi, durante le quali verranno aggiunti i vari componenti.</p>
<p>Frutto della <a title="Content Process Phase I" href="https://wiki.mozilla.org/Content_Processes#Phase_I:_Bootstrap">prima fase</a> sarà un proto-browser mono-tab con un processo per l’interfaccia e uno per il rendering dei contenuti, senza supporto a sessioni o connessioni sicure; successivamente (per novembre) verrà aggiunto il supporto a più tab mentre nella <a title="Content Process Phase III" href="https://wiki.mozilla.org/Content_Processes#Phase_III:_extensions.2C_compatibility.2C_and_performance">fase III</a> verranno definite le API. Seguirà poi la <a title="Content Process Phase VI" href="https://wiki.mozilla.org/Content_Processes#Phase_IV:_Multiple_content_processes">fase finale</a> del progetto, da cui dovrebbe prendere vita il nuovo browser.</p>
<p>Stando alla roadmap non si avrà il prodotto finale prima di un anno e, proprio queste tempistiche, stanno spingendo gli sviluppatori a cercare <strong>soluzioni alternative</strong> che possano ridurre i tempi.</p>
<p>Tra le ipotesi più suggestive figura la <strong>sostituzione dell’attuale stack di rete</strong> (chiamato <strong>Necko</strong>) con quello di <a title="Chromium" href="http://code.google.com/chromium/">Chromium</a>, il progetto open source alla base di Chrome.</p>
<p>Vincerà l’orgoglio o la qualità?</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://www.oneopensource.it/13/05/2009/anche-firefox-vuole-un-processo-per-ogni-tab/">OneOpensource</a></em></p>
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		<title>Cuore open source, anima non profit</title>
		<link>http://www.blogzilla.info/2009/05/13/cuore-open-source-anima-non-profit/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 06:46:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fennec]]></category>
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		<category><![CDATA[Guerra dei browser]]></category>
		<category><![CDATA[Internet Explorer]]></category>
		<category><![CDATA[Mozilla Foundation]]></category>
		<category><![CDATA[Tristan Nitot]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie ad una intervista esclusiva a Tristan Nitot, Presidente Mozilla Europe, è stato possibile scavare sotto la superficie tecnologica del gruppo per capire qualcosa di più dell&#8217;anima non profit e del cuore open source di Firefox. Tristan Nitot. Sposato, due figli, fondatore e Presidente di Mozilla Europe. La sua è una lunga esperienza nel mondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><span>Grazie ad una intervista esclusiva a Tristan Nitot, Presidente Mozilla Europe, è stato possibile scavare sotto la superficie tecnologica del gruppo per capire qualcosa di più dell&#8217;anima non profit e del cuore open source di Firefox.</span></em></strong></p>
<p><strong>Tristan Nitot</strong>. Sposato, due figli, fondatore e <strong>Presidente di Mozilla Europe</strong>. La sua è una lunga <a href="http://www.nitot.com/cv/" target="_blank">esperienza</a> nel mondo dei browser: nel Maggio del 1997 è già in Netscape, pochi anni dopo annusa il profumo di Mozilla, dal 2003 ne è alla guida della divisione europea.</p>
<p>Ma Mozilla è un elemento a sé stante nel quadro che analizziamo ogni giorno: ha cuore open source, anima non profit, carattere arrembante e pedigree nobile. Il browser ha spiazzato il mercato riuscendo ove nessun altro era mai riuscito: sfidare Internet Explorer. Il gruppo, per questo motivo, ha solleticato un&#8217;idea tale per cui <strong>una nuova possibilità potesse esistere, un&#8217;alternativa fosse possibile</strong>. Oggi Firefox ha cifre in continua crescita mentre Internet Explorer si è ormai adagiato su una nuova dimensione, allontanandosi giorno dopo giorno dalla vecchia posizione di predominio mantenuta per molti anni (gli ultimi <a href="http://marketshare.hitslink.com/browser-market-share.aspx?qprid=1" target="_blank">dati</a> fotografano un ulteriore -0.7% nel mese di Aprile per IE con parallelo  0.4% per FF).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" style="width: 150px; height: 164px;" src="http://www.webnews.it/img/news/nitot_01.jpg" alt="Tristan Nitot" /></p>
<p>Ma con la crisi economica che grava sul mercato, e con una crescente concorrenza che mette ulteriore pressione sul mondo dei browser, <strong>capire come sta procedendo l&#8217;attività di Mozilla significa carpirne l&#8217;essenza</strong>. Significa arrivare a vederne le fondamenta. Mozilla è una mosca bianca in un mercato tanto caleidoscopico quanto indifferenziato e merita pertanto una analisi a sé. Della tecnologia sappiamo tutto o quasi; <a href="http://www.webnews.it/news/tag/firefox/">Firefox</a> è parte integrante della cultura condivisa; <a href="http://www.webnews.it/news/leggi/10735/mozilla-prism-il-web-diventa-applicazione/">Prism</a> lo abbiamo imparato a conoscere oggi stesso, <a href="http://www.webnews.it/news/leggi/9814/mozilla-fennec-arrivera-solo-su-symbian/">Fennec</a> lo incontreremo a breve. Grazie all&#8217;<strong>intervista esclusiva concessaci da Tristan Nitot</strong>, Presidente Mozilla Europe, abbiamo pertanto tentato di scavare un po&#8217; sotto la superficie.</p>
<p>E ne è uscita materia di studio del tutto interessante: da Chrome ai rapporti con Google, dalla posizione sulle indagini relative ad Internet Explorer fino alla sostenibilità della dimensione social del Web.</p>
<div class="column-sx-box-content"><strong>Quando la crisi economica ha iniziato a far pressioni sul mercato, in molti si sono chiesti quale fosse la reale sostenibilità di quelle che sono le aziende che si basano su business meno tradizionali e meno collaudati. Andando al cuore del problema: come sta rispondendo la Mozilla Foundation alle pressioni della crisi economica?</strong><br />
«La maggior parte delle entrate di Mozilla deriva da accordi con motori di ricerca partner. I motori ricevono traffico dal box di ricerca della start page di Firefox (nell&#8217;angolo in alto a destra sul browser) e pagano Mozilla per questo. Per questo motivo non siamo così colpiti dalla crisi. Siamo stati una azienda molto parsimoniosa fin dall&#8217;inizio, per cui siamo pronti ad affrontare la crisi se dovesse giungere a colpirci»</div>
<p><strong>In passato vi sono state molte speculazioni relativamente alla dipendenza di Mozilla dai capitali provenienti da Google. Oggi il rapporto tra le parti quanto pesa sul computo totale degli introiti del gruppo?</strong> «È vero che Google è il nostro partner numero uno in quanto ad entrate, circa l&#8217;80%. Una cosa poco risaputa è il fatto che Mozilla mette da parte una significativa quota delle entrate in un &#8220;fondo di riserva&#8221; tale per cui se uno dei nostri partner dovesse improvvisamente lasciarci, non dovremmo cercare un nuovo partner presi dall&#8217;emergenza. Stiamo anche lavorando per diversificare le nostre entrate»  <strong></strong></p>
<p><strong>Come interpreta Mozilla l&#8217;avvento di Chrome e come può essere il rapporto tra i due browser e le due aziende nei prossimi anni?</strong> «Chrome è chiaramente un concorrente, e Google è certamente un gruppo che capisce a fondo il Web, ha ingegneri illuminati, un buon brand e molto denaro. Per questo motivo anche se Chrome non ha una significativa quota di mercato, ha comunque un forte potenziale e può diventare un serio concorrente in futuro. Penso che Chrome abbia l&#8217;obiettivo di soppiantare Internet Explorer, perché è pericoloso per Google dipendere dal rivale Microsoft nel mettere a disposizione i propri servizi. Inoltre Internet Explorer, in qualità di browser, è in ritardo dal punto di vista delle funzionalità e ciò limita la capacità di Google di innovare e mettere a disposizione nuovi servizi. Dall&#8217;altra parte Firefox è innovativo e veloce, e non appartiene a Microsoft. Per Google è Internet Explorer il target, non Firefox»</p>
<div class="column-sx-box-content"><strong>Tutti contro Internet Explorer: la denuncia di Opera presso la Commissione Europea è destinata a far discutere ancora per molto tempo. Se l&#8217;UE accordasse le tesi dell&#8217;accusa, quale potrebbe il nuovo quadro della situazione?</strong> «È una discussione molto complessa da affrontare. Come tutti sappiamo, Microsoft è colpevole per aver violato la legge antitrust statunitense, e ha abusato del proprio potere monopolistico con Windows estendendolo ai browser, il che è illegale. Per questo motivo il mercato è fortemente corrotto. Ora, il problema è che i regolamenti per la tecnologia sono molto complessi da formulare. In certi casi non sono utili, mentre in altri vanno a peggiorare i problemi stessi che tentano di risolvere. Mitchell Baker sta discutendo tutte queste cose sul proprio blog. È possibile leggere una serie di suoi post correlati <a href="http://blog.lizardwrangler.com/tag/ec/" target="_blank">qui</a>»</div>
<div class="column-sx-box-content">
<p><strong>Mozilla sta per approdare sul mobile. In un&#8217;ottica di lungo periodo quale potrebbe essere il comparto maggiormente remunerativo: desktop o mobilità?</strong><br />
«È difficile da dire, e Mozilla non approccia le cose in questo modo. Siamo una organizzazione non-profit, perciò non perseguiamo la massimizzazione dei profitti. La ragione per cui vogliamo costruire un browser per il mobile è nel fatto che il mobile è veramente importante e sempre più persone useranno il Web dai loro telefoni (o Mobile Internet Device), perciò se Mozilla vuole rimanere rilevante ovunque e spingere la propria missione in linea con il <a href="http://www.mozilla.org/about/manifesto.it.html" target="_blank">Manifesto Mozilla</a>, abbiamo bisogno di essere importanti anche nel Mobile. Questo è il motivo per cui lavoriamo duro sul nostro browser mobile, nome in codice Fennec. Dovremmo vederne presto una versione per Nokia N810 (che gira su Linux), quindi una versione per Windows Mobile, quindi Symbian»</p>
<p><strong>Second Life. Facebook. YouTube. Tutti grandi progetti, tutti con i conti in rosso. La parte &#8220;social&#8221; della Rete, insomma, ancora non ha dimostrato di essere matura. In cosa si differenzia un progetto come Mozilla?</strong><br />
«Mozilla è molto differente in almeno tre cose:</p>
<ol>
<li>Come dicevo prima, siamo una organizzazione non profit. Abbiamo bisogno di far soldi per operare, ma non è il nostro obiettivo. I servizi menzionati sono compagnie &#8220;for profit&#8221;. Non sto dicendo che siamo migliori di queste, ma che siamo molto differenti, tanto negli obiettivi quanto nel modo di operare;</li>
<li>Abbiamo già raggiunto la sostenibilità molti anni fa e sicuramente i piani sono di rimanere sostenibili;</li>
<li>Un&#8217;altra cosa è che siamo Open Source. Ciò che facciamo è pubblico, trasparente, basato sulla community e riusabile da altri. Se vuoi costruire un rivale di Firefox, puoi scaricare il nostro codice sorgente, trovare un nuovo nome per esso (non potrai chiamare il tuo browser &#8220;Firefox&#8221;) e sei a posto. Non puoi invece fare questa cosa con Second Life, Facebook o YouTube&#8230;»</li>
</ol>
<p><strong>Se Tristan Nitot fosse costretto ad affiancare sul proprio desktop un secondo browser al Firefox d&#8217;ordinanza, quale sceglierebbe e perché?</strong><br />
«Questa è una domanda veramente interessante. Amo la capacità di Firefox di essere personalizzabile tramite add-on (estensioni e temi), e sono sicuro che avrei tempi difficili se dovessi usare altri browser. Mi piace provare le nuove estensioni e rimango affascinato dall&#8217;innovazione che permettono. Poiché è facile creare estensioni, le persone con idee interessanti se ne escono con prototipi veramente &#8220;cool&#8221; di idee pazze. Penso userei <a href="http://www.seamonkey-project.org/" target="_blank">Seamonkey</a>, perché ha le estensioni, o <a href="http://caminobrowser.org/" target="_blank">Camino</a> su Mac. Sono entrambi basati su Firefox. Se usi Windows Chrome è niente male, mentre se hai un Mac Safari è carino (non mi piace su Windows però). Ho usato a volte anche Opera, che gira su tutte e tre le piattaforme»</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://business.webnews.it/news/leggi/10738/cuore-open-source-anima-non-profit/">WebNews</a></em></div>
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		<title>Firefox primo, Chrome secondo</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 05:40:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una stima basata sul parco di installazioni di un software, e dunque probabilmente priva di un valore statistico autentico. Ma, al contempo, un segno che un trend è forse in via di definizione: secondo i dati forniti da Wakoopa, azienda olandese che ha confezionato quella che definisce come la &#8220;State of the apps&#8221; per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una stima basata sul parco di installazioni di un software, e dunque probabilmente priva di un valore statistico autentico. Ma, al contempo, un segno che un <a href="http://punto-informatico.it/2591426/PI/News/firefox-batte-ie-europa-sorpasso.aspx" target="_blank">trend</a> è <a href="http://www.techcrunch.com/2009/04/28/wakoopas-first-state-of-the-apps-shows-what-were-using-when-and-how/" target="_blank">forse</a> in via di definizione: secondo i dati forniti da <strong>Wakoopa</strong>, azienda olandese che ha confezionato quella che <a href="http://blog.wakoopa.com/2009/04/27/the-state-of-apps-q1-2009/" target="_blank">definisce</a> come la &#8220;State of the apps&#8221; per il primo trimestre 2009, la metà degli utenti della sua utility si definisce un utente avanzato, e l&#8217;età media non supera i 26 anni. E tra questi, Twitter si conferma la moda del momento, e Internet Explorer non è più il browser preferito: anzi, oltre a Firefox lo battono anche altri.</p>
<p>Divise per continenti e subcontinenti, le stime Wakoopa mostrano valori differenti a seconda del riferimento geografico: <strong>la piattaforma Mac è leggermente più diffusa in Europa</strong> che in Nordamerica (28,89 per cento contro 26,5), cala in Sudamerica e Asia (18,55 e 15,86 per cento). Opera si riesce a piazzare al terzo posto tra i browser solo nel Vecchio Continente, scavalcando Explorer e piazzandosi dietro Chrome (14,15) e Firefox (63,99 per cento): <a href="http://gigaom.com/2009/04/28/facebook-firefox-twitter-lead-app-web-usage/" target="_blank">la sorpresa</a> in questo caso comunque è <strong>l&#8217;ottima performance del browser di Google</strong>, che si assicura un media attorno al 15 per cento nel complesso dei dati globali, segno che le sue caratteristiche hanno attirato l&#8217;attenzione e centrato i gusti del tipo di utenti censito da Wakoopa.</p>
<p>Molto interessante anche il confronto di piattaforma: su Windows, Chrome è sempre secondo dietro Firefox, mentre su Mac deve fare i conti con la presenza di Safari, utilizzato da circa 1/3 del parco installazioni dell&#8217;utility olandese. Altrettanto affascinante il confronto tra applicazioni di instant messaging attraverso piattaforme e continenti: <strong>il Messenger Microsoft primeggia ovunque</strong> quando si parla di Windows, mentre Adium si aggiudica una buona metà dei navigatori Mac in tre continenti su sei (fanno eccezione Africa, Asia e Oceania, dove cala attorno al 30 per cento). L&#8217;altra eccezione è costituita da <strong>Skype</strong>, sovrano incontrastato dei Mac africani, e presenza significativa superiore al 10 per cento nelle Americhe, in Asia e in Europa.</p>
<p>Altro dato accattivante è quello anagrafico: Explorer riesce ad aggiudicarsi la medaglia di bronzo nelle due fasce di età comprese tra 21 e 30 anni e 31 e 40, e risale al secondo posto sopra i 41. Tra i più giovani, invece, non riesce neppure a salire sul podio: <strong>chi ha meno di 20 anni preferisce sempre Firefox, Chrome e Opera</strong> (con Safari che ovviamente si prende la sua fetta su Mac), mentre le preferenze in fatto di videogiochi (WOW su tutti), e instant messaging (Messenger e Adium), restano pressoché costanti ad ogni età.</p>
<p><a href="http://venturebeat.com/2009/04/28/state-of-apps-report-reveals-what-apps-people-are-using-and-when/" target="_blank">Sul fronte del web</a>, secondo Wakoopa il servizio più cliccato è senza dubbio <strong>Facebook: da solo riesce a totalizzare il 14,72 per cento del tempo speso online dagli utenti</strong>, seguito da Gmail (11,39 per cento), YouTube (9,13), Google Search (7,38) e Reader (6,67). Un buon successo riscuotono pure Twitter, Wikipedia, FriendFeed e MySpace: in totale le quattro note manifestazioni del web 2.0 assommano a oltre il 10 per cento del totale, con Twitter che fa segnare una impennata nelle preferenze dei navigatori a marzo.</p>
<div><img title="Firefox primo, Chrome secondo" src="http://www.punto-informatico.it/punto/20090430/luc_wakoopa.png" alt="La top ten per piattaforma" /></div>
<div style="text-align: left;"><em>Fonte: <a href="http://punto-informatico.it/2612662/PI/News/firefox-primo-chrome-secondo.aspx">Punto Informatico</a></em></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Firefox è il browser con più vulnerabilità</title>
		<link>http://www.blogzilla.info/2009/03/10/firefox-e-il-browser-con-piu-vulnerabilita/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 11:36:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Firefox]]></category>
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		<category><![CDATA[Vulnerabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso anno Firefox è stato colpito da un maggior numero di vulnerabilità rispetto ad Internet Explorer e agli altri suoi principali concorrenti, ma Mozilla è stata mediamente la più tempestiva a correggere le falle. A sostenerlo è la celebre società di sicurezza danese Secunia, che ha pubblicato questo rapporto (in PDF). Secondo Secunia, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso anno Firefox è stato colpito da un maggior numero di vulnerabilità rispetto ad Internet Explorer e agli altri suoi principali concorrenti, ma Mozilla è stata mediamente la più tempestiva a correggere le falle. A sostenerlo è la celebre società di sicurezza danese <a href="http://secunia.com/" target="_blank">Secunia</a>, che ha pubblicato <a href="http://secunia.com/gfx/Secunia2008Report.pdf" target="_blank">questo rapporto</a> (in PDF).</p>
<p>Secondo Secunia, di tutte le falle che nel 2008 hanno interessato i browser, 115 erano contenute nel codice di Firefox, 31 in quello di IE, 32 in Safari e 30 in Opera. Ne consegue che nel famoso browser open source è stato stuccato un numero di falle quasi quattro volte superiore a quello di IE, e maggiore di quello di IE, Opera e Safari messi insieme.</p>
<p>Come sempre accade quando si confrontano questi dati, però, c&#8217;è sempre da considerare che non tutte le vulnerabilità hanno lo stesso livello di serietà e la stessa portata. Andrebbe poi tenuto conto di quali, tra queste debolezze, siano state effettivamente sfruttate da cracker e virus writer.</p>
<p>Pur con tutte le considerazioni del caso, e ammesso che i conteggi di Secunia siano esatti, le proporzioni non rendono certo onore a Mozilla. Quest&#8217;ultima si riscatta tuttavia nella fase di correzione dei bug, dove il team di sviluppo del Panda Rosso sembra vantare il più elevato tempismo: 43 giorni di media contro i 110 giorni di Microsoft. Per arrivare a questi numeri Secunia ha preso in considerazione il tempo trascorso tra il momento in cui le falle sono diventate di pubblico dominio e il tempo in cui è stata rilasciata la patch al grande pubblico.</p>
<p>Proprio in questi giorni preoccupa e fa discutere <a href="http://www.theregister.co.uk/2009/03/08/ebay_scam_wizardy/" target="_blank">una presunta vulnerabilità</a> di Firefox, IE e potenzialmente anche di altri browser, sfruttata da truffatori per pubblicare false aste di eBay. &#8220;Presunta&#8221;, perché c&#8217;è chi ritiene si tratti in realtà di una funzionalità, sfruttata ora per fini illeciti.</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://punto-informatico.it/2570811/PI/News/firefox-browser-piu-vulnerabilita.aspx">Punto Informatico</a></em></p>
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		<title>Firefox 3.1, ma quando arrivi?</title>
		<link>http://www.blogzilla.info/2009/02/25/firefox-31-ma-quando-arrivi/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 11:29:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[Internet Explorer]]></category>
		<category><![CDATA[Shiretoko]]></category>
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		<description><![CDATA[Come si va dicendo da tempo, il numero di versione della prossima release di Firefox, la 3.1 (alias Shiretoko), non fa giustizia alle numerose e importanti novità che saranno introdotte nel nuovo browser. Quello che in principio avrebbe dovuto essere un semplice aggiornamento a Firefox 3.0, si è infatti trasformato in una major release vera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come si va dicendo da tempo, il numero di versione della prossima release di Firefox, la 3.1 (alias <em>Shiretoko</em>), non fa giustizia alle numerose e importanti novità che saranno introdotte nel nuovo browser. Quello che in principio avrebbe dovuto essere un semplice aggiornamento a Firefox 3.0, si è infatti trasformato in una major release vera e propria, con la conseguenza però di un significativo dilatamento dei tempi di sviluppo e testing.</p>
<p><img title="Firefox 3.1, ma quando arrivi?" src="http://www.punto-informatico.it/punto/20090225/firefox31_1.jpg" alt="il prossimo firefox" align="right" />Negli scorsi giorni Mike Beltzner, responsabile di Firefox e colui a cui è toccato annunciare per ben tre volte il posticipo della terza beta di Shiretoko, <strong>ha ammesso di non essere ancora in grado di dire se Firefox 3.1 uscirà questo trimestre</strong> oppure il prossimo.</p>
<p>Secondo i piani iniziali, il rinnovato browser open source <strong>avrebbe dovuto vedere la luce verso la fine dello scorso anno</strong>, ed il suo principale compito avrebbe dovuto essere quello di portare a piena maturità le funzionalità più acerbe del predecessore, introducendo anche alcune delle caratteristiche che Mozilla non aveva fatto in tempo ad includere nella versione 3.0. Ma quello che sulla carta appariva come una passeggiata, si sta rivelando una maratona.</p>
<p><strong>Il principale &#8211; ma non unico &#8211; responsabile del ritardo</strong> di Shiretoko è il suo nuovo motore JavaScript <a href="https://wiki.mozilla.org/JavaScript:TraceMonkey" target="_blank">TraceMonkey</a>, che tanto promette ma che tanto pretende in termini di messa a punto e testing. Alcuni sviluppatori del browser, come David Baron, si sono persino spinti <a href="http://groups.google.com/group/mozilla.dev.planning/browse_thread/thread/c29709834e12c939#" target="_blank">a proporre</a> <strong>la cancellazione di TraceMonkey</strong> dall&#8217;attuale roadmap di sviluppo.</p>
<p>&#8220;Senza TraceMonkey probabilmente avremmo potuto rilasciare la versione 3.1 finale adesso, o quanto meno il prossimo mese&#8221;, ha scritto Baron. &#8220;Penso bisognerebbe porre un limite alla quantità di tempo in cui Firefox 3.1 debba rimanere in sospeso in attesa di TraceMonkey, e dovremmo stabilire quale sia questo limite&#8221;.</p>
<p>Opinione condivisa anche da uno degli sviluppatori di TraceMonkey, Graydon Hoare, che afferma come il nuovo motore JavaScript, seppure importante, <strong>non è la sola novità di Shiretoko</strong>: rimandarne l&#8217;implementazione ad una futura release, pertanto, non sarebbe peccato mortale. Tantopiù, suggerisce il programmatore, che è sempre possibile includere TraceMonkey in questa release ma <strong>lasciare all&#8217;utente la decisione se utilizzarlo oppure no</strong>.</p>
<p><img src="http://www.punto-informatico.it/punto/20090225/firefox31_2.jpg" alt="firefox 3.1" align="right" />Come noto, il nuovo motore di Firefox <strong>promette performance significativamente superiori</strong> a quelle dell&#8217;attuale SpiderMonkey, e questo grazie soprattutto al supporto della compilazione <em>just-in-time</em> nativa del codice. Tale tecnologia consentirà a Firefox di tenere testa ai motori di nuova generazione di terze parti, quali il V8 di Google Chrome, il Presto di Opera 10 e il Nitro di Safari 4.</p>
<p>Ma come ha detto Hoare, TraceMonkey non è la sola novità di rilievo che Firefox 3.1 porterà con sé. Lo ha ben sottolineato Chris Blizzard, noto evangelist di Mozilla, che in occasione della recente Southern California Linux Expo (SCALE) ha illustrato tutte le maggiori caratteristiche del nuovo browser, spingendosi a dire che Shiretoko <strong>ridefinirà il modo in cui le web application del futuro saranno progettate e usate</strong>.</p>
<p>Una sintesi del discorso e della dimostrazione tenuta da Blizzard <a href="http://arstechnica.com/open-source/news/2009/02/mozilla-demos-impressive-firefox-31-features-at-scale.ars" target="_blank">è stata pubblicata</a> da <em>Ars Technica</em>, mentre slide e video dell&#8217;evento sono accessibili <a href="http://www.0xdeadbeef.com/weblog/?p=1050" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>E mentre Mozilla prepara il lungamente atteso rilascio della terza beta di Firefox 3.1, Microsoft ha consegnato ai propri tester <strong>una nuova build di Internet Explorer 8</strong> che, secondo diverse fonti, coinciderà con la <strong>Release to Manufacturing</strong> (RTM). Secondo il sito <em><a href="http://techarp.com/showarticle.aspx?artno=621&amp;pgno=0" target="_blank">Tech ARP</a></em>, ciò significa che il testing del nuovo browser è finito, e che la versione finale verrà probabilmente rilasciata al pubblico entro la metà del prossimo mese.</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://punto-informatico.it/2559319/PI/News/firefox-31-ma-quando-arrivi.aspx">Punto Informatico</a></em></p>
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		<title>Internet Explorer 7 più sicuro di Firefox?</title>
		<link>http://www.blogzilla.info/2007/12/01/internet-explorer-7-piu-sicuro-di-firefox/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 Dec 2007 11:52:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cazzabubbole Microsoft]]></category>
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		<category><![CDATA[Guerra dei browser]]></category>
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		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Festeggiando il primo anno dal lancio di Internet Explorer 7, Tony Chor, Group Program Manager di Internet Explorer ha citato su IEblog i dati di una analisi comparativa tra il proprio browser e quello di Mozilla. Chor afferma che nel periodo di dodici mesi Microsoft ha eseguito tra il 10 e il 20 per cento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="432" height="256" border="0" align="left" src="http://static.blogo.it/downloadblog/ieffreport.jpg" class="post-h" alt="Report sulle vulnerabilitÃ  tra Internet Explorer e Mozilla Firefox © 2007, Jeffrey R. Jones, All Rights Reserved" /><br clear="all" /><a href="http://blogs.msdn.com/ie/archive/2007/11/30/the-first-year-of-ie7.aspx">Festeggiando il primo anno</a> dal lancio di Internet Explorer 7, Tony Chor, Group Program Manager di Internet Explorer ha citato su IEblog i dati di una analisi comparativa tra il proprio browser e quello di Mozilla.</p>
<p>Chor afferma che nel periodo di dodici mesi Microsoft ha eseguito tra il 10 e il 20 per cento in meno di interventi per correggere falle di sicurezza e che la nuova versione ha intercettato ben 900.000 tentativi di phishing alla settimana: dati che confermano il fatto che la nuova versione ha migliorato considerevolmente la sicurezza degli utenti rispetto alla versione precedente.</p>
<p>I dati del <a href="http://blogs.csoonline.com/internet_explorer_and_firefox_vulnerability_analysis_report">report</a> non mancheranno di fare discutere, intanto riassumiamoli.</p>
<p>Innanzitutto dal novembre 2004 Microsoft ha corretto 87 vulnerabilit&agrave; totali, su tutte le versioni supportate di Internet Explorer, suddivise in Internet Explorer 5.01 SP3 e SP4, Internet Explorer 6.0 Gold, SP1, SP2, e Windows Server 2003 edition, pi&ugrave; Internet Explorer 7: le 87 vulnerabilit&agrave; sarebbero da suddividere tra 54 ad alta pericolosit&agrave; , 28 di medio livello e 5 di basso livello.</p>
<p>Mozilla nello stesso periodo ne ha corrette 199 nelle versioni supportate (Firefox 1.0, 1.5 e 2.0), 75 ad alta pericolosit&agrave;, 100 di livello medio e 24 di basso livello.</p>
<p>Dall&rsquo;autunno 2004 sono stati analizzati quattro casi: gli utenti che hanno eseguito l&rsquo;aggiornamento da Firefox 1.0 alla 1.5 e successivamente alla 2.0 all&rsquo;uscita delle stesse, gli utenti che hanno aggiornato Firefox alla scadenza del supporto della versione precedente, gli utenti che hanno aggiornato Internet Explorer dalla versione 6 SP2 alla 7 al rilascio della nuova versione, e quelli che non hanno ancora aggiornato il proprio browser di Microsoft.</p>
<p><img width="432" height="113" border="0" align="left" src="http://static.blogo.it/downloadblog/iefftimeline.png" class="post-h" alt="Timeline tra diverse versioni di Internet Explorer e Mozilla Firefox © 2007, Jeffrey R. Jones, All Rights Reserved" /><br clear="all" /></p>
<p>Proprio per il fatto che il report parta dalla met&agrave; del 2004, i dati potrebbero rischiare di essere fuorvianti, in quanto per Firefox vengono conteggiate le vulnerabilit&agrave; sia delle nuove versioni che di quelle precedenti, nei periodi in cui queste si sovrappongono, e che sono pi&ugrave; lunghi di quelli di Microsoft.<br /> Nell&rsquo;analisi manca inoltre un dato molto importante, forse pi&ugrave; importante del numero di vulnerabilit&agrave;, cio&egrave; il tempo di risposta che &egrave; intercorso tra la scoperta della vulnerabilit&agrave; e il rilascio di una nuova versione o di una patch per ovviare al buco di sicurezza.</p>
<p>Il report completo &egrave; <a href="http://blogs.technet.com/security/attachment/2594822.ashx">disponibile in formato PDF</a>.</p>
<p><em>Fonte: <a target="_blank" href="http://www.downloadblog.it/post/5139/internet-explorer-7-piu-sicuro-di-firefox">Download | blog.it</a></em></p>
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		<title>Google e Firefox ti spiano, stai attento!</title>
		<link>http://www.blogzilla.info/2007/11/25/google-e-firefox-ti-spiano-stai-attento/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Nov 2007 23:07:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra dei browser]]></category>
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		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Mozilla Corporation]]></category>
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		<category><![CDATA[Mozilla Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Statistiche diffusione]]></category>
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		<description><![CDATA[Stamattina in azienda si discuteva di Mozilla e del suo rapporto con Google. Io -come sempre- tendo a stare zitto pi&#249; tempo possibile cercando di non radere al suolo colleghi che si informano su siti che &#8220;per sentito dire&#8221; spacciano notizie fasulle, incomplete, a volte inventate pur di realizzare inesistenti scoop sfruttando un nome ormai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stamattina in azienda si discuteva di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mozilla">Mozilla</a> e del suo rapporto con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Google">Google</a>. Io -<em>come sempre</em>- tendo a stare zitto pi&#249; tempo possibile cercando di non radere al suolo colleghi che si informano su siti che &#8220;<em>per sentito dire</em>&#8221; spacciano notizie fasulle, incomplete, a volte inventate pur di realizzare inesistenti scoop sfruttando un nome ormai sulla bocca di tutti dopo la fatica fatta per renderlo un marchio vincente.</p>
<p><img src="http://images.gxware.org/upload/gallery/googlebuttons.jpg" /></p>
<p><strong>Premessa</strong>: sono di parte, passo parte del mio tempo libero collaborando attivamente con <a href="http://www.mozillaitalia.it">Mozilla Italia</a>, sono un consigliere dell&#8217;associazione, conosco i fatti veri senza necessit&#224; di inventare cagate da raccontare in giro, <strike>so cose &#8220;voi umani non potete neanche immaginare&#8221;</strike> <img alt=":P" src="http://gioxx.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif" /></p>
<p>Mettiamola cos&#236;: Google <strong>finanzia in modo massiccio</strong> la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mozilla_Foundation">Mozilla Foundation</a>. Ci crede, pensa che Firefox possa <strong>davvero combattere il predominio</strong> di Microsoft Windows Explorer (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Internet_explorer"><em>ex Internet Explorer</em></a>). Il software &#232; valido, i programmatori sanno il fatto loro e sono stati in grado di tirare fuori un applicativo che ha velocemente conquistato l&#8217;approvazione del pubblico di massa togliendo una buona fetta di utenza sia dal fronte Microsoft (<em>con tutte le varianti di Explorer</em>) che dall&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Opera_%28browser%29">Operiano</a> (<em>mi si conceda licenza poetica <img alt=";)" src="http://gioxx.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" /> </em>).</p>
<p><strong>Google NON &#232; Mozilla</strong>. Durante l&#8217;<a href="http://gioxx.org/2007/10/10/a-cena-con-tristan/">ultimo incontro con Tristan Nitot</a> pi&#249; volte &#232; stata avanzata l&#8217;ipotesi o fatta la fatidica domanda &#8220;<em>e se Google decidesse di abbandonarvi?</em>&#8221; ma la risposta &#232; sempre stata la stessa: &#8220;<strong><em>Google &#232; un donatore, non un datore di lavoro</em></strong>&#8220;. Fino a qualche tempo fa (<em>neanche tanto</em>) la sopravvivenza e tutti gli introiti dell&#8217;azienda venivano dalla vendita dei gadget, dal tempo libero dei programmatori e/o dei gruppi di assistenza tecnica, dal supporto morale / fisico / finanziario della comunit&#224;. Nell&#8217;agosto del 2005 <a href="http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&amp;cod=4276">Mozilla decise di fondare una Corporation</a> per far si che grosse aziende potessero finalmente dare il loro supporto in modo trasparente. La prima fu <a href="http://www.aol.com/">AOL</a>, a seguire tutte le altre. La nascita di una &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Societ%C3%A0_per_Azioni">S.p.a.</a>&#8221; era necessaria. Anche in Italia le leggi sono parecchio restrittive nei confronti delle associazioni senza scopo di lucro (<em>lo sappiamo fin troppo bene in Mozilla Italia</em>): non si possono ricevere soldi come sponsorizzazione, tutte le uscite devono essere giustificate ed utilizzate per sostenere l&#8217;attivit&#224; dell&#8217;associazione stessa, non si hanno guadagni di alcun tipo.</p>
<p>Google &#232; solo un nome conosciuto che, se associato ad un altro grande logo, lascia spazio a facili supposizioni, a informazioni dubbie, a ipotesi infondate. Non fa eccezione nessuno (<em>siti specializzati, blog, amici, colleghi, parenti</em>). La cosa che pi&#249; mi fa ridere &#232; un&#8217;altra. Sono anni che macchine desktop e portatili nascono con sistemi operativi Microsoft forniti di Windows Internet Explorer. Articoli che parlano di &#8220;<em>strani passaggi di dati verso Microsoft e simili</em>&#8221; ce ne sono a bizzeffe, molto probabilmente fasulli anche loro. <strong>Perch&#233; quindi si grida allo scandalo contro Firefox</strong>? L&#8217;azienda (<em>ed il software</em>) &#232; trasparente, qualunque programmatore con sufficienti capacit&#224; di interpretazione del codice pu&#242; scorrere il sorgente e trovare ci&#242; che gli interessa. <strong>Provate a farlo con Explorer</strong>.</p>
<p>Chiudo con un ultima riflessione riferita ad un particolare post del nostro forum:</p>
<p><a href="http://forum.mozillaitalia.org/index.php?topic=29956.0">http://forum.mozillaitalia.org/index.php?topic=29956.0</a></p>
<p><strong>Ora</strong>: tralasciando la facile battuta sul nick dell&#8217;utente che ha cominciato la discussione, vorrei provare a buttare altre due righe oltre a quelle che gli ho dato &#8220;<a href="http://forum.mozillaitalia.org/index.php?topic=29956.msg183499#msg183499">in risposta diretta</a>&#8220;:</p>
<ul>
<li>All&#8217;atto dell&#8217;installazione del browser vengono impostati due parametri fondamentali come predefiniti: <a href="http://www.google.it/firefox?client=firefox-a&amp;rls=org.mozilla:it-IT:official">home page di Google</a> (<em>personalizzato per Firefox</em>) e barra di ricerca che punta allo stesso identico motore (<em>in alto a destra</em>). In entrambi i casi sar&#224; possibile mettere mano alle impostazioni ed estirpare il noto motore di ricerca sia in pagina iniziale (<em>mettendo la vostra pagina preferita</em>) che nella search bar (<a href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/browse/type:4"><em>installando plugin di decine di altri motori</em></a>). </li>
<li>Google permette di proteggersi da siti malevoli (<a href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/browse/type:4"><em>casi di phishing</em></a>) attraverso un proprio database costantemente aggiornato. Da <em>Strumenti / Opzioni / Sicurezza</em> si pu&#242; decidere di utilizzare una lista di siti sospetti senza fare appoggio a BigG. Per completezza di informazione, se si clicca sull&#8217;opzione &#8220;<em>Verifica contattando Google&#8230;</em>&#8220;, Firefox propone un <a href="http://images.gxware.org/upload/gallery/google.protezionephishing.firefox.png">messaggio che informa l&#8217;utente su quanto accadr&#224; da quel momento in poi</a> (<em>fino alla successiva modifica dell&#8217;opzione</em>). </li>
<li>Solo installando la <a href="http://www.google.com/tools/firefox/toolbar/FT3/intl/it/index.html">toolbar di Google</a> sar&#224; possibile salvare e tenere attivo l&#8217;accesso a tutti i servizi del portale. Il software non si installa da solo, &#232; l&#8217;utente a fare tutto. </li>
<li>La storia del cookie di Google valido fino al 2038 <strong>non dipende da Firefox</strong>, basterebbe <a href="http://www.google-watch.org/cgi-bin/cookie.htm">informarsi in modo decente</a>. </li>
</ul>
<p>La smettiamo quindi di tirare fuori della gran fuffa? <img alt=";)" src="http://gioxx.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" /></p>
<p><em>di Gioxx, via <a href="http://gioxx.org/2007/11/20/google-e-firefox-ti-spiano-stai-attento/">Gioxx&#8217;s Wall</a></em></p>
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		<title>Browser, indovina chi è il più veloce</title>
		<link>http://www.blogzilla.info/2007/09/24/browser-indovina-chi-e-il-piu-veloce/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Sep 2007 12:20:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[Gran Paradiso]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra dei browser]]></category>
		<category><![CDATA[Internet Explorer]]></category>
		<category><![CDATA[Opera]]></category>
		<category><![CDATA[Safari]]></category>
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		<description><![CDATA[A discutere di quale web browser bruci la concorrenza in termini di velocit&#224;, generalmente si corre il concreto rischio di dare alle fiamme la propria sudata reputazione: posto che si riesca a definire un significato univoco di velocit&#224; in questo contesto, toccher&#224; poi procurarsi una serie di benchmark attendibili, predisporre un ambiente uniforme per ciascuno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img border="0" align="middle" alt="Défilée di browser" src="http://www.casperize.com/stc/browsers.jpg" /></div>
<p>A discutere di quale web browser <a href="http://www.casperize.com/2006/10/30/cnet-prizefight-indovina-chi-vince/">bruci la concorrenza</a> in termini di velocit&agrave;, generalmente si corre il concreto rischio di dare alle fiamme la propria sudata reputazione: posto che si riesca a definire un significato univoco di <em>velocit&agrave;</em> in questo contesto, toccher&agrave; poi procurarsi una serie di benchmark attendibili, predisporre un ambiente uniforme per ciascuno dei test e garantire condizioni invariabili al succedersi degli applicativi in prova. Un atroce mal di testa. Per qualche anno ha fatto scuola <a href="http://www.howtocreate.co.uk/browserSpeed.html">l&rsquo;unica analisi indipendente</a> di un certo spessore tecnico rintracciabile sulla Rete, il cui autore ha tuttavia gettato la spugna per sopraggiunta insopprimibile nausea. Oggi <a href="http://nontroppo.org/timer/kestrel_tests/">ci riprovano altrove</a>, con la scusa niente affatto peregrina di stabilire se il nuovo motore di rendering adottato da Opera 9.5 (Kestrel) sia o meno migliore del predecessore (Merlin).</p>
<p>Se le specifiche di <a href="http://nontroppo.org/timer/kestrel_tests/">questo test</a> sono francamente discutibili e la misurazione di alcune variabili apparir&agrave; addirittura censurabile, il risultato merita comunque un&rsquo;occhiata. Non fosse altro che per concludere in favore di Kestrel, liberarsi di certe leggendarie balle disseminate dalla critica intorno alle prestazioni di Internet Explorer, fare tanto d&rsquo;occhi allo stato di rifinitura del motore di Firefox 3 e seppellire per sempre quell&rsquo;emerita porcheria nota con il nome di Safari.</p>
<p><em>di Casper, via <a href="http://www.casperize.com/2007/09/20/browser-indovina-chi-e-il-piu-veloce/">Casperize</a></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Firefox: qualche tips da ricordare</title>
		<link>http://www.blogzilla.info/2007/09/19/firefox-qualche-tips-da-ricordare/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Sep 2007 08:33:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Estensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox]]></category>
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		<category><![CDATA[eXtenZilla]]></category>

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		<description><![CDATA[Un p&#242; area appunti, un p&#242; per condividere con tutti qualche consiglio veloce sul panda rosso Mozilla. Aprire automaticamente i segnalibri in IETab IETab, se installata, permette di vedere pagine/siti web attraverso il motore di rendering di Internet Explorer. Una mano santa quando si combatte contro siti web studiati e realizzati appositamente per il browser [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un p&ograve; area appunti, un p&ograve; per condividere con tutti qualche consiglio veloce sul panda rosso Mozilla.</p>
<p><u><font color="#ff0000"><strong>Aprire automaticamente i segnalibri in IETab</strong></font></u></p>
<p><a mce_href="http://www.extenzilla.org/scheda_estensione.php?id=440" href="http://www.extenzilla.org/scheda_estensione.php?id=440">IETab</a>, se installata, permette di vedere pagine/siti web attraverso il motore di rendering di <a mce_href="http://it.wikipedia.org/wiki/Internet_explorer" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Internet_explorer">Internet Explorer</a>. Una mano santa quando si combatte contro siti web studiati e realizzati appositamente per il <a mce_href="http://it.wikipedia.org/wiki/Internet_explorer" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Internet_explorer">browser Microsoft</a>. Tale estensione integra un controllo che assegna alla pagina scelta, con il clic destro del mouse sull&#8217;icona nella tray di Firefox, l&#8217;apertura con il suo motore di rendering. Se avete gi&agrave; dei segnalibri che vorreste aprire con IETab potete modificarli (<em>clic destro &#8211; propriet&agrave;</em>) e inserire l&#8217;indirizzo seguente nel campo URL:</p>
<blockquote>
<p><em>originale: http://www.google.it</em></p>
<p><em>modificato: chrome://ietab/content/reloaded.html?url=http://www.google.it </em></p>
</blockquote>
<p>(<em><a mce_href="http://lifehacker.com/software/firefox-tip/automatically-open-firefox-bookmarks-in-ie-tab-299406.php" href="http://lifehacker.com/software/firefox-tip/automatically-open-firefox-bookmarks-in-ie-tab-299406.php">Fonte</a></em>)</p>
<p><u><font color="#ff0000"><strong>Modificare la home page con il <em>Drag&#8217;n'Drop</em></strong></font></u></p>
<p>Avete mai provato semplicemente a trascinare la <a mce_href="http://it.wikipedia.org/wiki/Favicon" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Favicon">favicon</a> del sito web visitato sull&#8217;icona a forma di casa (<em>home page</em>) nella stessa barra?</p>
<p align="center"><img mce_src="http://www.gfsolone.com/docs/blog/img/gallery/homepagedragndrop.PNG" src="http://www.gfsolone.com/docs/blog/img/gallery/homepagedragndrop.PNG" alt="" /></p>
<p>(<em><a mce_href="http://lifehacker.com/software/firefox-tip/-297972.php" href="http://lifehacker.com/software/firefox-tip/-297972.php">Fonte</a></em>)</p>
<p><u><strong><font color="#ff0000">Tutti i valori del router in una estensione</font></strong></u></p>
<p>Dedicato ai felici possessori di router con <a mce_href="http://it.wikipedia.org/wiki/DD-WRT" href="http://it.wikipedia.org/wiki/DD-WRT">firmware DD-WRT</a>. L&#8217;estensione &egrave; in grado di rilevare le informazioni basilari dell&#8217;apparecchio (<em>uptime, carico di lavoro</em>), il vostro ip interno ed esterno, farvi connettere in automatico al pannello con un unico clic destro del mouse, farvi riavviare il router in maniera veloce. Assolutamente imperdibile per chi utilizza l&#8217;ottimo firmware gratuito compatibile con svariati apparecchi e brand presenti sul mercato.</p>
<p>Scarica ora <a mce_href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/5544" href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/5544">Router Status</a>.</p>
<p>(<a mce_href="http://lifehacker.com/software/featured-firefox-extension/track-your-ip-address-and-router-uptime-with-router-status-294250.php" href="http://lifehacker.com/software/featured-firefox-extension/track-your-ip-address-and-router-uptime-with-router-status-294250.php"><em>Fonte</em></a>)</p>
<p><strong><u><font color="#ff0000">Un Firefox a tutta musica</font></u></strong></p>
<p>Segnalo un interessante articolo di <a mce_href="http://mashable.com" href="http://mashable.com/">Mashable</a>, in lingua inglese, riguardante tutte le varie estensioni pi&ugrave; utili per personalizzare Firefox e renderlo pi&ugrave; compatibile con le esigenze di chi ascolta tanta musica:</p>
<p><a mce_href="http://mashable.com/2007/08/28/firefox-music/" href="http://mashable.com/2007/08/28/firefox-music/">mashable.com/2007/08/28/firefox-music</a></p>
<p>Tra le varie citate una menzione al merito va a &quot;<em><a mce_href="http://mashable.com/2007/08/28/firefox-music/" href="http://mashable.com/2007/08/28/firefox-music/">TwittyTunes</a></em>&quot;, particolare estensione che si appoggia sulla gi&agrave; blasonata <a mce_href="http://www.extenzilla.org/show_ext.php?id=137" href="http://www.extenzilla.org/show_ext.php?id=137">FoxyTunes</a> e permette di aggiornare il proprio <a mce_href="http://twitter.com/gioxx" href="http://twitter.com/gioxx">status Twitter</a> inserendo la canzone che si sta ascoltando.</p>
<p>Tanto per fare spoiler, sto lavorando ad un articolo dedicato alle estensioni esose di risorse cos&igrave; che voi possiate arginare il problema di <a mce_href="http://it.wikipedia.org/wiki/Memory_leak" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Memory_leak">Memory Leak</a> che affligge da sempre Firefox.</p>
<p><em>di Gioxx, via <a href="http://gioxx.org/2007/09/18/firefox-qualche-tips-da-ricordare/">Gioxx&#8217;s Wall</a></em></p>
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		<title>Firefox 2 bucabile via IE</title>
		<link>http://www.blogzilla.info/2007/07/11/firefox-2-bucabile-via-ie/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jul 2007 04:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[Internet Explorer]]></category>
		<category><![CDATA[Secunia]]></category>
		<category><![CDATA[Vulnerabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[In Firefox 2 si cela una vulnerabilit&#224; che, diversamente da quanto accaduto in passato, pu&#242; essere innescata con la compicit&#224; di Internet Explorer. Si tratta di &#34;un errore di design&#34;, come lo definisce FrSIRT, relativo alla gestione degli URI (Uniform Resource Identifier) di tipo FirefoxURL://. Gli URI FirefoxURL vengono registrati da Firefox al momento dell&#8217;installazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Firefox 2 si cela una vulnerabilit&agrave; che, diversamente da quanto accaduto in passato, pu&ograve; essere innescata con la compicit&agrave; di Internet Explorer. Si tratta di &quot;un errore di design&quot;, come lo definisce <a href="http://www.frsirt.com/english/advisories/2007/2473" target="_blank">FrSIRT</a>, relativo alla gestione degli URI (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Uniform_Resource_Identifier" target="_blank">Uniform Resource Identifier</a>) di tipo <em>FirefoxURL://</em>.</p>
<p>Gli URI FirefoxURL vengono registrati da Firefox al momento dell&#8217;installazione in Windows, e <strong>possono essere sfruttati da un sito web maligno per eseguire comandi o codice a libera scelta</strong>. Ci&ograve; &egrave; possibile perch&eacute; Firefox non controlla la validit&agrave; dei parametri che gli vengono passati attraverso l&#8217;URI FirefoxURL.</p>
<p>&quot;Utilizzando l&#8217;URI incriminata &egrave; possibile utilizzare Internet Explorer (o qualsiasi altro browser Windows based) per lanciare Firefox ed eseguire immediatamente del codice JavaScript&quot;, spiega <a href="http://www.xs-sniper.com/sniperscope/IE-Pwns-Firefox.html" target="_blank">questo advisory</a>, dove vengono riportati anche diversi test di vulnerabilit&agrave;. &quot;&Egrave; altres&igrave; possibile creare un profilo utente, caricare impostazioni di Firefox a propria scelta, e installare estensioni globali, il tutto senza il consenso dell&#8217;utente&quot;.</p>
<p>FrSIRT afferma di non essere a conoscenza di alcuna patch ufficiale, e propone agli utenti <strong>un workaround</strong> che contempla la cancellazione dal registro di Windows della chiave <em>HKEY_CLASSES_ROOT\FirefoxURL</em>.</p>
<p>Sia FrSIRT che <a href="http://secunia.com/advisories/25984/" target="_blank">Secunia</a> hanno valutato la falla della <strong>massima gravit&agrave;</strong> e, in attesa della patch, invitano gli utenti a visitare solo i siti fidati.</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2036750">Punto Informatico</a></em></p>
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