Thunderbird 3, ecco la prima beta

Sono ormai trascorsi venti mesi dal debutto di Thunderbird 2.0, e tra i suoi utenti è ormai forte il desiderio di conoscere quale sarà l’evoluzione di questo software. Mozilla Messaging, la giovane sussidiaria di Mozilla creata appositamente per occuparsi di Thunderbird, ha finalmente risposto alle attese degli utenti rilasciando una prima beta di Thunderbird 3.0.

A differenza delle precedenti versioni alpha, che adottavano praticamente la stessa interfaccia di Thunderbird 2, questa beta mostra finalmente una novità a lungo promessa: l’implementazione delle tab. Questa caratteristica rende ora possibile aprire messaggi, cartelle e calendari all’interno di schede, senza più la necessità di aprire un elemento alla volta o di lanciare più finestre del programma. Di questa funzionalità sono in grado di avvantaggiarsi anche le più recenti nightly build di Lightning, l’estensione di Thunderbird dedicata alla gestione degli appuntamenti e dei task.

Thunderbird 3 Beta 1 apporta significative migliorie anche alla rubrica, che ora adotta un sistema simile a quello introdotto da Firefox 3 per la gestione dei bookmark: un singolo clic sulla stellina vicina al contatto permette di aggiungere quest’ultimo alla rubrica o di modificarlo. I contatti già in rubrica vengono affiancati da una stellina gialla, mentre quelli non ancora presenti da una stellina grigia.

L’altra novità subito visibile è l’aggiunta, nella finestra di anteprima dei messaggi, di tasti rapidi per rispondere, inoltrare, cancellare o marcare il messaggio come indesiderato.

Tutto nuovo l’add-on manager, anch’esso traghettato da Firefox 3: da qui è possibile cercare e navigare direttamente nell’archivio di add-on per Thunderbird, ed installare estensioni, temi e plugin. Mozilla Messaging avverte però che al momento le estensioni compatibili con questa versione di Thunderbird 3 sono molto poche: tra queste c’è ThunderBrowse, che consente di aprire i link web direttamente all’interno di Thunderbird.

Gli utenti di Windows Vista potranno poi sfruttare l’integrazione di Thunderbird 3 con il motore di ricerca del sistema operativo. Al primo avvio del client, infatti, verrà chiesto all’utente se desidera che Windows Vista indicizzi i messaggi di Thunderbird, così da poterli visualizzare all’interno dei risultati delle ricerche.

Il nuovo Thunderbird non scontenta neppure gli utenti Mac, che possono finalmente importare i messaggi archiviati in Mail e i contatti presenti nella rubrica di sistema, e beneficiare dell’integrazione con il sistema di notifica Growl.

Con le prossime release, il team di sviluppo conta di migliorare l’integrazione di Thunderbird 3 anche con GNOME, di cui adotterà il look and feel nativo. Gli sviluppatori affermano infine di aver notevolmente migliorato la gestione dei messaggi IMAP, ed in particolare i tempi di caricamento delle email in background.

Rispetto all’ultima versione alpha, Mozilla Messaging dichiara che Thunderbird 3 Beta 1 contiene circa 750 cambiamenti. Questo fa capire come il software sia ancora in una fase dello sviluppo piuttosto preliminare, dove la scoperta di problemi e bug è all’ordine del giorno: per tale motivo la società americana ne sconsiglia l’uso in ambienti di produzione. Per gli utenti di Thunderbird potrebbe essere però difficile astenersi dal provare questa release, soprattutto considerando che è già disponibile in tutte le principali lingue, italiano incluso

Fonte: Punto Informatico

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Firefox 3.1 alpha 2, parola d’ordine velocità

Mozilla sta distribuendo in questi giorni la seconda alpha di Firefox 3.1 (nome in codice Shiretoko), una release di cui il team del famoso browser open source spera di rilasciare la versione finale entro la fine dell’anno.

Le attuali versioni preliminari di Firefox 3.1 utilizzano una pre-release di Gecko 1.9.1, il motore di rendering utilizzato dal browser di Mozilla per interpretare e visualizzare le pagine web. In linea di massima, Shiretoko si limiterà a limare e completare il codice e le funzionalità di Firefox 3.0, introducendo solo poche novità: la stragrande maggioranza di queste si troverà sotto il cofano, dunque non direttamente visibili dall’utente finale.

Alcune delle più importanti migliorie apportate da Shiretoko a Firefox 3.0 riguardano il giovane motore JavaScript SpiderMonkey. Lo scorso mese Mike Schroepfer, vice president of engineering di Mozilla, ha dichiarato che in certi scenari d’uso Firefox 3.1 sarà in grado di eseguire il codice JavaScript fino a sette volte più velocemente del suo predecessore. Il merito va a TraceMonkey, un’evoluzione di SpiderMonkey che introduce la compilazione just-in-time nativa del codice e una serie di altre ottimizzazioni. Stando ad alcuni test, TraceMonkey è in grado di battere le performance, per altro già molto elevate, del motore V8 alla base di Google Chrome Beta 1. Tra le nuove funzionalità introdotte dalla seconda alpha di Shiretoko, Mozilla cita il supporto all’elemento video di HTML5, la possibilità di muovere i tab (tramite drag and drop) da una finestra del browser all’altra, il supporto agli effetti di trasparenza dell’interfaccia Aero di Windows Vista, un più completo supporto agli attributi CSS2.1 e CSS3 e una prima implementazione dei cosiddetti thread web workers, che consentiranno ai programmatori JavaScript di elaborare i calcoli più impegnativi in background, così da non rallentare l’intero browser.

Firefox 3.1 Alpha 2 può essere scaricato da qui in lingua inglese per le piattaforme Windows, Mac OS X e Linux. Gli sviluppatori di Mozilla suggeriscono l’utilizzo di questa release solo a tester e sviluppatori.

Fonte: Punto Informatico

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Google Chrome vs Firefox

Ora che Google Chrome è uscito, vediamo di esaminarlo meglio.

La finestra principale di Google Chrome mostra uno stile minimalista che si fonde al meglio con le applicazioni Google.

Chrome può importare le impostazioni da Firefox e Internet Explorer, tra cui segnalibri, motori di ricerca, password salvate e cronologia.

Il task manager di Chrome fornisce un modo semplice per identificare quale scheda sta utilizzando la maggior parte della banda, CPU e memoria. E grazie alla sua architettura multiprocessore vi permette di eliminare le schede e recuperare risorse.

Al posto di una pagina bianca, si ha una barra di ricerca, le pagine visitate di recente e i segnalibri più recenti.

Il gestore dei download ha un design molto attraente e semplice.

E’ aggiunta un’icona di download alla scheda in cui sta avvenendo lo scaricamento del file.

La funzionalità di ricerca è attivata con la combinazione di tasti Ctrl + F.

La barra informativa di salvataggio della password di Google Chrome.

Le finestre popup vengono ridotte nella zona in basso a destra dello schermo e possono essere visualizzate trascinandole.

E’ possibile salvare una qualunque applicazione web come una scorciatoia per la barra di avvio rapido di Windows, il desktop e il menu Start.

La navigazione in incognito fornisce uno spazio privato in cui ogni traccia della sessione viene eliminata quando si abbandona questa modalità e si ritorna alla navigazione "normale".

In modo coerente con il suo approccio minimalista, la finestra delle opzioni di Google Chrome contiene pochissime voci di base.

Per essere il più concisi possibile, vediamo che cos’ha Chrome in più rispetto a Firefox.

Direi che il vantaggio più grande rispetto a Firefox è la possibilità di gestire le schede in processi indipendenti il che significa che un bug nel browser o in un plugin, o una pagina web codificata male non mandano in crash l’intera applicazione, ma solo quella scheda o quel determinato plugin. Questa architettura consente anche l’utilizzo del task manager grazie al quale, una volta per tutte, saremo in grado di sapere se è il browser oppure una certa pagina a rallentarci.

C’è un rilevante overhead di memoria ma non se avete a bordo 1 GB o 2 GB di RAM non c’è molto da preoccuparsi se vengono utilizzati 200MB o 300MB. Essere snelli è sempre una buona cosa, ma essere rapidi è persino meglio.

Poi c’è quel tema davvero accattivante: nessun menu principale, la barra di stato viene mostrata in basso solo quando necessario, come la barra Trova; non c’è alcuna barra di ricerca perché è integrata nella barra degli indirizzi. C’è un pulsante per aprire una nuova scheda, una bella animazione quando si accede alla barra degli segnalibri o quando ci si sposta tra una scheda e l’altra.

La sua modalità privata, in incognito, la vedo più come una comoda funzionalità a disposizione piuttosto che un "must" ma la sua implementazione, insieme a quella di Microsoft e Apple, sta diventando uno standard, come la protezione dal phishing.

Chrome totalizza un 79/100 nel test Acid3, davanti a Firefox 3 che ha fatto segnare 75/100 ma dietro alle ultime nightly di Firefox 3.1 (85/100). Nel benchmark Sunspider JavaScript, Chrome supera nettamente Firefox 3.0.1: 3700 ms contro 5100 ms sul mio Dell Inspiron 6400 (equipaggiato con un Centrino Duo 2GHz, 2 GB di RAM).

Un’altra cosa positiva è quello che Google non ha fatto, vale a dire non hanno riempito il browser di applicazioni Google. Non c’è l’integrazione con Gmail (o con qualunque altro servizio di webmail), Google Reader, Google Docs, Gtalk e così via. Google naturalmente è il motore di ricerca predefinito ma si può facilmente cambiare. E naturalmente parliamo di una Beta e un’integrazione potrebbe già essere nei piani di Google, ma è bello sapere che c’è Chromium, il progetto open source dal quale deriva Chrome, così gli sviluppatori potranno modificarlo in caso di necessità.

Cosa manca a Chrome rispetto a Firefox? Beh, l’elenco è lungo e naturalmente inizia con la mancanza di ogni estendibilità che è il punto forte di Firefox: un modo per far fare al browser qualunque si possa immaginare, fino al punto di renderla un’applicazione completamente diversa, come fanno FireFTP o Pencil.

Come detto in precedenza, penso che Google tenterà di integrare Google Gadgets e presentarlo come un metodo per personalizzare il browser, ma ovviamente sarebbe limitato come quando Apple fece un annuncio simile per il primo iPhone.

Che altro? Tenetevi forte. Senza un ordine particolare: non c’è una gestione del sovraffollamento delle schede, non c’è l’etichettatura o una gestione dei segnalibri smart, non c’è il recupero dei download tra le sessioni, non c’è il recupero di una scheda appena chiusa, non c’è il supporto multidizionario, nessuna personalizzazione della barra degli strumenti oltre al fatto di nascondere il pulsante della pagina iniziale e la barra dei segnalibri (accessibile solo tramite Ctrl + B), nessun tipo di supporto ai feed web, nessun supporto nativo video/audio, nessuna seleziona discontigua del testo, nessuna opzione di stampa della pagina, e così via.

La lista è lunga ma poiché si tratta di una Beta possiamo aspettarci di vedere alcune di queste funzionalità in futuro. Oppure no. Questo è Google e la versione finale potrebbe anche non arrivare mai e quindi penso che se Google non fornirà presto una tabella di marcia (ah ah!) potremo chiamarlo definitivamente Chrome 1.0.

Conclusioni

Mi piace Google Chrome, e credo che riuscirà ad acquisire una significativa fetta del mercato dei browser, si spera ai danni di Internet Explorer. Ma è ancora tutto da vedere.

Anche se ancora non lo trovo sufficientemente competitivo per battersi con Firefox, si tratta di un’alternativa davvero succulenta per centinaia di milioni di utenti Google ai quali viene offerto di installarlo in ogni pagina di ricerca, o tramite qualunque prodotto targato Google. Il che mi sta bene, perché ne va a beneficio sia della concorrenza che di Mozilla ma la preoccupazione nel lungo periodo è: dove si fermerà Google?

Dopotutto, Google è una public company e, come minimo, le sue intenzioni per il bene di tutti si collocano in secondo piano rispetto ai suoi azionisti.

Funzionalità a parte (possono sempre essere copiate, anche l’estendibilità) la differenza principale tra Chrome e Firefox, entrambi progetti open source, è l’azienda che vi sta dietro e la loro missione. Mozilla è un’organizzazione che opera per il bene di tutti, si preoccupa di Internet, un principio nobile e idealistico, e devo ancora avere la prova che dimostri il contrario.

In passato, ha lottato per restare fedele alla propria missione. Oggi si gode il successo per la medesima ragione, per buona parte grazie ad un partner commerciale come Google. Il che non significa che Mozilla morirebbe senza Google: non mancano le aziende che sono interessate a raggiungere 200 milioni di utenti, ogni giorno.

Sono contento di dare il benvenuto a dei prodotti nuovi, soprattutto così validi come Chrome.

Fonte: mozilla links – edizione italiana

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La recensione completa della RC1 di Firefox 3

Davvero puntuale, Mozilla ha pubblicato la prima Release Candidate di Firefox 3. Che nel gergo Mozilla significa: a meno che non venga rilevato qualche bug importante, l’etichetta "Release Candidate" verrà tolta dal nome e questa versione diventerà quella definitiva. Altrimenti, seguiranno altre Release Candidate finché non verrà raggiunto il livello desiderato di stabilità.

Se state seguendo da qualche tempo lo sviluppo di Firefox 3, le sezioni in verde indicano le novità introdotte dall’ultima Beta 5 pubblicata all’inizio di aprile.

Prestazioni

Firefox 3 vede numerosi miglioramenti nelle prestazioni. Tra queste, l’Ottimizzazione Guidata del Profilo (OGP) fornisce una build ottimizzata di Firefox. Per ora è solamente disponibile per Windows.

Miglioramenti significativi anche per JavaScript: tre volte più veloce rispetto all’implementazione di Firefox 2. JavaScript è ancora più importante per Firefox perché non viene solo utilizzato da milioni di pagine web ma il browser stesso gestisce l’interfaccia grafica grazie a codice JavaScript.

E’ ora attivo un nuovo memory cycle collector che dovrebbe preoccuparsi di liberare memoria non più utilizzata dai moduli che l’avevano richiesta. Questo e altre personalizzazioni sembrano aver dato i propri frutti: alcuni test che ho condotto nei mesi scorsi hanno dimostrato un sensibile incremento nell’efficienza della gestione della memoria.

Places

Una funzionalità da tempo annunciata e attesa è Places, il gestore integrato di cronologia e segnalibri spinto da SQLite, un piccolo motore database open source che garantisce capacità di interrogazioni molto più robuste.

Con Places è possibile effettuare ricerche nella cronologia, nelle etichette e nei segnalibri grazie ad un’interfaccia veramente completa. E’ possibile scegliere dove cercare (cronologia, menu dei segnalibri, barra dei segnalibri, tutti i segnalibri o la cartella selezionata), che cosa cercare (data di visita, indirizzo web o titolo), combinare i criteri di ricerca e salvare il risultato come un Segnalibro smart che si aggiorna dinamicamente.

La Libreria, il gestore di Places, aggiunge anche un’interfaccia per fare il backup e ripristinare i dati memorizzati.

L’etichettatura è una nuova funzionalità di Firefox strettamente legata a Places: cliccate sull’icona vuota a forma di stella nella barra degli indirizzi per salvare come segnalibro la pagina web corrente. Cliccate di nuovo e potete specificare una determinata cartella per memorizzare il segnalibro, crearne uno nuovo e aggiungere ulteriori etichette come commento, utili per effettuare ricerche.

La barra degli indirizzi

L’elenco di completamento automatico che compare quando si inizia a digitare qualcosa nella barra degli indirizzi non è più limitato agli indirizzi web ma la ricerca viene effettuata anche nei titoli dei segnalibri, della cronologia e delle etichette.

I suggerimenti sono visualizzati su due linee diverse e con colori diversi (il titolo della pagina e il suo indirizzo) perché, secondo alcuni studi sulla percezione umana, è più semplice per noi capire quello che stavamo cercando. Quindi, se l’utente sa che sta digitando parte di un indirizzo web o del titolo di una pagina sarà più semplice trovare quello che sta cercando. Anche sottolineare i possibili risultati aiuta nell’attirare l’attenzione dell’utente.

La barra degli indirizzi è dotata di autoapprendimento perché Firefox tiene traccia di quello che digitiamo e selezioniamo. Dopo alcune ripetizioni, il browser capirà quello state digitando e fornirà dei risultati migliori. Questo dovrebbe risolvere quei casi in cui la combinazione della frequenza e dell’indice cronologico non mostra i risultati migliori.

E’ possibile anche effettuare ricerche multiparola così se digitiamo "firefox downloads" verranno filtrati gli indirizzi, i titoli e le etichette che contengono entrambi i termini, non necessariamente in quell’ordine.

Credo che solo questa funzionalità sia la cosa migliore che Firefox 3 offre, giustificando i grandi investimenti fatti per Places, e sicuramente rappresenterà un punto di partenza per i prossimi sviluppi di Firefox e dei browser in generale. Una volta fatta l’abitudine, non c’è motivo per tornare indietro.

Interfaccia grafica

Uno dei miglioramenti più rilevanti è l’aggiornamento del tema predefinito in tutte le piattaforme, puntando a renderlo il più integrato possibile con il sistema operativo sottostante.

In Windows il tema è chiamato Strata ed ecco il suo look in Vista.

Ed eccolo in Windows XP:

La finestra Opzioni in Windows XP con le nuove icone.

Gli utenti Mac OS X avranno Firelight, un tema simile a Safari introdotto con la Beta 2 e conosciuto, in precedenza, come Proto.

Gli utenti Linux hanno Tango, un tema che si integra perfettamente con le icone native di Gnome.

I pulsanti di Avanti e Indietro sono stati combinati in un unico strumento a forma di buco della serratura che contiene anche un menu della cronologia. Per ora questa funzionalità è presente in tutte le piattaforme, ad eccezione di Linux.

Secondo le nuove linee guida, l’uniformità dei temi tra le varie piattaforme è ottenuta grazie alla forma delle icone mentre l’integrazione con il sistema operativo è fornite dalle texture. Nel caso di Linux, è molto difficile impostarne uno a causa delle numerose distribuzioni in circolazione e dei loro temi particolari.

C’è un separatore invisibile tra la barra degli indirizzi e quella di ricerca che è possibile utilizzare per impostare la loro larghezza quando sono posizionate una di fianco all’altra.

La finestra Informazioni sulla pagina è stata rivista per essere maggiormente organizzata e informativa e, inoltre, consente di impostare tutte le impostazioni specifiche per quel sito da un unico punto.


Navigazione per schede

Per quanto riguarda la navigazione per schede, non solo Firefox vi avviserà se state chiudendo più schede o più finestre contemporaneamente ma vi chiederà se volete memorizzare il gruppo di schede attualmente aperte.

Ora le schede scorrono in modo più morbido ed è possibile duplicare e spostare le schede (compreso il loro stato attuale e la loro cronologia). Per la duplicazione, tenete premuto il tasto Ctrl mentre trascinate unas scheda. Davvero una funzionalità utile!

Esperienza web

Firefox può salvare preferenze specifiche per sito. Ad esempio, potete consentire solo ad alcune pagine di utilizzare AJAX, impostare una lingua specifica per il controllo ortografico, le immagini, e così via. Firefox 3 ricorderà anche il livello di zoom applicato ad un determinato sito web.

La gestione dei protocolli di rete (come irc, news, webcal e mailto) e di alcuni documenti può essere passata a dei web services. Ad esempio, Yahoo! Mail o Gmail possono diventare la vostra applicazione predefinita per i collegamenti mailto: Per far questo, la pagina precedente dei feed web è stata estesa nella finestra Opzioni per tutti i contenuti e i protocolli. Firefox 3 riesce a distinguere i podcast e i feed dei video podcast da quelli normali e dunque è possibile specificare una diversa applicazione per ciascuno di essi.

I feed multimediali sono visualizzati con un collegamento al file in modalità anteprima.

E’ stata reintrodotta (com’era in Firefox 1.5 e nelle versioni precedenti) la possibilità di accettare cookie di terze parti.

Motori di ricerca

Il Gestore dei motori di ricerca vi permette di impostare e modificare le parole chiave per i motori di ricerca. Grazie alle parole chiave, potete associare, ad esempio, il tasto w a Wikipedia e quindi digitare w hawaii nella barra degli indirizzi per cercare in Wikipedia ogni riferimento alle isole Hawaii.

Download

Una delle funzionalità più richieste: i download possono essere messi in pausa e recuperati tra le sessioni, limitati solamente dalle capacità del server remoto. Inoltre, in Windows, i file scaricati possono essere analizzati dal software antivirus a bordo (se presente) e adeguarsi al controllo dei genitori di Windows Vista.

Come abbiamo visto nelle precedenti Beta, il Gestore dei download ha subìto un bel restyling grafico ed è possibile effettuare ricerche nell’elenco dei file scaricati per nome, dimensione del file e data del download.

E’ possibile selezionare più file nella finestra di gestione dei download, copiare la posizione dei file, visitare l’indirizzo di origine oppure aprire la cartella di salvataggio. In quest’ultimo caso, l’interfaccia non è abbastanza scaltra da rilevare che più file si trovano nella stessa cartella e quindi avrete aperte più finestre per la stessa cartella. Inoltre, ritorna il pulsante in basso Svuota elenco.

Possiamo vedere la nuova barra di stato che riassume lo stato dei download in corso. Potete aprire direttamente il Gestore dei download cliccandoci sopra.
Componenti aggiuntivi

Il gestore dei Componenti aggiuntivi è stato integrato con Mozilla Add-ons, l’archivio ufficiale di Mozilla per temi ed estensioni, e ora fornisce suggerimenti, possibilità di ricerca, votazioni e installazione dei componenti senza dover abbandonare Firefox.

Abbiamo anche la nuova pagina Plugin (identificabile con un’icona stile mattoncino Lego), che permette una semplice attivazione e disattivazione dei plugin installati, davvero un ottimo pannello di controllo per i miglioramenti di Firefox.

Quando si installa, si aggiorna, si disattiva o riattiva un componente aggiuntivo, viene visualizzata una barra per ricordarci che è necessario riavviare il browser per applicare le modifiche. Inoltre, i temi installati sono automaticamente selezionati e Firefox li utilizza al primo riavvio.

Altre piccole cose: la visualizzazione di FTP e gopher ha ora un look migliorato e più funzionale e gli elenchi possono essere ordinati per nome, data e dimensione cliccando sulla colonna corrispondente.

Quando si accede ai parametri avanzati di Firefox (about:config) viene mostrato un avviso di procedere con molta cautela.

Sicurezza

Sul versante sicurezza, come metodo per prevenire la diffusione di spyware, rootkit, virus e dialer, Firefox controllerà ogni sito in un elenco conosciuto di siti di malware fornito da stopbadware.org e messo a disposizione da Google.

E’ stata aggiunta un’opzione alla pagina di rilevamento di malware per bypassare l’avvertimento e continuare con la pagina richiesta.

Un gestore delle password completamente riscritto da zero vi chiederà in modo non troppo invadente di memorizzare una password solo dopo il tentativo di accesso così potrete decidere se salvarla oppure no.

L’identificazione di siti autentici, evitando quelli contraffatti, è ora più semplice grazie al pulsante del sito che fornisce maggiori dettagli sull’identità del sito web attualmente aperto. Anche se la maggior parte del web non ha un’identità verificabile, le istituzioni finanziarie e altri enti analoghi devono averla e questa è verificabile grazie al pulsante del sito.

I componenti aggiuntivi sono eccezionali ma si sono anche dimostrati un vettore di infezione. Firefox 3 ora permette l’aggiornamento dei componenti solo tramite un canale cifrato oppure con una firma digitale applicata dall’autore del componente. Tutto questo per impedire attacchi di tipo man-in-the-middle in cui i "cattivi" di turno potrebbero contraffare un sito di aggiornamento e distribuire del software pericoloso.

I certificati non validi oppure quelli scaduti devono essere messi manualmente in una white list per essere utilizzati. Questo dovrebbe aiutare i proprietari dei siti a mantenere aggiornati i propri certificati in modo da garantire a tutti i visitatori un’esperienza di navigazione più sicura.

Sotto il cofano

Anche l’elenco delle migliorie apportate a Gecko non è breve e ne beneficeranno non solo Firefox ma tutti i prodotti "powered by Mozilla", tra cui Thunderbird, Flock, SeaMonkey, Joost, Miro, Songbird e molti altri.

Sin dalla Alpha 1 Firefox ha superato il test Acid2, un famoso test per verificare la compatibilità agli standard di un browser. Nel test Acid3 Firefox 3 totalizza 71 punti su 100, dietro le versioni in sviluppo di Opera e WebKit (il motore di Safari) che hanno ottenuto entrambe un 100/100 alcune settimane fa. Anche se il valore del test Acid3 è stata recentemente messo in discussione da Mike Shaver di Mozilla, di fatto Firefox è troppo vicino alla versione finale per concentrarsi ora sulla compatibilità con Acid3.

Firefox può utilizzare i profili dei colori integrati nelle foto e nelle immagini per replicare meglio le condizioni dell’ambiente originale, come le luci e la messa a fuoco, grazie alla nuova gestione dei colori.

E’ ora possibile la selezione non contigua di testo e immagini per avere un migliore controllo di ciò che si sta copiando o stampando.

Una grossa novità è la possibilità di zoomare l’intera pagina e non solo il testo. Questa era una funzionalità richiesta da tempo ed è un "must" anche per i progetti di Mozilla per Mobile Firefox.

Gli sviluppatori web possono contrassegnare certi elementi delle pagine web, come immagini e script, per essere disponibili fuori rete. In pratica, potete comporre email o scrivere documenti attraverso un web service mentre si è disconnessi da Internet. Sarà necessario autorizzare l’applicazione per memorizzare il contenuto sul vostro computer e poter controllare quanto spazio potranno utilizzare le applicazioni fuori rete.

Alcune chicche per gli amanti di JavaScript: la possibilità di caricare i file locali per un utilizzo locale, cross-site AJAX (XMLHttpRequest), supporto nativo JSON e, cosa più importante, FUEL, una libreria per la programmazione delle interfacce di Firefox che faciliterà lo sviluppo di nuove estensioni.

Abbiamo il supporto per il contenuto modificabile, in modo che un utente possa modificare le parti di una pagina web definite dall’autore.

Il motore del correttore ortografico MySpell è stato sostituito con Hunspell, migliori prestazioni e una gestione anche delle lingue più complesse.

E’ disponibile la vera modalità a schermo intero. In passato, la modalità a schermo intero lasciava visibili la barra di navigazione e quella dei segnalibri ed ora queste vengono visualizzate solo per pochi istanti prima di scivolare oltre il bordo superiore.

Per Gecko 1.9 Mozilla è passato al motore di rendering open source Cairo per avere delle migliori prestazioni. Questo passaggio consente anche le funzionalità di stampa di easyPDF ma questo, al momento, è possibile solo con un’estensione.

Il DOM inspector, uno strumento per sviluppatori web e di estensioni, è stato rimosso dall’installer ed è disponibile su Mozilla Add-ons solo come estensione.

La guida in linea non è più distribuita a corredo dell’applicazione: tutta la documentazione sarà disponibile online su Mozilla Support.

Cairo, il layer grafico di Firefox 3, è stato aggiornato alla versione 1.6.

E’ possibile visualizzare delle immagini animate ancor più belle grazie ad APNG (Animated PNG), una palette a 16 milioni di colori con una parziale trasparenza che, si spera, possa spazzar via rapidamente le immagini GIF. Anche se l’anno scorso APNG non ha ottenuto lo standard PNG, Opera ha annunciato che supporterà questo formato nelle prossime versioni.

TalkBack, lo strumento proprietario per riportare a Mozilla i dati di un crash di Firefox e Thunderbird, è stato sostituito con un prodotto open source, BreakPad (già Airbag).

Gli utenti possono vedere l’elenco dei crash inviati digitando about:crashes nella barra degli indirizzi.

The end

In teoria, essendo una Release Candidate non rimane nient’altro da fare. In pratica, è possibile che alcuni bug siano scovati qua e là e che richiedano una seconda e terze Release Candidate (è stato così per tutte le precedenti versioni di Firefox).

Inoltre, sembra che Yahoo! sia l’unico webmail service fornire un’interfaccia per gestire il protocollo mailto: Gmail e Live sicuramente non ce la faranno, ma potranno aggiungersi non appena saranno pronti.

A questo punto, si spera che la maggior parte delle estensioni vengano rese compatibili con il nuovo browser. E il concorso Extend Firefox 3 dovrebbe essere un’ulteriore spinta.

Fonte: mozilla links – edizione italiana

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La recensione: Firefox 3 Beta 3

Ieri sera Mozilla ha pubblicato la Beta 3 di Firefox 3, l’undicesima build del più lungo processo di sviluppo che sia mai stato portato avanti per una versione di Firefox. Le otto Alpha e le tre (per ora) Beta, se non altro riflettono la lunga serie di miglioramenti che Firefox e il motore di rendering sottostante, Gecko, stanno apportando.

Interfaccia grafica

Senza dubbio, la novità più eclatante introdotta in questa Beta è l’aggiornamento del tema predefinito di Firefox, in tutte le piattaforme. In Windows XP e Vista, buona parte delle nuove icone sono state aggiunte qua e là alla barra degli strumenti principale, alla finestra delle Opzioni, al Gestore dei download.

E, come ci si attendeva, questa novità non ha avuto una calda accoglienza, proprio come quando Firefox abbandonò il tema Qute per Winstripe intorno alla versione 0.9, poi di nuovo con gli aggiornamenti appena prima della 1.0 e ancora quando Radiant Core aggiornò le icone di Firefox 2.0 con l’aspetto slavato di adesso.

Non sono mai stato un grosso sostenitore dei temi predefiniti di Firefox e non credo che Firefox 3 farà eccezione. Ma vedremo… ci sono ancora degli aggiornamenti in corso d’opera, come pure le icone per Vista.

La finestra Opzioni in Windows XP con le nuove icone.

In ogni caso, gli utenti Mac OS X sembrano essere molto più soddisfatti con Proto, un tema simile a Safari già introdotto nella precedente Beta 2. Anche gli utenti Linux hanno un tema molto ben integrato che utilizza le icone native.

I pulsanti di Avanti e Indietro sono stati combinati in un unico strumento a forma di buco della serratura che contiene anche un menu della cronologia. Per ora questa funzionalità è presente solo in Windows XP e Vista, ma le versioni Linux e Mac OS X sono quasi pronte. E’ stata tenuta in considerazione anche la possibilità di separare le icone combinate nella finestra di personalizzazione della barra degli strumenti.

Ci attendiamo anche una versione aggiornata del throbber (l’indicatore di attività della connessione).

Il pulsante Pagina iniziale è stato spostato nella barra degli Segnalibri per impostazione predefinita (ma può essere ripristinato rapidamente) e il separatore che consente il ridimensionamento della barra di ricerca e della barra degli indirizzi è ora diventato invisibile.

Gli sviluppatori puntano a fornire una migliore integrazione del sistema operativo con Firefox 3. Questo sarà ancor più evidente per gli utenti Mac OS X e Linux che ora avranno gli elementi nativi dell’applicazione (aree di testo, menu, checkbox, icone, ordine dei pulsanti e orientamento) che seguiranno le specifiche di ciascun sistema operativo.

In Linux, la Beta 3 aggiunge finestre di dialogo native per l’apertura dei file e la stampa, nella quale sono previste le anteprime delle immagini e ulteriori opzioni di stampa.

Gli utenti Mac OS X hanno l’integrazione con Growl, un famoso sistema centralizzato di notifica, mentre Windows Vista ha dei menu meggiormente integrati e delle nuove icone che dovrebbero essere aggiunte nella prossima Beta.

La finestra Informazioni sulla pagina è stata rivista per essere maggiormente organizzata e informativa e, inoltre, consente di impostare tutte le impostazioni specifiche per quel sito da un unico punto.

Places

Una funzionalità da tempo annunciata e attesa è Places, il gestore integrato di cronologia e segnalibri spinto da SQLite, un piccolo motore database open source che garantisce capacità di interrogazioni molto più robuste.

Con Places è possibile effettuare ricerche nella cronologia, nelle etichette e nei segnalibri grazie ad un’interfaccia veramente completa. E’ possibile scegliere dove cercare (cronologia, menu dei segnalibri, barra dei segnalibri, tutti i segnalibri o la cartella selezionata), che cosa cercare (data di visita, indirizzo web o titolo), combinare i criteri di ricerca e salvare il risultato come un Segnalibro smart che si aggiorna dinamicamente.

La Libreria, il gestore di Places, aggiunge anche un’interfaccia per fare il backup e ripristinare i dati memorizzati.

L’etichettatura è una nuova funzionalità di Firefox strettamente legata a Places: cliccate sull’icona vuota a forma di stella nella barra degli indirizzi per salvare come segnalibro la pagina web corrente. Cliccate di nuovo e potete specificare una determinata cartella per memorizzare il segnalibro e aggiungere ulteriori etichette come commento, utili per effettuare ricerche.

Potreste anche notare che il pulsante Vai è sparito. O meglio, compare solamente quando si digita qualcosa nella barra degli indirizzi e c’è quindi la necessità di premerlo.

La barra degli indirizzi

L’elenco di completamento automatico che compare quando si inizia a digitare qualcosa nella barra degli indirizzi non è più limitato agli indirizzi web ma la ricerca viene effettuata anche nei titoli dei segnalibri, della cronologia e delle etichette.

I suggerimenti sono visualizzati su due linee diverse e con colori diversi (il titolo della pagina e il suo indirizzo) perché, secondo alcuni studi sulla percezione umana, è più semplice per noi capire quello che stavamo cercando. Quindi, se l’utente sa che sta digitando parte di un indirizzo web o del titolo di una pagina sarà più semplice trovare quello che sta cercando. Anche sottolineare i possibili risultati aiuta nell’attirare l’attenzione dell’utente.

Credo che solo questa funzionalità sia la cosa migliore che Firefox 3 offre, giustificando i grandi investimenti fatti per Places, e sicuramente rappresenterà un punto di partenza per i prossimi sviluppi di Firefox e dei browser in generale. Una volta fatta l’abitudine, non c’è motivo per tornare indietro.

Navigazione per schede

Per quanto riguarda la navigazione per schede, non solo Firefox vi avviserà se state chiudendo più schede o più finestre contemporaneamente ma vi chiederà se volete memorizzare il gruppo di schede attualmente aperte.

Ora le schede scorrono in modo più morbido e, novità di questa Beta 3, è possibile in qualche modo duplicare una scheda trascinandola tenendo premuto il tasto Ctrl. Una funzionalità simile permette di trascinare una scheda in un’altra finestra. Non si tratta comunque di una vera duplicazione o di uno spostamento, perché non viene mantenuta la cronologia di navigazione della scheda originale, ma è comunque un utile strumento.

Esperienza web

Firefox può salvare preferenze specifiche per sito. Ad esempio, potete consentire solo ad alcune pagine di utilizzare AJAX, impostare una lingua specifica per il controllo ortografico, le immagini, e così via. Firefox 3 ricorderà anche il livello di zoom applicato ad un determinato sito web.

La gestione dei protocolli di rete (come irc, news, webcal e mailto) e di alcuni documenti può essere passata a dei web services. Ad esempio, Yahoo! Mail o Gmail possono diventare la vostra applicazione predefinita per i collegamenti mailto: Per far questo, la pagina precedente dei feed web è stata estesa nella finestra Opzioni per tutti i contenuti e i protocolli. La Beta 3 riesce a distinguere i podcast e i feed dei video podcast da quelli normali e dunque è possibile specificare una diversa applicazione per ciascuno di essi.

I feed multimediali sono visualizzati con un collegamento al file in modalità anteprima.

Per impostazione predefinita, i siti web non possono spostare o ridimensionare Firefox attraverso JavaScript. Un elenco dei siti web autorizzati si trova nella Impostazioni avanzate JavaScript nella pagina Contenuti della finestra Opzioni.


Motori di ricerca

Il Gestore dei motori di ricerca vi permette di impostare e modificare le parole chiave per i motori di ricerca. Grazie alle parole chiave, potete associare, ad esempio, il tasto w a Wikipedia e quindi digitare w hawaii nella barra degli indirizzi per cercare in Wikipedia ogni riferimento alle isole Hawaii.

Download

Una delle funzionalità più richieste: i download possono essere messi in pausa e recuperati tra le sessioni, limitati solamente dalle capacità del server remoto. Inoltre, in Windows, i file scaricati possono essere analizzati dal software antivirus a bordo (se presente) e adeguarsi al controllo dei genitori di Windows Vista.

Come abbiamo visto nelle precedenti Beta, il Gestore dei download ha subìto un bel restyling grafico.

Nella Beta 3 possiamo vedere la nuova barra di stato che riassume lo stato dei download in corso. Potete aprire direttamente il Gestore dei download cliccandoci sopra.

Componenti aggiuntivi

Il gestore dei Componenti aggiuntivi è stato integrato con Mozilla Add-ons, l’archivio ufficiale di Mozilla per temi ed estensioni, e ora fornisce suggerimenti, possibilità di ricerca, votazioni e installazione dei componenti senza dover abbandonare Firefox.

Insieme con la pagina Plugin, che permette una semplice attivazione e disattivazione dei plugin installati, è davvero un ottimo pannello di controllo per i miglioramenti di Firefox.

Quando si installa, si aggiorna, si disattiva o riattiva un componente aggiuntivo, viene visualizzata una barra per ricordarci che è necessario riavviare il browser per applicare le modifiche. Inoltre, i temi installati sono automaticamente selezionati e Firefox li utilizza al primo riavvio.

Altre piccole cose: la visualizzazione di FTP e gopher ha ora un look migliorato e più funzionale e gli elenchi possono essere ordinati per nome, data e dimensione cliccando sulla colonna corrispondente. Inoltre, accedendo ai parametri avanzati di Firefox (about:config) viene mostrato un avviso di procedere con molta cautela.


Sicurezza

Sul versante sicurezza, come metodo per prevenire la diffusione di spyware, rootkit, virus e dialer, Firefox controllerà ogni sito in un elenco conosciuto di siti di malware fornito da stopbadware.org e messo a disposizione da Google.

Un gestore delle password completamente riscritto da zero vi chiederà in modo non troppo invadente di memorizzare una password solo dopo il tentativo di accesso così potrete decidere se salvarla oppure no.

L’identificazione di siti autentici, evitando quelli contraffatti, è ora più semplice grazie al pulsante del sito che fornisce maggiori dettagli sull’identità del sito web attualmente aperto. Anche se la maggior parte del web non ha un’identità verificabile, le istituzioni finanziarie e altri enti analoghi devono averla e questa è verificabile grazie al pulsante del sito.

I componenti aggiuntivi sono eccezionali ma si sono anche dimostrati un vettore di infezione. Firefox 3 ora permette l’aggiornamento dei componenti solo tramite un canale cifrato oppure con una firma digitale applicata dall’autore del componente. Tutto questo per impedire attacchi di tipo man-in-the-middle in cui i "cattivi" di turno potrebbero contraffare un sito di aggiornamento e distribuire del software pericoloso.

Sotto il cofano

Anche l’elenco delle migliorie apportate a Gecko non è breve e ne beneficeranno non solo Firefox ma tutti i prodotti "powered by Mozilla", tra cui Thunderbird, Flock, SeaMonkey, Joost, Miro, Songbird e molti altri.

Sin dalla Alpha 1 Firefox ha superato il test Acid2, un famoso test per verificare la compatibilità agli standard di un browser. Firefox può utilizzare i profili dei colori integrati nelle foto e nelle immagini per replicare meglio le condizioni dell’ambiente originale, come le luci e la messa a fuoco, grazie alla nuova gestione dei colori.

E’ ora possibile la selezione non contigua di testo e immagini per avere un migliore controllo di ciò che si sta copiando o stampando.

Una grossa novità è la possibilità di zoomare l’intera pagina e non solo il testo. Questa era una funzionalità richiesta da tempo ed è un "must" anche per i progetti di Mozilla per Mobile Firefox.

Gli sviluppatori web possono contrassegnare certi elementi delle pagine web, come immagini e script, per essere disponibili fuori rete. In pratica, potete comporre email o scrivere documenti attraverso un web service mentre si è disconnessi da Internet.

Alcune chicche per gli amanti di JavaScript: la possibilità di caricare i file locali per un utilizzo locale, cross-site AJAX (XMLHttpRequest), supporto nativo JSON e, cosa più importante, FUEL, una libreria per la programmazione delle interfacce di Firefox che faciliterà lo sviluppo di nuove estensioni.

E’ ora attivo un nuovo memory cycle collector che dovrebbe preoccuparsi di liberare memoria non più utilizzata dai moduli che l’avevano richiesta.

Abbiamo il supporto per il contenuto modificabile, in modo che un utente possa modificare le parti di una pagina web definite dall’autore.

Il motore del correttore ortografico MySpell è stato sostituito con Hunspell, migliori prestazioni e una gestione anche delle lingue più complesse.

Per Gecko 1.9 Mozilla è passato al motore di rendering open source Cairo per avere delle migliori prestazioni. Questo passaggio consente anche le funzionalità di stampa di easyPDF ma questo, al momento, è possibile solo con un’estensione.

E’ possibile visualizzare delle immagini animate ancor più belle grazie ad APNG (Animated PNG), una palette a 16 milioni di colori con una parziale trasparenza che, si spera, possa spazzar via rapidamente le immagini GIF. Anche se l’anno scorso APNG non ha ottenuto lo standard PNG, Opera ha annunciato che supporterà questo formato nelle prossime versioni.

TalkBack, lo strumento proprietario per riportare a Mozilla i dati di un crash di Firefox e Thunderbird, è stato sostituito con un prodotto open source, BreakPad (già Airbag).

Socorro è un strumento server di raccolta dei crash dell’applicazione che aiuta gli sviluppatori nel tener traccia dei crash più frequenti per identificare i problemi di stabilità e di prestazioni. Gli utenti possono vedere i propri crash di Firefox inviati a Mozilla digitando about:crashes nella barra degli indirizzi.

Beta 4

Ci sarà una quarta Beta e dovrebbe essere pubblicata abbastanza presto. Forse entro la fine di febbraio. Le Release Candidate potrebbero iniziare entro la metà di marzo per avere un’uscita ufficiale di Firefox 3 per la fine di marzo/inizio di aprile.

Non c’è molto da rivedere nella prossima Beta: ritocchi estetici per tutte le piattaforme, le icone per Windows Vista, altri ritocchi per Places e altri componenti, alcuni di essi già disponibili nelle ultimissime nightly.

Secondo le note dell’ultima riunione, per andare incontro ad alcune critiche verrà ridotta la dimensione dei caratteri e verrà cambiato il colore del testo del completamento automatico della barra degli indirizzi. E’ previsto anche il supporto per le ricerche multi-parola.

Per quanto riguarda i componenti aggiuntivi, il supporto per Firefox 3 sta facendo passi da gigante e il 40% delle principali estensioni è già allineato con le Beta e la maggior parte di questi sarà pronto con la versione finale.

Fonte: mozilla links – edizione italiana

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Altre novità per l’interfaccia di Mobile Firefox

E’ stata pubblicata una seconda serie di bozze dell’interfaccia utente di Mobile Firefox per dispositivi touchscreen. Il nuovo design raccoglie le proposte provenienti dagli utenti e introduce alcune finezze nell’interfaccia per utilizzare al meglio lo spazio sullo schermo limitato dei dispositivi portatili.

Al posto di una barra degli strumenti permanente, viene mostrata solo un’icona Indietro traslucida in fondo alla pagina web corrente in modo che sia sempre semplice compiere, durante la navigazione, l’azione più frequente.

L’icona di Firefox in fondo attiva invece la barra completa.


La barra degli strumenti, quando attiva, mostra i pulsanti di avanti, indietro, segnalibri e l’elenco delle schede insieme alla barra degli indirizzi e al pulsante per aggiornare la pagina. Un tocco sull’icona di Firefox chiude la barra.

Altri pulsanti, barre ed estensioni potrebbero essere posizionati sopra la barra degli indirizzi.


Potete scrivere i vostri commenti e suggerimenti sul blog di Doug Turner o su Mozilla Wiki.

Fonte: mozilla links – edizione italiana

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