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Mozilla prepara gli sviluppatori a Firefox 3.6L’identikit di Firefox 3.6, nome in codice Namoroka, è stato tratteggiato da Mozilla lo scorso aprile, ma ora sono emersi alcuni nuovi dettagli d’interesse. La bozza di una guida per sviluppatori di Firefox 3.6, pubblicata l’altro ieri da Mozilla, menziona alcune caratteristiche inedite, tra le quali il supporto ad una funzione che gli sviluppatori potranno utilizzare per nascondere automaticamente la barra dei menù.

Tale funzione sarà inclusa nel toolkit per Firefox 3.6 che Mozilla fornirà agli sviluppatori di addon, ma non è affatto detto che verrà introdotta nella configurazione predefinita del futuro browser. Comunque sia, questa caratteristica rappresenta una sorta di passo intermedio verso la sparizione definitiva della barra dei menù, pianificata – salvo ripensamenti – per le successive versioni di Firefox. In questo modo Mozilla si allineerà alle scelte di design compiute dai suoi più diretti rivali: Google con Chrome, Apple con Safari 4 e, seppure parzialmente, Microsoft con Internet Explorer 8.

La funzione menubar auto-hiding permetterà ai creatori di estensioni di prepararsi alle future interfacce del browser, che stando ai mockup visti negli scorsi giorni dovrebbero ispirarsi in modo abbastanza palese ai concetti e allo stile introdotti da Chrome.

L’altra funzionalità di un certo interesse rivelata dalla recente guida di Firefox 3.6 è la possibilità, da parte degli sviluppatori di web application, di utilizzare degli “eventi sonori”: in altre parole, suoni che vengono riprodotti in determinate condizioni, come l’arrivo di un nuovo messaggio, il cambio di stato di un contatto o il passaggio del mouse su una certa area dello schermo.

Da citare anche una piccola ma significativa estensione alla funzione di geolocalizzazione di Firefox, che oltre a latitudine e longitudine potrà fornire ai servizi che ne fanno richiesta l’indirizzo dell’utente: città, via, numero civico ecc. Naturalmente, come già accade per la posizione geografica, queste informazioni verranno comunicate all’esterno esclusivamente dietro espressa autorizzazione dell’utente.

Come noto il supporto alla geolocalizzazione è stato introdotto da Mozilla con Firefox 3.5, ma oggi sono ancora pochi i siti che ne fanno uso.

Come recentemente riportato da Dailytech, Firefox 3.6 potrebbe essere la prima release di questo browser ad arrivare ufficialmente anche in una versione a 64 bit per Windows.

Nella roadmap di Mozilla il rilascio di Firefox 3.6 è previsto per la metà del 2010.

Fonte: Punto Informatico

Firefox 3.7 su Windows 7Ma chi l’ha detto che la palma dell’innovazione deve andare solo agli sviluppatori di Opera, o a Google per il suo Chrome, browser con velleità da sistema operativo apprezzato soprattutto dalla critica ma meno dal pubblico? In quanto a rinnovi la casa del panda rosso non è evidentemente seconda a nessuno, prova ne sia il fatto che invece di riposare sugli allori per la fresca ancorché bucherellata release di Firefox 3.5 Mozilla già pensa al browser che verrà.

Le ultime informazioni rilasciate dagli sviluppatori non sono rivolte a cambiamenti tecnologici fondamentali come il già trattato “switch” verso la stessa architettura multi-processo di Internet Explorer 8 e Google Chrome, quanto piuttosto a scelte di design che hanno comunque un certo impatto sull’interfaccia del software e la sua usabilità.

Sul suo wiki Mozilla ha rilasciato un abbozzo di quella che potrebbe essere la UI di Firefox 3.7, un’interfaccia che grazie a un tema rinnovato tende a integrare maggiormente il browser con gli “effetti speciali” delle shell incluse nei più recenti OS di Microsoft e aumentare ulteriormente le possibilità di personalizzazione.

Negli screenshot postati sul wiki è possibile scorgere non solo cambiamenti estetici ma anche tre nuove caratteristiche: l’integrazione degli effetti “Glass” della tecnologia Aero di Windows, con pulsanti translucenti ed effetto tridimensionale rispetto al resto dell’interfaccia; posizionamento del pulsante “pagina” nella parte sinistra della linguetta delle schede; posizionamento di un pulsante composito “strumenti”+”preferiti” nella parte destra dell’interfaccia principale del browser per enfatizzare la sua utilità nella personalizzazione delle funzionalità del software.

Si tratta ovviamente di visioni largamente anticipate di un design destinato a cambiare più volte di qui alla prossima release del panda rosso, e vista l’importanza della UI nei moderni browser web (sempre più interfacce omnicomprensive con cui passare parecchio tempo e sempre meno “accessori” di secondaria importanza rispetto al resto degli applicativi locali) Mozilla ha deciso di darle in assaggio alla community in attesa di feedback.

Fonte: Punto Informatico

Alzi la mano chi non ha mai ringraziato, almeno in mente propria, gli sviluppatori Firefox per le tante comodità offerte dal browser. Quella di queste che probabilmente ha maggiormente aiutato gli utenti è sicuramente la possibilità di tenere aperte più pagine Web contemporaneamente all’interno della stessa finestra, grazie alla navigazione a schede.

Tale strumento ha collaborato molto alla diffusione di Firefox, in un’era del Web in cui non eravamo abituati ad avere aperte molte pagine contemporaneamente. Tale era, secondo Oliver Reichenstein, sviluppatore Mozilla, è finita, e il concetto di browser è notevolmente cambiato. Ecco, dunque, l’idea di una rivoluzione nella gestione delle schede.

A detta di Reichenstein, infatti, i browser sono diventati dei veri e propri sistemi operativi più che applicazioni per la visualizzazione di dati e documenti, motivo per cui gli sviluppatori sono stuzzicati dall’idea di rendere Firefox più simile ad un file system multimediale per la catalogazione e la gestione dei dati, un po’ come iTunes di Apple. Insomma, l’obiettivo sarebbe quello di creare una sorta di libreria multimediale di link, segnalibri e quant’altro ruota attorno alla navigazione Web, con tempi di accesso alle risorse piuttosto brevi e usabilità portata ad alti livelli.

Sull’argomento tabs è intervenuto anche Aza Raskin, responsabile dell’area user experience di Mozilla, con un altro interessante articolo in cui espone le proprie idee e suggerisce di utilizzare al meglio lo spazio messo a disposizione dai monitor, tramite una barra laterale in cui raggruppare i tab per categorie e offrire strumenti per la gestione delle applicazioni Web, che al giorno d’oggi rappresentano un’importante settore del Web.

Fatto sta che queste sono ancora solo ipotesi, e i due principali cambiamenti in vista per Firefox riguardano Ubiquity e TaskFox, cui abbiamo già dedicato un articolo qui su oneOpenSource. Il nostro consiglio è quello di leggere attentamente gli articoli di Raskin e Reichenstein, davvero molto interessanti e ricchi di spunti.

Riuscireste a resistere ad un eventuale eliminazione delle schede da Firefox, o ad uno stravolgimento degli strumenti attualmente disponibili?

Fonte: OneOpensource

Sarà Namoroka il nome in codice assegnato a Firefox 3.6. Sebbene Mozilla Foundation sia ancora impegnata con la risoluzione di grossi problemi di Firefox 3.5, aka Firefox 3.1, già pensa al futuro, al Firefox che verrà e che molto probabilmente, come annunciato sul wiki, non sarà disponibile prima dell’inizio del 2010. A dire il vero l’unica cosa certa ad oggi è il nome in codice Namoroka, visto che lo stesso numero di versione 3.6 potrebbe cambiare (chissà se strada facendo non diventi Firefox 4.0).

L’annuncio dato in queste ore è accompagnato da un “piano di battaglia” abbastanza puntuale. Secondo quanto pianificato Firefox 3.6 Namoroka dovrà migliorare molti aspetti del browser primo fra tutti quelli relativi alle prestazioni “percepite dall’utente”. Si cercherà di produrre una versione che carica una pagina Web o apre un nuovo tab in tempi brevissimi.

Altri miglioramenti riguardano settori quali “Personalization & Customization” e “System Integration”. Si cercherà di introdurre nuovi paradigmi di utilizzo del browser (es. apertura preimposta dei tab/pagine Web visitate più di frequente) più vicini al modo di lavorare degli utenti. L’aspetto grafico sui sistemi Windows e OSX sarà “coerente” con quello dell’ambiente ospitante.

Probabilmente le innovazioni più importanti saranno le funzionalità “Task Based Navigation” e “Web application”. Come già accennato, questa versione di Firefox integrerà TaskFox, ovvero la tecnologia Ubiquity, che permetterà all’utente di interrogare il Web in maniera più trasversale, fornendo strumenti per creare velocemente e runtime query o azioni verso determinati siti (una sorta di “Mushup Browser”). Oltre a questo Firefox 3.6 offrirà strumenti innovativi per lo sviluppo di Web application e la loro integrazione con l’ambiente Desktop in cui vengono eseguiti.

Fonte: OneOpensource

Sembra proprio che Shiretoko, nome in codice di quello che inizialmente avrebbe dovuto essere Firefox 3.1 ma che invece porterà il numero di versione 3.5, si candidi ad essere una delle release più tribolate del browser di Mozilla. Dopo i numerosi posticipi e contrattempi di cui è stata protagonista, la release finale di Shiretoko potrebbe farsi attendere ancora un po’: secondo Chris Blizzard, evangelist della famosa Foundation open source, almeno altri due o tre mesi.

Come anticipato, il principale motivo del ritardo di Firefox 3.5 è il suo nuovo motore JavaScript TraceMonkey, che a quanto pare sta impegnando sviluppatori e tester oltre le peggiori aspettative. Per velocizzare il rilascio del nuovo Firefox, lo scorso mese alcuni membri della comunità di Mozilla avevano persino proposto di cancellare TraceMonkey dall’attuale roadmap. A quanto pare, però, i responsabili dello sviluppo non hanno accolto il suggerimento, preferendo continuare a limare il nuovo motore JavaScript fino a portarlo a completa maturità.

Peraltro TraceMonkey non è l’unico componente a necessitare ancora di migliorie e debugging: anche l’altra più importante novità di Shiretoko, la funzione Private Browsing, sembra ancora aver bisogno di qualche ritocco.

Il 15 marzo scorso Mozilla ha rilasciato la terza beta di Firefox 3.1 (ultima release a portare questo numero di versione) insieme ad un aggiornamento, il 3.0.7, all’attuale versione stabile del browser.

Stando alla tabella di marcia pubblicata qui, la quarta beta di Firefox 3.5 verrà rilasciata il prossimo 14 aprile. Mike Beltzner, responsabile dello sviluppo di Firefox, afferma che per il momento non c’è in programma nessun’altra beta: ciò significa che lo step successivo sarà la pubblicazione della prima (e unica?) release candidate. Come suggerito da Blizzard, la versione finale di Firefox 3.5 dovrebbe pertanto vedere la luce in un periodo compreso tra la metà di maggio e la metà di giugno. Ad aspettarla al varco ci sarà Internet Explorer 8.

Fonte: Punto Informatico

Possiamo lamentarci dello stato del suo browser sui sistemi operativi liberi ma non passa settimana che dai Mozilla Labs non esca qualche novità: dopo Weave e Bespin è ora infatti il turno di un’estensione che modifica l’aspetto dei tab di Firefox con pagine vuote.Attualmente installabile solo sulla versione di sviluppo di Firefox 3.1 (il prossimo Firefox 3.5), quest’estensione andrà ad arricchire in maniera intelligente le pagine visualizzate dopo la creazione di un nuovo tab: visto che quando si apre un nuovo tab lo si fa per raggiungere una determinata pagina, la nuova estensione presenterà le anteprime dei siti più visitati.

Diversamente da quanto fanno Opera o Chrome, il contenuto viene visualizzato sulla destra della pagina, accompagnato da alcune informazioni testuali (link, feed rss, etc); gli sviluppatori sono convinti che il contenuto di questa pagina debba essere caricato immediatamente e che non debba distrarre l’utente dal suo flusso di lavoro: per questo motivo le anteprime vengono visualizzate usando una scala di grigi.

Il meccanismo di selezione delle pagine sfrutta il componente Places (introdotto nella versione 3 di Firefox) ed è mutuato da quello utilizzato nella barra di navigazione, anche se vengono considerate esclusivamente le pagine “di partenza” e non quelle “di passaggio”.

Se la vostra curiosità è irrefrenabile potete scaricare l’ultima versione beta di Firefox 3.1 e installare l’estensione New Tab prototype: vi ricordiamo però che si tratta di software sperimentale e che come tale non andrebbe usato in ambienti di produzione.

Fonte: OneOpensource

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