Gran Paradiso


Davvero puntuale, Mozilla ha pubblicato la prima Release Candidate di Firefox 3. Che nel gergo Mozilla significa: a meno che non venga rilevato qualche bug importante, l’etichetta "Release Candidate" verrà tolta dal nome e questa versione diventerà quella definitiva. Altrimenti, seguiranno altre Release Candidate finché non verrà raggiunto il livello desiderato di stabilità.

Se state seguendo da qualche tempo lo sviluppo di Firefox 3, le sezioni in verde indicano le novità introdotte dall’ultima Beta 5 pubblicata all’inizio di aprile.

Prestazioni

Firefox 3 vede numerosi miglioramenti nelle prestazioni. Tra queste, l’Ottimizzazione Guidata del Profilo (OGP) fornisce una build ottimizzata di Firefox. Per ora è solamente disponibile per Windows.

Miglioramenti significativi anche per JavaScript: tre volte più veloce rispetto all’implementazione di Firefox 2. JavaScript è ancora più importante per Firefox perché non viene solo utilizzato da milioni di pagine web ma il browser stesso gestisce l’interfaccia grafica grazie a codice JavaScript.

E’ ora attivo un nuovo memory cycle collector che dovrebbe preoccuparsi di liberare memoria non più utilizzata dai moduli che l’avevano richiesta. Questo e altre personalizzazioni sembrano aver dato i propri frutti: alcuni test che ho condotto nei mesi scorsi hanno dimostrato un sensibile incremento nell’efficienza della gestione della memoria.

Places

Una funzionalità da tempo annunciata e attesa è Places, il gestore integrato di cronologia e segnalibri spinto da SQLite, un piccolo motore database open source che garantisce capacità di interrogazioni molto più robuste.

Con Places è possibile effettuare ricerche nella cronologia, nelle etichette e nei segnalibri grazie ad un’interfaccia veramente completa. E’ possibile scegliere dove cercare (cronologia, menu dei segnalibri, barra dei segnalibri, tutti i segnalibri o la cartella selezionata), che cosa cercare (data di visita, indirizzo web o titolo), combinare i criteri di ricerca e salvare il risultato come un Segnalibro smart che si aggiorna dinamicamente.

La Libreria, il gestore di Places, aggiunge anche un’interfaccia per fare il backup e ripristinare i dati memorizzati.

L’etichettatura è una nuova funzionalità di Firefox strettamente legata a Places: cliccate sull’icona vuota a forma di stella nella barra degli indirizzi per salvare come segnalibro la pagina web corrente. Cliccate di nuovo e potete specificare una determinata cartella per memorizzare il segnalibro, crearne uno nuovo e aggiungere ulteriori etichette come commento, utili per effettuare ricerche.

La barra degli indirizzi

L’elenco di completamento automatico che compare quando si inizia a digitare qualcosa nella barra degli indirizzi non è più limitato agli indirizzi web ma la ricerca viene effettuata anche nei titoli dei segnalibri, della cronologia e delle etichette.

I suggerimenti sono visualizzati su due linee diverse e con colori diversi (il titolo della pagina e il suo indirizzo) perché, secondo alcuni studi sulla percezione umana, è più semplice per noi capire quello che stavamo cercando. Quindi, se l’utente sa che sta digitando parte di un indirizzo web o del titolo di una pagina sarà più semplice trovare quello che sta cercando. Anche sottolineare i possibili risultati aiuta nell’attirare l’attenzione dell’utente.

La barra degli indirizzi è dotata di autoapprendimento perché Firefox tiene traccia di quello che digitiamo e selezioniamo. Dopo alcune ripetizioni, il browser capirà quello state digitando e fornirà dei risultati migliori. Questo dovrebbe risolvere quei casi in cui la combinazione della frequenza e dell’indice cronologico non mostra i risultati migliori.

E’ possibile anche effettuare ricerche multiparola così se digitiamo "firefox downloads" verranno filtrati gli indirizzi, i titoli e le etichette che contengono entrambi i termini, non necessariamente in quell’ordine.

Credo che solo questa funzionalità sia la cosa migliore che Firefox 3 offre, giustificando i grandi investimenti fatti per Places, e sicuramente rappresenterà un punto di partenza per i prossimi sviluppi di Firefox e dei browser in generale. Una volta fatta l’abitudine, non c’è motivo per tornare indietro.

Interfaccia grafica

Uno dei miglioramenti più rilevanti è l’aggiornamento del tema predefinito in tutte le piattaforme, puntando a renderlo il più integrato possibile con il sistema operativo sottostante.

In Windows il tema è chiamato Strata ed ecco il suo look in Vista.

Ed eccolo in Windows XP:

La finestra Opzioni in Windows XP con le nuove icone.

Gli utenti Mac OS X avranno Firelight, un tema simile a Safari introdotto con la Beta 2 e conosciuto, in precedenza, come Proto.

Gli utenti Linux hanno Tango, un tema che si integra perfettamente con le icone native di Gnome.

I pulsanti di Avanti e Indietro sono stati combinati in un unico strumento a forma di buco della serratura che contiene anche un menu della cronologia. Per ora questa funzionalità è presente in tutte le piattaforme, ad eccezione di Linux.

Secondo le nuove linee guida, l’uniformità dei temi tra le varie piattaforme è ottenuta grazie alla forma delle icone mentre l’integrazione con il sistema operativo è fornite dalle texture. Nel caso di Linux, è molto difficile impostarne uno a causa delle numerose distribuzioni in circolazione e dei loro temi particolari.

C’è un separatore invisibile tra la barra degli indirizzi e quella di ricerca che è possibile utilizzare per impostare la loro larghezza quando sono posizionate una di fianco all’altra.

La finestra Informazioni sulla pagina è stata rivista per essere maggiormente organizzata e informativa e, inoltre, consente di impostare tutte le impostazioni specifiche per quel sito da un unico punto.


Navigazione per schede

Per quanto riguarda la navigazione per schede, non solo Firefox vi avviserà se state chiudendo più schede o più finestre contemporaneamente ma vi chiederà se volete memorizzare il gruppo di schede attualmente aperte.

Ora le schede scorrono in modo più morbido ed è possibile duplicare e spostare le schede (compreso il loro stato attuale e la loro cronologia). Per la duplicazione, tenete premuto il tasto Ctrl mentre trascinate unas scheda. Davvero una funzionalità utile!

Esperienza web

Firefox può salvare preferenze specifiche per sito. Ad esempio, potete consentire solo ad alcune pagine di utilizzare AJAX, impostare una lingua specifica per il controllo ortografico, le immagini, e così via. Firefox 3 ricorderà anche il livello di zoom applicato ad un determinato sito web.

La gestione dei protocolli di rete (come irc, news, webcal e mailto) e di alcuni documenti può essere passata a dei web services. Ad esempio, Yahoo! Mail o Gmail possono diventare la vostra applicazione predefinita per i collegamenti mailto: Per far questo, la pagina precedente dei feed web è stata estesa nella finestra Opzioni per tutti i contenuti e i protocolli. Firefox 3 riesce a distinguere i podcast e i feed dei video podcast da quelli normali e dunque è possibile specificare una diversa applicazione per ciascuno di essi.

I feed multimediali sono visualizzati con un collegamento al file in modalità anteprima.

E’ stata reintrodotta (com’era in Firefox 1.5 e nelle versioni precedenti) la possibilità di accettare cookie di terze parti.

Motori di ricerca

Il Gestore dei motori di ricerca vi permette di impostare e modificare le parole chiave per i motori di ricerca. Grazie alle parole chiave, potete associare, ad esempio, il tasto w a Wikipedia e quindi digitare w hawaii nella barra degli indirizzi per cercare in Wikipedia ogni riferimento alle isole Hawaii.

Download

Una delle funzionalità più richieste: i download possono essere messi in pausa e recuperati tra le sessioni, limitati solamente dalle capacità del server remoto. Inoltre, in Windows, i file scaricati possono essere analizzati dal software antivirus a bordo (se presente) e adeguarsi al controllo dei genitori di Windows Vista.

Come abbiamo visto nelle precedenti Beta, il Gestore dei download ha subìto un bel restyling grafico ed è possibile effettuare ricerche nell’elenco dei file scaricati per nome, dimensione del file e data del download.

E’ possibile selezionare più file nella finestra di gestione dei download, copiare la posizione dei file, visitare l’indirizzo di origine oppure aprire la cartella di salvataggio. In quest’ultimo caso, l’interfaccia non è abbastanza scaltra da rilevare che più file si trovano nella stessa cartella e quindi avrete aperte più finestre per la stessa cartella. Inoltre, ritorna il pulsante in basso Svuota elenco.

Possiamo vedere la nuova barra di stato che riassume lo stato dei download in corso. Potete aprire direttamente il Gestore dei download cliccandoci sopra.
Componenti aggiuntivi

Il gestore dei Componenti aggiuntivi è stato integrato con Mozilla Add-ons, l’archivio ufficiale di Mozilla per temi ed estensioni, e ora fornisce suggerimenti, possibilità di ricerca, votazioni e installazione dei componenti senza dover abbandonare Firefox.

Abbiamo anche la nuova pagina Plugin (identificabile con un’icona stile mattoncino Lego), che permette una semplice attivazione e disattivazione dei plugin installati, davvero un ottimo pannello di controllo per i miglioramenti di Firefox.

Quando si installa, si aggiorna, si disattiva o riattiva un componente aggiuntivo, viene visualizzata una barra per ricordarci che è necessario riavviare il browser per applicare le modifiche. Inoltre, i temi installati sono automaticamente selezionati e Firefox li utilizza al primo riavvio.

Altre piccole cose: la visualizzazione di FTP e gopher ha ora un look migliorato e più funzionale e gli elenchi possono essere ordinati per nome, data e dimensione cliccando sulla colonna corrispondente.

Quando si accede ai parametri avanzati di Firefox (about:config) viene mostrato un avviso di procedere con molta cautela.

Sicurezza

Sul versante sicurezza, come metodo per prevenire la diffusione di spyware, rootkit, virus e dialer, Firefox controllerà ogni sito in un elenco conosciuto di siti di malware fornito da stopbadware.org e messo a disposizione da Google.

E’ stata aggiunta un’opzione alla pagina di rilevamento di malware per bypassare l’avvertimento e continuare con la pagina richiesta.

Un gestore delle password completamente riscritto da zero vi chiederà in modo non troppo invadente di memorizzare una password solo dopo il tentativo di accesso così potrete decidere se salvarla oppure no.

L’identificazione di siti autentici, evitando quelli contraffatti, è ora più semplice grazie al pulsante del sito che fornisce maggiori dettagli sull’identità del sito web attualmente aperto. Anche se la maggior parte del web non ha un’identità verificabile, le istituzioni finanziarie e altri enti analoghi devono averla e questa è verificabile grazie al pulsante del sito.

I componenti aggiuntivi sono eccezionali ma si sono anche dimostrati un vettore di infezione. Firefox 3 ora permette l’aggiornamento dei componenti solo tramite un canale cifrato oppure con una firma digitale applicata dall’autore del componente. Tutto questo per impedire attacchi di tipo man-in-the-middle in cui i "cattivi" di turno potrebbero contraffare un sito di aggiornamento e distribuire del software pericoloso.

I certificati non validi oppure quelli scaduti devono essere messi manualmente in una white list per essere utilizzati. Questo dovrebbe aiutare i proprietari dei siti a mantenere aggiornati i propri certificati in modo da garantire a tutti i visitatori un’esperienza di navigazione più sicura.

Sotto il cofano

Anche l’elenco delle migliorie apportate a Gecko non è breve e ne beneficeranno non solo Firefox ma tutti i prodotti "powered by Mozilla", tra cui Thunderbird, Flock, SeaMonkey, Joost, Miro, Songbird e molti altri.

Sin dalla Alpha 1 Firefox ha superato il test Acid2, un famoso test per verificare la compatibilità agli standard di un browser. Nel test Acid3 Firefox 3 totalizza 71 punti su 100, dietro le versioni in sviluppo di Opera e WebKit (il motore di Safari) che hanno ottenuto entrambe un 100/100 alcune settimane fa. Anche se il valore del test Acid3 è stata recentemente messo in discussione da Mike Shaver di Mozilla, di fatto Firefox è troppo vicino alla versione finale per concentrarsi ora sulla compatibilità con Acid3.

Firefox può utilizzare i profili dei colori integrati nelle foto e nelle immagini per replicare meglio le condizioni dell’ambiente originale, come le luci e la messa a fuoco, grazie alla nuova gestione dei colori.

E’ ora possibile la selezione non contigua di testo e immagini per avere un migliore controllo di ciò che si sta copiando o stampando.

Una grossa novità è la possibilità di zoomare l’intera pagina e non solo il testo. Questa era una funzionalità richiesta da tempo ed è un "must" anche per i progetti di Mozilla per Mobile Firefox.

Gli sviluppatori web possono contrassegnare certi elementi delle pagine web, come immagini e script, per essere disponibili fuori rete. In pratica, potete comporre email o scrivere documenti attraverso un web service mentre si è disconnessi da Internet. Sarà necessario autorizzare l’applicazione per memorizzare il contenuto sul vostro computer e poter controllare quanto spazio potranno utilizzare le applicazioni fuori rete.

Alcune chicche per gli amanti di JavaScript: la possibilità di caricare i file locali per un utilizzo locale, cross-site AJAX (XMLHttpRequest), supporto nativo JSON e, cosa più importante, FUEL, una libreria per la programmazione delle interfacce di Firefox che faciliterà lo sviluppo di nuove estensioni.

Abbiamo il supporto per il contenuto modificabile, in modo che un utente possa modificare le parti di una pagina web definite dall’autore.

Il motore del correttore ortografico MySpell è stato sostituito con Hunspell, migliori prestazioni e una gestione anche delle lingue più complesse.

E’ disponibile la vera modalità a schermo intero. In passato, la modalità a schermo intero lasciava visibili la barra di navigazione e quella dei segnalibri ed ora queste vengono visualizzate solo per pochi istanti prima di scivolare oltre il bordo superiore.

Per Gecko 1.9 Mozilla è passato al motore di rendering open source Cairo per avere delle migliori prestazioni. Questo passaggio consente anche le funzionalità di stampa di easyPDF ma questo, al momento, è possibile solo con un’estensione.

Il DOM inspector, uno strumento per sviluppatori web e di estensioni, è stato rimosso dall’installer ed è disponibile su Mozilla Add-ons solo come estensione.

La guida in linea non è più distribuita a corredo dell’applicazione: tutta la documentazione sarà disponibile online su Mozilla Support.

Cairo, il layer grafico di Firefox 3, è stato aggiornato alla versione 1.6.

E’ possibile visualizzare delle immagini animate ancor più belle grazie ad APNG (Animated PNG), una palette a 16 milioni di colori con una parziale trasparenza che, si spera, possa spazzar via rapidamente le immagini GIF. Anche se l’anno scorso APNG non ha ottenuto lo standard PNG, Opera ha annunciato che supporterà questo formato nelle prossime versioni.

TalkBack, lo strumento proprietario per riportare a Mozilla i dati di un crash di Firefox e Thunderbird, è stato sostituito con un prodotto open source, BreakPad (già Airbag).

Gli utenti possono vedere l’elenco dei crash inviati digitando about:crashes nella barra degli indirizzi.

The end

In teoria, essendo una Release Candidate non rimane nient’altro da fare. In pratica, è possibile che alcuni bug siano scovati qua e là e che richiedano una seconda e terze Release Candidate (è stato così per tutte le precedenti versioni di Firefox).

Inoltre, sembra che Yahoo! sia l’unico webmail service fornire un’interfaccia per gestire il protocollo mailto: Gmail e Live sicuramente non ce la faranno, ma potranno aggiungersi non appena saranno pronti.

A questo punto, si spera che la maggior parte delle estensioni vengano rese compatibili con il nuovo browser. E il concorso Extend Firefox 3 dovrebbe essere un’ulteriore spinta.

Fonte: mozilla links – edizione italiana

Ieri sera Mozilla ha pubblicato la Beta 3 di Firefox 3, l’undicesima build del più lungo processo di sviluppo che sia mai stato portato avanti per una versione di Firefox. Le otto Alpha e le tre (per ora) Beta, se non altro riflettono la lunga serie di miglioramenti che Firefox e il motore di rendering sottostante, Gecko, stanno apportando.

Interfaccia grafica

Senza dubbio, la novità più eclatante introdotta in questa Beta è l’aggiornamento del tema predefinito di Firefox, in tutte le piattaforme. In Windows XP e Vista, buona parte delle nuove icone sono state aggiunte qua e là alla barra degli strumenti principale, alla finestra delle Opzioni, al Gestore dei download.

E, come ci si attendeva, questa novità non ha avuto una calda accoglienza, proprio come quando Firefox abbandonò il tema Qute per Winstripe intorno alla versione 0.9, poi di nuovo con gli aggiornamenti appena prima della 1.0 e ancora quando Radiant Core aggiornò le icone di Firefox 2.0 con l’aspetto slavato di adesso.

Non sono mai stato un grosso sostenitore dei temi predefiniti di Firefox e non credo che Firefox 3 farà eccezione. Ma vedremo… ci sono ancora degli aggiornamenti in corso d’opera, come pure le icone per Vista.

La finestra Opzioni in Windows XP con le nuove icone.

In ogni caso, gli utenti Mac OS X sembrano essere molto più soddisfatti con Proto, un tema simile a Safari già introdotto nella precedente Beta 2. Anche gli utenti Linux hanno un tema molto ben integrato che utilizza le icone native.

I pulsanti di Avanti e Indietro sono stati combinati in un unico strumento a forma di buco della serratura che contiene anche un menu della cronologia. Per ora questa funzionalità è presente solo in Windows XP e Vista, ma le versioni Linux e Mac OS X sono quasi pronte. E’ stata tenuta in considerazione anche la possibilità di separare le icone combinate nella finestra di personalizzazione della barra degli strumenti.

Ci attendiamo anche una versione aggiornata del throbber (l’indicatore di attività della connessione).

Il pulsante Pagina iniziale è stato spostato nella barra degli Segnalibri per impostazione predefinita (ma può essere ripristinato rapidamente) e il separatore che consente il ridimensionamento della barra di ricerca e della barra degli indirizzi è ora diventato invisibile.

Gli sviluppatori puntano a fornire una migliore integrazione del sistema operativo con Firefox 3. Questo sarà ancor più evidente per gli utenti Mac OS X e Linux che ora avranno gli elementi nativi dell’applicazione (aree di testo, menu, checkbox, icone, ordine dei pulsanti e orientamento) che seguiranno le specifiche di ciascun sistema operativo.

In Linux, la Beta 3 aggiunge finestre di dialogo native per l’apertura dei file e la stampa, nella quale sono previste le anteprime delle immagini e ulteriori opzioni di stampa.

Gli utenti Mac OS X hanno l’integrazione con Growl, un famoso sistema centralizzato di notifica, mentre Windows Vista ha dei menu meggiormente integrati e delle nuove icone che dovrebbero essere aggiunte nella prossima Beta.

La finestra Informazioni sulla pagina è stata rivista per essere maggiormente organizzata e informativa e, inoltre, consente di impostare tutte le impostazioni specifiche per quel sito da un unico punto.

Places

Una funzionalità da tempo annunciata e attesa è Places, il gestore integrato di cronologia e segnalibri spinto da SQLite, un piccolo motore database open source che garantisce capacità di interrogazioni molto più robuste.

Con Places è possibile effettuare ricerche nella cronologia, nelle etichette e nei segnalibri grazie ad un’interfaccia veramente completa. E’ possibile scegliere dove cercare (cronologia, menu dei segnalibri, barra dei segnalibri, tutti i segnalibri o la cartella selezionata), che cosa cercare (data di visita, indirizzo web o titolo), combinare i criteri di ricerca e salvare il risultato come un Segnalibro smart che si aggiorna dinamicamente.

La Libreria, il gestore di Places, aggiunge anche un’interfaccia per fare il backup e ripristinare i dati memorizzati.

L’etichettatura è una nuova funzionalità di Firefox strettamente legata a Places: cliccate sull’icona vuota a forma di stella nella barra degli indirizzi per salvare come segnalibro la pagina web corrente. Cliccate di nuovo e potete specificare una determinata cartella per memorizzare il segnalibro e aggiungere ulteriori etichette come commento, utili per effettuare ricerche.

Potreste anche notare che il pulsante Vai è sparito. O meglio, compare solamente quando si digita qualcosa nella barra degli indirizzi e c’è quindi la necessità di premerlo.

La barra degli indirizzi

L’elenco di completamento automatico che compare quando si inizia a digitare qualcosa nella barra degli indirizzi non è più limitato agli indirizzi web ma la ricerca viene effettuata anche nei titoli dei segnalibri, della cronologia e delle etichette.

I suggerimenti sono visualizzati su due linee diverse e con colori diversi (il titolo della pagina e il suo indirizzo) perché, secondo alcuni studi sulla percezione umana, è più semplice per noi capire quello che stavamo cercando. Quindi, se l’utente sa che sta digitando parte di un indirizzo web o del titolo di una pagina sarà più semplice trovare quello che sta cercando. Anche sottolineare i possibili risultati aiuta nell’attirare l’attenzione dell’utente.

Credo che solo questa funzionalità sia la cosa migliore che Firefox 3 offre, giustificando i grandi investimenti fatti per Places, e sicuramente rappresenterà un punto di partenza per i prossimi sviluppi di Firefox e dei browser in generale. Una volta fatta l’abitudine, non c’è motivo per tornare indietro.

Navigazione per schede

Per quanto riguarda la navigazione per schede, non solo Firefox vi avviserà se state chiudendo più schede o più finestre contemporaneamente ma vi chiederà se volete memorizzare il gruppo di schede attualmente aperte.

Ora le schede scorrono in modo più morbido e, novità di questa Beta 3, è possibile in qualche modo duplicare una scheda trascinandola tenendo premuto il tasto Ctrl. Una funzionalità simile permette di trascinare una scheda in un’altra finestra. Non si tratta comunque di una vera duplicazione o di uno spostamento, perché non viene mantenuta la cronologia di navigazione della scheda originale, ma è comunque un utile strumento.

Esperienza web

Firefox può salvare preferenze specifiche per sito. Ad esempio, potete consentire solo ad alcune pagine di utilizzare AJAX, impostare una lingua specifica per il controllo ortografico, le immagini, e così via. Firefox 3 ricorderà anche il livello di zoom applicato ad un determinato sito web.

La gestione dei protocolli di rete (come irc, news, webcal e mailto) e di alcuni documenti può essere passata a dei web services. Ad esempio, Yahoo! Mail o Gmail possono diventare la vostra applicazione predefinita per i collegamenti mailto: Per far questo, la pagina precedente dei feed web è stata estesa nella finestra Opzioni per tutti i contenuti e i protocolli. La Beta 3 riesce a distinguere i podcast e i feed dei video podcast da quelli normali e dunque è possibile specificare una diversa applicazione per ciascuno di essi.

I feed multimediali sono visualizzati con un collegamento al file in modalità anteprima.

Per impostazione predefinita, i siti web non possono spostare o ridimensionare Firefox attraverso JavaScript. Un elenco dei siti web autorizzati si trova nella Impostazioni avanzate JavaScript nella pagina Contenuti della finestra Opzioni.


Motori di ricerca

Il Gestore dei motori di ricerca vi permette di impostare e modificare le parole chiave per i motori di ricerca. Grazie alle parole chiave, potete associare, ad esempio, il tasto w a Wikipedia e quindi digitare w hawaii nella barra degli indirizzi per cercare in Wikipedia ogni riferimento alle isole Hawaii.

Download

Una delle funzionalità più richieste: i download possono essere messi in pausa e recuperati tra le sessioni, limitati solamente dalle capacità del server remoto. Inoltre, in Windows, i file scaricati possono essere analizzati dal software antivirus a bordo (se presente) e adeguarsi al controllo dei genitori di Windows Vista.

Come abbiamo visto nelle precedenti Beta, il Gestore dei download ha subìto un bel restyling grafico.

Nella Beta 3 possiamo vedere la nuova barra di stato che riassume lo stato dei download in corso. Potete aprire direttamente il Gestore dei download cliccandoci sopra.

Componenti aggiuntivi

Il gestore dei Componenti aggiuntivi è stato integrato con Mozilla Add-ons, l’archivio ufficiale di Mozilla per temi ed estensioni, e ora fornisce suggerimenti, possibilità di ricerca, votazioni e installazione dei componenti senza dover abbandonare Firefox.

Insieme con la pagina Plugin, che permette una semplice attivazione e disattivazione dei plugin installati, è davvero un ottimo pannello di controllo per i miglioramenti di Firefox.

Quando si installa, si aggiorna, si disattiva o riattiva un componente aggiuntivo, viene visualizzata una barra per ricordarci che è necessario riavviare il browser per applicare le modifiche. Inoltre, i temi installati sono automaticamente selezionati e Firefox li utilizza al primo riavvio.

Altre piccole cose: la visualizzazione di FTP e gopher ha ora un look migliorato e più funzionale e gli elenchi possono essere ordinati per nome, data e dimensione cliccando sulla colonna corrispondente. Inoltre, accedendo ai parametri avanzati di Firefox (about:config) viene mostrato un avviso di procedere con molta cautela.


Sicurezza

Sul versante sicurezza, come metodo per prevenire la diffusione di spyware, rootkit, virus e dialer, Firefox controllerà ogni sito in un elenco conosciuto di siti di malware fornito da stopbadware.org e messo a disposizione da Google.

Un gestore delle password completamente riscritto da zero vi chiederà in modo non troppo invadente di memorizzare una password solo dopo il tentativo di accesso così potrete decidere se salvarla oppure no.

L’identificazione di siti autentici, evitando quelli contraffatti, è ora più semplice grazie al pulsante del sito che fornisce maggiori dettagli sull’identità del sito web attualmente aperto. Anche se la maggior parte del web non ha un’identità verificabile, le istituzioni finanziarie e altri enti analoghi devono averla e questa è verificabile grazie al pulsante del sito.

I componenti aggiuntivi sono eccezionali ma si sono anche dimostrati un vettore di infezione. Firefox 3 ora permette l’aggiornamento dei componenti solo tramite un canale cifrato oppure con una firma digitale applicata dall’autore del componente. Tutto questo per impedire attacchi di tipo man-in-the-middle in cui i "cattivi" di turno potrebbero contraffare un sito di aggiornamento e distribuire del software pericoloso.

Sotto il cofano

Anche l’elenco delle migliorie apportate a Gecko non è breve e ne beneficeranno non solo Firefox ma tutti i prodotti "powered by Mozilla", tra cui Thunderbird, Flock, SeaMonkey, Joost, Miro, Songbird e molti altri.

Sin dalla Alpha 1 Firefox ha superato il test Acid2, un famoso test per verificare la compatibilità agli standard di un browser. Firefox può utilizzare i profili dei colori integrati nelle foto e nelle immagini per replicare meglio le condizioni dell’ambiente originale, come le luci e la messa a fuoco, grazie alla nuova gestione dei colori.

E’ ora possibile la selezione non contigua di testo e immagini per avere un migliore controllo di ciò che si sta copiando o stampando.

Una grossa novità è la possibilità di zoomare l’intera pagina e non solo il testo. Questa era una funzionalità richiesta da tempo ed è un "must" anche per i progetti di Mozilla per Mobile Firefox.

Gli sviluppatori web possono contrassegnare certi elementi delle pagine web, come immagini e script, per essere disponibili fuori rete. In pratica, potete comporre email o scrivere documenti attraverso un web service mentre si è disconnessi da Internet.

Alcune chicche per gli amanti di JavaScript: la possibilità di caricare i file locali per un utilizzo locale, cross-site AJAX (XMLHttpRequest), supporto nativo JSON e, cosa più importante, FUEL, una libreria per la programmazione delle interfacce di Firefox che faciliterà lo sviluppo di nuove estensioni.

E’ ora attivo un nuovo memory cycle collector che dovrebbe preoccuparsi di liberare memoria non più utilizzata dai moduli che l’avevano richiesta.

Abbiamo il supporto per il contenuto modificabile, in modo che un utente possa modificare le parti di una pagina web definite dall’autore.

Il motore del correttore ortografico MySpell è stato sostituito con Hunspell, migliori prestazioni e una gestione anche delle lingue più complesse.

Per Gecko 1.9 Mozilla è passato al motore di rendering open source Cairo per avere delle migliori prestazioni. Questo passaggio consente anche le funzionalità di stampa di easyPDF ma questo, al momento, è possibile solo con un’estensione.

E’ possibile visualizzare delle immagini animate ancor più belle grazie ad APNG (Animated PNG), una palette a 16 milioni di colori con una parziale trasparenza che, si spera, possa spazzar via rapidamente le immagini GIF. Anche se l’anno scorso APNG non ha ottenuto lo standard PNG, Opera ha annunciato che supporterà questo formato nelle prossime versioni.

TalkBack, lo strumento proprietario per riportare a Mozilla i dati di un crash di Firefox e Thunderbird, è stato sostituito con un prodotto open source, BreakPad (già Airbag).

Socorro è un strumento server di raccolta dei crash dell’applicazione che aiuta gli sviluppatori nel tener traccia dei crash più frequenti per identificare i problemi di stabilità e di prestazioni. Gli utenti possono vedere i propri crash di Firefox inviati a Mozilla digitando about:crashes nella barra degli indirizzi.

Beta 4

Ci sarà una quarta Beta e dovrebbe essere pubblicata abbastanza presto. Forse entro la fine di febbraio. Le Release Candidate potrebbero iniziare entro la metà di marzo per avere un’uscita ufficiale di Firefox 3 per la fine di marzo/inizio di aprile.

Non c’è molto da rivedere nella prossima Beta: ritocchi estetici per tutte le piattaforme, le icone per Windows Vista, altri ritocchi per Places e altri componenti, alcuni di essi già disponibili nelle ultimissime nightly.

Secondo le note dell’ultima riunione, per andare incontro ad alcune critiche verrà ridotta la dimensione dei caratteri e verrà cambiato il colore del testo del completamento automatico della barra degli indirizzi. E’ previsto anche il supporto per le ricerche multi-parola.

Per quanto riguarda i componenti aggiuntivi, il supporto per Firefox 3 sta facendo passi da gigante e il 40% delle principali estensioni è già allineato con le Beta e la maggior parte di questi sarà pronto con la versione finale.

Fonte: mozilla links – edizione italiana

Finalmente sono riuscito ad avere una build funzionante, per cui ne approfitto per farvi vedere qualche screenshot da Windows Vista ;-)

Nuove icone per la finestra delle preferenze e per la barra degli strumenti (da notare il pulsante unico “keyhole” avanti-indietro):

tema_vista.png

Dettaglio dei download in corso nella barra di stato:

statusbar.png

Nuovo pannello nella finestra di gestione dei componenti aggiuntivi, con elementi consigliati e possibilità di ricerca attraverso l’integrazione con AMO:

estensioni.png

Possibilità di recuperare un segnalibro eliminato per errore dalla finestra di modifica rapida:

segnalibro.png

ripristina.png

Fonte: pseudotecnico:blog

In preparazione alla Beta 3 di Firefox 3, Mozilla oggi ha finalmente pubblicato le icone aggiornate per Windows XP, Vista e Mac OS X. Per Mac OS X, è stato in realtà aggiunto (come predefinito) il tema Proto in sviluppo da un paio di mesi.

Per Windows XP e Vista, possiamo vedere i risultati del lavoro commissionato ad Iconfactory.

Come ci si attendeva, il pulsante Indietro è stato ingrandito e, insieme al pulsante Avanti, si spera diventi una forma facilmente associabile a Firefox su qualunque piattaforma.

Preferirei dei colori più saturi e plastificati per tutti i pulsanti, soprattutto i pulsanti Avanti e Indietro hanno ancora l’aspetto slavato delle icone di Firefox 2. Inoltre, come è già stato riferito, l’icona Ricarica è troppo sottile.


Il menu unificato della cronologia per i pulsanti Avanti e Indietro.

Ecco tutte le altre icone disponibili su una barra separata.

Riviste anche le icone nella finestra Opzioni. L’icona Privacy assomiglia ad un elmetto, ma forse è voluto. Come spiegato in questo rapporto sui bug, si tratta del Copricapo dell’Invisibilità. Poiché non penso che gli sviluppatori di Firefox puntino a renderla intuitiva solo per gli utenti che conoscono la mitologia greca, penso sia solo un’icona temporanea. Altrimenti, preferisco l’icona di "Divieto di accesso" di Firefox 2 oppure un’altra icona più intuitiva.


Fonte: mozilla links – edizione italiana

Il gestore dei componenti aggiuntivi di Firefox 3 ha completato finalmente l’integrazione con il sito di Mozilla Add-ons e mostra ora la nuova voce "Ottieni componenti aggiuntivi" con un’area di ricerca, un collegamento per sfogliare tutti i componenti aggiuntivi di Mozilla Add-ons e un elenco delle estensioni consigliate.

Inserite un termine di ricerca, premete il pulsante a forma di lente e dopo qualche secondo comparirà un elenco dei temi e delle estensioni compatibili con la vostra versione di Firefox, oltre all’icona dell’estensione, una sua breve descrizione e l’attuale valutazione degli utenti. Cliccando su un componente aggiuntivo si ottiene una descrizione più dettagliata, un’immagine in miniatura e un pulsante per installarlo senza dover abbandonare Firefox.

Il mio unico suggerimento è quello di aggiungere un avviso per sapere se quello che si andrà a scegliere è un’estensione o un tema.

Anche l’installazione dei temi è stata semplificata. In precedenza, una volta installato un nuovo tema e riavviata l’applicazione, si scopriva che il nuovo tema non era visualizzato immediatamente. Dovevate attivarlo dalla pagina dei Temi e riavviare di nuovo Firefox. Ora i temi sono attivati in automatico!

Inoltre il pulsante di riavvio è stato spostato verso l’alto per attirare maggiormente l’attenzione.

E non scordiamoci di un paio di funzionalità introdotte qualche tempo fa. Innanzitutto, è stato aggiunto un nuovo gestore dei plugin per rendere la loro attivazione e disattivazione estremamente più semplice.

In secondo luogo, gli aggiornamenti dei componenti aggiuntivi sono ora molto più sicuri perché richiedono l’utilizzo di una connessione criptata o la firma dello sviluppatore affinché l’aggiornamento trovi la giusta chiave di cifratura.

Buone notizie anche sul versante della compatibilità di temi ed estensioni: Blog of Metrics ha riferito la scorsa settimana che il 40% dei componenti aggiuntivi che costituiscono il 95% di utilizzo di Mozilla Add-ons sono già compatibili con Firefox 3 Beta 2, l’ultima versione in sviluppo.

Fonte: mozilla links – edizione italiana

Si riaprono le porte dei Mozilla Labs e sono disponibili le registrazioni per Weave, l’applicazione dei Mozilla Labs per la sincronizzazione online dei metadati di Firefox.

Per iscrivervi, visitate questo sito. E’ sufficiente fornire il proprio indirizzo email (valido), una password, digitare manualmente le lettere e i numeri presenti nell’immagine e cliccare sul collegamento di attivazione che riceverete nella mail.

Una volta attivati, vi sarà richiesto di installare l’estensione Weave (cliccate su Consenti nella barra informativa per autorizzare i contenuti da services.mozilla.com) che è compatibile con Firefox 3 Beta 2 e le ultime nightly build.

Dopo il riavvio del browser, una pagina di benvenuto a Weave vi suggerirà di cliccare sull’icona nella barra di stato per accedere al servizio. Al primo accesso, compare una procedura guidata che vi avverte, innanzitutto, sui potenziali rischi dell’utilizzo di un software in versione Alpha. Nel passo successivo, potete effettuare un backup dei vostri segnalibri nella posizione che desiderate e venite avvertiti della possibilità di perdere alcuni dati. "Seriously. We’re not kidding.” [Davvero, non stiamo scherzando, NdT]

Nel passo 3, digitate le vostre credenziali e create una passphrase cifrata per memorizzare in modo sicuro i vostri dati sul server remoto. Una volta verificate le credenziali, siete pronti per iniziare la prima sincronizzazione.

Infatti, nel passo 4, inizia il trasferimento dei dati: i segnalibri e la cronologia viaggiano attraverso una connessione sicura (SSL) verso il server Weave di Mozilla. Se disponete già di un account Weave, i dati locali e quelli remoti verranno mantenuti sincronizzati.

Mi ci sono voluti un paio di minuti, considerando parecchi mesi navigazione alle spalle e il gran numero di segnalibri memorizzati.

Tutto qui. Nulla di drammatico, soprattutto se avete già usato in passato servizi come del.icio.us, Google Browser Sync o Foxmarks.

Le opzioni di Weave sono opportunamente integrate all’interno di Firefox in una nuova pagina, ma purtroppo viene aggiunta una nuova voce nel menu Strumenti.

Ho poi creato un nuovo profilo, ho installato Weave, riavviato Firefox e ho fatto logon per ripristinare i dati caricati in precedenza per simulare un recupero totale su un computer diverso. Ancora un paio di minuti e poi… nulla. Almeno per i segnalibri. La cronologia, invece, è stata ripristinata in modo corretto.

Ho dovuto eliminare tutti i miei dati in locale (menu Strumenti/Opzioni/Weave/Advanced/Reset Client Data) e forzare una sincronizzazione (menu Strumenti/Opzioni/Weave/Data/Sync now) per riavere i miei segnalibri.

Weave è abbastanza scaltro da non importare gli elementi dei segnalibri live in modo da averli vuoti e ripopolarli al successivo aggiornamento automatico di Firefox.

A parte questi piccoli problemi, si tratta di una buona versione 0.1. I segnalibri e la cronologia sono solo l’inizio e spero che in futuro venga incluso davvero tutto: estensioni, temi, preferenze, preferenze avanzate, motori di ricerca, dizionari, personalizzazioni dell’interfaccia grafica compreso il layout della barra degli strumenti e i file personalizzati userChrome.css e userContent.css.

A prima vista, sembra che questo verrà fatto.

Poi sarà la volta del fattore di "condivisione" che dovrebbe essere basato su permessi molto granulari sugli oggetti e una robusta gestione delle identità. La riservatezza dei dati è il nodo cruciale. La crittografia c’è già ma ci vorranno ulteriori sforzi per far capire che i dati sono al sicuro e sul modo in cui sono stati messi in sicurezza.

Infine, l’estendibilità. Gli utenti e gli sviluppatori devono sapere che Firefox può far questo. Dopotutto, Weave è figlio dell’estendibilità di Firefox.

Estendibilità, condivisione e permessi utente dovrebbero iniziare a prendere forma in Weave 0.2, all’inizio del prossimo anno.

Date un’occhiate anche ai forum di Weave presso i Mozilla Labs!

Fonte: mozilla links – edizione italiana

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