Mozilla Fennec alla sua prima alpha

I più curiosi possono finalmente provare Fennec, un browser mobile basato su Firefox di cui Mozilla ha appena rilasciato una prima alpha pubblica. Tale release è al momento disponibile esclusivamente per gli Internet Tablet N810 e N880 di Nokia, ma chi non possiede tali device non deve disperarsi: è possibile scaricare una versione del brower capace di girare sui principali sistemi operativi desktop (Windows, Linux e Mac OS X).

Gli sviluppatori avvertono che il software è ancora immaturo, e che molte funzionalità ancora mancano: tra queste il supporto a Flash. Di recente Mitchell Baker, chairman della Mozilla Foundation, ha dichiarato che il rilascio della versione 1.0 di Fennec dovrebbe avvenire non prima del 2010.

Entro la fine dell’anno Mozilla dovrebbe rilasciare una release preliminare di Fennec anche per la piattaforma Windows Mobile, mentre al momento non si hanno notizie circa un’eventuale versione Symbian.

Le note di rilascio dell’attuale beta sono state pubblicate qui, ed elencano le novità di questa versione: tra queste il supporto a bookmark e tag, una barra degli URL intelligente in stile "awesome bar" di Firefox, anteprima dei tab aperti, ricerca web integrata, zoom, password manager, popub blocker, modalità di navigazione sicura ecc.

Una prima recensione di Fennec Alpha 1 è stata pubblicata da Mashable, mentre qui è possibile leggere un approfondimento sul nuovo browser apparso su queste stesse pagine.

Fonte: Punto Informatico

Nota del blogger: sostituito il termine "beta" dell’articolo originale con il più corretto "alpha", come da documentazione Mozilla.

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Mozilla “Geode”: Geolocation per Firefox

Mozilla ha presentato e descritto "Geode", una nuova add-on sperimentale per Firefox 3 progettata per esplorare le funzionalità di "geolocation", che anticipa l’implementazione di questo tipo di capacità nelle future release del popolare browser open-source e del client di posta, attualmente in codice "Fennec". Geode offre un’implementazione iniziale della specifica "W3C Geolocation" in modo da offrire agli sviluppatori l’opportunità di iniziare la sperimentazione di fornitura di esperienze di location-aware sfruttando Firefox 3, ed agli utenti la possibilità di offrire feedback prezioso su queste nuove capacità. Geode include un singolo sperimentale provider di servizio di geolocation in modo che tutti i computer con WiFi possano ottenere dati di posizionamento accurati.

http://www.tweakness.net/imgarchive2/Mozilla_Geode.jpg

Dal blog ufficiale di Mozilla Labs: "Siete arrivati in una nuova città, un nuovo continente, un nuovo coffee shop. Sono sapete effettivamente dove vi trovate, e state cercando un buon posto dove mangiare. Tirate fuori il vostro portatile, caricate Firefox, e andate sul vostro sito preferito di recensioni. Questo automaticamente deduce la vostra ubicazione, e vi propone alcuni suggerimenti preziosi ad un paio di isolati, e offre indicazioni per arrivarci. In modo da offrire questa possibilità, il vostro browser deve sapere dove vi trovate. Per fare questo, le future versioni di Firefox prevede di supportare la nuova W3C Geolocation Specification, che aggiunge la capacità nativa per i siti Web di richiedere la vostra ubicazione, ed a voi di garantire opzionalmente l’accesso a questi dato.

Stiamo ancora lavorando alle specifiche, ma speriamo che la location sarà fornita da uno o più provider di servizio e metodi selezionabili dall’utente, per esempio GPS-based, WiFi-based, entry manuale, etc. Sarete in grado di provare questo nelle prossime beta release di Firefox 3.1, ed anche nelle alpha release di Fennec". Mozilla ha deciso quindi di fornire in anticipo questa funzionalità come estensione per il suo popolare browser.

Con Geode, quando un sito web richiede la vostra ubicazione una barra di notifica chiederà all’utente quante informazioni desidera offrire al sito: la sua ubicazione esatta, il vicinato, la città, o niente di tutto questo. Mozilla sta sfruttando la tecnologia Loki di Skyhook per mappare I segnali WiFi nella vostra area di ubucazione. Al contrario dei normali metodi GPS-based che possono impiegare fino a 45 secondi per fissare una posizione, Geode funziona sia negli interni sia all’aperto con una accuratezza tra 10 e 20 meri, normalmente entro un secondo.

Mozilla ricorda che si tratta di una implementazione iniziale e che ubicazione e informazioni IP vengono inviati all’unico attuale provider, Skyhook, ogni volta che si garantisce ad un sito web accesso alla propria location. I criteri di privacy di Skyhook non prevedono il salvataggio o l’utilizzo di alcuna informazione di identificazione personale, e la società promette di conservare solo dati anonimi aggregati. Geode è disponibile al download a questo indirizzo. Per provare lì estensione è possibile utilizzare la demo Food Finder, che mostra bar e ristoranti lungo il proprio percorso. Due servizi e siti web, Pownce e Yahoo! Fire Eagle, offrono inoltre già supporto per Geode. Ulteriori dettagli sul nuovo progetto sono disponibili nell’articolo dedicato su Mozilla Labs.

Fonte: Tweakness.net

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Firefox in cantiere, tra Geode e mobile

Geode, una nuova estensione per il popolare browser open source, apre le porte ai servizi legati alla localizzazione anche su pc e laptop. Parallelamente Mozilla sta preparando anche l’attesa versione mobile di Firefox: questione di settimane.

È stata annunciata per i prossimi giorni l’uscita di un’estensione per Firefox prodotta direttamente dai Mozilla Labs e denominata Geode. Il suo compito sarebbe nell’identificare la posizione dell’utente e arricchire la sua navigazione con dati georeferenziati.

La definizione rimane molto vaga come vago è anche il suo utilizzo, specialmente considerando che è un’estensione per un browser che si usa su pc e non su device mobili. Non è chiaro nemmeno come possa l’estensione determinare con esattezza la posizione dell’utente, anche se è facile supporre che sia in grado di farlo o triangolando segnali WiFi oppure basandosi sulle informazioni fornite dall’indirizzo IP.

Di sicuro poi tali informazioni dovrebbero essere usate al pari del geotagging (ovvero l’arricchimento delle indicazioni geografiche sulle mappe con dati e informazioni). Ma più che uno strumento in sè Geode vuole essere una porta che consente lo sviluppo di altre applicazioni garantendo la possibilità di geolocalizzazione dell’utente.

Nonostante Firefox venga usato per lo più su PC in postazioni statiche, un modo automatico per rendere noto al computer la propria posizione nel mondo può comunque essere molto utile ed avere diversi utilizzi. Senza contare poi il grande numero di laptop che non sempre vengono utilizzati dalla medesima postazione. È questa un’altra strada, insomma, per l’arrivo dei servizi di localizzazione.

Ad ogni modo si accompagna alla notizia di Geode anche l’annuncio fatto da John Lilly CEO di Mozilla sul prossimo arrivo di una versione mobile di Firefox: «Vogliamo assicurarci che il mobile web sia più simile al web di quanto lo è ora, fatto com’è di reti chiuse e separate e di una certa difficoltà per gli utenti a trovare informazioni. Il primo passo è portare Firefox sui dispositivi mobili e ci stiamo lavorando». Questione di «poche settimane».

Fonte: WebNews.it

 

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Mozilla: gli obiettivi per il futuro

Promozione, sviluppo e spinta sul versante cellulari online ma anche una maggiore presa di coscienza sul potenziale della Rete e dei suoi utenti.

È un piano biennale che punta su quattro punti da raggiungere entro il 2010 quello delineato da Mitchell Baker, la combattiva direttrice della Mozilla Foundation. Presentato originariamente al Firefox Summit, il piano è riassumibile nel voler promuovere e far progredire l’universo Mozilla ed al contempo Internet stessa, spingendola sempre più verso la “visione di un posto aperto, decentralizzato e basato sulla partecipazione”.

Il primo punto è quello di rafforzare il ruolo di Mozilla come centro e stimolo della Rete: sostenere progetti e innovazioni ma anche le comunità, il web aperto e sociale e la portabilità nella vita online.
Al centro del punto due ci sono infatti proprio i dati e l’aiutare le persone a esercitare i diritti alla privacy coniugandoli al contempo con la condividivisione pubblica ed anonima delle informazioni utili raccolte.
Il più concreto è il terzo punto che verte sul settore cellulare e sulla necessità di rendere i telefonini che vanno su Internet veramente parte del web, anche tramite lo sviluppo di nuovo software nello specifico di un prodotto targato Moziila da lanciare al più presto sul mercato. Per fortuna -aggiungiamo noi- su questo versante ci sono buone notizie con progressi nel porting per processori Arm (usati da molti smartphone e palmari) di Tracemonkey, il motore Javascript di nuova generazione di Mozilla. Se ne sta occupando lo sviluppatore Vladimir Vukicevic e il suo operato sarà incluso nella prossima e attesa versione alpha di Fennec, il Firefox per cellulari.

Il quarto ed ultimo punto è smaccatamente promozionale. Secondo la Baker bisogna continuare ad accrescere la visibilità, popolarità e percentuali di mercato di Firefox, attualmente ai massimi storici grazie al Download Day.

I vari punti, e in generale tutto il piano e gli obiettivi sono disponibili anche sotto forma di wiki, aperto a discussioni e integrazioni.

Fonte: MyTech.it

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Incontro a Roma con Aza Raskin

Un post davvero diverso dal solito.

Venerdì scorsa, alle 10 di sera, abbiamo avuto il piacere di ospitare Aza Raskin dei Mozilla Labs a Roma. Non solo il ragazzo è un tipo fuori dal comune come cervello, ma è anche molto simpatico.
Avevamo preparato il locale per accogliere orde di persone, ma visto lo scarso preavviso e il periodo non proprio felice, alla fine ci siamo ritrovati tutti seduti intorno ad un tavolo, e forse questo non è stato affatto un male…
A parte la presentazione fatta la mattina davanti a 300 persone, ma di cui non sono riuscito a scucire i dettagli, che Aza ci ha fatto vedere e illustrato nella sua parte più generale, terminandola con un sunto della famosa demo sull’interfaccia di FF mobile ancora in gestazione, il piccolo genio ci ha fatto sbavare in lungo e in largo con delle anticipazioni di ciò che potrebbe essere il futuro non solo di Firefox ma del web in genere.
Una piccola appendice grafica, ma pur sempre emozionante, la trovate con il nome di Algorithm Ink.
Ma il vero nocciolo della serata è stata la presentazione, per quanto monca perché priva di collegamento ad internet, di Ubiquity. Leggendo la paginetta wiki, sembra una sciocchezza. Vedendola all’opera, si rimane semplicemente sconvolti… Se avete visto Enso, sempre partorito dalla mente fenomenale di Aza, provate a unirci insieme Mozilla Weave, Tamarin e ad ampliare lo spazio di applicazione di Enso non al desktop, ma all’intera rete. Ottenete così un Enso all’ennesima potenza, personalizzabile senza limiti grazie a Tamarin, e che può colloquiare con applicazioni locali, remote o via web, con contenuti web da origini molteplici, e così via, tutto tramite una semplice riga di comando.
Un esempio stupido perché al momento non me ne viene altro: selezionate del testo o delle immagini sul web, aprite ubiquity e scrivete "scrivi a pippo via yahoo": voilà, il testo e le immagini selezionate vengono spedite a pippo tramite la webmail di Yahoo…
Oppure potete scrivere una piccola azione per conto vostro tipo "disturba": si apre la console con il sorgente e aggiungete la vostra funzione disturba() alla lista dei comandi preimpostati, usando un linguaggio simil JavaScript, con cui poter svolgere montagne di operazioni. Il bello è che Ubiquity impara ciò che gli volete far fare e tramite Weave tutto viene salvato sui server centrali di mozilla con una doppia cifratura, in modo che solo e soltanto voi possiate accedere a tutti quei dati e quelle operazioni. Volete condividere la nuova funzione con altri? Semplice, la rendete pubblica! E’ davvero difficile spiegare a parole un qualcosa che va visto con i propri occhi: forse un’altra similitudine che posso usare sono le pipe Unix per connettere diverse applicazioni insieme e gestire il flusso delle informazioni. Ecco, forse è questa l’idea che descrive meglio cosa è Ubiquity, anche se sembra così poco sbalorditivo se non lo si vede all’opera.
Per darvi un’altra idea minima circa le possibilità dell’aggeggio diabolico, pensate a ubiquity come all’attrezzo che vi permetterà di personalizzare non solo la navigazione dei siti, ma anche la presentazione dei loro contenuti (microsummaries, microformats, ecc.). Le possibilità sembrano essere davvero infinite.
Oh, dimenticavo, direi che sono già oltre la milestone 2 come segnalato dalla pagina wiki… ;)
Oh, e la cosa funziona già sia in locale su FF3 che in remoto sul sito di ubiquity stesso…
Volete sapere quanto è grosso ubiquity nella sua versione "base"? Circa un paio di cento righe di codice, comprese righe vuote e righe contenenti le sole parentesi graffe di chiusura delle funzioni… Più espressivo di così…
Altri due dettagli interessanti a mio avviso sono la creazione, si spera a breve, di una pagina dei suggerimenti come avviene già con Dell e altri, in modo che tutti possano proporre idee nuove e discutere le idee degli altri, e la speranza di veder presto una maggiore attenzione verso le comunità locali che sono il primo serbatoio di idee a disposizione di Mozilla.
Insomma, da una parte mi dispiace che il riscontro di pubblico non sia stato all’altezza, dall’altra credo sia stata una esperienza entusiasmante!
Alla prossima Aza, e grazie! ;)

Fonte: Mondozilla

N.d.B.: sul blog di Mozilla Europe è possibile trovare la traduzione dello stesso articolo di Giacomo Magnini con incluso il video della presentazione eseguita da Aza.

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Una beta di Firefox Mobile entro fine anno

L’attesa versione mobile di Firefox, nome in codice ‘Fennec’, dovrebbe vedere la luce in una prima versione alfa entro la fine dell’estate, mentre una release beta dovrebbe giungere entro fine anno. La versione definitiva è attesa per il 2009.

Dopo i fasti ottenuti grazie al rilascio di Firefox 3, Mozilla intende togliere i veli alla versione mobile del suo popolare browser, nome in codice ‘Fennec‘ (una piccola volpe che abita il deserto del Nordafrica). Entro fine estate è atteso il rilascio di una prima versione alfa del programma, a cui farà seguito una release beta entro la fine dell’anno. Il progetto giungerà comunque alla sua completa maturazione solamente nel corso del 2009.

Lo sviluppo di Fennec è iniziato nell’ottobre del 2007 con l’intento di offrire un browser open source in grado di garantire una navigazione del web completa ed efficiente a tutti i possessori di smartphone e altri apparecchi mobili. Ispirato all’esperienza utente offerta da Safari e alla semplicità di utilizzo tipica dell’iPhone, si preannuncia in grado di integrarsi al meglio con le diverse funzionalità offerte dai dispositivi mobili e di offrire ciò che sinora sembrava precluso agli utilizzatori di tali piattaforme: una esperienza di navigazione piacevole e godibile.

Gli aspetti chiave di Fennec includono (almeno nella visione iniziale del progetto) una veloce navigazione dei contenuti presenti nella rete, una completa compatibilità con gli standard del web (incluse le applicazioni "rich Internet" realizzate con AJAX), una maggiore sicurezza, una maggiore integrazione con i dispositivi mobili (calendari, fotocamera e programmi per la navigazione satellitare) e il supporto alle estensioni realizzate da terze parti, da sempre vero punto di forza di Firefox.

«Si possono fare molte cose per aiutare le persone a raggiungere il web e ottenere una ricca esperienza di navigazione», ha dichiarato Jay Sullivan, a capo della sezione mobile di Mozilla. Tuttavia, Mozilla rappresenta tuttora il grande assente nel settore del mobile browsing, anche se si tratta di un segmento di mercato ancora in fermento e dai contorni non ben delineati ove un prodotto vincente, seppure in ritardo rispetto alla concorrenza, potrebbe ancora essere in grado di ritagliarsi una considerevole fetta di mercato.

Fonte: Webnews

 

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