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Firefox VS IEFireFox, Il browser di casa Mozilla, ha ormai conquistato le preferenze di una nutrita schiera di utenti, non solo nell’ambito delle comunità degli sviluppatori open-source, ma anche e soprattutto da parte di tutti gli estimatori in genere del cosiddetto "software libero".

I motivi di questo successo sono molteplici, ma non costituiscono l’argomento principale di questo articolo, che vuole invece puntare l’attenzione sul come poter sponsorizzare all’interno delle pagine di un sito web, il browser della "volpe di fuoco", cercando di ridurre al minimo l’invasività dell’operazione.

Il metodo più classico e certamente più diffuso è quello di inserire un banner di dimensioni opportune, all’interno di una o più pagine del proprio sito o, se si desidera rafforzare la presenza del messaggio, addirittura nel template del sito stesso. A tal scopo si possono utilizzare banner già predisposti allo scopo reperibili su Spread Firefox! (ringrazio Gioxx, consigliere dell’associazione Mozilla Italia, per la segnalazione indiretta).

Non è un mistero che Google finanzi la Mozilla FoundationW: infatti chi partecipa al programma AdSense, può anche scegliere di inserire tra le tante tipologie di annuncio disponibile, anche dei pulsanti referral che sponsorizzano FireFox in congiunzione, naturalmente, con Google Toolbar.

Tra questi, quello che mi ha colpito di più è senz’altro quello che può comparire sotto forma di barra orizzontale su fondo giallino in testa all’header di una pagina, solo nel caso in cui, naturalmente, il browser utilizzato non sia FireFox. L’effetto, molto incisivo e immediato, a lungo andare, può risultare fastidioso per l’utente. Proprio per questo motivo ho pensato, più per sperimentazione che per reale necessità, di realizzare un semplice plug-in che fosse in grado di rendere lo stesso messaggio, dando però l’opportunità all’utente di disattivarlo, anche per le successive visite allo stesso sito.

Il banner, che si presenta come quello in figura, ospita un pulsante contenente una X che, se selezionato, consente di nascondere immediatamente il messaggio e di impedirne la visualizzazione anche durante le sessioni di navigazione successiva.

Firefox 2 Questo sito viene visualizzato al meglio con Firefox.X

Come funziona

Il plug-in è stato realizzato con un semplice javascriptW per renderlo sia cross-browser che indipendente dal tipo di pubblicazione: può essere inserito sia all’interno di pagine statiche che dinamiche o template.

A seconda della lingua impostata sul browser di provenienza, il messaggio verrà mostrato:

  • In italiano se il browser è localizzato nella lingua medesima
  • In inglese se il browser è localizzato in qualunque altra lingua

Il banner non viene mostrato, ovviamente, se il client di navigazione è FireFox.

Se lo stesso client ha l’interprete javascript disattivato, semplicemente non verrà eseguito e di conseguenza non verrà mostrato il messaggio.

La pressione del pulsante di chiusura, oltre che a nascondere immediatamente il banner, provvede anche al salvataggio di un cookieW della durata di 90 giorni, sul client del visitatore, al fine di tenere traccia, per le visite successive, della scelta operata dall’utente di non mostrare più il messaggio.

Ovviamente, se il visitatore in tale intervallo di tempo provvede alla pulizia (leggi eliminazione) della cache dei cookie del suo browser, alla successiva visita del sito ospitante il plug-in, il messaggio verrà nuovamente mostrato.

Installazione

Anzitutto è necessario scaricare il plugin: bvfirefox.js (2,08 kb)

Successivamente è sufficiente inserire immediatemente dopo il tag <BODY> della pagina HTMLW (o template) ove si vuol inserire il banner, la seguente riga di codice:

<script language="javascript" src="bvfirefox.js" />

L’attributo src del tag script deve contenere il percorso relativo esatto del file bvfirefox.js, pena la non esecuzione dello stesso. Nell’esempio indicato si presume che il file sia reperibile nello stesso percorso relativo alla pagina che contiene il riferimento allo script.

Il file javascript, non è compresso per dare l’opportunità di visionare il codice ed eventualmente personalizzarlo.

Conclusioni

Personalmente, non amo molto la pubblicità sul web, perlomeno non quella particolarmente invasiva: il plug-in realizzato vuole essere un punto di partenza per la realizzazione di banner che consentano all’utente di scegliere di nasconderli (o non mostarli affatto) nel caso in cui li si ritenga fastidiosi per la consultazione del sito che li ospita.

di Cristiano Fino, via cristianofino.net

La fondazione Mozilla gode di ottima salute. I dati finanziari del 2006 da poco resi noti mostrano un profitto pari a 66,8 milioni di dollari, un aumento di ben 26 punti percentuali rispetto all’anno precedente, nel quale erano state registrate entrate per 52,9 milioni di dollari. Le spese sono state alquanto contenute e pari a 19,7 milioni di dollari, la maggior parte dei quali sono stati investiti in due aree chiave: le persone e le infrastrutture. «La cosa più importante è come Mozilla rimanga finanziariamente in ottima salute», ha affermato il chairman della fondazione Mitchell Baker all’interno del suo blog, «rendendoci così liberi di assumere più persone, realizzare più prodotti, aiutare gli altri progetti e offrire più possibilità di partecipazione ad Internet a milioni di persone. Il progetto Mozilla è in crescita sotto molti aspetti – di dimensione, proporzioni, tipi di attività, nuove comunità e ricerca».

Così come nel 2005, la maggior parte dei ricavi derivano dalle funzioni di ricerca integrate nel browser Firefox, le quali fanno riferimento principalmente a Google. L’accordo tra le due società termina comunque nel 2008, anno in cui Mozilla potrà decidere se estendere la partnership oppure volgere lo sguardo altrove.

Alla fine del 2006 erano 90 le persone che lavoravano a tempo pieno o part time all’interno di Mozilla, in particolar modo nelle sussidiarie di California, Tokyo, Toronto, e Parigi. La fondazione è comunque in continua espansione, come illustra Baker, in particolar modo per quanto riguarda le infrastrutture tecniche: nel 2006 sono state scaricate 600.000 copie di Firefox (oltre 2,1 terabyte di dati) e 25 milioni di aggiornamenti al giorno, fattore che ha richiesto un notevole incremento nelle capacità della infrastruttura. Ma non è solo il movimento di bit ad interessare Mozilla. L’infrastruttura per la gestione degli add-on per Thunderbird e Firefox è un esempio di sito multi linguaggio, e non semplicemente localizzato, nato con l’intento renderlo il più godibile possibile anche a coloro i quali non parlano la lingua inglese, e esempio di come i guadagni legati a Firefox possano essere utilizzati per il bene dell’intera comunità Mozilla.

La filosofia di Mozilla comunque va oltre la semplice produzione di progetti open source: «serve anche a sviluppare una Internet dove la scelta, l’innovazione, la partecipazione, il potenziamento individuale e i benefici pubblici sono intrinsechi al tessuto della vita online. [...] 120 milioni di persone utilizzano Firefox e godono di una esperienza di navigazione più sicura e personale. Milioni di persone usano Thunderbird e godono di un esperienza aperta di gestione della posta».

di Tullio Matteo Fanti, via WebNews