Componenti aggiuntivi


Mozilla Weave

Mozilla Weave viene portato in fase di Beta. La Mozilla Foundation ha annunciato proprio in questi giorni la disponibilità di una nuova versione dell’add-on Weave Sync e l’entrata del servizio Web nella fase di Beta Testing.

Mozilla Weave è un progetto ambizioso che mira a costruire un servizio di sincronizzazione remoto associato ai browser Firefox e Fennec. Usando Weave Sync, il primo add-on Firefox/Fennec sviluppato per l’occasione, sarà possibile sincronizzare su un server Mozilla Weave o su un proprio clone Weave le informazioni contenute nel browser: i bookmark, i tab aperti, le password, i valori dei form, e l’history di navigazione. Queste informazioni saranno accessibili da tutte le altre istanze di Firefox/Fennec che utilizziamo.

Mozilla Weave quindi comprende sia un sistema server che una parte client. La Mozilla Foundation mette a disposizione i propri server, ma l’utente può decidere di crearne uno proprio. Le informazioni vengono criptate prima di essere salvate, e sono associate ad un apposito account.

Con il rilascio della versione Beta il team dei Mozilla Labs intende fornire un prodotto più completo. Sia l’usabilità che le prestazioni sono state migliorate e perfezionate. Infatti l’algoritmo di sincronizzazione utilizza ora uno schema di “incremental sync“. I dati vengono sincronizzati in maniera incrementale e in background, durante il normale utilizzo del browser. Inoltre hanno la precedenza i dati che sono utilizzati più frequentemente.

Attenzione. Mozilla Weave richiede Firefox 3.5 o superiore. Inoltre bisogna aggiornare gli add-on di tutte le istanze di Firefox che utilizziamo.

Una nota finale dovuta. Mozilla Weave si contrappone per certi versi alla nuova funzionalità di sincronizzazione bookmark implementata di recente in Google Chrome. In effetti a ben pensare il passo che Google deve compiere per offrire un servizio simile a quello offerto da Mozilla Weave è breve. La rivalità tra i browser oramai si sposta anche in altri ambiti e settori, quelli dei servizi Web. Concordate con questa visione?

Fonte: OneOpenSource

Mozilla ha da poco inaugurato la prima galleria pubblica di jetpack, estensioni per Firefox sviluppate con le classiche tecnologie del web. Una trentina quelle disponibili, altre forse verranno

Il progetto Jetpack di Mozilla, che sta sviluppando un nuovo framework con cui creare estensioni per Firefox, sta lentamente uscendo dalla sua fase sperimentale per avviarsi verso la futura integrazione nel browser. A segnare questo nuovo stadio dello sviluppo è stata la recente inaugurazione di una galleria che raccoglie tutti gli addon creati con Jetpack (chiamati jetpack, con la “j” minuscola) rilasciati fino ad oggi: una galleria pensata soprattutto per incoraggiare un più ampio numero di utenti ad installare e provare la nuova piattaforma.

Mozilla Jetpack“La galleria di Jetpack, seppure ancora in beta, rende più semplice trovare nuove funzionalità che estendano la vostra esperienza d’uso con Firefox”, hanno scritto in questo post i coordinatori del progetto. “Potete navigare le estensioni per tag, autore e popolarità, e votare o recensire quelle che avete provato. I jetpack sono accompagnati da screenshot e presentazioni video, contenuti che permettono di rendersi più facilmente conto di cosa si va ad installare”.

I jetpack attualmente elencati nella galleria sono poco meno di trenta: una volta provati possono essere disinstallati semplicemente cliccando sulla voce about:jetpack nel menù Strumenti (o scrivendo manualmente questa stringa nella barra degli indirizzi). È anche possibile vedere il codice sorgente dell’addon e accedere alle sue impostazioni (se presenti).

Al momento, per essere usata, la tecnologia Jetpack va installata in Fifrefox sotto forma di estensione. In futuro, probabilmente con il rilascio di Firefox 4.0, Mozilla conta però di renderla parte integrante del suo browser.

La caratteristica più interessante dei jetpack è quella di essere scritti con tecnologie standard come HTML, CSS e JavaScript: ciò rende il loro sviluppo alla portata di chiunque programmi applicazioni o servizi web. Per gli utenti finali il principale vantaggio portato da Jetpack è che i suoi addon sono leggerissimi, tipicamente poche manciate di kbyte, e non richiedono il riavvio del browser (vengono infatti eseguiti da un motore runtime).

Mozilla Jetpack - about:config

Va detto che, almeno per il momento, Jetpack non può essere considerato un sostituto del sistema tradizionale delle estensioni: quest’ultimo fornisce infatti agli sviluppatori strumenti più potenti e sofisticati, con i quali creare vere e proprie applicazioni per Firefox. Al momento i jetpack più numerosi forniscono invece semplici forme di integrazione nel browser di servizi web preesistenti, come Gmail, Babylon Translator, Twitter, previsioni meteorologiche ecc. Esistono tuttavia jetpack anche un po’ più complessi, capaci ad esempio di visualizzare nella sidebar di Firefox l’anteprima grafica di tutti i tab aperti o di filtrare il contenuto delle pagine web per eliminare banner e altri contenuti.

Tornando a parlare della Jetpack Gallery, questa rappresenta senza dubbio un incentivo anche per gli sviluppatori: attraverso di essa gli autori di jetpack possono non soltanto promuovere le proprie estensioni, ma anche ricevere feedback e interagire con gli utenti. Di fatto la creazione di questa galleria rappresenta il primo passo ufficiale verso la nascita di una comunità di sviluppatori di jetpack.

Sviluppatori che, grazie al recente rilascio di Jetpack 0.6, possono ora avvalersi di qualche interfaccia di programmazione in più, tra cui la Menu API e la Settings API. L’SDK di Jetpack può essere scaricato da qui.

Mozilla ha inoltre lanciato un contest, chiamato Jetpack 50-line Code Challenge, che premierà gli autori dei migliori addon contenenti meno di 50 linee di codice: in palio c’è un netbook di Asus. Il termine di presentazione dei jetpack è il 13 dicembre.

Fonte: Punto Informatico

Gli sviluppatori di Mozilla hanno disattivato il plugin Firefox che Microsoft distribuiva con Windows Update dicendo che presenta un rischio di sicurezza. L’annuncio viene dato in persona anche da Mike Shaver (Vice Presidente Engineering).

Gli sviluppatori di Mozilla hanno bloccato un plugin Firefox, il .NET Framework Assistant add-on poichè rappresentava un rischio per la sicurezza, era stato “inviato” via Windows Update agli inizi di quest’anno. Microsoft forniva l’addon come componente del Net Framework lo scorso Febbraio, numerosi sono stati gli utenti Firefox ad essersi lamentati inizialmente per le enorme difficoltà nella sua rimozione. (Vedi al riguardo: Remove the Microsoft .NET Framework Assistant (ClickOnce) Firefox Extension).

Ebbene, Microsoft avvisava già questo martedi’ che tutti gli utenti Firefox che non avessero applicato una determinata Patch a Windows sarebbero stati a rischio infezione di tipo “browse-and-get-owned attack. Vista l’apparente difficoltà nell’appliacare tale patch, gli sviluppatori Firefox hanno pensato di effettuare un blocco di tale estensione da Remoto, tramite il meccanismo di Blocklisting (Vedi al riguardo: Add-ons Blocklist. Si tratta di una misura cautelare, volta alla sicurezza degli utenti ma, ripetiamo che gli utenti con la patch “MS09-054 IE” rilasciata Martedi’ possono stare al sicuro, è ciò che ha confermato Microsoft. L’azione di Mozilla è quindi a scopo cautelare.

Ecco cosa ha detto al riguardo Mike Shaver:

Because of the difficulties some users have had entirely removing the add-on, and because of the severity of the risk it represents if not disabled, we contacted Microsoft today to indicate that we were looking to disable the extension and plugin for all users via our blocklisting mechanism,”"Microsoft agreed with the plan, and we put the blocklist entry live immediately.

Plugins obsoleti e non più aggiornati (mantenuti) sono un ulteriore problema per gli utenti Firefox, ecco perchè è già attiva una blacklist, visitabile all’indirizzo http://www.mozilla.com/en-US/blocklist/ dove notiamo anche il blocco preventivo di Apple QuickTime Plugin, v7.1.*, AVG SafeSearch, versioni minori della 8.0 oppure Crawler Toolbar, per quest’ultima si applica il blocco visto l’alto numero di crash.

Fonte: Italia SW

Delle molte e utili extension (o componenti aggiuntive) per Firefox ce n’è una uscita a fine Agosto che colpisce per portata innovativa. Si chiama Ubiquity e da sola fa il lavoro di moltissime altre extension e (potenzialmente) anche di più.

E’ un progetto open source che va avanti guardando indietro, recuperando cioè l’interazione a stringhe di comando tipica dell’informatica pre-interfaccia a finestre, ma ovviamente aggiornando il linguaggio in modo che sia il più semplice ed intuitivo possibile.

Una volta installato Ubiquity in ogni momento della navigazione premendo Ctrl+Spazio (ma il tasto di scelta rapida si può ovviamente cambiare) compare una finestra di dialogo in sovraimpressione che permette di scrivere comandi che interagiscano con i contenuti della pagina.

Evidenziata una parola o una frase se si accede ad ubiquity si possono digitare operazioni da fare su di essa. Se si digita define (o anche solo D) la prima scelta è il comando “define this” che porta immediatamente ad una definizione dell’espressione o della parola evidenziata. Se la stessa cosa è fatta con un indirizzo e si digita “map” compare la locazione da google map e se si digita Wikipedia (o solo W) compare la voce relativa. Ancora, se la stessa operazione è fatta con il comando “mail this to (nome di un contatto dalla rubrica)” compare subito la schermata d’invio mail del client di posta predefinito con il destinatario nel campo To, il titolo e il corpo della mail contenente ciò che si è evidenziato.


Gli esempi che ho proposto riguardano tutti le operazioni da farsi con il materiale evidenziato da una pagina ma chiaramente, come si vede dal video, Ubiquity non si ferma solo a questo tipo di interazione. Essendo open source poi prevede una totale personalizzazione delle operazioni e un continuo ampliarsi dei comandi.

Come detto sembra l’extension delle extension, cioè al momento fa tutte cose che già sono possibili in maniera magari anche più rapida, ma grazie a tante componenti aggiuntive diverse. Ubiquity invece riassume tutto e potenzialmente offre possibilità di sviluppo mostruose a partire da un’interfaccia e una modalità di dialogo con la macchina (quella a stringhe di comando) vecchia quanto il pc.

Fonte: WebNews

Aggiornamento corposo per X Files arrivato alla versione 0209.08 rilasciato per includere 225 nuovi filtri rispetto alla precedente release. Un particolare ringraziamento va a Matteo (per avermi concesso di includere anche i suoi blocchi) e Mozilla Italia dove sono state fatte specifiche richieste di blocchi non ancora previsti da X Files.

Dettagli sul rilascio:

Aggiornamento automatico:

Se AdBlock Plus è impostato per cercare automaticamente gli aggiornamenti delle sottoscrizioni, l’ultima data di sincronizzazione dovrebbe corrispondere a oggi:

Nel caso in cui questo non sia accaduto o avete deciso di fare tutto "a mano", proseguite con la lettura del paragrafo successivo.

Aggiornamento manuale

  • Dal pulsante di AdBlock presente nella toolbar di Firefox cliccare sulla freccia opzioni e selezionare "Impostazioni";
  • Fare clic destro sulla sottoscrizione X-Files e selezionare la voce "Aggiorna la sottoscrizione ora"

Per qualsiasi problema l’area commenti è a vostra disposizione. Sul gruppo it-GxWare di Google ho aperto una discussione dove potrete segnalare eventuali altre voci da integrare nella prossima versione X Files!

Buon update :)

Il gestore dei componenti aggiuntivi di Firefox 3 ha completato finalmente l’integrazione con il sito di Mozilla Add-ons e mostra ora la nuova voce "Ottieni componenti aggiuntivi" con un’area di ricerca, un collegamento per sfogliare tutti i componenti aggiuntivi di Mozilla Add-ons e un elenco delle estensioni consigliate.

Inserite un termine di ricerca, premete il pulsante a forma di lente e dopo qualche secondo comparirà un elenco dei temi e delle estensioni compatibili con la vostra versione di Firefox, oltre all’icona dell’estensione, una sua breve descrizione e l’attuale valutazione degli utenti. Cliccando su un componente aggiuntivo si ottiene una descrizione più dettagliata, un’immagine in miniatura e un pulsante per installarlo senza dover abbandonare Firefox.

Il mio unico suggerimento è quello di aggiungere un avviso per sapere se quello che si andrà a scegliere è un’estensione o un tema.

Anche l’installazione dei temi è stata semplificata. In precedenza, una volta installato un nuovo tema e riavviata l’applicazione, si scopriva che il nuovo tema non era visualizzato immediatamente. Dovevate attivarlo dalla pagina dei Temi e riavviare di nuovo Firefox. Ora i temi sono attivati in automatico!

Inoltre il pulsante di riavvio è stato spostato verso l’alto per attirare maggiormente l’attenzione.

E non scordiamoci di un paio di funzionalità introdotte qualche tempo fa. Innanzitutto, è stato aggiunto un nuovo gestore dei plugin per rendere la loro attivazione e disattivazione estremamente più semplice.

In secondo luogo, gli aggiornamenti dei componenti aggiuntivi sono ora molto più sicuri perché richiedono l’utilizzo di una connessione criptata o la firma dello sviluppatore affinché l’aggiornamento trovi la giusta chiave di cifratura.

Buone notizie anche sul versante della compatibilità di temi ed estensioni: Blog of Metrics ha riferito la scorsa settimana che il 40% dei componenti aggiuntivi che costituiscono il 95% di utilizzo di Mozilla Add-ons sono già compatibili con Firefox 3 Beta 2, l’ultima versione in sviluppo.

Fonte: mozilla links – edizione italiana

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