AdBlock


Aggiornamento corposo per X Files arrivato alla versione 0209.08 rilasciato per includere 225 nuovi filtri rispetto alla precedente release. Un particolare ringraziamento va a Matteo (per avermi concesso di includere anche i suoi blocchi) e Mozilla Italia dove sono state fatte specifiche richieste di blocchi non ancora previsti da X Files.

Dettagli sul rilascio:

Aggiornamento automatico:

Se AdBlock Plus è impostato per cercare automaticamente gli aggiornamenti delle sottoscrizioni, l’ultima data di sincronizzazione dovrebbe corrispondere a oggi:

Nel caso in cui questo non sia accaduto o avete deciso di fare tutto "a mano", proseguite con la lettura del paragrafo successivo.

Aggiornamento manuale

  • Dal pulsante di AdBlock presente nella toolbar di Firefox cliccare sulla freccia opzioni e selezionare "Impostazioni";
  • Fare clic destro sulla sottoscrizione X-Files e selezionare la voce "Aggiorna la sottoscrizione ora"

Per qualsiasi problema l’area commenti è a vostra disposizione. Sul gruppo it-GxWare di Google ho aperto una discussione dove potrete segnalare eventuali altre voci da integrare nella prossima versione X Files!

Buon update :)

Il browser Firefox ha raggiunto una popolarità molto elevata sorpassando, la scorsa settimana, i 400 milioni di download. Lo sviluppo del browser non sarebbe possibile senza le donazioni, gran parte delle quali effettuate da Google.

Il legame tra le due aziende è molto forte e a fronte delle donazioni, Google ottiene l’integrazione come homepage personalizzata e la titolarità del box di ricerca integrato nel browser.

Il rapporto tra Mozilla e Google potrebbe tuttavia incrinarsi, secondo il New York York Times. A causare malumore tra le parti dovrebbe esserci AdBlock Plus, un’estensione capace di bloccare il caricamento delle campagne pubblicitarie, comprese quelle Google AdSense. L’estensione è disponibile per il download dal sito Mozilla, tra quelle raccomandate e più popolari.

La pubblicità, specie in quelli gratuiti come il nostro, serve a finanziare un servizio offerto in maniera gratuita agli utenti: AdBlock blocca le pubblicità e di conseguenza impedisce l’offerta gratuita di contenuti a tutti gli utenti della rete. Il meccanismo, rapportato a Google, rappresenta un danno evidente per un’azienda quotata in borsa.

"Google conferma il suo supporto a Mozilla e Firefox", questa è stata la risposta dell’azienda al Times, ma gli esperti del settore rimangono scettici. Danny Carlton, sviluppatore web, ha messo a punto una tecnologia che non permette l’accesso al suo sito agli utenti con l’estensione AdBlock Plus installata.

"Qualsiasi proprietario di un sito ha il diritto di fare la stessa cosa", ha dichiarato Carlton.

Il Times ritiene che Google possa ridurre le donazioni a Mozilla, la quale si vedrebbe costretta a ridimensionare il progetto o addirittura a chiuderlo. L’azienda di Mountain View non perderà i 400 milioni di utenti del browser e per ovviare alla morte di Firefox potrebbe acquisire aziende del settore o crearsi un browser proprietario.

La visione del Times rimane tale, Google ha smentito e Mozilla non ha rilasciato dichiarazioni. L’associazione si è esposta su tutt’altro argomento al sito web TechCrunch, lanciando un appello ad Apple per una partnership che la porti ad abbandonare Safari per passare a Firefox. Il nemico comune è stato identificato, senza sorpresa, in Microsoft. Apple raccoglierà l’invito?

Fonte: Tom’s Hardware

Adblock Plus, un’estensione per il browser Firefox e per altri programmi della famiglia Mozilla, permette agli utenti di bloccare gran parte dei contenuti pubblicitari visibili su quasi tutti i siti web.

Attualmente pare che tale plugin abbia circa 2,5 milioni di utenti e secondo il suo creatore Wladimir Palant, ogni mese dalle 300.000 alle 400.000 persone scaricano AdBlock, che tra l’altro è il secondo plugin per Firefox più scaricato in assoluto.

Programmi simili sono disponibili anche per Internet Explorer, ma solitamente non sono gratuiti oppure non funzionano particolarmente bene come AdBlock Plus.

Adblock Plus bloccando gli annunci pubblicitari pone sicuramente a rischio i ricavi per tutte quelle realtà come Google, Yahoo!, CNET, Microsoft, ma anche numerosi piccoli e grandi editori online che vivono grazie alla presenza della pubblicità sulle pagine web. Alcuni hanno risposto a questa minaccia bloccando l’accesso ai loro siti ai visitatori che utilizzano Firefox, costringendoli quindi ad utilizzare un browser alternativo.

Sicuramente questa è una questione molto delicata e certamente le dinamiche economiche di Internet verrebbero drammaticamente modificate se improvvisamente programmi come AdBlock Plus fossero installati automaticamente su ogni singolo pc collegato ad Internet.

di Tiziano Fogliata, via TF

Ad Block plusUltimamente in rete si è fatto un gran parlare dell’estensione Adblock Plus e dei siti che bloccano FireFox… conosco da quando uso FireFox quest’estensione ma non sapevo ci fossero siti che bloccassero l’accesso a FireFox. La blogosfera ha subito fatto un gran vociare su questa situazione e le parti si dividono tra giusto e sbagliato. Ora sinceramente della questione non me ne può fregare un fico secco ma la cosa che volevo fare era visitare i siti in questione con il mio bel FireFox.

Beh io poi sono sempre stato un gran rompipalle, altrimenti non mi sento soddisfatto, ho installato un’altra estensione che molti conosceranno e si chiama User Agent Switcher, non mi dilungo più di tanto sull’installazione ed uso di questa estensione, permette di cambiare l’User Agent del nostro browser, per farla in breve fa credere di usare Netscape o Internet Explorer pur utilizzando il nostro amato motore di rendering Gecko.

Vorrei ritornare sulla questione AdBlock Plus che da oggi userò sempre su FireFox (noto che ha bloccato tutte le pubblicità del mio sito tranne una), giusto o non giusto che sia io mi sono rotto degli annunci Adsense e quelle pubblicità rompiballe in Flash, le ultime inoltre mettono a dura prova il mio procio mezzo morto Amd Sempron (ribattezzato da me Merdon), l’unica cosa che mi interessi vedere in Flash sono i filmati di YouTube nient’altro.

Mi sono rotto degli Adense soprattutto, io sono stato bannato nel 2004, si lo so è stata colpa mia, ma ora sono un diffidato e non ci voglio avere a che fare con gli Adsense ma non perchè sono una pubblicità cattiva e invasiva anzi sono innovazione allo stato puro, ma non faccio che notare continuamente quanto monopolio abbia acquisito Google con Adwords e Adsense nel settore pubblicitario. Per colpa sua tutte le altre società non pagano una cippa in confronto, dobbiamo lottare per i centesimini e sinceramente questo proprio non mi va, sto gia istruendo il filtro di AdBlock Plus manualmente soltanto per bloccare le pubblicità in Flash e AdSense, tutte le altre non mi danno fastidio perché non sono parte del monopolio Big G.

Tutto qui, sto scoprendo come molti siti la pubblicità la vendono da soli, senza una concessionaria pubblicitaria a farne le veci, e guadagnano molto di più oltre al fatto che queste pubblicità non vengono rilevate dalla famosa estensione ;) .

Io dal canto mio aspiro semplicemente a differenziare le entrate pubblicitarie tramite più concessionarie, chi mi conosce sa bene che i miei guadagni si aggirino sui 10 eurini al mese per giunta diviso in 4-5 fonti diverse, quindi se volete bloccare le pubblicità sul sito con AdBlock Plus fate pure non vi chiudo il collegamento da FireFox figuratevi!! eheheheh

di Traffyk, via Traffyk’s blog

Non è piaciuta ai pubblicitari l’estensione Adblock che permette agli utenti di Firefox di navigare senza alcun banner. Alcuni siti hanno bloccato l’accesso a chi usa il browser open source, mentre le polemiche dilagano.

A ogni nuovo sistema pubblicitario corrisponde una reazione uguale e contraria da parte dei consumatori. Un teorema che, portato all’apice del successo dal statunitense TiVo, oggi rivive anche sul web attraverso Adblock Plus, estensione per il browser Firefox che permette di eliminare tutti i banner e pubblicità da qualsiasi sito web. La notizia, inizialmente diffusa grazie a una segnalazione su Digg, torna attuale in questi giorni, grazie a un editoriale di Noam Cohen sul New York Times.

Per chi utilizza Firefox, è sufficiente un solo click per installare l’add-on che blocca le animazioni pubblicitarie. Una volta installato, Adblock offre una serie di liste preimpostate in grado di valutare con diversi criteri gli eventuali spazi dedicati alle inserzioni. Come qualsiasi filtro, Adblock è in grado di adattarsi all’ambiente, e può essere impostato con criteri aggiunti, o eliminati, personalmente da ogni utente, a più livelli di complessità. Ma anche per chi di estensioni non sa nulla, il sistema è in grado di riconoscere e bloccare efficacemente un buon numero di banner, in particolare quelli animati. Il funzionamento di Adblock appare semplice sia come idea che come utilizzo e, per questo, risulta ancora più minaccioso per le agenzie pubblicitarie.

Non per nulla, infatti, hanno preso forma polemiche accese e rivolte a Firefox: il motivo è che il browser non impedirebbe agli utenti di utilizzare Adblock e sarebbe quindi corresponsabile di questo affronto indetto contro il mondo della pubblicità. E non potendo affrontare direttamente coloro che hanno installato Adblock, lo scontro è con chi usa il Panda rosso, nessuno escluso. Alcuni siti web, per ora un numero ancora imprecisato ma limitato, hanno intrapreso una battaglia contro Firefox, impedendo l’accesso a tutti gli utenti che utilizzano il browser incriminato. Un boicottaggio a tutti gli effetti che reindirizza immediatamente al sito Why Firefox is blocked, in cui vengono pazientemente esplicitate le colpe di cui si sarebbero macchiati gli utenti.

E per i siti web che vivono con le entrate pubblicitarie, Adblock è un ostacolo troppo ingombrante. Soprattutto nell’era che segue quella delle finestre pop-up, prontamente sconfitte con il blocca pop-up introdotto per la prima volta dal browser della Mozilla Foundation. Anche la diffusione dei feed Rss si insinua tra le tecnologie che più allontanano i visitatori dalla pubblicità, nonostante i trucchi di feed troncati siano legittimati e frequenti.

I banner, tanto amati dai pubblicitari quanto rifiutati dagli utenti, ricevono un altro brutto colpo, sebbene la percentuale di utenti che usano Firefox e che, a loro volta, conoscono gli add-on è ancora limitata. Lo dichiarano anche gli stessi siti che appoggiano l’iniziativa Why Firefox is blocked: dalle statistiche è emerso che gli utenti a cui stanno rinunciando implicano "minimi svantaggi finanziari". E l’aspetto finanziario è l’unico che sembra interessare queste aziende che, bloccando Firefox, permettono ad Adblock di farsi conoscere per la rete.

Di Marina Rossi, tratto da VisionPost

Alcuni publisher e webmaster stanno aderendo ad una vera e propria campagna anti-Firefox, o per meglio dire, anti-Adblock.

Questa è la pagina a cui si viene reindirizzati se si accede ai loro siti con Firefox. Il succo della questione è che non ritengono corretto che con Adblock si possano rimuovere i contenuti pubblicitari che sono la fonte di sostentamento dei siti stessi:

The Mozilla Foundation and its Commercial arm, the Mozilla Corporation, has allowed and endorsed Ad Block Plus, a plug-in that blocks advertisement on web sites and also prevents site owners from blocking people using it. Software that blocks all advertisement is an infringement of the rights of web site owners and developers. Numerous web sites exist in order to provide quality content in exchange for displaying ads. Accessing the content while blocking the ads, therefore would be no less than stealing. Millions of hard working people are being robbed of their time and effort by this type of software. Many site owners therefore install scripts that prevent people using ad blocking software from accessing their site. That is their right as the site owner to insist that the use of their resources accompanies the presence of the ads.

Premesso che nei siti che frequento abitualmente di tanto in tanto disattivo Adblock e faccio qualche click sui bannerini, non capisco perché si sia giunti a bloccare Firefox stesso. Molti altri browser stanno integrando funzioni di adblocking dei contenuti pubblicitari, ed in ogni caso le funzionalità di blocco dei contenuti (script, immagini) sono cose che devono essere permesse da un browser.

Invece di bloccare Firefox sarebbe molto più utile, per alcuni Webmaster, riflettere sulla quantità e qualità della pubblicità presente nei loro siti. Un conto è vedersi qualche bannerino di tanto in tanto, un altro è avere una pagina interamente coperta da annunci pubblicitari, popup che appaiono non appena si muove il mouse e addirittura immagini che cominciano ad emettere sonori spaventosi. Sono convinto, che se la pubblicità fosse meno invasiva, sarebbe l’utente stesso ad accettarla a cuor leggero, magari disattivando Adblock per il sito in questione.

Per il momento, per accedere a tali siti con Firefox è necessario imbrogliare sull’user agent utilizzando: User Agent Switcher.

di gialloporpora, via Il blog che non c’è