3.6


Firefox 3.6Dopo cinque beta e due release candidate è finalmente disponibile Firefox 3.6. Questa nuova versione del browser gratuito e open source di casa Mozilla garantisce maggiore sicurezza, stabilità e velocità rispetto alla precedente 3.5.

Firefox 3.6 (note di versione) si basa sulla piattaforma Gecko 1.9.2 e introduce diverse novità tra le quali:

Gli sviluppatori possono trovare informazioni su tutti i cambiamenti e le nuove funzioni all’interno del Mozilla Developer Center.

È possibile scaricare Firefox 3.6 direttamente dalla pagina download del nostro sito o, nei prossimi giorni, utilizzando la funzione di ricerca aggiornamenti integrata in Firefox 3.5.x (e versioni subito precedenti).

Per concludere ricordiamo che per il ramo 2.0. non vengono più rilasciati aggiornamenti di sicurezza e stabilità, mentre per il ramo 3.0.x non saranno più rilasciati aggiornamenti di sicurezza tra breve tempo. Per questo motivo consigliamo caldamente di effettuare quanto prima il passaggio alla versione 3.6 (dopo aver verificato i requisiti di sistema).

Per le richieste di supporto gli utenti possono utilizzare l’apposita sezione del nostro forum.

Prima anteprima del prossimo Firefox, che punta ad arricchire il numero di funzioni, perfezionare l’interfaccia utente e a integrarsi sempre di più con il web e i sistemi operativi su cui viene usato

È disponibile per il download la prima versione beta di Firefox 3.6

Nonostante il cambio di numero da 3.5 a 3.6 e una serie di cambiamenti piccoli e grandi, Mozilla avvisa che si tratta semplicemente di una graduale evoluzione del browser, migliorato anzitutto nell’elaborazione delle pagine web, in quella del codice Javascript nonché nella reattività e nei tempi che impiega per partire.

Firefox 3.6b1 - WelcomeProviamo però a fare un elenco di alcune delle novità che attendono gli utenti più impazienti e che se tutto va bene gli altri ritroveranno più in là nella versione definitiva.

Anzitutto si confermano caratteristiche in lavorazione da un po’ come l’incorporazione di Personas, per cambiare l’aspetto di Firefox, la riproduzione a tutto schermo di filmati in formato libero Ogg Theora e il supporto per i caratteri WOFF, nuovo formato di font per il web. Altre funzioni sono il potenziamento della geolocalizzazione, resa più precisa, e la conferma di un sistema che all’avvio segnala plugin da aggiornare (magari per noti problemi di sicurezza) e che va a braccetto con una pagina di controllo realizzata qualche tempo fa da Mozilla.

Diverse novità anche sul versante dell’interfaccia utente.
Ora Firefox riesce a sfruttare la presenza di un eventuale accelerometro per ruotare il contenuto sullo schermo o per interagire muovendo il computer.

Firefox 3.6b1- Ctrl-tabOpzionale ma potenzialmente utile è invece l’anteprima grafica nel passaggio da un tab all’altro che si ottiene usando la combinazione ctrl+tab (simile a quella resa per i programmi, e resa comune da Windows). Per usarla bisogna digitare “about:config” nella barra degli indirizzi, impostare la riga “browser.ctrlTab.previews” al valore “true” e poi riavviare il browser.

Gli utenti di Windows 7 infine noteranno che Firefox 3.6 prende spunto dall’ultimo sistema operativo di Microsoft e si integra con la nuova taskbar fornendo preview delle pagine aperte quando si passa sui tab con il mouse. Per gli utenti Macintosh è invece prevista in futuro una maggiore integrazione con strumenti di sistema tra cui l’accesso al Portachiavi delle password (Keychain), il dizionario, i servizi e anche ad AppleScript.

Firefox 3.6 beta 1 si può scaricare dal sito di Mozilla in versioni per Windows, Linux e Macintosh localizzate in numerose lingue tra cui anche l’italiano.

Fonte: MyTech.it

La prossima versione del panda rosso presenterà novità per il design e lo sviluppo web. Promessa la possibilità di avere la stessa esperienza web su tutti i sistemi, anche se la strada per la standardizzazione appare in salita

Dopo l’introduzione, in Firefox 3.5, dei font scaricabili in formato TrueType e OpenType, Mozilla si prepara a introdurre i propri utenti all’ennesima novità in fatto di design e web experience evoluta. La nuova versione del browser del panda rosso, in arrivo per la fine dell’anno, garantirà il supporto per Web Open Font Format, un nuovo formato di font scaricabile da mettere a disposizione direttamente sui server HTTP dei siti web che offre alcuni vantaggi non secondari rispetto agli altri standard.

Alla base dell’implementazione della nuova funzionalità, e dei font scaricabili in genere, c’è la restrizione con cui gli sviluppatori web devono da sempre fare i conti quando si tratta di realizzare template per CMS famosi, codice backend e fogli di stile, vale a dire la scelta dei font più comunemente installati sui PC degli utenti per garantire a un sito web la corretta visualizzazione su un numero quanto più ampio è possibile di sistemi client.

Tale restrizione-paradigma è un po’ saltato con gli standard HTML 5 e CSS 3, e per far fronte alle nuove possibilità offerte agli sviluppatori mantenendo nel contempo la consistenza dell’esperienza web sono stati appunto introdotti i font scaricabili, link diretti ai file presenti sui server da indicare nel codice sorgente della pagina/template in modo da visualizzare correttamente il portale in qualsiasi condizione di utilizzo.

I vantaggi garantiti dall’adozione del formato WOFF, spiega Mozilla, sono principalmente due. Prima di tutto si tratta di un formato di font compresso “lossless”, capace di restituire la stessa nitidezza dei caratteri possibile con TrueType e OpenType ma con un consumo di banda per il download inferiore. La compressione potrebbe in realtà essere adottata anche applicando le specifiche di trasferimento di HTTP, ma la codifica integrata direttamente nel font né renderà più facile l’utilizzo soprattutto nei casi in cui non è possibile modificare la configurazione dei server.

L’altro vantaggio di WOFF, dalle ricadute apparentemente meno immediate rispetto alla “banale” compressione dei dati, è l’impiego di metadati opzionali relativi ai font stessi grazie ai quali sarà ad esempio possibile identificare l’origine dei set di caratteri, integrare informazioni relative al loro impiego e altro ancora.

Sulla carta WOFF rappresenta una scelta vincente sia per gli utenti che per gli sviluppatori web, nella pratica Mozilla ha già messo in conto che la promessa compatibilità totale dell’esperienza web dovrà scontrarsi con un mercato dei browser in cui la compatibilità è una chimera mitologica ancora difficile da raggiungere.

In attesa di tastare con mano la portata della nuova evoluzione del web secondo Mozilla con Firefox 3.6, tester e curiosi possono provare in prima persona il supporto a WOFF grazie all’ultima nightly build del panda rosso messa a disposizione sui server FTP di Mozilla.

Fonte: Punto Informatico

oledì 21 ottobre 2009

Firefox 3.6 e i nuovi font scaricabili

La prossima versione del panda rosso presenterà novità per il design e lo sviluppo web. Promessa la possibilità di avere la stessa esperienza web su tutti i sistemi, anche se la strada per la standardizzazione appare in salita

Roma – Dopo l’introduzione, in Firefox 3.5, dei font scaricabili in formato TrueType e OpenType, Mozilla si prepara a introdurre i propri utenti all’ennesima novità in fatto di design e web experience evoluta. La nuova versione del browser del panda rosso, in arrivo per la fine dell’anno, garantirà il supporto per Web Open Font Format, un nuovo formato di font scaricabile da mettere a disposizione direttamente sui server HTTP dei siti web che offre alcuni vantaggi non secondari rispetto agli altri standard.

Alla base dell’implementazione della nuova funzionalità, e dei font scaricabili in genere, c’è la restrizione con cui gli sviluppatori web devono da sempre fare i conti quando si tratta di realizzare template per CMS famosi, codice backend e fogli di stile, vale a dire la scelta dei font più comunemente installati sui PC degli utenti per garantire a un sito web la corretta visualizzazione su un numero quanto più ampio è possibile di sistemi client.

Tale restrizione-paradigma è un po’ saltato con gli standard HTML 5 e CSS 3, e per far fronte alle nuove possibilità offerte agli sviluppatori mantenendo nel contempo la consistenza dell’esperienza web sono stati appunto introdotti i font scaricabili, link diretti ai file presenti sui server da indicare nel codice sorgente della pagina/template in modo da visualizzare correttamente il portale in qualsiasi condizione di utilizzo.

I vantaggi garantiti dall’adozione del formato WOFF, spiega Mozilla, sono principalmente due. Prima di tutto si tratta di un formato di font compresso “lossless”, capace di restituire la stessa nitidezza dei caratteri possibile con TrueType e OpenType ma con un consumo di banda per il download inferiore. La compressione potrebbe in realtà essere adottata anche applicando le specifiche di trasferimento di HTTP, ma la codifica integrata direttamente nel font né renderà più facile l’utilizzo soprattutto nei casi in cui non è possibile modificare la configurazione dei server.

L’altro vantaggio di WOFF, dalle ricadute apparentemente meno immediate rispetto alla “banale” compressione dei dati, è l’impiego di metadati opzionali relativi ai font stessi grazie ai quali sarà ad esempio possibile identificare l’origine dei set di caratteri, integrare informazioni relative al loro impiego e altro ancora.

Sulla carta WOFF rappresenta una scelta vincente sia per gli utenti che per gli sviluppatori web, nella pratica Mozilla ha già messo in conto che la promessa compatibilità totale dell’esperienza web dovrà scontrarsi con un mercato dei browser in cui la compatibilità è una chimera mitologica ancora difficile da raggiungere.

In attesa di tastare con mano la portata della nuova evoluzione del web secondo Mozilla con Firefox 3.6, tester e curiosi possono provare in prima persona il supporto a WOFF grazie all’ultima nightly build del panda rosso messa a disposizione sui server FTP di Mozilla.

Firefox 3.6 sarà in grado di rilevare l’orientamento del vostro portatile, sfruttando l’accelerometro integrato e adattando, di conseguenza, il contenuto della pagina.

“Una nuova funzione che stiamo integrando in Firefox 3.6 è il supporto per le pagine web dell’accesso all’informazione di orientamento, ovviamente quando disponibile. Molti portatili moderni come i MacBook e i ThinkPad integrando dispositivi e driver che mettono in mostra questa informazione. Abbiamo aggiunto il supporto per Linux, Mac e alcuni ThinkPad dove i dispositivi e i driver sono presenti”, ha dichiarato Christopher Blizzard, Mozilla Evangelist. La versione Beta di Firefox 3.6 sarà disponibile a ore.

L’azienda sta lavorando anche sulla versione mobile di Firefox, dove questa capacità è senz’altro più interessante.

Fonte: Tom’s Hardware News

Mozilla prepara gli sviluppatori a Firefox 3.6L’identikit di Firefox 3.6, nome in codice Namoroka, è stato tratteggiato da Mozilla lo scorso aprile, ma ora sono emersi alcuni nuovi dettagli d’interesse. La bozza di una guida per sviluppatori di Firefox 3.6, pubblicata l’altro ieri da Mozilla, menziona alcune caratteristiche inedite, tra le quali il supporto ad una funzione che gli sviluppatori potranno utilizzare per nascondere automaticamente la barra dei menù.

Tale funzione sarà inclusa nel toolkit per Firefox 3.6 che Mozilla fornirà agli sviluppatori di addon, ma non è affatto detto che verrà introdotta nella configurazione predefinita del futuro browser. Comunque sia, questa caratteristica rappresenta una sorta di passo intermedio verso la sparizione definitiva della barra dei menù, pianificata – salvo ripensamenti – per le successive versioni di Firefox. In questo modo Mozilla si allineerà alle scelte di design compiute dai suoi più diretti rivali: Google con Chrome, Apple con Safari 4 e, seppure parzialmente, Microsoft con Internet Explorer 8.

La funzione menubar auto-hiding permetterà ai creatori di estensioni di prepararsi alle future interfacce del browser, che stando ai mockup visti negli scorsi giorni dovrebbero ispirarsi in modo abbastanza palese ai concetti e allo stile introdotti da Chrome.

L’altra funzionalità di un certo interesse rivelata dalla recente guida di Firefox 3.6 è la possibilità, da parte degli sviluppatori di web application, di utilizzare degli “eventi sonori”: in altre parole, suoni che vengono riprodotti in determinate condizioni, come l’arrivo di un nuovo messaggio, il cambio di stato di un contatto o il passaggio del mouse su una certa area dello schermo.

Da citare anche una piccola ma significativa estensione alla funzione di geolocalizzazione di Firefox, che oltre a latitudine e longitudine potrà fornire ai servizi che ne fanno richiesta l’indirizzo dell’utente: città, via, numero civico ecc. Naturalmente, come già accade per la posizione geografica, queste informazioni verranno comunicate all’esterno esclusivamente dietro espressa autorizzazione dell’utente.

Come noto il supporto alla geolocalizzazione è stato introdotto da Mozilla con Firefox 3.5, ma oggi sono ancora pochi i siti che ne fanno uso.

Come recentemente riportato da Dailytech, Firefox 3.6 potrebbe essere la prima release di questo browser ad arrivare ufficialmente anche in una versione a 64 bit per Windows.

Nella roadmap di Mozilla il rilascio di Firefox 3.6 è previsto per la metà del 2010.

Fonte: Punto Informatico