settembre 2009


Thunderbird 3 Beta 4Rispettando la (lenta) tabella di marcia, Mozilla Messaging ha rilasciato la quarta beta di Thunderbird 3, il client di posta elettronica “fratello” del più famoso Firefox. Questa, che dovrebbe essere l’ultima beta prima della prima release candidate, porta l’ennesimo ridisegno dell’interfaccia che però a questo punto possiamo ritenere definitivo.

La novità maggiore di Thunderbird 3 Beta 4 è sicuramente la barra di ricerca, che nella versione italiana riporta “Cerca ovunque”: quello che viene digitato alimenta la ricerca dei messaggi, con un occhio di riguardo per mittenti e destinatari memorizzati in rubrica.

Si può infatti sia scegliere di cercare il termine inserito all’interno di tutti i messaggi, oppure se il termine corrisponde ad un contatto, cercare le email inviate e ricevute da quel contatto, che vengono mostrate in una pagina dei risultati che è un vero e proprio gioiello.

I grafici di ricerca di Thunderbird 3.0b4

Thunderbird 3 non si limita a elencare i risultati, ma mostra anche dei grafici relativi alle date di invio e ricezione dei messaggi. L’utente può inoltre raffinare ulteriormente la ricerca selezionando ad esempio i soli messaggi con allegati oppure, cliccando sul grafico, quelli relativi ad un certo periodo.

Il lavoro fatto sulla ricerca di Thunderbird 3 fa passare in secondo piano le altre migliorie di questa quarta beta, come un più “ferreo” motore IMAP che scarica automaticamente tutti i messaggi in locale, a discapito del disco fisso e a vantaggio di quanti lavorano spesso scollegati.

È stato “revisionato” anche il wizard per la creazione di nuovi account email, e un po’ di attenzione è stata dedicata anche alle icone. Sotto il cofano Thunderbird 3 Beta 4 porta con sé quello che potrà essere l’arma vincente di questo client email: un enorme bagaglio di funzioni e librerie per facilitare lo sviluppo di estensioni (che però a dirla tutta pecca in documentazione).

Dare all’utente la possibilità di personalizzare e riprendere il controllo dei propri messaggi può essere l’unica arma a disposizione per combattere lo strapotere delle webmail. Per i curiosi e non, Thunderbird 3.0b4 si può scaricare come al solito per Windows, Mac e Linux in numerose lingue, tra cui anche l’italiano.

Fonte: OneOpenSource

Mozilla ha introdotto una prima implementazione della specifica in una nightly build del suo browser. Chi lo desidera può iniziare a provare il 3D del Web.

Dopo aver fatto capolino nel ramo di sviluppo di WebKit, la tecnologia WebGL per la grafica 3D su Web si è fatta strada in alcune recenti versioni preliminari di Firefox 3.7. Tali implementazioni sono al momento da considerarsi poco più che esperimenti, ma nel corso del prossimo anno potrebbero diventare parte integrante di Safari e Firefox.

Vladimir Vukicevic, sviluppatore di Mozilla, ricorda come la specifica WebGL sia ancora in divenire, pertanto le prime implementazioni potrebbero avere qualche problema di interoperabilità: problemi che dovrebbero sparire non appena, tra pochi mesi, la specifica si stabilizzerà e verranno rilasciate le prime bozze ufficiali.

Vukicevic afferma che il proprio gruppo sta lavorando per risolvere alcuni problemi legati alla sicurezza degli shader e alla portabilità, inoltre sta cercando un modo per implementare WebGL anche su quelle piattaforme dove non è disponibile lo standard grafico OpenGL.

“Quando combinato con un motore JavaScript ad elevata efficienza, come quello fornito con Firefox e altri browser, WebGL aprirà la strada a web application 3D davvero esaltanti” ha commentato lo sviluppatore, che ha promesso di linkare a breve alcuni semplici demo di applicazioni WebGL.

Per provare WebGL è possibile scaricare la più recente nightly build di Firefox 3.7 da qui, installarla, digitare about:config nella barra dell’indirizzo e premere invio, e cambiare il valore webgl.enabled_for_all_sites da “false” a “true”.

WebGL ha le sue radici in un precedente progetto di Mozilla, chiamato Canvas 3D, il cui scopo era definire un metodo per accedere a contenuti 3D OpenGL attraverso un browser e sfruttare le accelerazioni hardware fornite dalle GPU. Proprio come WebGL, Canvas 3D si avvaleva del tag canvas di HTML5 per consentire la visualizzazione di contenuti 3D senza l’uso di plugin esterni.

Alla definizione dello standard WebGL sta lavorando da circa due mesi un apposito gruppo di lavoro creato in seno a Khronos Group, lo stesso consorzio che porta avanti lo sviluppo del celebre standard grafico OpenGL. WebGL è altresì in grado di interfacciarsi alla versione di OpenGL, la ES, studiata per i dispositivi mobili ed embedded: ciò lo rende adatto anche per smartphone, player portatili e set-top box. Secondo alcuni osservatori iPhone potrebbe essere il primo device mobile a supportare WebGL.

Fonte: Punto Informatico