maggio 2009


Mozilla Personas è uno dei tanti progetti concepito e sviluppato dai Mozilla Labs. I questi ultimi mesi sta muovendo i suoi primi passi e sta lentamente uscendo al suo stato embrionale, per diventare di giorno in giorno sempre più stabile e usabile. È di questi giorni l’annuncio del rilascio della versione 1.3.

Mozila Persona Logo

Mozilla Personas, è una estensione di Firefox che consente di cambiare lo sfondo della barra superiore e barra inferiore, installandone uno selezionato dall’utente all’interno di un database. Ancor di più Mozilla Personas è anche una “comunità Web virtuale“. Tutti gli utilizzatori di Personas possono creare con tre semplici step un proprio skin e condividerlo con gli altri. Volendo usare una definizione un po’ inusuale, si può anche dire che Mozilla Personas applica il paradigma alla base del “Social Networking” alla tecnologia dello Skinning.

La versione Mozilla Personas rilasciata in questi giorni contiene alcune importanti novità tra cui il miglioramento delle prestazioni durante il browsing del database degli skin, e questo grazie ad algoritmi di caching più sofisticati. Sono state aggiunte le localizzazioni in Polacco, Serbo, Turco e Cinese. È stata aggiunta la funzionalità di condivisione e il plugin è stato reso compatibile anche con Thunderbird. Quest’ultima feature consentirà l’utilizzo della stessa skin sia su Firefox che Thunderbird, trasformando l’ambiente di lavoro di casa Mozilla in qualcosa di più confortevole.

Oltre a questo il rilascio di Mozilla Personas è accompagnato da una importante novità per quanto riguarda la comunità degli utenti creatori di Skin. A partire da oggi ciascuno dei settemila utenti già esistenti, e quelli futuri, avranno a disposizione una pagina personale con cui catalogare e mostrare i propri skin.

Fonte: OneOpensource

Mozilla ha da poco presentato Jetpack, un insieme di API concepito per semplificare la progettazione e la gestione delle estensioni su Firefox. Il prototipo utilizza HTML, CSS e Javascript e non richiede il riavvio del browser per attivare gli add-on.

Il futuro delle estensioni di Firefox potrebbe passare attraverso Jetpack. Gli sviluppatori di Mozilla hanno da poco presentato all’ampia community di utenti del famoso browser open source una nuova funzione concepita per semplificare non solo la gestione delle estensioni, ma anche la loro progettazione da parte dei meno esperti.

«Oggi vi annunciamo l’arrivo di Jetpack, un progetto dei Mozilla Labs per esplorare nuovi modi per estendere e personalizzare il Web. In breve, Jetpack è un insieme di API concepito per consentirvi di scrivere nuovi add-on per Firefox utilizzando le tecnologie del Web che già conoscete» si legge nel blog ufficiale dei Mozilla Labs, l’area di progettazione e sviluppo delle nuove soluzioni open source per la Rete. Stando alle prime informazioni, il nuovo sistema sperimentale supporta il codice HTML e potrebbe dunque consentire anche agli utenti meno esperti di creare nuove estensioni per arricchire le funzionalità di Firefox. Jetpack supporta inoltre i fogli di stile (CSS) e la programmazione in Javascript.

Il nuovo progetto sviluppato dai Mozilla Labs possiede inoltre una caratteristica molto innovativa per il browser del panda rosso. Le estensioni create attraverso Jatpack potranno essere installate e attivate su Firefox istantaneamente, eliminando la necessità di dover riavviare l’applicativo per poter essere utilizzate. Tale caratteristica potrebbe semplificare sensibilmente l’utilizzo del browser, consentendo agli utenti di utilizzare e provare un maggior numero di estensioni. Infine, poiché i nuovi add-on dipenderanno direttamente da Jetpack, non dovranno essere aggiornati o rivisti a ogni update del browser come solitamente avviene con un numero considerevole delle tradizionali estensioni di Firefox.

Il progetto lanciato dai Mozilla Labs è al momento ai suoi primordi, ma le prime dimostrazioni e il prototipo preliminare sembrano confermare la bontà dell’iniziativa. Una volta installato sul proprio browser, Jetpack consente di sperimentare un add-on per eliminare gli annunci pubblicitari dalle pagine web e una estensione per la gestione dei propri messaggi di posta elettronica.

Gli sviluppatori dei Mozilla Labs intendono coinvolgere la community open source intorno al nuovo progetto per farlo crescere rapidamente. Oltre alle proprie API, Jetpack è già in grado di supportare alcune soluzioni esterne come le API della piattaforma di microblogging Twitter. Ciò dovrebbe consentire agli utenti di creare alcune semplici applicazioni e di sperimentarle subito sul campo attraverso il trafficato social network. Ottenuta una versione stabile, gli sviluppatori confidano di poter rendere presto Jetpack un componente predefinito di Firefox.

Fonte: WebNews

Per la prossima versione del browser open source più amato de mondo, Mozilla si appresta a rifare il look al logo di Firefox. Nulla di rivoluzionario: il logo resta una volpe che abbraccia il mondo (anche se il Firefox è un panda e non una volpe), ma piuttosto una rifinitura di quanto già esistente.

Nuovo logo per Firefox 3.5

L’idea alla base di quello che diverrà il nuovo logo è uno schizzo ad opera del designer Jon Hicks. Per quanto l’idea di base sia abbastanza precisa (più definizione per la volpe e più fiamme per la coda), il nuovo logo non è ancora definito.

Per alcuni giorni, infatti, verranno proposti per la nuova icona diversi “rendering”, uno al giorno. Tutte le proposte sono aperte alla discussione sul blog di Alex Faaborg, User Experience Specialist di Mozilla. E ovviamente non mancate di raccontarci cose ne pensate.

Fonte: OneOpensource

Grazie all’imporsi di Firefox ed alla bandiera bianca di Internet Explorer l’utenza che utilizza i browser come strumento quotidiano ha progressivamente imparato ad usare le tab per l’apertura dei propri documenti. Tale scelta è stata affinata poco alla volta, riducendo i carichi di lavoro per il sistema e migliorando l’esperienza d’uso dell’utente. A distanza di anni dall’introduzione di tale tecnologia sul mercato, però, il tabbed browsing inizia a manifestare le proprie difficoltà. Mozilla si è dunque posta il problema: cosa si potrebbe utilizzare in alternativa al tabbed browsing per migliorare l’esperienza di navigazione?

«I Mozilla Labs Design Challenge sono una serie di eventi che incoraggiano l’innovazione e la sperimentazione nel desegn delle interfacce d’uso per il Web. Il nostro obiettivo è quello di creare occasioni di incontro, facilitare la discussione, trovare ispirazione per le future direzioni del design di Firefox, del progetto Mozilla e del Web nella sua complessità». Nell’occasione specifica il punto di domanda che si porrà ai partecipanti è relativo ad un problema emergente a cui Firefox intende dare risposta per far sì che il browser Mozilla possa ancora una volta guidare l’innovazione nel settore ponendosi come riferimento per l’utenza e per la concorrenza: «Reinventare i Tab nei browser – Come possiamo creare, navigare e gestire più siti web in una stessa sessione di browsing?».

Partecipare al brainstorming Mozilla è sufficiente avere un’idea, riprodurne una rappresentazione, illustrarne le qualità in un video e quindi inviare la propria proposta entro il 21 Giugno. In data 8 Luglio se ne saprà di più, e potrebbe emergerne il futuro del browsing made in Mozilla.

Una proposta è già stata formalizzata, ed è quella di Aza Raskin dei Mozilla Labs.

Proposta di tabbed browsing (by Aza Raskin)

Proposta di tabbed browsing (by Aza Raskin)

L’idea è quella di mantenere il concetto di tab, ma spostando il tutto sul lato sinistro del browser. Così facendo i tab stessi potrebbero essere organizzati secondo criteri vari, assumendo significato, ruolo e funzione arricchiti. L’esperienza d’uso potrebbe però essere meno diretta ed intuitiva, il che diventerebbe un autogol pericoloso per un browser che ambisce ad un uso massivo. Il problema dei tab, inoltre, andrà discusso anche a livello Mobile: se Fennec riuscisse a suggerire una modalità nuova per passare da un tab ad un altro potrebbe assumere quel valore aggiunto che il mondo degli smartphone ancora attende.

Fonte: WebNews

Dopo il rilascio, lo scorso febbraio, di una versione pre-alpha, Firefox mobile alias Fennec si ripropone ora sui dispositivi Windows Mobile nella versione alpha ufficiale. Come la precedente, anche questa nuova release del browserino di Mozilla supporta ufficialmente solo il PDA phone HTC Touch Pro e, su stessa ammissione dei suoi sviluppatori, soffre ancora di seri problemi di usabilità e stabilità.

 Fennec avanza, adagio, verso Windows MobileRispetto all’implementazione di Fennec per gli handheld Nokia N810 e N800, che ha raggiunto lo stadio di beta lo scorso marzo, Fennec Alpha 1 appare assai più indietro nello sviluppo: provata su un palmare di HTC con caratteristiche simili al Touch Pro, tale release ha mostrato seri problemi di reattività dell’interfaccia e scarsa stabilità. L’impressione è che gli sviluppatori di Mozilla abbiano ancora moltissimo lavoro da fare prima di portare Fennec per Windows Mobile a livello dei prodotti commerciali, soprattutto in termini di ottimizzazione delle risorse. Ma di questo il team di sviluppo del “piccolo” browser sembra ben consapevole.

“Non è ancora raccomandato utilizzare questa release per la quotidiana navigazione. Certi problemi di performance sono da subito evidenti all’utente”, ha spiegato uno degli sviluppatori del browser in questo post. “Il panning soffre di un visibile ritardo da quando l’utente tocca lo schermo a quando la pagina si muove. Ci sono poi altri bug meno evidenti che vi invitiamo ad aiutarci nel portare alla luce”.

Fennec Alpha 1 porta con sé una serie di nuove funzionalità, quali un gestore di add-on e di download, una interfaccia ridimensionabile basata su CSS, il nuovo motore JavaScript TraceMonkey (lo stesso alla base dell’imminente Firefox 3.5), la libreria per la gestione della memoria jemalloc di Firefox 3, e un gestore di bookmark più avanzato (che permette ora di suddividere i link preferiti in cartelle). Rispetto alla pre-alpha, gli sviluppatori affermano poi di aver migliorato anche le performance, soprattutto quelle relative al caricamento del programma.

Il supporto agli add-on è una caratteristica chiave di Fennec, e quella che più d’ogni altra potrebbe contribuire al suo successo, compensando – almeno in parte – il forte ritardo accumulato dal cucciolo di Firefox nei confronti dei rivali. Sebbene altri browser mobili come Opera Mobile abbiano introdotto i widget, l’architettura modulare di Fennec appare più versatile e potente. Un primo esempio è dato dal Gestures Module, versione preliminare di un add-on che estende le potenzialità dell’interfaccia di Fennec aggiungendovi il supporto alle gesture.

Nonostante l’interfaccia di Fennec si basi sui CSS, e prometta dunque di adattarsi a molteplici dimensioni e risoluzioni dello schermo, quella dell’Alpha 1 appare ancora ottimizzata per la risoluzione VGA, la stessa utilizzata dall’HTC Touch Pro e da molti altri Pocket PC di ultima generazione. È tuttavia lecito attendersi che le prossime release del browser migliorino il supporto anche alla miriade di smartphone e palmari che utilizzano risoluzioni inferiori, come la classica QVGA.

Il file cab di Fennec Alpha 1 per Windows Mobile può essere scaricato da qui.

Negli scorsi giorni Mozilla ha anche annunciato che la prima (e unica, salvo imprevisti) release candidate di Firefox 3.5 verrà rilasciata all’inizio di giugno.

Fonte: Punto Informatico

In Mozilla Foundation si devono essere accorti che il loro browser comincia, sotto alcuni aspetti, ad inseguire la concorrenza anziché portare innovazione: l’esecuzione di tutte le tab nello stesso processo è infatti una delle limitazioni dell’attuale Firefox mentre sia Chrome che Internet Explorer 8 adottano un approccio più solido, creando un processo per ciascuna tab.

Con l’obiettivo di superare questa limitazione è nato un anonimo progetto (spero che Content Process non sia il nome) coordinato da sviluppatori Mozilla di lunga data; la roadmap iniziale prevede quattro fasi, durante le quali verranno aggiunti i vari componenti.

Frutto della prima fase sarà un proto-browser mono-tab con un processo per l’interfaccia e uno per il rendering dei contenuti, senza supporto a sessioni o connessioni sicure; successivamente (per novembre) verrà aggiunto il supporto a più tab mentre nella fase III verranno definite le API. Seguirà poi la fase finale del progetto, da cui dovrebbe prendere vita il nuovo browser.

Stando alla roadmap non si avrà il prodotto finale prima di un anno e, proprio queste tempistiche, stanno spingendo gli sviluppatori a cercare soluzioni alternative che possano ridurre i tempi.

Tra le ipotesi più suggestive figura la sostituzione dell’attuale stack di rete (chiamato Necko) con quello di Chromium, il progetto open source alla base di Chrome.

Vincerà l’orgoglio o la qualità?

Fonte: OneOpensource

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