Concesso alla società che gestisce Firefox il coinvolgimento nell’azione della Commissione Europea riguardante il bundle di Explorer con Windows

La Commisione Europea ha concesso a Mozilla, la società che sta dietro al browser open source Firefox, il diritto di entrare nella sua azione antitrust contro Microsoft. Lo scorso mese la Commissione aveva accusato Microsoft di distorsione della concorrenza sul mercato dei web browser offrendo il suo Internet Explorer (IE) in bundle con il sistema operativo Windows. Nel caso le accuse dovessero portare a una condanna, Microsoft potrebbe essere costretta a modificare il modo in cui distribuisce IE, così come dover pagare una multa per abuso di monopolio.

Nel fine settimana Mitchell Baker, chair di Mozilla, aveva dichiarato su un blog di voler offrire l’expertise di Mozilla come risorsa per la Commissione Europea mentre considera quale potrebbe essere l’eventuale rimedio efficace. Secondo Baker “non esiste il minimo dubbio” che il legame di IE con Widnows “danneggi la concorrenza tra web browser, mini l’innovazione di prodotto e alla fine riduca anche la scelta dei consumatori”.

A Mozilla è stato assegnato lo stato di “terza parte interessata” nel caso, il che le permette di presentare argomenti alla Commisione, per vedere la statement of objections confidenziale che la Commissione stessa ha inviato a Microsoft lo scorso mese e partecipare all’udienza faccia faccia qualora fosse richiesta. L’indagine è partita dalla norvegese Opera Software che oltre un anno fa si era lamentata delle pratiche di Microsoft sul mercato browser.

Fonte: Computerworld