gennaio 2009


Abbiamo parlato di Firefox Mobile giusto qualche giorno fa. Fennec, infatti, si propone come la nuova alternativa a IE Mobile, insieme all’altro browser free, Opera Mini. Progettato per dispositivi mobili con piattaforma Windows Mobile, Linux e Symbian, la validità di Fennec si estende anche ad ulteriori dispositivi mobili.

Nella fattispecie si parla del browser su un dispositivo e-ink, come documentato dal video che si trova immediatamente dopo l’interruzione.

Il video evidenzia la fluidità della navigazione e il grande potenziale del mini browser anche su questo tipo di dispositivi, senza periferiche di input hardware o tastiere su schermo. Ottima prestazione, a mio avviso. IE Mobile deve cominciare a tremare? A voi la parola!

Fonte: Geekissimo

Per la prima edizione della Gara di Design, Mozilla ha scelto di dare spazio alla creatività degli studenti sulla base di un semplice principio: se non sai che cosa è impossibile, sarai in grado di farlo.
 
A tutti gli studenti Mozilla chiede di rispondere ad una domanda: “Che aspetto avrebbe un browser se il web fosse semplicemente quello che è? Niente finestre, niente orpelli: semplicemente il web”.
Mozilla ha annunciato oggi la prima di una serie di Gare di Design e invita tutti gli studenti che nel mondo si occupano di design a sviluppare idee nuove e prototipi destinati a dar forma al futuro del web.

La gara consiste in una serie di eventi che incoraggiano l’innovazione e la sperimentazione nella progettazione di interfacce per il web. Obiettivo di Mozilla è stimolare la creatività, aiutare il dialogo e ottenere contributi innovati per i futuri sviluppi di Firefox e del web nel suo complesso.
Con il crescere dell’importanza della rete, infatti, cresce anche la nostra dipendenza da internet e la sua ubiqua presenza nelle nostre vite. Che si abbia accesso al web da schermi sensibili al tocco, da megaschermi che coprono un’intera parete, dal cellulare o semplicemente dal nostro PC, l’esplorazione delle possibilità di interazione in un web privo di finestre sarà uno dei temi chiave dello sviluppo per i prossimi due anni.

COME FUNZIONA LA GARA
Mozilla ammetterà alla gara e seguirà solamente 20 studenti da tutto il mondo.

Mozilla ha aggiornato il suo sito ufficiale ‘Mozilla Wiki’ per annunciare che tra pochi giorni sarà possibile utilizzare Firefox Mobile su uno degli smartphone più apprezzati dall’utenza business.

Conosciuto con il nome in codice di Fennec, Firefox Mobile sarà disponibile per l’HTC Touch Pro dalla prima settimana di febbraio.

A nostro avviso non bisognerà attendere molto prima di vedere una versione destinata a tutti gli smartphone che utilizzano il sistema operativo Windows Mobile.

HTC Touch Pro

Fonte: telefonino.net

Nei laboratori Mozilla sembra essere scoppiato un “colpo di fulmine” con Ogg Theora: dopo l’introduzione del supporto nativo al codec open source in Firefox 3, infatti, ecco che la Mozilla Foundation promuove il suo sviluppo donando la notevole cifra di 100.000 dollari.

Destinataria di tale donazione è la Wikimedia Foundation, mamma della celeberrima Wikipedia, nota per utilizzare tale codec per la fruizione dei contenuti multimediali all’interno delle proprie pagine.

Questa donazione sarà usata per supportare lo sviluppo di encoder Theora migliorati e librerie più potenti per la riproduzione dei contenuti. Questi miglioramenti porteranno benefici alle future versioni di Firefox, e a chiunque altro voglia supportare l’open video sul Web.

Sono queste le parole con cui Mike Shaver, ingegnere Mozilla, ha annunciato tale evento, che rappresenta l’ennesima prova di quanto Mozilla voglia contribuire allo sviluppo e alla diffusione di formati e standard aperti, soprattutto nel Web.

La speranza è quella di riuscire a strappare allo standard di casa Adobe, il noto Flash, una buona fetta nella percentuale di utilizzo a livello globale. Per ora, Ogg Theora è molto indietro, ma forse con questo aiuto può avere tutte le carte in regola per iniziare la sua scalata.

Fonte: OneOpensource

Quelli di Mozilla si sono messi in testa di conoscere meglio i loro utenti. Nasce in quest’ottica Test Pilot, un’idea più che un progetto, con cui la mamma di Firefox & C. vorrebbe raccogliere in maniera sistematica i feedback degli utenti, compresi quelli involontari che derivano dal comportamento del navigatore (quante schede aperte in media, utilizzo della barra di ricerca e così via). Come realizzare tutto questo? Ovviamente con un’estensione, che secondo le intenzioni dovrebbe riuscire a ingolosire almeno l’1% degli utenti.

La Mascotte di Test Pilot

Va da sé che la cosa ha delle implicazioni importanti, soprattutto sulla privacy. È per questo che Mozilla pensa che Test Pilot non debba raccogliere alcun dato personale: al primo avvio l’estensione dovrà chiedere all’utente solo dati impersonali, come il livello di esperienza col computer e la lingua parlata. Anche in seguito tutti i dati saranno raccolti anonimamente, in maniera non molto dissimile alle classiche statistiche di utilizzo che molti software già raccolgono.

Rispetto alle attuali soluzioni, Test Pilot cercherà di andare oltre. Mozilla prevede che possa essere utilizzato per proporre diversi esperimenti, ognuno con un prelievo più o meno approfondito di informazioni (tutto sempre e solo in forma anonima, poiché «la privacy è considerata sacra») a cui l’utente potrà scegliere se e come partecipare.

A differenziarsi dal resto della massa sarà anche il trattamento e la disponibilità dei dati raccolti: le statistiche saranno infatti accessibili a tutti e pubblicate online, ovviamente in un formato aperto. Aperto sarà anche il codice dell’estensione, una scelta ovvia per Mozilla, ma altrettanto significativa per l’utente che potrà controllare esattamente come viene spiato e dove finiscono le informazioni raccolte. Ovvero: spia sì, agente segreto no.

Una miniera di buoni propositi per Mozilla, per l’utente e addirittura per le altre aziende. Una miniera che però bisogna ancora cominciare a scavare: nulla è stato definito e tutto resta al livello di visione. Mozilla però ci crede, tanto che in barba a qualunque crisi si è messa addirittura in testa di voler assumere qualcuno che ci lavori a tempo pieno.

Fonte: blog.webnews.it