dicembre 2008


È disponibile per il download Mozilla Thunderbird 2.0.0.19 in italiano (note di versione in italiano). Questo update corregge alcuni problemi di sicurezza: invitiamo pertanto tutti gli utenti ad installare l’aggiornamento.

Gli utenti della versione 2.0.0.x del client di posta riceveranno automaticamente l’aggiornamento nelle prossime ore; è comunque possibile cercare manualmente gli aggiornamenti disponibili attraverso l’apposito comando presente in Linux e Mac Os X nel menu Guida e in Windows nel menu ?.

A coloro che ancora stiano usando la versione 1.5.x, ricordiamo che tale versione non è più supportata da Mozilla; consigliamo perciò a tutti gli utenti di effettuare l’aggiornamento al ramo 2.0.x (dopo aver verificato i requisiti di sistema).

I file per l’installazione sono disponibili nella sezione download e il forum di Mozilla Italia è a disposizione per qualsiasi richiesta di supporto.

In una recente intervista, il CEO di Mozilla ha confidato come i rapporti tra la sua società e Google si siano in parte complicati dopo l’arrivo di Chrome. Il nuovo soggetto nella guerra dei browser potrebbe cambiare presto gli equilibri.

Da quando c’è Chrome i nostri rapporti con Google si sono complicati. Potrebbe essere riassunto così il pensiero di John Lilly, il CEO di Mozilla, impegnato a contenere la politica progressivamente più aggressiva di Mountain View nel comparto dei browser. La fine della fase beta, la pubblicità dell’applicativo all’interno di portali importanti come YouTube e la possibilità di stringere accordi esclusivi con gli OEM potrebbero consentire a Chrome di affermarsi più rapidamente sul mercato, sottraendo utenti al fortunato Firefox di Mozilla.

«Abbiamo un rapporto buono e ragionevole, ma mentirei se non dicessi che negli ultimi tempi le cose sono più complicate di quanto non lo fossero un tempo» ha dichiarato con schiettezza John Lilly al sito di informazione online Computerworld. Che i rapporti fossero destinati a deteriorarsi almeno in parte era, del resto, evidente già a pochi giorni di distanza dal rilascio della prima versione beta di Chrome. L’ingresso di Google nel comparto dei browser era destinato a rendere più labile la stretta partnership con Mozilla, che basava sugli accordi per le ricerche e la presenza nel Google Pack la propria forza. Mentre il patto sulle ricerche rimane in vita, Mountain View ha deciso recentemente di sostituire Firefox con Chrome nel pacchetto di software consigliati per i suoi utenti, una decisione che potrebbe avere conseguenze importanti per il livello di download dell’applicativo di Mozilla.

Il CEO ha poi ricordato come gli accordi stipulati pochi mesi fa con Google rientrino in un periodo di tempo determinato, ma non potranno certo essere eterni: «Il nostro obiettivo è di essere protagonisti del Web per 50 o anche 100 anni, e non puoi dipendere sulla società di nessuno [per così tanto tempo, ndr]. Il nostro accordo triennale è il più lungo mai stipulato fino ad ora. Si tratta di un orizzonte a lungo termine, dunque non dobbiamo fare nulla nell’immediato, ma nei prossimi tre anni potremo continuare a sviluppare nuovi prodotti e creare nuovi flussi di guadagno».

Nel corso dell’intervista, John Lilly ha inoltre esternato le proprie preoccupazioni per le recenti dichiarazioni di Dean Hachamovitch, general manager di Internet Explorer, che ha sostanzialmente bollato come inutile la gara tra i browser per rendere sempre più veloci le performance di rendering per JavaScript. «HTML e JavaScript sono i linguaggi del Web. E ciò che potrebbe accadere se i moderni browser come Firefox e Chrome fuggissero da Internet Explorer non sarebbe molto salutare. Il 69% degli utenti utilizza ancora IE, e se JavaScript su IE continuasse a essere da tre a quattro volte più lento [rispetto agli altri browser, ndr], gli sviluppatori potrebbero pensarci due volte prima di portare JavaScript verso nuovi limiti».

Lo scenario che si prospetta per Firefox per il 2009 sembra essere denso di sfide e opportunità. Il browser di Mozilla dovrà difendersi dall’arrivo del nuovo Internet Explorer e, allo stesso tempo, si troverà nella necessità di arginare la crescita di Chrome, ora fuori dalla sua fase beta e destinato a maturare in fretta. John Lilly appare comunque ottimista: «A questo punto, un utente su cinque di Internet usa Firefox. Si tratta di un dato molto buono e ne andiamo fieri. Quando abbiamo lanciato Firefox 1.0, sembrava impossibile che potessimo raggiungere il 20% del mercato».

Fonte: business.webnews.it

È disponibile per il download la versione 3.0.5 di Firefox (note di versione). Si tratta di un aggiornamento relativo alla stabilità e alla sicurezza dell’applicazione: per questo motivo tutti gli utenti sono invitati ad aggiornare il prima possibile.
Gli utenti che utilizzano la versione 3.0.x riceveranno automaticamente l’aggiornamento in queste ore; vi ricordiamo che è comunque possibile avviare manualmente la ricerca degli aggiornamenti attraverso l’apposito comando (in Linux e Mac Os X si trova nel menu Guida, in Windows nel menu ?).
Aggiornamenti di sicurezza anche per il ramo 2.0.x (note di versione di Firefox 2.0.0.19) che da questo momento però non comprenderà più il sistema per la protezione da siti contraffatti e non riceverà ulteriori aggiornamenti di sicurezza e stabilità. Per questo motivo consigliamo a tutti di affrettarsi a effettuare l’aggiornamento al ramo 3.x (dopo aver verificato i requisiti di sistema).
Per le richieste di supporto gli utenti possono utilizzare l’apposita sezione del forum di Mozilla Italia.

È disponibile per il download la versione 1.6.6 di Camino (note di versione in inglese). Si tratta di un aggiornamento significativo, che aggiunge alcune funzionalità e risolve alcuni problemi di sicurezza e stabilità; tutti gli utenti sono invitati ad aggiornare il software all’ultima versione disponibile. Camino 1.6.6 richiede Mac OS X 10.3.9 o una versione successiva del sistema operativo.

Per informazioni e supporto sul software, potete rivolgervi all’apposita sezione del forum di Mozilla Italia.

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