La strada che porta a Firefox 3.1
Fissati i rilasci delle beta, Mozilla deve ancora definire il giorno della release ufficiale.
Anche se la data di rilascio della versione definitiva non è ancora fissata (si parla della fine di quest’anno o dell’inizio del prossimo), Mozilla ha annunciato la roadmap che porterà a Firefox 3.1.
La Fondazione renderà dunque disponibile la beta 1 il prossimo 30 settembre, mentre per la beta 2 occorrerà attendere il 4 novembre.
Non è stata rispettata dunque la tabella di marcia annunciata all’inizio di luglio, quando la prima beta era prevista addirittura per il mese di agosto; probabilmente Chrome ha qualche responsabilità per questi ritardi.
L’arrivo con grande clamore del browser di Google, unito alle critiche che Firefox 3.0 ha ricevuto da alcuni (secondo i quali sarebbe stato rilasciato prima di essere davvero finito) hanno probabilmente spinto il team di sviluppo a volersi superare ed essere sicuro che le funzionalità introdotte funzionino come un orologio.
Considerata la portata delle innovazioni, in effetti agli sviluppatori non si può dare torto: Shiretoko (nome in codice di Firefox 3.1) porterà con sé un aggiornamento del motore di rendering Gecko – che raggiungerà la versione 1.9.1 – e una riscrittura completa del motore Javascript.
Il vecchio motore, Spidermonkey, sarà sostituito da Tracemonkey, il quale promette prestazioni fino a sette volte migliori del predecessore e superiori anche a quelle di V8 – il motore Javascript di Chrome – che si è dimostrato molto efficiente.
Tra gli altri miglioramenti occorre ricordare l’introduzione del supporto a Html 5 (che introduce il tag video) e alla terza versione delle specifiche per i fogli di stile, Css3.
Ultima caratteristica, svelata non molti giorni fa, la presenza di una speciale modalità discreta utile per navigare senza lasciare tracce nel Pc: si tratta del privacy mode, per gli amici porn mode. La stessa idea è presente sia in Chrome che nel prossimo Internet Explorer 8 di Microsoft.
Fonte: Zeus News
Il 1 novembre 2008 alle 20:01
Alcuni browser stanno introducendo il privacy mode. Mi sembra un’ottima idea, perché serve per i "chioschi", cioè quei posti dove più di una persona dietro l’altra usano la stessa postazione. Ma non sopporto che gli venga attribuita la denominazione pruriginosa di porn mode. Vediamo di evitarla, noi giornalisti. Aiuta solo la diffusione della pedopornografia in rete.