gennaio 2008
Archivio mensile
Inserito da Giuliano il 28 gen 2008 alle 19:26 nella categoria
Estensioni ,
Firefox ,
gDocs Bar ,
Google ,
Google Docs.

Qualche giorno fa Google aveva rilasciato GDocs Uploader, una piccola applicazione per Windows che permette di caricare online su Google Docs i propri documenti, aggiungendo anche una voce al menù contestuale che si apre con il tasto destro del mouse.
Quella che vi segnalo oggi è invece una estensione per Firefox, GDocs Bar che, oltre a funzionare su tutte le piattaforme, è sia un sistema di accesso rapido ai propri documenti che un sistema di gestione dell’upload dei documenti.
gDocs Bar permette di visualizzare tutti i documenti o solo quelli di una cartella, ricercare in tutti i documenti o solo in uno specifico tipo (testo, foglio elettronico, presentazione), ordinarli per data, titolo o autore: un click sul nome del documento permetterà di aprire immediatamente il documento.
La gestione dell’upload è molto semplice, è sufficiente trascinare i file all’interno dello spazio inferiore della gDocs Bar e questi verranno immediatamente caricati online.
Un utile compagno per il vostro ufficio nomade, soprattutto per chi usa Firefox in versione portable.
Fonte: Download | blog.it
Inserito da Giuliano il 28 gen 2008 alle 19:22 nella categoria
Apple ,
Firefox ,
iPhone ,
Mobile.

Dopo il sì di David Rosén, che si appresta a portare Opera su iPhone, non poteva mancare la risposta di Mozilla, che annuncia di essere già a lavoro per la versione multitouch del suo già famosissimo browser Firefox 3.
Mozilla, ha infatti pubblicato alcuni screenshot che mostrano la nuova versione di Firefox Mobile in azione. A primo impatto, appare molto simile alla versione di Safari su iPhone; ha infatti molte funzioni in comune con il browser realizzato da Apple.
I comandi disponibili sull’interfaccia sono il minimo indispensabile per un mobile browser: la navigazione a tab, cronologia, bookmark (doppio click per salvare la pagina, un click per consultare i preferiti), tasti back e forward, reload, zoom in e zoom out. Questi ultimi due pulsanti mi lasciano perplesso, penso siano davvero poco accessibili durante la navigazione web su un telefonino touchscreen, forse, una volta che Apple distribuirà l’SDK, si potrà optare per il classico ingrandimento a due dita simile a quello possibile su Safari.
Ovviamente Firefox non poteva mancare di una toolbar per le ricerche online: una volta cliccata la barra indirizzi, apparirà un form per la ricerca su Google.
Mozilla svilupperà Firefox 3 Mobile anche per altri telefoni cellulari; sia dotati di interfaccia touch screen, che senza, in tal caso apparirà un cursore che ne permetterà comunque l’ultilizzo. Una cosa è ora certa: inizia la guerra dei browser, siete già avvisati!
Fonte: mela | blog.it
Inserito da Giuliano il 28 gen 2008 alle 19:19 nella categoria
Estensioni ,
Firefox ,
Sicurezza ,
Thunderbird.
Mentre la comunità open source si prepara a festeggiare i 10 anni dal rilascio del codice di Netscape Communicator 5.0, e la conseguente nascita del progetto Mozilla, il capo della sicurezza di Mozilla Foundation, Window Snyder, ha reso pubblica una falla di Firefox di cui è già stato pubblicato un exploit dimostrativo.
In questo advisory Snyder spiega che la debolezza si cela nel codice di Chrome, l’interfaccia utente utilizzata da Firefox e Thunderbird, e mette a rischio i sistemi in cui sono installati certi tipi di estensione. Un aggressore potrebbe sfruttare la vulnerabilità per venire a sapere, attraverso attacchi di directory traversal, se certi file o programmi siano presenti su di una macchina remota: informazioni che possono rivelarsi molto preziose per tentare di bucare il sistema sfruttando altre vulnerabilità.
Le estensioni a rischio sono quelle cosiddette "flat", i cui file non sono archiviati all’interno di un file JAR (Java Archive): due fra gli add-on più noti appartenenti a questa categoria sono Download Statusbar e Greasemonkey.
Mozilla ha valutato il problema di basso rischio, ed ha promesso di correggerlo in una delle prossime release del proprio browser. Nel frattempo, gli utenti di Firefox possono proteggersi da eventuali attacchi utilizzando l’estensione NoScript.
Fonte: Punto Informatico
Inserito da Giuliano il 23 gen 2008 alle 12:42 nella categoria
Mozilla Corporation ,
Mozilla Europe ,
Mozilla Foundation ,
Mozilla Japan.

Dieci anni fa Netscape metteva a disposizione il codice sorgente del proprio prodotto di punta, Netscape Communicator 5, rendendolo un software open source. La decisione venne presa quando ancora Netscape era il browser più diffuso, 65 milioni di utenti e il 90% di quota di mercato nel settore scolastico, secondo dati interni di Netscape. Ma Internet Explorer stava rapidamente recuperando grazie al fatto di essere gratuito (all’epoca Netscape costava circa 30 dollari) e soprattutto grazie al fatto di essere integrato in Windows 95 e nell’imminente Windows 98 (pubblicato nel giugno 1998).
Con una quota di mercato così scivolosa, Netscape decise di concentrarsi sui prodotti orientati alla fascia Enterprise e di regalare il proprio browser ma, cosa più importante, consentì a dei volontari di lavorare sul prodotto. Mozilla non era altro che lo user agent di Netscape (il nome che utilizza un browser per contattare un server web), un ricordo del primo nome in codice di Netscape.
Con il passare del tempo, Mozilla sarebbe diventato il nome dell’omonimo progetto open source, AOL avrebbe comprato Netscape e Internet Explorer avrebbe superato il 90% di quota di mercato, creando il periodo peggiore nella storia dei browser nel quale l’innovazione era rappresentata dagli utenti di una nicchia formata da Opera e da alcuni remix di Internet Explorer.
Nel 2002, Mozilla pubblicò finalmente la prima versione del proprio prodotto.
Poi arrivò Phoenix, che prese il meglio della suite applicativa Mozilla e ne fece un prodotto consumer. Più o meno in quel periodo, AOL creò la Mozilla Foundation staccando un assegno da 2 milioni di dollari. Phoenix, poi ribattezzato Firefox, divenne immediatamente un successo mondiale nel 2004.
Dieci anni di momenti belli e brutti, frustrazioni e soddisfazioni. Ma, dopotutto, l’esistenza di Mozilla e il suo successo sono un qualcosa che noi tutti possiamo festeggiare: la possibilità di scelta porta alla standardizzazione e all’innovazione, non importa se questa arrivi da Opera, Safari, Mozilla o da Microsoft.
Fonte: mozilla links – edizione italiana
Inserito da Giuliano il 20 gen 2008 alle 10:47 nella categoria
Firefox ,
Google Calendar.
Se Google Calendar è diventato ormai la vostra “segretaria virtuale” preferita vi farà piacere sapere che c’è un modo per consultarlo sempre e in modo rapido, evitandosi lo “sforzo” di aprire la relativa pagina web.
Da oggi, infatti, è possibile visualizzare eventi e appuntamenti del calendario di Google direttamente nella toolbar di Firefox – sempre aperta durante le sessioni di navigazione – grazie ad alcuni semplici passaggi a partire dal codice del gadget iGoogle.
Innanzitutto occorre aggiungere ai segnalibri questo link: Google Calendar Sidebar. Una volta salvato il link basterà selezionarlo con il tasto destro cliccando su proprietà e mettendo il segno di spunta sulla casella “carica questo segnalibro nella barra laterale”. Dopo aver cliccato OK il calendario di Google e i relativi appuntamenti del mese verranno visualizzati fintanto che il vostro account rimarrà loggato al servizio.
Fonte: Download | blog.it
Inserito da Giuliano il 12 gen 2008 alle 17:04 nella categoria
Firefox ,
Paul Kim ,
Pessime figure ,
Pubblicità.
Il vicepresidente del Marketing di Mozilla, Paul Kim, ha annunciato ieri che Mozilla ha deciso di ritirare la campagna Fight Against Boredom a causa della reazioni non entusiasmanti al video sulla quale è incentrata.
"Non c’è stata una reazione troppo positiva della Mozilla Community al video che rappresenta il punto nodale della campagna. Non abbiamo in programma di spenderci altro tempo poiché è chiaro che la gente non è ispirata dal video. Abbiamo imparato la lezione e proveremo con cose nuove", ha scritto Paul nel suo blog.
La campagna è iniziata con un’imprevista falsa partenza lunedì scorso, quando il sito FightAgainstBoredom.org è andato online rivelando un lungo elenco di statistiche riguardanti gli utenti Firefox e Internet Explorer. E alcune di queste statistiche sono state ritenute particolarmente offensive.
Nell’annuncio, Paul fa notare che nessuna delle statistiche è stata scritta da Mozilla ma tutti i dati sono stati forniti da Nielsen Online. Le statistiche sono basate su un ampio campione demografico al quale è stato chiesto di tutto, spaziando dalle abitudini di vita al browser preferito per la navigazione Internet. Mozilla non ha richiesto specifitamente i dati delle condizioni fisiche delle persone, ma questi erano là, generati probabilmente da un’applicazione.
Ecco, in due parole, la storia di Fight Against Boredom. A me non mancherà di certo, perché il video avrebbe fatto più male che bene. Ma è comunque confortante vedere una decisione onesta presa da Mozilla quando le cose non vanno come previsto. Posso immaginare quanto lavoro e impegno sia stato messo nell’iniziativa, e quindi la scelta di abbandonarlo non dev’essere stata semplice.
Per chi fosse interessato, Paul fornisce i link per il testo del video (Rise Up) e le immagini del sito. Inoltre, il video è disponibile su YouTube.
Fonte: mozilla links – edizione italiana
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