Il browser Firefox ha raggiunto una popolarità molto elevata sorpassando, la scorsa settimana, i 400 milioni di download. Lo sviluppo del browser non sarebbe possibile senza le donazioni, gran parte delle quali effettuate da Google.

Il legame tra le due aziende è molto forte e a fronte delle donazioni, Google ottiene l’integrazione come homepage personalizzata e la titolarità del box di ricerca integrato nel browser.

Il rapporto tra Mozilla e Google potrebbe tuttavia incrinarsi, secondo il New York York Times. A causare malumore tra le parti dovrebbe esserci AdBlock Plus, un’estensione capace di bloccare il caricamento delle campagne pubblicitarie, comprese quelle Google AdSense. L’estensione è disponibile per il download dal sito Mozilla, tra quelle raccomandate e più popolari.

La pubblicità, specie in quelli gratuiti come il nostro, serve a finanziare un servizio offerto in maniera gratuita agli utenti: AdBlock blocca le pubblicità e di conseguenza impedisce l’offerta gratuita di contenuti a tutti gli utenti della rete. Il meccanismo, rapportato a Google, rappresenta un danno evidente per un’azienda quotata in borsa.

"Google conferma il suo supporto a Mozilla e Firefox", questa è stata la risposta dell’azienda al Times, ma gli esperti del settore rimangono scettici. Danny Carlton, sviluppatore web, ha messo a punto una tecnologia che non permette l’accesso al suo sito agli utenti con l’estensione AdBlock Plus installata.

"Qualsiasi proprietario di un sito ha il diritto di fare la stessa cosa", ha dichiarato Carlton.

Il Times ritiene che Google possa ridurre le donazioni a Mozilla, la quale si vedrebbe costretta a ridimensionare il progetto o addirittura a chiuderlo. L’azienda di Mountain View non perderà i 400 milioni di utenti del browser e per ovviare alla morte di Firefox potrebbe acquisire aziende del settore o crearsi un browser proprietario.

La visione del Times rimane tale, Google ha smentito e Mozilla non ha rilasciato dichiarazioni. L’associazione si è esposta su tutt’altro argomento al sito web TechCrunch, lanciando un appello ad Apple per una partnership che la porti ad abbandonare Safari per passare a Firefox. Il nemico comune è stato identificato, senza sorpresa, in Microsoft. Apple raccoglierà l’invito?

Fonte: Tom’s Hardware