Con questo script è possibile modificare la firma di Mozilla Thunderbird in modo che aggiunga automaticamente il titolo e il link all’ultimo articolo di un feed RSS. Nei commenti dello script è spiegato come configurarlo per usare i feed desiderati. Di default ho impostato lo script in modo che usi il feed del blog e il feed delle notizie che ho votato su Digg, questo è il risultato:
*Pidgin mostra le password in "chiaro"* – http://urltea.com/1at9
*Want to hear sexy women moan your IP?* – http://urltea.com/1ail
* FAQ* di /it-alt.comp.software.mozilla/: http://dwarfurl.com/f6c23
che è la firma che uso nel newsgroup. Per chi non lo sapesse gli asterischi servono per "simulare" il grassetto nelle email in puro testo. Non ho previsto la firma in HTML perchè invio rarissime email in HTML, se qualcuno è interessato posso inserire questa funzionalità.
su Windows per usarlo bisognerà creare un file .BAT (o .CMD) come questo:
PATH=%PATH%;"C:\Python24\"
python feedsig.py firma_ng.txt
python feedsig.py firma.txt
Per non far apparire la fastidiosa finestra del prompt dei comandi sarà sufficiente ricorrere ad un file .VBS come questo:
CreateObject("Wscript.Shell").Run "feedsig.cmd",0
Io lo lancio manualmente usando Launchy, se qualcuno volesse metterlo in esecuzione automatica e temporizzare la sua esecuzione può ricorrere alle operazioni pianificate o a dei cicli nel file BATCH. Per ulteriori informazioni leggere questo post su Mente digitale (o il mio post sull’analogo script per Twitter).
Si, lo so che non è un granchè e che un’estensione sarebbe meglio, ma io di crearla non ne sono capace
. A dir la verità ho letto su Mozilla DevCenter come gestire un feed RSS con le funzioni native di Thunderbird, ma per ora sono ben lontano dal capire come fare un’estensione che inserisca i dati ottenuti dal feed nella firma !
Comunque, se siete blogger e partecipate a qualche gruppo di discussione, potrebbe essere una cosa interessante linkare l’ultimo articolo scritto e non il solito link generico al Blog.
di gialloporpora, via Il blog che non c’è