Tutti malati di calcio. Ogni quattro anni, con l’inizio della Coppa del Mondo, i sintomi si ripresentano immutati: indigestione di partite in televisione, strade deserte, indici d’ascolto stellari quando gioca l’Italia, picchi di vendita per i giornali di settore.
Anche Internet non è stata da meno e ha pensato bene di cavalcare l’onda: come funghi sono spuntati uno dietro l’altro i siti di settore e non che hanno montato speciali e specialoni investendo notevoli risorse, per sfruttare il riverbero positivo dell’evento in termini di contatti e banner.
A superarsi però sono stati quei geniacci di Mozilla, che si sono inventati Joga, un’espansione (nel gergo add-on) di Firefox che permette di seguire ogni momento della manifestazione. Nulla di illegale o semi-legale, non stiamo parlando di uno di quei siti che hanno fatto dannare Murdoch e compagnia ritrasmettendo da canali coreani le partite che Sky si fa pagare profumatamente. Al grido di “non prenderti a calci per esserti perso un gol”, dopo l’installazione Joga, lasciando immutati tutti i settaggi di Firefox, si integra automaticamente nel browser e interrompe la normale attività dell’utente avvisandolo di ogni rete segnata, consentendo di rivederla e di leggere tante indiscrezioni fresche di giornata. In più è possibile personalizzare l’area di navigazione con i colori della propria squadra del cuore.
Che squillino le trombe, il primo mattone del muro che separa i fornitori di tecnologia dai fornitori di contenuti è caduto.
Link: http://www.mozilla-europe.org/it/add-ons/jogacompanion/
Di Marco Morello, tratto da pennedigitali
Il 22 giugno 2006 alle 20:19
che skifo
Il 22 giugno 2006 alle 20:20
cioè insomma da questo si dedurrebbe che i mondiali nn siano una cosa buona wwwwwwwww italia
Il 23 giugno 2006 alle 19:52
@ lory_93: No, dal pensiero di Marco Morello, secondo me, si deduce che anche un "navigatore incallito" può tranquillamente godersi i risultati dei Mondiali di calcio senza dover rinunciare a distogliere lo sguardo dall’amato schermo del suo PC.
Senza pensare poi a quelli che, come me, essendo al lavoro non possono seguire in alcun alcun altro modo (se non tramite un’estensione di questo tipo) le partite che gli interessano!
Insomma, ben venga allora la caduta del "primo mattone del muro che separa i fornitori di tecnologia dai fornitori di contenuti".
Ah, dimenticavo: W ITALIA!!!!