marzo 2006


La Foundation sembra intenzionata a destinare parte dei propri fondi di riserva per sostenere i membri attivi della comunità.

Mozilla Foundation ha reso nota l’intenzione di investire alcuni milioni di dollari del proprio fatturato per sostenere economicamente i membri attivi della sua comunità di sviluppatori.

Malgrado i dati di fatturato non siano noti, voci di mercato danno per certo un giro d’affari di qualche decina di milioni di dollari, utilizzati in parte per sostenere  la crescita nel numero degli addetti e in parte confluiti nel fondo di riserva.

L’idea, ora, è di riportare verso il mercato parte di questi fondi, con una destinazione d’uso che di fatto promuova e faciliti l’attività della community.
Niente markeitng, va precisato. Ma una attività di rewarding che premi in modo particolare i membri più attivi e partecipativi.

Fonte: 01Net.it

IE7b vs. Fx2a Qualcuno si è preso la briga di mettere a contronto l’uso della memoria dei due browser concorrenti Mozilla Firefox 2 alfa 1 e Microsoft Internet Explorer 7 beta 2.

I risultati non sono scientificamente provati ma sembrano essere ragionevolmente validi. La cosa sorprendente è che Firefox, rispetto a Internet Explorer, utilizza una quantità di memoria notevolmente inferiore. 

Qualche post fa abbiamo accennato al fatto che Firefox consumasse un bel po di memoria (comunque era possibile limitare questo abuso mediante un piccolo tips). Questa prova, invece, dimostra il contrario.

I test sono stati eseguiti su Windows XP Pro SP2 box running  a P4 2.4 with 1 GB of RAM.

Di seguito, Siti / Uso di memoria IE/FF:

CNN.com
IE 43,176K
Firefox 24,264K

Fark.com
IE 47,104K
Firefox 27,826K

ESPN.com
IE 71,200K
Firefox 28,800K

Amazon.com
IE 71,436K
Firefox 30,476K

Digg.com
IE 88,296K
Firefox 20,420K

TorrentSpy.com
IE 43,700K
Firefox 37,628K

Slashdot.org
IE 42,640K
Firefox 37,584K

C’è da tenere presente che, a differenza di IE6, IE7 non è integrato a Windows quindi dai processi è possibile verificare il consumo di memoria dell’applicazione in modo più corretto.

Maggiori informazioni su: http://oomny.com/

Fonte: Exploit

Pronta per il download la prima versione preliminare di Lightning, un’estensione che integra in Thunderbird funzionalità base per la gestione degli appuntamenti e dei task. La strada verso la maturità sembra però ancora piuttosto lunga

Gli utenti di Thunderbird possono finalmente provare una prima versione ufficiale di Lightning, l’estensione progettata per integrare nel client e-mail di Mozilla Foundation funzionalità di calendario e agenda.

Gli sviluppatori consigliano caldamente agli utenti di non utilizzare Lightning 0.1 per lavoro o per la gestione di dati importanti: i bug sono infatti ancora molti, e alcuni di questi – come la modifica di calendari o eventi creati con altri programmi o da altri utenti – possono causare la perdita di tutte le informazioni archiviate dal software. I problemi noti di questa release si trovano elencati qui.

Nel prossimo futuro, il team di sviluppo di Lightning conta di aggiungere alla propria estensione il supporto alla consultazione off-line dei calendari su Web, funzionalità per la sincronizzazione con PDA e smartphone, e specifiche funzioni di stampa. Verrà poi migliorato il supporto agli standard CalDAV e iMIP e l’integrazione con Thunderbird, di cui Lightning potrà finalmente condividere la rubrica e accedere alle funzioni di posta elettronica.

Lightning si basa sul codice sviluppato in seno al progetto open source Calendar, lo stesso da cui hanno preso vita l’omonimo componente per Thunderbird e il programma autonomo Sunbird. Lightning condividerà le stesse feature dei propri cugini ma, a differenza di questi, si integrerà profondamente con Thunderbird. Se è infatti vero che anche Calendar può essere installato in Thunderbird sotto forma di estensione, le sue funzionalità rimangono totalmente slegate da quelle del client e-mail: un esempio è dato dagli allarmi, che si attivano soltanto se si lascia la finestra di Calendar aperta. Una limitazione che non interessa invece Lightning, la cui interfaccia si accorpa a quella di Thunderbird.

Lightning 0.1, scaricabile da qui per Windows, Linux e Mac OS X in lingua inglese, può essere installato esclusivamente in Thunderbird 1.5.

Fonte: Punto Informatico

Dichiaratamente instabile e profondamente rinnovata, è già disponibile per varie piattaforme. Presente Places, la funzione di ricerca su bookmark, cronologia e feed Rss, ma non il filtro antiphishing. La beta a fine aprile

Finalmente al debutto "Bon Echo": ideale successore di "Deer Park" (che poi è diventato Firefox 1.5), è il nome in codice di Firefox 2.0.

Bon Echo, ovvero Firefox 2.0, nasce come alfa: una versione per sviluppatori, per chi cerca l’ultima novità e per chi non si spaventa alla comparsa di qualche crash di troppo.

Anzi, per dirla tutta, non è – secondo la roadmap di Mozilla Foundation – una release ufficiale: ma è di certo qualcosa in più di una semplice curiosità.
È dichiaratamente instabile, ma già disponibile come binario per Windows, Linux e Mac Os X. E, vista l’esiguità del download (da 5 Mbyte in su) potrebbe valere una prima prova.

Per la prima volta è possibile vedere in azione Places: cliccandovi sopra si accede a un box di ricerca che riguarda la cronologia, i bookmark e i feed Rss sottoscritti.
Impossibile o quasi, quindi, perdere un contenuto Web precedentemente richiamato.
Presente anche un pulsante di chiusura per ogni linguetta (tab) aperta, con la possibilità di annullare l’azione. Non c’è ancora – ma era previsto – il filtro antiphishing di provenienza Google, chiamato Google Safe Browsing: si basa su una combinazione di blacklist e di tecniche di previsione per stabilire se un sito Web sia legato a possibili truffe on line ed è una delle funzioni più attese (e previste) della versione definitiva di Firefox.

La beta di Firefox 2.0, dotata di tutte le funzioni e presumibilmente più usabile, dovrebbe arrivare verso fine aprile: sarà lei il vero viatico per la versione definitiva, prevista per la fine dell’estate 2006.

Di Guido Sintoni, tratto da MyTech.it

La prossima versione del popolare browser open-source Firefox includerà una funzionalità di protezione contro i phishing scams, attraverso una tecnologia sviluppata in collaborazione con Google. Lo "scudo" ant-phishing è infatti una componente principale delle nuove funzioni di sicurezza previste in Firefox 2.0, atteso al rilascio nell’ultimo trimestre di quest’anno, lo afferma Mike Shaver di Mozilla in una intervista.

Shaver, technology strategist di Mozilla, afferma: "Tutti sappiamo che il phishing è un problema importante del Web … Integreremo una tecnologia antiphishing in Firefox, e Google sta lavorando con noi per realizzarla." Con la continua crescita degli attacchi online, gli strumenti di sicurezza sono diventati un elemento di distinzione nei prodotti dei browser makers. Microsoft, per esempio, prevede di includere una serie di funzionalità di sicurezza per proteggere i Web surfers dagli scams online in Internet Explorer 7, previsto a fine 2006. Simili funzionalità sono già state integrate in Netscape 8 e Opera 8, entrambi rilasciati l’anno scorso.

In ambito informatico si definisce phishing una tecnica di cracking, ed in particolare di ingegneria sociale, utilizzata per ottenere l’accesso ad informazioni personali e riservate con la finalità del furto di identità mediante l’utilizzo di messaggi di posta elettronica fasulli o siti web opportunamente creati per apparire autentici. L’utente è ingannato e portato a rivelare dati sensibili, come numero di conto corrente, nome utente e password, numero di carta di credito ecc. Ben 7,197 siti di phishing sono stati isolati a Dicembre scorso, un numero record, secondo i dati del Anti-Phishing Working Group.

Nonostante ora sia pressoché certo che Firefox 2 offrirà protezione anti-phishing, non è ancora stato deciso in che modo questa funzionalità sarà integrata nel browser. Shaver afferma: "Google, come gli altri che stanno contribuendo al progetto, ci hanno offerto codice e conoscenza di esperti per sperimentare … Non ci siamo affidati ad un approccio già pronto, ad una tecnologia di terzi né ad un partner preciso." Google e Firefox tuttavia si sono avvicinati molto negli ultimi mesi. Un anno fa, il colosso di Mountain View, aveva assunto Ben Goodger, lead engineer del progetto browser open-source. Firefox fa anche parte del Google Pack, il bundle di applicazioni Google e third-party offerto al download gratuito da Google stessa.

Nonostante IE e Firefox, i due browser più popolari, non includano ancora funzionalità antiphishing, esistono vari software browser add-ons che si occupano di proteggere da questo ipo di online scams. Tra questi ricordiamo la plug-in Google Safe Browsing per Firefox e Microsoft MSN Toolbar (Windows Live Toolbar) per IE. Tra gli altri providers ci sono Netcraft e SiteAdvisor. I vari "scudi" antiphishing sfruttano una varietà di tecniche per proteggere gli utenti dalle minacce della rete: blacklists di siti web fraudolenti conosciuti, whitelists di siti affidabili e analisi degli indirizzi e delle pagine. Firefox 2 potrebbe integrare un approccio diverso, dato che i developers non hanno abbracciato nessuna tecnica già pronta. Shaver aggiunge: "Penso che nessuno abbia trovato una soluzione perfetta … Non cercheremo qualcosa di diverso solo per distinguerci dagli altri ma non intendiamo essere vincolati dalla storia recente." Ovviamente, ricorda Shaver, indipendentemente dalla tecnologia che verrà integrata nel browser open-source, gli utenti potranno sempre scegliere, se vorranno, di affidarsi a soluzioni alternative.

Una alpha release di Firefox 2 è prevista al rilascio a fine mese, ma quasi sicuramente non includerà le funzionalità antiphishing. Tra le altre funzionalità di sicurezza previste in Firefox 2 c’è anche il supporto per un più robusto tipo di certificato digitale, il cosiddetto "high-assurance certificate". Nel contempo, il nuovo browser abbandonerà probabilmente il supporto per certificati meno sicuri.

Fonte: Tweakness.net

Raramente si è visto crescere un software cosi’ velocemente, sia come diffusione che come evoluzione. Ma sta di fatto che Firefox è e rimane il browser più interessante nell’attuale mercato dei browser per la navigazione su Internet.
Dopo l’uscita di Firefox 1.5, da tempo si parla della versione 2.0, che dovrebbe introdurre una serie importante di novità. Sembrerebbe, a tal riguardo, che già nei prossimi giorni (si citano 3/4 giorni) sarà già disponibile la versione 2.0 Alpha 1, sebbene i tempi di sviluppo previsti all’origine erano molto stretti (segue Roadmap di Firefox)
Decisamente la versione 2.0 di Firefox dovrà essere pronta – o quasi – prima che IExplorer 7.0 sia definitivamente pronto per entrare sul mercato, cercando di rosicchiare altre briciole di share al colosso di Redmond.
Se da una parte sono diverse le innovazioni migliorative introdotte con la versione 2.0, dall’altra la versione 2.0 dovrà risolvere definitivamente o sostanzialmente limitare la fame che FireFox ha della memoria del computer.

Sviluppi futuri? Questa la Roadmap da qui al 2007

Fonte: ICTblog.it

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