dicembre 2005


Silenziosamente Dell comincia un esperimento che potrebbe essere rivoluzionario. Per adesso solo in Gran Bretagna, tutti i Pc venduti dal primo produttore al mondo avranno il browser open source precaricato. Chissà a Redmond cosa ne pensano…

Il battito d’ali di una farfalla all’altro capo del mondo potrebbe provocare un tifone in America. Per essere precisi, a Redmond, la capitale di Microsoft e la casa dove viene sviluppato il browser utilizzato dal 95% della popolazione mondiale.

La farfalla in realtà ha il corpo di un elefante: si tratta di Dell, primo produttore al mondo di personal computer, fondata da Michael Dell, uno degli uomini più ricchi del mondo e con una idea sulle modalità di distribuzione dei suoi prodotti – la rete attraverso un negozio online, tra i primissimi nel suo genere – che gli hanno fatto accumulare un patrimonio di svariati miliardi di dollari. Qual è il colpo d’ala rivoluzionario?

Semplice: Dell ha cominciato a distribuire i suoi Pc nel Regno Unito con Firefox pre-installato, come conferma anche il creatore del browser open source Blake Ross. Si tratta di una mossa a dir poco rivoluzionaria per l’impatto che potrebbe avere se l’esperimento venisse portato avanti e comprendesse anche i Pc venduti nel resto del mondo e – soprattutto – negli Stati Uniti.

La presenza di un browser pre-installato – come sanno anche molto bene gli utenti Mac che hanno potuto usufruire per anni di Internet Explorer sui cd di installazione dei propri computer con la Mela grazie all’accordo firmato nel 1997-98 tra Steve Jobs e Bill Gates – è fondamentale. Orienta il consumatore medio e in qualche maniera crea anche un precedente al quale gli utenti più evoluti fanno riferimento. Avere già un browser – magari giurando di non volerlo usare perché insicuro per il 98% dei giorni dell’anno – oppure doverlo proprio scaricare da zero fa una grande differenza. Talmente grande, che il battito delle ali della farfalla britannica rischia davvero di scatenare un tifone nel Nordovest americano…

Di Antonio Dini, tratto da macitynet.it

Sono stati pubblicati in rete i primi screenshots e una breve descrizione di AllPeers 2.0, un potente tool “peer to peer” che si integrerà totalmente in Firefox, il popolare browser open-source di Mozilla.

AllPeers è un software gratuito che combina le capacità di browsing di Firefox all’efficienza del protocollo di filesharing BitTorrent per creare una media sharing powerhouse. L’utente potrà decidere quali files multimediali condividere e con chi e la privacy sarà protetta dall’uso di una comunicazione criptata. Con AllPeers, l’utente potrà semplicemente eseguire il drag-and-drop dei files nel programma per metterli in condivisione istantaneamente. Il programma sarà del tutto intuitivo, praticamente privo di setup e dotato di una interfaccia utente molto semplice. “If you know how to use a browser you know how to use AllPeers“.

Scatena la tua online experience e scopri lo sharing privato senza limiti.
Condividi foto private senza preoccupazioni. Niente passwords, niente accesso pubblico.
Condividi i tuoi videos senza effettuare l’upload. Risparmia sui costi di hosting e guadagna tempo prezioso. Interfaccia user-friendly. Niente restrizioni di sharing. Privato e sicuro. Niente spyware, adware, o fastidiosi messaggi pubblicitari.

AllPeers includerà un client BitTorrent indipendente che potrà anche essere usato tramite Firefox per accedere alla rete P2P pubblica. Il programma sarà offerto gratuitamente e supporterà le piattaforme Windows 2000/XP, Mac e Linux. In futuro verranno realizzati servizi aggiuntivi a pagamento e forse verrà offerto il supporto per altri sistemi operativi.

I developers del progetto stanno pianificando ora un fase di testing interno e beta privata prima di rilasciare la prima versione pubblica del loro interessante prodotto. Per ottenere le ultime notizie sullo sviluppo di AllPeers è possibile registrarsi ad una newsletter dedicata o consultare il blog ufficiale del progetto (vedi links di riferimento).

LINK: AllPeers HomepagePeer Pessure: AllPeers Official BlogFAQ

Fonte: Tweakness.net

Doug Turner, padre del progetto Mozilla Minimo, pubblica una nuova versione del suo browser Internet, a chiusura della roadmap prefissata nei mesi scorsi (la prossima verrà rilasciata a Gennaio). La release 0.12 per Windows Mobile consiste sostanzialmente in una profonda revisione del codice. Il risultato è un applicativo ben più snello del precedente (17% in meno in termini di byte) e, secondo l’autore, sensibilmente più veloce.

Mozilla Minimo 0.12 ha ora anche la gestione completa dei Bookmarks, e l’implementazione nativa del protocollo SSL. Il browser viene fornito in tre varianti di installazione: Exe, Zip, Cab.
Il programma, lo ricordiamo, è completamente gratuito (e ancora in fase di beta testing).

Fonte: SoloPalmari

Mozilla.org ha pubblicato un security advisory in risposta ai recenti reports su una potenziale vulnerabilità DoS in Firefox 1.5.Mozilla ha smentito l’esistenza di una falla nel codice del suo popolare browser open-source e si riferisce al problema come semplice “long-title temporary startup unresponsiveness”.

Le pagine web che includono un titolo estremamente lungo (nel proof of concept pubblico venivano usati 2.5 milioni di caratteri) possono causare uno stato di “hang” in Mozilla Firefox e Mozilla Suite durante l’avvio e la lettura dei dati di cronologia. Secondo Mozilla il browser continua comunque a funzionare correttamente ma ovviamente richiede parecchio tempo per gestire l’enorme quantità di dati, in particolare su computer lenti. Lo stato di “unresponsiveness” dura finché il titolo lungo non viene eliminato dal file della history o la pagina “scade” e viene rimossa dalla cronologia.

We have investigated reports of an exploit involving web pages with long titles and have found no risk to users beyond a temporary unresponsiveness at startup. We have posted details and instructions on clearing history data”.

Per risolvere il problema l’utente potrà eliminare i files dalla cronologia:
– Aprire “Cronologia” dal menu “Vai”
– Selezionare l’oggetto che presenta il titolo lungo
– Scegliere “Elimina” da menu contestuale

In alternativa è possibile eliminare tutti i dati di history:
[In Firefox 1.5]
– Selezionare “Elimina i dati personali” dal menu “Strumenti”
– Selezionare il box “Cronologia di navigazione” e premere “Elimina i dati personali adesso”
[In Firefox 1.0 (funziona anche in 1.5)]
– Selezionare “Opzioni” dal menu “Strumenti”
– Nel tab “Privacy” selezionare “Cronologia”
– Premere il pulsante “Svuota la cronologia”

Fonte: Tweakness.net

Un exploit pubblico fa leva su di un bug recentemente scoperto in Firefox e ancora non corretto. Mozilla Foundation ne minimizza la pericolosità.

La scorsa settimana Packetstorm Security ha pubblicato il codice di un exploit proof of concept che mette in luce una debolezza del nuovo Firefox 1.5.

La società afferma che il bug può essere utilizzato da un sito web per “causare il crash istantaneo del browser a causa di un buffer overflow”. Il problema si verifica quando Firefox memorizza nella cronologia, ovvero nel file history.dat, pagine web con titoli troppo lunghi.

Packetstorm ritiene che un malintenzionato potrebbe sfruttare il baco per lanciare attacchi di denial of service o, con alcune modifiche all’exploit, per eseguire del codice da remoto.

In una nota apparsa su Mozilla.org il problema viene descritto come una “innocua seccatura”. Gli sviluppatori di Firefox sostengono infatti che l’unico effetto collaterale del bug è un “apparente blocco” del browser che si verifica ogni volta che viene caricata in memoria la cronologia: sui PC più lenti Firefox e Mozilla potrebbero impiegare anche diversi minuti prima di tornare a funzionare normalmente. Nei suoi test, tuttavia, il team di sviluppo afferma di non aver mai sperimentato alcun crash del programma: ciò renderebbe anche impossibile l’eventuale esecuzione di codice.

“Al di là del temporaneo blocco all’avvio del browser, non sembrano esserci rischi per gli utenti o per i loro computer “, si legge nell’advisory di Mozilla.org.

In attesa di una patch, la soluzione più rapida del problema è quella di cancellare il contenuto della cronologia o di eliminare manualmente il file history.dat.

Secunia ha classificato la debolezza di Firefox con il minore grado di rischio.

Negli scorsi giorni NetApplications, società che fornisce servizi e software per l’analisi dei dati di accesso al Web, ha detto che la quota di diffusione di Firefox è passata dall’8,6% di ottobre all’8,8% di novembre: un dato che sembra confermare come la marcia del famoso browser open source, pur se significativamente più lenta rispetto all’inizio dell’anno, non si sia affatto arrestata. NetApplications dà invece IE all’86,5%: dodici mesi fa deteneva oltre il 90% del mercato.

Fonte: Punto Informatico

La classifica di Pc World attribuisce al browser Mozilla il riconoscimento come miglior prodotto ICT del 2005. Seguono Gmail di Google ed Apple Mac OS X 10.4. Dalla classifica emergono la relativa assenza di Microsoft e l’importanza della musica digitale.

Firefox è il prodotto simbolo del 2005. Il riconoscimento giunge dalla classifica che ogni anno Pc World propone in riferimento ai migliori 100 prodotti dell’Information & Communication Technology per l’annata che va a terminare. Ebbene si: prima di iTunes o Google, prima dei mille nuovi gingilli hardware e delle assolute novità proposte in ambito “2.0”, riecco un browser far capolino e guadagnarsi il titolo a suon di download. Questa la top 10 di Pc World:

  1. Mozilla Firefox
  2. Google Gmail
  3. Apple Mac OS X Version 10.4 (Tiger)
  4. Belkin Wireless Pre-N Router and Notebook Network Card
  5. Dell Ultrasharp 2405FPW 24-Inch Wide-Screen
  6. Alienware Aurora 5500
  7. Seagate USB 2.0
  8. Skype
  9. Canon EOS Digital Rebel XT
  10. PalmOne Treo 650

Medaglia d’oro – Mozilla Firefox
Chi l’avrebbe mai detto, fino a qualche mese fa? Dopo anni di monotonia la guerra dei browser è tornata su toni decisamente caldi, ha seppellito definitivamente i ricordi di Netscape ed una nuova concorrenza si propone a contrastare l’incontrastabile Internet Explorer. Da pochi giorni Firefox ha raggiunto ufficialmente la tappa intermedia nel percorso che porta dalla prima vera release ufficiale al rilancio programmato per il 2006. La versione 1.5 è però a suo modo strategicamente molto importante: rappresenta il test definitivo circa l’affezione che l’utenza prova per il browser, costituisce un importante punto fermo nell’evoluzione del prodotto ed inoltre giunge nel momento più basso della crescita degli ultimi mesi. E le conferme sono puntualmente arrivate: 2 milioni di download in soli 2 giorni rappresentano una cifra di enorme rilevanza su cui in casa Microsoft qualcuno dovrà riflettere. E su cui sicuramente in casa Microsoft si sta riflettendo (anche se ora come ora le urgenze di alcune patch da rilasciare ed un sistema operativo da completare stanno sicuramente assorbendo importanti risorse). La stessa classifica Pc World mette Thunderbird (il client di posta Mozilla) in 28esima posizione e Opera 8 (il “terzo incomodo” nel letto a due piazze del mercato dei browser) all’88esimo posto.

Medaglia d’argento – Google Gmail
Gmail rappresenta probabilmente la zampata più importante firmata da Google in questo 2005 denso di novità per il gruppo. Tutto inizia con una promessa impossibile, oltretutto in data 1° Aprile: 1 Gb di casella di posta per chiunque. Pochi ci credono. Dopo qualche giorno qualcuno ha già provato con successo la casella ed ha iniziato a distribuire gli inviti a disposizione. Dopo poche settimane gli inviti sono addirittura in vendita. Dopo pochi mesi la casella è già oltre i 2000 Mb (con crescita letteralmente tendente all’infinito) ed una ampia fetta di utenza ha già abbandonato Outlook e simili traslocando definitivamente al sistema web mail ideato a Mountain View. Lo scorno per Yahoo e Microsoft è di quelli che si sentono. Di quelli che fan male. Si vocifera di sedie che volano e di una situazione alquanto tesa soprattutto per alcuni responsabili della concorrenza, ma intanto Gmail diviene l’ariete di Google nel penetrare l’utenza e la lepre del gruppo nel progetto che intende avviare ad una offerta di software e servizi web based. Seguiranno Google Desktop Search, Google Picasa ed altri ancora; oggi Gmail guarda alla sicurezza e promette anche potenzialità antivirus. Ed intanto il contatore indica che la casella di posta è ormai capiente 2671 Mb ed oltre.

Medaglia di bronzo – Apple Mac OS X 10.4
Mentre Longhorn seminava entusiasmo a mani piene, Apple iniziava a far ruggire la propria tigre. I mesi son passati e, mentre Longhorn ha cambiato nome (Windows Vista), Mac OS X 10.4 è ormai a pieno regime. Il sistema operativo ha anticipato alcune delle funzionalità già preannunciate in Longhorn e nel contempo ha introdotto nuove innovative risorse per gli utenti Mac. Realizzata quella che a tutti gli effetti è stata la rivoluzione musicale del decennio (e non solo), riaggiornato il proprio pacchetto software con l’introduzione di nuovi Mac OS, ora Apple scalda i motori per l’avvio della nuova era Intel-Inside in ambito hardware.

La classifica prosegue con Skype in ottava posizione, Google in 16esima ed iTunes in 34esima. Da segnalare inoltre Flickr alla 51esima piazza, Wikipedia alla 60esima, A9 (il motore di ricerca Amazon) alla 70esima, Mac Mini alla 75esima, iPod Photo alla 78esima e Typepad alla 82esima.

Le classifiche lasciano il tempo che trovano. Vero. Ma se si evita di prenderle come oro colato e si bada più ad una visione di insieme dei prodotti elencati da Pc World, si possono rilevare quantomeno tendenze del tutto condivisibili e dimostrate. Impossibile, ad esempio, non etichettare il 2005 come l’anno della musica digitale: iTunes ed iPod sono invenzioni antecedenti ed infatti segnano in passo, ma se su 100 posizioni circa il 10% è occupato da prodotti in qualche modo ricollegabili al mondo della musica allora il trend è sicuramente segnato. Emergono inoltre nomi legati alla sicurezza, così come al VoIP ed all’instant messaging. Unico vero grande assente è il nome Microsoft: un solo prodotto su 100 (Windows Media Player 10, in 47esima posizione) è decisamente poco. E se Windows Vista vorrà partire con il piede giusto allora il gruppo dovrà tentare di entusiasmare ben di più durante il 2006 in arrivo.

Di Giacomo Dotta, tratto da WebNews.HTML.it

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