settembre 2005
Archivio mensile
Inserito da Giuliano il 28 set 2005 alle 22:48 nella categoria Senza categoria.
Tra poche settimane il progetto di Mozilla.org rilascerà la prima estensione ad integrare nel celebre client e-mail Thunderbird alcune delle funzionalità di PIM fornite da prodotti come Outlook. Tutti i dettagli
Con sensibile ritardo rispetto a quanto annunciato lo scorso maggio, il progetto Lightning sembra finalmente in procinto di partorire una prima release di test della propria variante “simil Outlook” di Thunderbird, un passo considerato essenziale per estendere la base utenti di quello che si propone come alternativa “leggera” ed aperta al programmone Microsoft.
Lightning è il nome provvisorio di un’estensione per Thunderbird che integrerà nel noto client e-mail open source funzionalità di calendario e agenda. Tali funzionalità saranno prese a prestito da Sunbird, un altro giovane progetto di Mozilla.org che sta lentamente marciando verso la maturità.
Negli scorsi giorni sulle pagine del progetto è stata pubblicata una prima roadmap che mostra le imminenti tappe nello sviluppo di Lightning. La prima release di test pubblica, la 0.1, è attesa per novembre: includerà un insieme base, ma già utilizzabile, di funzionalità per la gestione di promemoria, appuntamenti e altri dati personali, inoltre supporterà lo standard WebDAV. Gli sviluppatori, attualmente impegnati nel risolvere alcuni gravi bug che potrebbero causare la perdita di dati, contano di iniziare ad utilizzare Lightning 0.1 per gestire e pianificare le proprie attività personali.
La release 0.2, il cui rilascio dovrebbe avvenire tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo, migliorerà l’integrazione delle funzionalità dell’add-in con quelle di Thunderbird, migliorerà il supporto allo standard CalDAV e introdurrà quello a IMIP (iCalendar Message-based Interoperability Protocol). Nelle future versioni, infine, gli sviluppatori contano di aggiungere a Lightning il supporto alla localizzazione, una modalità di consultazione off-line per i calendari remoti, e funzionalità di sincronizzazione con smartphone e PDA.
È già per altro possibile provare le nightly build di Lightning con alcune versioni di test di Thunderbird, ma al momento l’estensione non offre alcuna funzionalità pratica: tali release preliminari possono tuttavia già dare un’idea di come l’interfaccia di Lightning si fonderà con quella di Thunderbird (v. immagine a lato).
Tutte le informazioni al momento disponibili su Lightning si possono raggiungere dal wiki del progetto.
Fonte: Punto Informatico
Inserito da Giuliano il 25 set 2005 alle 22:45 nella categoria Senza categoria.
Mozilla ha pubblicato una roadmap preliminare per “Lightning”, progetto di un software d’agenda (scheduling, tasks, ecc..) che si integrerà al client di posta e news Thunderbird.
La prima versione Lightning 0.1, prevista al rilascio a Novembre di quest’anno, non dovrebbe contenere dataloss bugs e dovrebbe offrire già una ottima usabilità durante la gestione di “calendars” locali o WebDAV. Lightning 0.2 dovrebbe offrire invece migliore integrazione con Thunderbird e supporto per la funzionalità CalDAV.
Il “Lightning project” era stato annunciato a fine anno scorso con l’intenzione di rendere Thunderbird più allettante per gli utenti enterprise.
Lightning Roadmap
Lightning 0.1 (Target release date: November 2005)
No known dataloss bugs
Funzionalità e usabilità base con calendars locali e WebDAV
Lightning 0.2
Migliore integrazione con Thunderbird
email<->task linkage
Supporto IMIP
Migliorato supporto CalDAV
Futuro
Localizzazione
Supporto Cached calendar offline
Device synchronization
Maggiori informazioni e dettagli nella wiki dedicata al progetto.
Fonte: Tweakness.net
Inserito da Giuliano il 23 set 2005 alle 22:40 nella categoria Senza categoria.
SoloPalmari è questa volta la fonte indiretta di una news che porta Mozilla Minimo verso una strada che incomincia a diventare in discesa. Il browser Web alternativo a quello di sistema PocketPc raggiunge, come da programma, la versione 0.0009. Sensibili i miglioramenti: innanzitutto ora è disponibile l’eseguibile autoistallante (fino a ieri era necessario trasportare su Ram o espansione di memoria l’applicativo e la relativa cartella contenente file di accompagnamento).
Vediamo in dettaglio i restanti ‘improvements’:
-Supporto Vga.
-Supporto “copia e incolla”.
-Supporto “screen parziale”.
-Supporto modalità landscape.
-Evidente aumento di velocità.
-Nuova finestra delle impostazioni.
-Compatibilità con proxy Http.
Pur ancora non pienamente stabile ed in fase di beta testing, Mozilla Minimo rappresenta senz’altro una prospettiva interessante per la navigazione Web da Pda.
Un dettaglio: l’eseguibile per l’installazione era previsto, nella roadmap, per la release 0.010. E’ evidente che Doug Turner, il padre del progetto open source, sta spingendo sull’acceleratore.
Fonte: A1K Style
Inserito da Giuliano il 23 set 2005 alle 22:38 nella categoria Senza categoria.
Per gli utenti Firefox suona la campanella d’allarme che invita all’aggiornamento del browser: 7 nuove falle di gravissima entità sono emerse nel codice del prodotto, ma il passaggio alla nuova versione 1.0.7 mette al sicuro da ogni pericolo.
Le falle, le polemiche, ora altre falle e presumibilmente nuove diatribe: Firefox risulta ancora una volta bacato per stessa comunicazione del gruppo Mozilla. Le falle sono varie e costituiscono un pericolo molto grave per gli utenti che usano il software open source, ma nel contempo la nuova versione 1.0.7 (appena rilasciata) risulta già immune ed un upgrade è dunque fortemente consigliato a chi ancora non vi abbia provveduto.
Sono ben 7 (di varia natura) le falle comunicate da Secunia. Il Mozilla Foundation Security Advisory 2005-58 ne giudica 2 come «critiche», 2 come «moderate» e tre come «severe». La vulnerabilità si riflette inesorabilmente anche su Mozilla Suite ed un sollecito upgrade (alla versione 1.7.12) è dunque consigliato anche in questo caso. In caso di eventuale attacco i problemi riscontrabili vanno dal «security bypass» allo spoofing, passando per l’accesso al sistema e la manipolazione dei dati ivi conservati.
La segnalazione giunge al termine di una settimana calda nella quale Symantec aveva bocciato la sicurezza Firefox paragonandola senza troppi elogi a quella di Internet Explorer. Una risposta stizzita era giunta dagli ambienti Firefox e la nuova release sembrava aver chiuso la parentesi. La vicenda trova invece ora una nuova appendice e, nonostante le falle siano state risolte, l’aggiornamento spontaneo da parte degli utenti è cosa indispensabile al fine di evitare l’insorgere di exploit (ed eventuali epidemie) in grado di colpire il browser del draghetto.
Di Giacomo Dotta, tratto da WebNews.HTML.it
Inserito da Giuliano il 22 set 2005 alle 22:32 nella categoria Senza categoria.
Firefox risponde alle critiche giunte da Symantec e Secunia rilasciando Firefox 1.0.7, risolvendo a tempo di record due gravi falle scoperte nel browser e confrontando i propri tempi di risposta con quelli di Microsoft.
Mozilla risponde stizzita con i fatti e con le parole alle recenti accuse che avevano voluto fotografare per il browser Mozilla una situazione più difficile di quella di Internet Explorer. Le accuse erano piovute da Symantec e Secunia ed erano basate su dati statistici relativi al numero delle falle rilevate negli ultimi mesi nei due maggiori contendenti al dominio sul settore.
I fatti: a poche ore dalla scoperta dell’ultima grave falla (fatta eccezione per l’ultimissima limitata alla sola piattaforma Unix/Linux) Mozilla aveva già messo in pista un workaround per tarpare il problema ed ora una nuova release risolve definitivamente la vulnerabilità (compresa quella di piattaforma Unix/Linux appena emersa). È stata rilasciata, infatti, la versione 1.0.7 del browser open source e la versione 1.7.12 di Mozilla Suite.
Le parole: la reazione di Mozilla è affidata a Tristan Nitot, Presidente di Mozilla Europe, il quale in una nota risponde direttamente alle accuse piovute sul gruppo rimandando al mittente ogni addebito. Nitot riassume i passi che hanno portato alla soluzione (a tempo di record) degli ultimissimi problemi di sicurezza e quindi chiosa: «la capacità di reazione, di trovare una soluzione e di porla nelle mani degli utenti è migliore di Microsoft». Nitot confronta quindi i 10 giorni di latenza di Mozilla con il mese di rinvio che Microsoft ha appena annunciato in merito all’appuntamento settembrino con gli aggiornamenti dei propri sistemi (ivi compreso IE).
Di Giacomo Dotta, tratto da WebNews.HTML.it
Inserito da Giuliano il 21 set 2005 alle 12:49 nella categoria Senza categoria.
Firefox ha nel proprio codice una vulnerabilità estremamente grave il cui eventuale corrispettivo exploit è in grado di agire solo su piattaforma open source Unix/Linux. La falla, scoperta da Peter Zelezny, è stata confermata e divulgata da Secunia
Secunia ha comunicato la scoperta, firmata da Peter Zelezny, di una falla «estremamente grave» all'interno del codice del browser Mozilla Firefox. La vulnerabilità è attiva solo su piattaforma Unix/Linux ed è stata verificata sia su Fedora Core 4 che su Red Hat Enterprise Linux 4.
Il problema insorge nel momento in cui si clicca su di un apposito link su una applicazione esterna avente in uso Firefox come browser predefinito per l'apertura del file stesso: il solo click dell'url (eventualmente fraudolento) è in grado di compromettere il sistema ed è la stessa Secunia a consigliare agli utenti Linux di evitare il click su URL da applicazioni esterne. La falla, appena scoperta, ancora non ha una corrispettiva patch correttiva e dunque il pericolo permarrà fintanto che dalla Mozilla Foundation non si interverrà adeguatamente sul problema.
Il nuovo allarme è una dolce sinfonia per tutti coloro i quali da tempo vedevano in Firefox un'isola felice solo fintanto che pubblici ed interessi maggiori non avessero messo più pressione sul navigatore (leggasi Microsoft, ma non solo Microsoft) e per chi solo negli ultimi giorni aveva inteso fotografare lo status della sicurezza Firefox come ben più grave di quello di Internet Explorer, almeno stando ai dati dei primi sei mesi dell'anno (leggasi Symantec, ma non solo Symantec). Per Firefox arriva dunque una nuova prova d'appello il cui giudizio verrà bilanciato non tanto sui danni arrecati dalla nuova vulnerabilità (la quantità e la qualità dell'utenza open source garantiscono una sufficiente attenzione), quanto sulla velocità di intervento sul problema.
Di Giacomo Dotta, tratto da WebNews.HTML.it
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