agosto 2005


Allo studio una modalità per l’update automatico.

l team di sviluppo di Mozilla Foundation è in cerca di volontari disposti a saggiare una funzionalità, lungamente attesa, che sarà inserita nelle prossime versioni di Firefox e Thunderbird.

Si tratta del meccanismo che consentirà di aggiornare in modo automatico o semi-automatico entrambi i software eliminando di fatto la necessità di dover scaricare manualmente dal Web le nuove versioni complete dei vari pacchetti.

Sul blog ufficiale di Mozilla si legge come tutti i dettagli sulla nuova tecnologia di aggiornamento saranno pubblicati al termine della fase iniziale di test. Chi volesse provare la funzionalità di “update” non deve registrarsi ma seguire semplicemente le linee guida consultabili facendo riferimento a questa pagina.

Mozilla Foundation prevede di integrare la funzionalità di aggiornamento automatico nella prossima versione di Firefox 1.5 che dovrebbe essere rilasciato nel corso del prossimo mese di settembre.

Di Michele Nasi, tratto da 01Net – PC Open

Approfittando del periodo estivo, eXtenZilla trasloca!

In fondo si tratta di un regalo per il primo anniversario della nascita del forum, datata 6 agosto 2004. Per l’occasione è stato registrato un nuovo dominio, extenzilla.org, ed è stato scelto un nuovo fornitore di hosting, Excom, in sostituzione di Aruba.
Tutto questo è stato fatto nell’ottica di limitare al minimo il down del forum, durato praticamente meno di un’ora (complimenti a Gioxx per la rapidità).

Tutto sommato non possiamo lamentarci di quest’anno con Aruba, anche se alcuni aspetti ci hanno spinto a cercare una nuova casa per il progetto:

  • lentezza frequente e spossante dell’accesso ftp (fondamentale per la gestione di XZ)
  • qualche problema di troppo con le connessioni al server mySql
  • mancanza di antispam ed e-mail illimitate nel contratto in corso
  • mancanza di backup
  • spazio mySql limitato a 50 MB
  • impossibilità di creare sottodomini

Avendo risolto l’ultimo problema, vengono inaugurati i seguenti indirizzi:

Nel frattempo, la realizzazione del portale da affiancare al forum prosegue.

Fonte: pseudotecnico:blog

Rilasciata la nuova versione 2.2 del dizionario italiano per OpenOffice.org.

Il PLIO (Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org) ha reso nota la distribuzione della nuovissima versione 2.2 del dizionario italiano per OpenOffice.org e della altrettanto nuova versione 1.0 del thesaurus.

E’ possibile usare il dizionario anche per il controllo ortografico durante la digitazione in Firefox, installando l’estensione SpellBound, e in Thunderbird, installando l’estensione Thunderbird In-Line SpellChecker, che a partire dalla prossima release del client di posta elettronica sara’ integrato nel programma.
Per il download dei file basta collegarsi a SourceForge.net, il portale piu’ rinomato dei progetti open source nel mondo.

La comunita’ italiana, una fra le piu’ numerose e piu’ attive, si riconosce nel PLIO e conta sul contributo operativo di un gruppo di una ventina di volontari, coordinati da Davide Dozza e Riccardo Losselli, che si occupano di documentazione, marketing, localizzazione, mailing list, sito, comunicazione, supporto e scuola. Tutti gli altri appassionati sostenitori di OpenOffice.org hanno contribuito all’affermazione della comunita’ italiana di OpenOffice.org, che, a partire dalla release 1.1.4., viene rilasciato con licenza GPL sotto l’egida del PLIO.

Fonte: StudioCelentano.it

Mozilla Foundation ha dato vita ad una società for profit che si preoccuperà di gestire tutte le attività di sviluppo e marketing legate ai celebri prodotti open source del progetto Mozilla, tra cui Firefox.

Ieri la celebre organizzazione non profit Mozilla Foundation ha annunciato la nascita di Mozilla Corporation, un’entità commerciale che avrà il compito di portare avanti lo sviluppo, la distribuzione e il marketing dei software open source Firefox e Thunderbird.

Sebbene la neonata succursale possa perseguire fini di lucro, Mozilla Foundation ha assicurato che la sua più importante priorità è curare gli interessi degli utenti e “promuovere la scelta e l’innovazione su Internet”. Del resto la nuova società è posseduta interamente dalla fondazione madre, e non avrà altri azionisti all’infuori di questa: tutti gli utili generati verranno reinvestiti nei progetti di Mozilla.org.

Mozilla Foundation ha spiegato che la costituzione della nuova succursale risponde a tre differenti esigenze: raccogliere utili da destinare allo sviluppo e alla promozione dei suoi prodotti open source; intrecciare rapporti commerciali con le aziende interessate ad utilizzare Firefox e Thunderbird senza sottostare alle restrizioni imposte alle organizzazioni non profit; permettere a Mozilla Foundation di focalizzarsi su obiettivi per lei prioritari, quali la promozione di Firefox, senza rinunciare alla propria natura non profit e alla possibilità di raccogliere fondi non tassabili.

Mozilla Corporation potrà presto contare su 36 impiegati, quasi tutti provenienti dalla fondazione: quest’ultima porterà avanti le proprie attività con 3 soli dipendenti, ma del resto il grosso del lavoro, come lo sviluppo e la distribuzione di Firefox e Thunderbird, verrà d’ora in avanti gestito dalla nuova società satellite. Questa si preoccuperà anche di mantenere i contatti con la comunità di sviluppatori open source e di coordinarne le attività di sviluppo. Tutti i marchi e le proprietà intellettuali legate a Mozilla.org resteranno nelle mani della Foundation, che si è anche garantita il pieno controllo sul repository contenente il codice sorgente dei propri software open source.

Mitchell Baker, chief lizard wrangler di Mozilla Foundation, è divenuta il presidente della Corporation, mentre Brendan Eich riveste la carica di chief technical officer. Baker farà parte del consiglio di amministrazione di entrambe le organizzazioni, mentre Chris Blizzard, impiegato presso Red Hat, passerà dalla board della Foundation a quella della Corporation.

Mozilla Foundation ha pubblicato delle FAQ sulla propria succursale qui.

Fonte: Punto Informatico

Mozilla Foundation ha annunciato la creazione di Mozilla Corporation, azienda sussidiaria “wholly-owned” che si occuperà del development, distribuzione e marketing dei prodotti Mozilla Firefox e Mozilla Thunderbird.

Al contrario di Mozilla Foundation, Mozilla Corporation consisterà in una “taxable entity” (ossia sarà una azienda for-profit invece che non-profit). Nonostante questo Mozilla tiene a evidenziare che intende offrire gli stessi benefici “pubblici” propri della Foundation e che la Corporation non sarà mossa da fini esclusivamente commerciali.

La novità non modificherà l’andamento day-to-day dello sviluppo software e il sistema attuale di module owners, drivers, reviewers e super-reviewers sarà conservato. Gli utenti finali probabilmente non noteranno alcuna differenza rispetto alla situazione precedente anche se Mozilla Foundation e Mozilla Corporation potrebbero eventualmente separarsi su pagine web diverse. Per il momento solo Firefox e Thunderbird saranno sviluppati sotto gli auspici di Mozilla Corporation, gli altri progetti, come Camino e SeaMonkey, continueranno ad essere gestiti dalla Fondazione.

La maggior parte degli impiegati di Mozilla Foundation si sposteranno in forze a Mozilla Corporation.

La creazione della Corporation dovrebbe servire ad eliminare alcuni problemi legali e fiscali generatisi a causa delle crescenti potenzialità dei nuovi software Firefox e Thunderbird. La speranza è che gli introiti di Mozilla Corporation possano aiutare il “Mozilla project” a divenire più autosufficiente.

Mozilla Foundation avrà comunque il 100 percento del controllo della nuova sussidiaria (compresi trademarks e intellectual property) e quest’ultima non sarà accessibile dal mercato azionario od esposta ad eventuali dividendi.

Mozilla Foundation ha diramato un comunicato stampa per annunciare la costituzione della Corporation..

Fonte: Tweakness.net

Una nuova versione preliminare di Minimo mostra i progressi fatti dai suoi sviluppatori nel portare le tecnologie alla base di Mozilla e Firefox sui dispositivi con Windows CE, come i Pocket PC. Il browserino ora supporta tab ed estensioni.

Il progetto Minimo, che si sta occupando di sviluppare una versione di Mozilla/Firefox tagliata su misura per i dispositivi mobili, ha recentemente rilasciato una nuova release preliminare del proprio micro-browser per la piattaforma Windows Mobile di Microsoft.

Tra le principali novità della nuova release 0.007 di Minimo vi è la navigazione a schede (tabbed browsing), il supporto ai plug-in e una barra di progressione salva spazio.

“Questo è probabilmente il primo browser per dispositivi palmari a disporre sia del tabbed browsing che del supporto ai web service”, ha affermato Doug Turner, uno degli sviluppatori di Minimo. “Il software offre funzionalità per la navigazione sul web simili a quelle offerte dai browser desktop ma ottimizzate per i piccoli display: in questo modo è possibile accedere a Gmail e a Google Maps”.

Sul blog dello sviluppatore di Mozilla Rafael Ebron, da cui è possibile scaricare una versione binaria di Minimo 0.007, si trovano alcuni screenshot che mostrano Minimo alle prese con una mappa di Google (cartografica e satellitare) e con il celebre sito Slashdot.org.

Turner ha spiegato che Minimo 0.007 ha una dimensione del 75% inferiore a quella della release 0.006, inoltre fornisce un sensibile incremento delle performance. Come ammesso dallo stesso programmatore, però, l’attuale release di Minimo “è davvero sperimentale” e indirizzata esclusivamente agli sviluppatori. Una prima versione beta del software per Windows CE non è attesa prima di 5 o 6 mesi.

Il cucciolo di Mozilla dovrebbe girare su un gran numero di dispositivi basati sulle più recenti versioni di Windows CE, un sistema operativo embedded alla base della piattaforma Windows Mobile: questa viene principalmente utilizzata nei PDA Pocket PC e in alcuni modelli di smartphone. Punto Informatico ha testato Minimo 0.007 su di un Pocket PC con Windows Mobile 2003, lo stesso dove si erano già testate con successo alcune precedenti release del browser, ma l’applicazione genera alcuni errori irreversibili che ne impediscono l’utilizzo.

Minimo è costruito al di sopra della stessa piattaforma utilizzata da Mozilla Foundation per Firefox: ciò significa, secondo Turner, che le estensioni disponibili per quest’ultimo browser – incluse AdBlock e Greasemonkey – potranno essere convertite per Minimo “in modo assai semplice”. Tra le tecnologie alla base della piattaforma che accomuna Minimo a Firefox vi è XUL, un linguaggio per la definizione di interfacce grafiche utente che include il supporto a standard come CSS, JavaScript, DTD (Document Type Definition) e RDF (Resource Description Framework).

Alcune fonti hanno riportato che Mozilla Foundation ha già avviato negoziati con alcuni produttori di dispositivi mobili interessati a Minimo: tra questi potrebbe esserci Nokia, che lo scorso anno figurava tra gli sponsor del progetto, e Pioneer, che conta di integrare il mini browser nei propri televisori Web-ready.

Fonte: Punto Informatico