maggio 2005


Debutta la prima “alfa”. La beta è prevista per l’estate. Per il guru Asa Dotzler, miglioreranno le prestazioni, il supporto a nuovi standard, il sistema di aggiornamento e le difese della privacy.

Deer Park Alpha 1: segnatevi questo nome, ne vale la pena. Non si tratta di qualche oscuro indirizzo sperduto chissà dove, ma del nome in codice del prossimo Firefox. “Alpha 1″ sta a significare che è una versione più che sperimentale: debutterà nei prossimi giorni ed è accompagnata da attese senza precedenti.

Deer Park sarà rilasciata pubblicamente, ma – all’atto pratico – rimane riservata a sviluppatori e pochi tester: cercherà prima nuove funzioni e caratteristiche, e poi la stabilità e la coesione del codice. “Include cambiamenti – spiega Asa Dotzler, che è responsabile del rilascio delle nuove versioni in seno a Mozilla Foundation – per gli sviluppatori, più che per gli utenti finali. Il meglio è dietro le quinte“.

Le novità si annunciano comunque sostanziose: Deer Park Alpha 1 si basa sull’ultima versione di Gecko, il motore Html di Firefox (ma non solo), e supporta i fogli di stile CSS3 (Cascading Style Sheets Level 3) e il formato grafico vettoriale SVG (Scalable Vector Graphics) 1.1.

Deer Park comprenderà un’estensione chiamata Reporter: permetterà agli sviluppatori di riferire ai responsabili del progetto Firefox quali pagine non vengono visualizzate correttamente. “Chi userà la versione 1.1 di Firefox non deve incontrare siti Web non visualizzabili” ha promesso Dotzler.

Altre novità del prossimo Firefox saranno il riposizionamento del pulsante per eliminare le informazioni raccolte nella navigazione, a tutela della privacy (ora è poco visibile, relegato in un menu secondario), una radicale rivisitazione del meccanismo di aggiornamento automatico (ora Firefox è in grado di effettuare un aggiornamento del browser, ma non di applicare patch selettive come invece richiesto da molti utenti) e un controllo più granulare dei pop-up (lo scopo è di controllare anche quelli che sfuggono all’attuale logica di blocco, sfruttando ad esempio animazioni Flash).

Molte novità, molto codice, molto lavoro: così nascerà il prossimo Firefox. Appuntamento tra qualche mese, quindi. o tra qualche giorno, per chi è pratico con codice e compilatore.

Di Guido Sintoni, tratto da MyTech.it

Ancora poche settimane e gli aficionado di Thunderbird potranno mettere le mani su una versione preliminare di Lightning, l’estensione che aggiungerà al noto programma di posta elettronica open source funzionalità di calendario, agenda e collaborazione.

Lightning conterrà ampie porzioni del codice di Calendar ma, a differenza di quest’ultimo, si integrerà profondamente con l’interfaccia di Thunderbird. Pur essendo anch’esso una estensione, Calendar è di fatto un componente autonomo che può essere “agganciato” ad altri prodotti di Mozilla Foundation, quali Firefox e Mozilla Suite. Di recente ne è stata rilasciata anche una versione stand-alone, Sunbird, destinata a divenire la base di codice di riferimento per l’intero progetto.

L’accoppiata Thundebird/Lightning potrebbe porsi come alternativa gratuita e leggera a MS Outlook. Almeno inizialmente le differenze fra i due prodotti, specie in termini di funzionalità, saranno sostanziali: la prima versione di Lightning includerà soltanto un insieme base di funzioni, quasi tutte derivate da Calendar, quali creazione di note e liste di cose da fare, gestione degli appuntamenti e dei contatti, pianificazione delle attività personali, automatizzazione dell’invio di inviti e notifiche, funzioni di ricerca integrate.

Per il momento chi cerca un diretto rivale open source di Outlook guarderà probabilmente ancora a prodotti come Evolution, di cui fra l’altro si attende a breve una versione per Windows, Remail, Chandler o Aethera.

In un intervento apparso su questo blog, il coordinatore del progetto Lightning, Mike Shaver, ha rivelato diversi nuovi dettagli sull’estensione e sui relativi tempi di sviluppo.

La prima release pubblica di Lightning arriverà a giugno o luglio e porterà il numero di versione 0.8: secondo Shaver questa sorta di “beta” includerà all’incirca l”80% delle funzionalità che si troveranno nella versione 1.0.

“Quanto tempo bisognerà aspettare tra il rilascio della 0.8 e della 1.0 dipende da un bel po’ di variabili indipendenti, tra cui la disponibilità di tempo, la gravità dei bug scovati dai nostri tester, e la pianificazione delle uscite di Thunderbird 1.1 e delle release seguenti”, ha spiegato Shaver, che ha tuttavia aggiunto come la speranza del team di sviluppo sia quella di rilasciare Lightning 1.0 entro la fine dell’anno.

Tra le funzionalità che mancheranno alle prime release di Lightning vi sarà la sincronizzazione con i dispositivi palmari, come PDA e smartphone ma, a quanto pare, almeno un paio di sviluppatori stanno già lavorando a questo aspetto: quando completa, la funzione di sync supporterà anche i calendari condivisi.

Il cuginetto di Calendar supporterà lo standard CalDAV, che lo renderà compatibile con un gran numero di server per la collaborazione, tra i quali il neonato e ambizioso Hula di Novell. Lightning supporterà anche i file iCal e ICS, questi ultimi sia locali che remoti (Webcal), mentre non fornirà alcun punto di contatto verso MS Exchange: questo potrebbe arrivare in futuro sotto forma di plug-in.

Shaver ha spiegato che l’interfaccia utente di Lightning diverrà visibile solo quando necessario, ed apparirà nella parte centrale della finestra di Thunderbird: in questo modo si potrà ancora accedere a tutte le funzioni principali del client e ai suoi menù. L’unico componente dell’interfaccia di Lightning che sarà sempre visibile sarà l’Agenda, che mostrerà un sommario con gli appuntamenti della giornata, del giorno dopo e del resto della settimana. Grazie alla stretta integrazione con Thunderbird, gli allarmi impostati in Lightning si attiveranno anche quando l’interfaccia del client è in “modalità e-mail”.

Fonte: Punto Informatico

L’annuncio di una collaborazione tra la Fondazione Mozilla e Oracle è giunto in febbraio, in occasione del Free and Open Source Developers’ European Meeting (FOSDEM); in quella sede venne comunicato che la casa sviluppatrice del noto database aveva impegnato tre sviluppatori per lavorare su Mozilla Ligthning, un progetto di integrazione tra il noto client email Mozilla Thunderbird e l’emergente calendario Mozilla Sunbird.

Lightning appare come l’antagonista naturale di Outlook di casa Microsoft ed è forse questa la motivazione che potrebbe aver spinto Oracle a questa decisione: nonostante infatti non sia stata rilasciata alcuna dichiarazione che motivasse il suo impegno nel progetto della fondazione Mozilla, il poter competere con la casa di Redmond, dapprima sul terreno di Outlook appunto, e in seguito anche con Exchange, sembra sia la spiegazione più plausibile al comportamento di Oracle.

Un membro dello staff Mozilla, Gervase Markham, ha dichiarato: “Larry (Ellison, CEO di Oracle) crede che con un piccolo impiego di risorse e di tempo si possano creare delle preoccupazioni a Bill Gates. Il monopolio di Exchange è basato sul monopolio di Outlook. Le persone pagano somme ingenti per Exchange. Se possiamo fornire un’alternativa ad Outlook, riusciremo a far preoccupare Microsoft”.

Molti esperti si sono espressi su quelle che possano essere le motivazioni e il futuro di questa collaborazione, tutti indirizzati a vedere Oracle spingersi nella competizione sul terreno di Microsoft: chi considerando l’avvicinamento al software della Fondazione Mozilla solo una pratica per garantire maggiore compatibilità al suo Oracle Collaboration Suite (OCS), chi invece ritenendo che Oracle in futuro possa offrire supporto ad entrambe le piattaforme di collaborazione, open source e proprietarie.

Il dato di fatto importante rimane che un’altra importante software house, dopo altre come Novell e Sun, ha rivolto il proprio interesse e le proprie risorse al mondo del sorgente libero, instaurando una collaborazione di cui però sapremo la vera natura, a detta di Oracle, solo nel prossimo anno.

Fonte: Programmazione.it

Anche IBM sceglie di spingere Firefox. Al momento il 10% dello staff di Big Blue, vale a dire circa 30.000 persone (sono più di 300.000 i dipendenti a livello mondiale), usa già la ‘volpe di fuoco’. E da oggi il personale IBM potrà scaricare Firefox dai server interni e ottenere supporto dall’helpdesk aziendale.

Quello di Big Blue probabilmente è il credito di fiducia più importante per Firefox da parte di una grande multinazionale. Mentre per IBM è un passo in avanti verso una maggiore indipendenza dai prodotti Microsoft, e un’ulteriore conferma dell’impegno nei confronti dell’open source – come ha fatto notare Brian Truskowski, CIO di IBM. Il personale dell’helpdesk sta ricevendo un training specifico per Firefox, ha detto, e l’azienda sta certificando che le applicazioni interne funzionino regolarmente con il browser open source.

Interessante notare che secondo Truskowski, Firefox dovrebbe costare meno di Internet Explorer all’azienda perché sarà possibile realizzare add-on open source.

Fonte: ComputerWorldOnline

Firefox ha risolto i problemi emersi durante l’ultimo weekend ed è già in distribuzione la versione 1.0.4 (anche in italiano). Il download è di 4.7 Mb. Mentre si avvicina la release 1.1, Firefox raggiunge ormai il 7% dell’utenza. IE scende all’88.86%

A distanza di pochi giorni dal primo vero grave allarme per gli utenti Firefox, dalla Mozilla Foundation arriva la soluzione a tutti i problemi del browser: alla soglia dei 54 milioni di download, infatti, Firefox passa alla versione 1.0.4 e risolve le due gravi falle emerse con tonante allarme dai bollettini di sicurezza Secunia dell’ultimo weekend.

Le due falle, descritte dal gruppo Mozilla con i bollettini Security Advisory 2005-42 e Security Advisory 2005-43, se colpite in coordinazione potevano aprire all’utente un grave pericolo: il codice di exploit, inoltre, era già pubblicamente disponibile online, il che configurava uno status di pericolo mai vissuto prima dagli utenti del browser anti-IE. L’aggiornamento, inoltre, risolve una terza falla descritta nel bollettino Security Advisory 2005-44 e definita «critica» dagli stessi responsabili del gruppo del draghetto.

Per porre rimedio ai pericoli venuti a galla è dunque necessario aggiornare il proprio Firefox alla versione 1.0.4 con un download da 4.7 Mb (Mozilla Suite passa invece alla versione 1.7.8). Disponibile fin da subito anche la versione aggiornata del browser in lingua italiana. Già in cantiere, nel contempo, l’upgrade identificato dalla release 1.1 (semplice tappa all’interno della roadmap che dovrebbe traghettare il browser, entro la fine del 2005, alla release 2.0).

Secondo i piani di crescita pronosticati, la versione 2.0 dovrebbe arrivare sul mercato forte di un bagaglio pari al 10% dell’utenza web e pronta a sferrare un attacco ulteriore a Internet Explorer (a quel punto in versione 7.0). Ad oggi Firefox ha raggiunto il 7% circa di penetrazione (dati WebSideStory), il che significa che ad oggi il passo tenuto dal gruppo Mozilla viaggia sui binari programmati. Internet Explorer scende ulteriormente, pur se con ritmo rallentato rispetto ai mesi precedenti, all’88.86%.

Di Giacomo Dotta, tratto da WebNews.HTML.it

Mozilla Foundation ha appena rilasciato Mozilla Firefox 1.0.4.

Questa build è un aggiornamento di sicurezza che chiude due vulnerabilità classificate da Secunia con il massimo grado di pericolosità. Secondo la società di sicurezza danese, entrambe le falle possono consentire ad un malintenzionato di compromettere il sistema di un utente per mezzo di attacchi di cross-site scripting.
Il primo problema riguarda gli URL con JavaScript che contengono “IFRAME” i quali non vengono propriamente protetti prima di essere eseguiti nel contesto di altri URL nella history list. Questo può essere sfruttato per eseguire HTML e script arbitrari nelle sessioni browser degli utenti nel contesto di siti arbitrari.
Il secondo problema riguarda gli input passati al parametro “IconURL” in “InstallTrigger.install()” i quali non vengono propriamente verificati prima di essere usati. Questo consente di eseguire codice JavaScript nel sistema con privilegi elevati tramite url contenenti JavaScript appositamente modificati.

Consigliamo a tutti di provvedere all’aggiornamento appena possibile.
Firefox 1.0.4 in italiano è prelevabile dalla Sezione Download di Mozilla Italia.

Come sempre, per ottenere supporto, è possibile rivolgersi all’apposito forum messo a disposizione da Mozilla Italia stessa.

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