E’ solo questione di tempo: probabilmente già nei prossimi tre o quattro mesi vedrà la luce il primo spyware per il popolare browser open source.

Firefox

Il successo conseguito da Firefox nei confronti del browser Microsoft negli ultimi tempi deriva soprattutto dalla sicurezza che il browser di casa Mozilla riesce a offrire, in particolare l’immunità dai malware dannosi per Internet Explorer. Tuttavia gli esperti affermano che la popolarità acquisita da quest’ultimo potrebbe farlo divenire un obbiettivo per i creatori di spyware.

Richard Stiennon, esperto in “Ricerca delle Minacce” nell’azienda WebRoot, afferma che coloro che usano Firefox attualmente non sono vulnerabili per mezzo di qualsiasi spyware: “Essendo Internet Explorer più utilizzato e vulnerabile, risulta più conveniente per i creatori di spyware. Ma in futuro quando Firefox avrà una percentuale di mercato consistente diverrà anch’esso un possibile bersaglio”.

Steinnon sostiene che entro la metà dell’anno cominceremo a vedere spyware per Firefox: è stato creato osservando gli exploit di Internet Explorer ma ha relative proprie vulnerabilità che saranno sfruttate. Sempre secondo Steinnon la differenza rispetto a Explorer consisterà nella reazione che avrà l’utenza e il team di programmatori di Firefox.

Malgrado la previsione espressa da Steinnon altri esperti non sono convinti della comparsa del primo spyware per Firefox quest’anno; infatti secondo Roger Thompson, direttore in “Ricerca dei Contenuti Nocivi” di Computer Associates, anche se assistere al primo spyware per Firefox quest’anno è possibile, sarà molto improbabile.

Bisogna sottolineare che l’utenza di Firefox è in media molto più attenta di quella del browser di Microsoft: Internet Explorer è arrivato alla versione 6 e ancora vengono rilevati decine di bug ogni giorno, ogni settimana, ogni mese. Le nuove versioni (tra l’altro come quasi la totalità dei software Microsoft) correggono i bug precedentemente scoperti, ma le innovazioni apportate lo rendono nuovamente vulnerabile! A che scopo continuare a usare un software costantemente vulnerabile?

Se Internet Explorer non fosse stato incluso in Windows, sicuramente non avrebbe la percentuale di mercato attuale; è comodo avere un browser preinstallato e facile da usare ma l’utenza alle prime armi e che usa Iternet unicamente come mezzo di svago e di divertimento non è informata sui problemi che l’uso di un software vulnerabile può apportare, soprattuto dal punto di vista economico.

Di Andreas De Michele, tratto da Zeus News