martedì, febbraio 8th, 2005


Per la prima beta release di Longhorn si dovrrà attendere (forse) il 2006. E Mozilla.org ha già rilasciato la beta di Sunbird, la risposta free ad Outlook.

Le mosse di Mozilla.org e OpenOffice.org disegnano il futuro del Free Software. Grazie all’opera di queste famose comunità di sviluppatori, l’uscita di programmi free multipiattaforma sta diventando un bellissimo standard. Le piattaforme operative non saranno più elemento discriminante della scelta del programma, ma solo il contesto in cui si combatterà la battaglia tra software libero e proprietario. Fra qualche tempo, quindi, le guerre di religione tra Linux, Windows e Mac saranno un ricordo.

La Mozilla Foundation ha rilasciato Sunbird, il software di gestione appuntamenti per Windows, Linux e Mac OS X. La versione 0.2 offre varie caratteristiche, tra cui la capacità di creare avvenimenti pianificati e visualizzare una panoramica sugli avvenimenti di un giorno, una settimana o un mese. Il calendario può essere condiviso in un server WebDAV (World Wide Web Distributed Authoring and Versioning). Traduzione: può essere gestito da più persone connesse ad una rete interna o remota, tramite WebDAV, un set di estensioni al protocollo HTTP.

Sunbird, disponibile al download sul sito web di Mozilla.org, è un’applicazione a sè stante, ma Mozilla Foundation ha già fatto partire il progetto di integrazione con Thunderbird (dal nome in codice Lightning) che pare verrà rilasciato per metà 2005, secondo il sito web di Mozilla.

Se questi tempi venissero rispettati, Lightning potrebbe succhiare parecchi utilizzatori al popolarissimo Outlook di Microsoft. La casa di Redmond, infatti, continua a collezionare ritardi per il suo ambizioso progetto che sostituirà Windows XP. Le ultime notizie ufficiali danno la versione beta 1 di Longhorn pronta a fine 2005, mentre quelle ufficiose insistono sulla sua comparsa a giugno.

A causa di questi ritardi, e di una certa spocchia tipica di ogni monopolista, non sono più stati sviluppati i software più usati dal popolo Windows, come Internet Explorer, e zio Bill ha dovuto subire l’imperiosa ascesa di Firefox senza poter opporre resistenza. Ora, anche Outlook potrebbe essere minacciato.

Non tutti la pensano così: secondo alcuni post su MozillaZine, alcuni utenti considerano Sunbird troppo acerbo per attentare al calendario Microsoft. Se Firefox ha enormi vantaggi rispetto ad IE, Sunbird e Thunderbird richiedono ancora qualche modifica per essere considerati un’alternativa ad Outlook. Secondo lo sviluppatore David McGuinness, Sunbird non è ancora pronto per le aziende: “è ancora nelle prime fasi di sviluppo, e deve considerarsi a tutti gli effetti come sperimentale. Nonostante questo, è un’applicazione molto interessante per quelli che già usano Thunderbird o Firefox.”

Di Michele BottariQuelli di Zeus

Allarme di Secunia. Solo Internet Explorer esente dalle “falsificazioni” degli URL

Secunia ha riportato una vulnerabilità di sicurezza nei browser Mozilla 1.7.x, Firefox 1.0 (così come nelle precedenti versioni 0.x) e Camino. A rischio risultano anche Safari, Opera, Netscape e Konqueror, mentre invece Internet Explorer non risulta affetto dal problema.

Siti Web “maligni”, contenenti pagine appositamente sviluppate per sfruttare questa “lacuna”, possono essere in grado di falsificare l’URL visualizzato nella barra degli indirizzi del browser, certificati SSL e contenuto della barra di stato.

Il problema, segnalato da Secunia come IDN Spoofing Security Issue, può facilitare la strada ai responsabili di truffe on line (“phishing”): la vunerabilità, infatti, rende possibile far credere all’utente di stare visitando – ad esempio – un sito Web conosciuto e sicuro, quando invece si è sempre sul sito web “maligno”.

A questo indirizzo, Secunia presenta un semplice test che permette di verificare se il proprio browser sia affetto dal problema.

Cliccando sul link Test Now – Left Click On This Link, visualizzato a metà pagina, si aprirà una nuova finestra del browser: le versioni vulnerabili di Mozilla e Firefox, mostreranno come URL, nella barra degli indirizzi, www.paypal.com quando in realtà si è ancora sul sito di Secunia.

Il team di sviluppo di Mozilla, ha comunque già provveduto a risolvere il bug. Sebbene non sia stata rilasciata alcuna versione ufficiale esente dalla vulnerabilità, Mozilla Foundation ha dichiarato già “tappato” il pericoloso buco di sicurezza (vedere la pagina ufficiale).

Le versioni di Firefox e di Mozilla già corrette sarebbero al momento solo le cosiddette “nightly builds” successive alla 2005020719 (vedere questa pagina per Firefox: si tratta comunque di una versione non definitiva e disponibile sono in lingua inglese)

Di Michele Nasi, tratto da 01Net – PC Open