febbraio 2005


Firefox 1.0.1Firefox poteva sembrare immune da bug o problemi di sicurezza. Illusione che è stata presto fugata dalle recenti scoperte di diverse falle nella sicurezza. Per la precisione 17 che con la versione 1.0.1 vengono risolti con un sol colpo di spugna.

Del resto la comunità attorno alla quale lavora alacremente attorno al browser anti-explorer per eccellenza non si è persa d’animo ed è corsa ai ripari in tempi accettabili.
Con questa nuova versione vengono risolti i problemi relativi alla sicurezza che affliggevano la versione 1.0 e specialmente quelli realtivi alla gestione dei domini che utilizzano il protocollo IDN, forse l’aspetto più pubblicizzato dai media e che ha destato più clamore, forse anche per il fatto che IExplorer, nel caso specifico, ne era immune.
È da notare positivamente inoltre che tutte le estensioni compatibili con Firefox 1.0 risultano funzionanti anche con questa nuova versione senza bisogno di alcun tipo di modifica.

Fonte: i-dome.com

La nuova release rilasciata dalla Mozilla Foundation si chiama, infatti, 1.0.1 di Firefox ed ha l’obbiettivo di risolvere diversi problemi definiti “moderatamente critici”.

Disponibile una nuova versione del browser Firefox. In realtà si tratta della prima patch, del primo aggiornamento rispetto alla versione 1.0 scaricata da ben 27 milioni di utenti.

La nuova release rilasciata dalla Mozilla Foundation si chiama, infatti, 1.0.1 di Firefox ed ha l’obbiettivo di risolvere diversi problemi definiti “moderatamente critici”.

E la fondazione Mozilla invita tutti a scaricare la versione updatata del suo browser.

Nella versione 1.0.1 di Firefox sono stati risolti soprattutto problemi legati alla sicurezza. In particolare il bug, legato alle truffe online, denominato “Internationalized Domain Names (IDN)” , ovvero la possibilità di creare link “falsi” che portano a siti realizzati con lo scopo di riuscire ad ottenere numeri di carte di credito o altre informazioni sensibili.

La nuova versione di firefox si può scaricare da qui:
http://www.mozillaitalia.org/archive/archivio.php?versione=97&programma=2

Di Marcello Tansini, tratto da WebMasterPoint.org


Mozilla Foundation al lavoro per sviluppare la nuova versione del browser per dispositivi mobile non più solo per Linux.

Se Firefox ha nel mirino Internet Explorer, con Minimo Mozilla punta ora decisamente a Windows Mobile.
Minimo è il browser sviluppato da Mozilla Foundation per i dispositivi mobile, al momento disponibile solo per piattaforme basate su Linux.
Ma, ed è questa la novità, Mozilla è fermamente intenzionata ad andare oltre e annuncia entro l’estate il rilascio di una ulteriore versione che girerà anche su piattaforma Windows Ce.
Una prima versione destinata alla comunità degli sviluppatori dovrebbe essere rilasciata entro qualche settimana, mentre il rilascio definitivo è previsto nell’arco di quattro mesi.
Il lavoro di base, sostiene Mozilla, è già stato completato, mentre manca di affinare l’apetto dell’interfaccia.
Dalla Foundation si avverte un certo senso di urgenza, anche perchè arrivano pressioni da parte dei produttori di palmari e telefoni cellulari, fortemente interessati a utilizzare Minimo sulle prossime generazioni dei loro dispositivi.

Fonte: 01Net – Mobile Business

E’ solo questione di tempo: probabilmente già nei prossimi tre o quattro mesi vedrà la luce il primo spyware per il popolare browser open source.

Firefox

Il successo conseguito da Firefox nei confronti del browser Microsoft negli ultimi tempi deriva soprattutto dalla sicurezza che il browser di casa Mozilla riesce a offrire, in particolare l’immunità dai malware dannosi per Internet Explorer. Tuttavia gli esperti affermano che la popolarità acquisita da quest’ultimo potrebbe farlo divenire un obbiettivo per i creatori di spyware.

Richard Stiennon, esperto in “Ricerca delle Minacce” nell’azienda WebRoot, afferma che coloro che usano Firefox attualmente non sono vulnerabili per mezzo di qualsiasi spyware: “Essendo Internet Explorer più utilizzato e vulnerabile, risulta più conveniente per i creatori di spyware. Ma in futuro quando Firefox avrà una percentuale di mercato consistente diverrà anch’esso un possibile bersaglio”.

Steinnon sostiene che entro la metà dell’anno cominceremo a vedere spyware per Firefox: è stato creato osservando gli exploit di Internet Explorer ma ha relative proprie vulnerabilità che saranno sfruttate. Sempre secondo Steinnon la differenza rispetto a Explorer consisterà nella reazione che avrà l’utenza e il team di programmatori di Firefox.

Malgrado la previsione espressa da Steinnon altri esperti non sono convinti della comparsa del primo spyware per Firefox quest’anno; infatti secondo Roger Thompson, direttore in “Ricerca dei Contenuti Nocivi” di Computer Associates, anche se assistere al primo spyware per Firefox quest’anno è possibile, sarà molto improbabile.

Bisogna sottolineare che l’utenza di Firefox è in media molto più attenta di quella del browser di Microsoft: Internet Explorer è arrivato alla versione 6 e ancora vengono rilevati decine di bug ogni giorno, ogni settimana, ogni mese. Le nuove versioni (tra l’altro come quasi la totalità dei software Microsoft) correggono i bug precedentemente scoperti, ma le innovazioni apportate lo rendono nuovamente vulnerabile! A che scopo continuare a usare un software costantemente vulnerabile?

Se Internet Explorer non fosse stato incluso in Windows, sicuramente non avrebbe la percentuale di mercato attuale; è comodo avere un browser preinstallato e facile da usare ma l’utenza alle prime armi e che usa Iternet unicamente come mezzo di svago e di divertimento non è informata sui problemi che l’uso di un software vulnerabile può apportare, soprattuto dal punto di vista economico.

Di Andreas De Michele, tratto da Zeus News

Mozilla ha lanciato Thunderbird 1.0, il proprio client di posta Open Source disponibile del tutto gratuitamente con 5.8 Mb di download.

Con Thunderbird e Firefox ora Mozilla si propone come vera alternativa a Microsoft, andando ad insidiare Explorer e Outlook. Il browser Firefox ha già segnato molti punti a suo favore, rosicchiando percentuali proprio al browser più usato al mondo, che ultimamente ha fatto molto discutere. E si punterà proprio al crescente interesse sul browser per il lancio promozionale, secondo i vertici del progetto una percentuale compresa tra il 2 e il 5% degli utenti della rete potrebbe passare al nuovo strumento.

Tra le principali caratteristiche del nuovo client un filtro anti-spam, l’Adaptive Junk Mail Controls, in grado di riconoscere la posta indesiderata tenendo conto delle scelte e le preferenze dell’utente adattandosi a queste. Sono presenti anche varie funzionalità di raggruppamento in grado di veicolare la posta di più indirizzi in cartelle con determinate caratteristiche e create anche con particolari criteri di ricerca, che è possibile salvare.

Thunderbird ha inoltre in dotazione un lettore RSS ottimo per la consultazione e la gestione dei blog e ha apportato anche miglioramenti nei controlli sulla privacy.

Nonostante alcuni piccoli difetti siano già stati riscontrati, sono in molti ad apprezzare il nuovo prodotto già a pochi giorni dalla sua comparsa, suscitando nel settore la curiosità dell’evoluzione nella sfida Microsoft-Mozilla.

Si raccomanda di disinstallare la versione precedente prima di installare la 1.0 e, in caso di problemi, di eliminare anche le cartelle Chrome ed Extensions dal profilo.


Fonte: Ydea

Per la prima beta release di Longhorn si dovrrà attendere (forse) il 2006. E Mozilla.org ha già rilasciato la beta di Sunbird, la risposta free ad Outlook.

Le mosse di Mozilla.org e OpenOffice.org disegnano il futuro del Free Software. Grazie all’opera di queste famose comunità di sviluppatori, l’uscita di programmi free multipiattaforma sta diventando un bellissimo standard. Le piattaforme operative non saranno più elemento discriminante della scelta del programma, ma solo il contesto in cui si combatterà la battaglia tra software libero e proprietario. Fra qualche tempo, quindi, le guerre di religione tra Linux, Windows e Mac saranno un ricordo.

La Mozilla Foundation ha rilasciato Sunbird, il software di gestione appuntamenti per Windows, Linux e Mac OS X. La versione 0.2 offre varie caratteristiche, tra cui la capacità di creare avvenimenti pianificati e visualizzare una panoramica sugli avvenimenti di un giorno, una settimana o un mese. Il calendario può essere condiviso in un server WebDAV (World Wide Web Distributed Authoring and Versioning). Traduzione: può essere gestito da più persone connesse ad una rete interna o remota, tramite WebDAV, un set di estensioni al protocollo HTTP.

Sunbird, disponibile al download sul sito web di Mozilla.org, è un’applicazione a sè stante, ma Mozilla Foundation ha già fatto partire il progetto di integrazione con Thunderbird (dal nome in codice Lightning) che pare verrà rilasciato per metà 2005, secondo il sito web di Mozilla.

Se questi tempi venissero rispettati, Lightning potrebbe succhiare parecchi utilizzatori al popolarissimo Outlook di Microsoft. La casa di Redmond, infatti, continua a collezionare ritardi per il suo ambizioso progetto che sostituirà Windows XP. Le ultime notizie ufficiali danno la versione beta 1 di Longhorn pronta a fine 2005, mentre quelle ufficiose insistono sulla sua comparsa a giugno.

A causa di questi ritardi, e di una certa spocchia tipica di ogni monopolista, non sono più stati sviluppati i software più usati dal popolo Windows, come Internet Explorer, e zio Bill ha dovuto subire l’imperiosa ascesa di Firefox senza poter opporre resistenza. Ora, anche Outlook potrebbe essere minacciato.

Non tutti la pensano così: secondo alcuni post su MozillaZine, alcuni utenti considerano Sunbird troppo acerbo per attentare al calendario Microsoft. Se Firefox ha enormi vantaggi rispetto ad IE, Sunbird e Thunderbird richiedono ancora qualche modifica per essere considerati un’alternativa ad Outlook. Secondo lo sviluppatore David McGuinness, Sunbird non è ancora pronto per le aziende: “è ancora nelle prime fasi di sviluppo, e deve considerarsi a tutti gli effetti come sperimentale. Nonostante questo, è un’applicazione molto interessante per quelli che già usano Thunderbird o Firefox.”

Di Michele BottariQuelli di Zeus

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