gennaio 2005
Archivio mensile
Inserito da Giuliano il 31 gen 2005 alle 12:00 nella categoria Senza categoria.
Inizialmente prevista per marzo, la nuova versione del navigatore subirà slittamenti per “la quantità di lavoro ancora da fare”
La nuova major release di Firefox non uscirà nei tempi previsti. Inizialmente a calendario per il mese di marzo, Firefox 1.1 subirà uno slittamento la cui entità non è stata comunicata.
Con molta onestà e trasparenza, gli sviluppatori hanno affermato che “c’è ancora molto lavoro da fare, fra bug e testing per rendere la versione stabile”.
Una versione alpha (non pubblica) di Firefox 1.1 dovrebbe essere rilasciata a breve. A cui faranno seguito diverse RC (release candidate) che faranno da preludio alla versione ufficiale.
A quanto si apprende, i maggiori aggiornamenti riguardano le modalità di visualizzazione delle pagine (alcuni siti non sono visualizzati correttamente con Firefox) e la soluzioni per alcuni bug.
Fonte: 01Net – PC Open
Inserito da Giuliano il 27 gen 2005 alle 16:26 nella categoria Senza categoria.
Sul cd di installazione che l’ISP statunitense Speakeasy distribuirà ai propri nuovi utenti ci saranno sia Internet Explorer, sia Firefox 1.0. È la prima volta che un ISP distribuisce il browser Mozilla. Intanto crescono i rapporti con Google
Per la prima volta un Internet Service Provider distribuirà nel proprio CD di installazione il pacchetto di navigazione Firefox 1.0. Finora, vista la grande estensione del browser Microsoft Internet Explorer, la scelta era sembre caduta sul navigatore IE: visti i recenti dati rilevanti il grande cambiamento in atto sul mercato, per la prima volta un ISP ha ritenuto utile distribuire anche Firefox nel proprio CD.
L'ISP è lo statunitense Speakeasy (sulla cui homepage campeggia un emblematico «broadband for open mind» - "banda larga per menti aperte") e sul CD i due browser più diffusi verranno distribuiti parallelamente. Secondo le ultime rilevazioni Firefox ha ormai raggiunto una diffusione pari a circa il 5% dell'utenza, spingendo così Internet Explorer verso il 90% (il resto è suddiviso tra Opera, Safari ed altri).
Se la leadership di IE non è ancora minimamente messa in discussione, rimane il fatto che aumentano i segni di difficoltà per il navigatore Microsoft: l'inizio di una eventuale distribuzione parallela dei due browser costituirebbe infatti una grave debacle per il leader del settore ed il trend di crescita dell'inseguitore potrebbe improvvisamente vedere una nuova accelerazione.
Ad aumentare l'eco che si accumula attorno a Firefox va segnalato l'ennesimo passaggio di risorse umane tra la Mozilla Foundation ed il gruppo Google. Dopo Ben Goodger è il momento di Darin Fischer, e ancora una volta il traferimento viene descritto dal diretto interessato come un semplice proseguimento di un percorso che non va ad interrompere la precedente collaborazione con il gruppo del draghetto rosso. Un nuovo filo, dunque, unisce Firefox e Google.
Di Giacomo Dotta, tratto da WebNews.HTML.it
Inserito da Giuliano il 26 gen 2005 alle 23:30 nella categoria Senza categoria.
Per chi pensa che molti indizi costituiscano una prova inconfutabile, la notizia dell’assunzione di Ben Goodger da parte di Google (ne dà notizia lo stesso sviluppatore sul proprio blog,) è l’ennesima conferma che il browser made in Mountain View si farà.
Per chi pensa che molti indizi costituiscano una prova inconfutabile, la notizia dell’assunzione di Ben Goodger da parte di Google (ne dà notizia lo stesso sviluppatore sul proprio blog,) è l’ennesima conferma che il browser made in Mountain View si farà.
Anzi, per ricordare un altro tassello della strategia di Google, il G-Browser: l’azienda ha già registrato a proprio nome il dominio gbrowser.com e assunto programmatori del team Mozilla.
Venticinquenne nativo di Auckland, il kiwi Goodger è l’enfant prodige del progetto Firefox, di cui è lead engineer, vale a dire il responsabile per lo sviluppo: una carica che si basa sulle qualità personali e sulla pregressa esperienza lavorativa nella divisione Netscape di Aol, da cui deriva quel Mozilla che è padre di Firefox.
Goodger getta acqua sul fuoco: “Il mio ruolo nel progetto Mozilla e in Firefox rimarrà inalterato” ha infatti scritto. C’è da pensare, quindi, che il suo destino sarà affine a quello di molti guru dell’open source assunti da aziende che producono software chiuso: un ottimo biglietto da visita nei confronti della comunità di sviluppo, e un valido investimento sulle capacità del neoassunto.
_La volpe che verrà. Il futuro di Firefox, quindi, non è in pericolo: dopo Firefox 1.0 (arrivato a quota 20 milioni di download in pochissimi mesi), che è riuscito nell’impresa di sottarre quote di mercato a Microsoft Internet Explorer (pur ricordando che nove utenti su dieci usano il browser made in Redmond), la prossima versione (1.1, nome in codice Deer Park, prevede strumenti per la migrazione da altri browser specifici per Mac Os X e una miglior capacità del browser di lavorare con contenuti multilingua.
Le successive versioni 1.5 (The Ocho) e 2.0 prevedono, rispettivamente, miglioramenti in termini di scalabilità (ovvero le prestazioni nel caso di più connessioni concorrenti da parte di un gran numero di Pc) e una robusta rivisitazione dei tab di navigazione, la gestione delle password, gli aggiornamenti del software e i download, oltre alle performance per sistemi Apple.
Di Guido Sintoni, tratto da MyTech.it
Inserito da Giuliano il 26 gen 2005 alle 23:24 nella categoria Senza categoria.
Cresce sempre di più il client di posta sviluppato da Mozilla denominato Thunderbird.
Gli sviluppatori infatti hanno fatto sapere che stanno creando dei tool antiphishing da includere nella prossima versione del noto client alternativo a Outlook Express.
Henrik Gemal, collaboratore di Mozilla, ha scritto nel proprio blog la scorsa settimana che la prossima versione di Thunderbird, la 1.1, includerà un nuovo phishing detector.
Il fenomeno del phishing è in forte espansione e tante sono le vittime di questa truffa online.
Il phishing consiste nel duplicare una pagina web, di solito famosa o comunque esistente, allo scopo di ingannare l’utente e di raccogliere dati sensibili come password o numeri di carte di credito.
Con il nuovo tool incluso in Thunderbird, quando l’utente clicca sul link di una e-mail che assomiglia ad un phishing URL, il detector provvederà ad avvertire l’utente per mezzo di una dialog box.
Il detector scatta se l’URL in questione ha un indirizzo IP numerico invece di un nome di dominio o se l’URL non corrisponde a quello mostrato nel testo dell’e-mail.
Di Marco Giuliani, tratto da Hardware Upgrade
Inserito da Giuliano il 25 gen 2005 alle 23:21 nella categoria Senza categoria.
Il giovane browser open source di Mozilla Foundation taglia un altro importante traguardo e, dopo aver già messo dietro tutti i più diretti avversari, inizia la marcia di avvicinamento ad Internet Explorer
A due mesi e mezzo di distanza dal chiassoso debutto della release 1.0, Firefox ha appena infranto il muro dei 20 milioni di download.
A guidare i festeggiamenti è la comunità di SpreadFirefox.com, sito dell’iniziativa con cui Mozilla Foundation è riuscita a raccogliere, alla fine dello scorso anno, i fondi sufficienti per pubblicizzare Firefox sul New York Times.
“Tutti voi avete dimostrato che la comunità open source può essere molto forte, impegnata e capace di portare a compimento imprese inimmaginabili”, ha scritto Asa Dotzler, team member di Firefox, agli oltre 63.000 membri della comunità SpreadFirefox.
L’evento arriva solo a pochi giorni di distanza dalla pubblicazione, su Internet, di alcune statistiche che confermano la costante crescita di Firefox e la lenta erosione della quota di mercato di Internet Explorer.
Secondo l’osservatorio di WebSideStory, dalla metà di dicembre alla metà di gennaio la quota di IE è scesa dello 0,7%, mentre il fratellino di Mozilla ha guadagnato lo 0,88%. Sebbene il browser di Microsoft conservi ancora uno schiacciante 92,7%, il giovane Firefox controlla già quasi il 5% del mercato, distanziando tutte le altre alternative a IE.
Fonte: Punto Informatico
Inserito da Giuliano il 17 gen 2005 alle 23:30 nella categoria Senza categoria.
Non solo Firefox continua a diffondersi come browser, probabilmente anche grazie ai tanti problemi di sicurezza di Internet Explorer, ma sta anche prendendo quote come lettore di RSS. Lo dice NetCraft, azienda di analisi del software per web, che cita i dati di Feedbruner, fornitore di notizie in formato RSS: Firefox è il terzo lettore RSS nella speciale classfica.
L’analisi di Feedburner si basa su i propri 800 ‘feed’ (una notizia erogata come RSS) più popolari. Questi mostrano che il lettore più comune, tra quelli basati web, è Bloglines (32,8%), e seguono NetNewsWire (client per Mac OS X con il 16,9%) e infine Firefox (7,2%). Quest’ultimo ha rapidamente superato alcuni client RSS già avviati da tempo, come Pluck, NewsGator e FeedDemon.
Il dato è interessante per avere una prima stima, ma il mercato, se così si può chiamere, dei feed RSS è decisamente più ampio di quanto possa controllare Feedburner. E’ una piccola fetta di un mercato più ampio e complesso che negli utlimi mesi ha visto nascere diversi nuovi fornitori. Soltanto nella prima settimana di gennaio i lettori RSS erano 719, mentre a settembre 2004 erano 409. In ogni caso il dato indica che tra i motivi che spingono gli utenti Internet Explorer a provare Firefox, non si può trascurare il supporto RSS, che in IE è ancora assente.
Fonte: ComputerWorldOnline
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