novembre 2004
Archivio mensile
Inserito da Giuliano il 29 nov 2004 alle 23:34 nella categoria Senza categoria.
Berend-Jan Wever ha scoperto un bug in Internet Explorer, poi evidenziatosi anche in altri browsers, che causa un crash del software di navigazione.
Questa vulnerabità si manifesta quando il browser esegue un particolare codice javascript inserito in un file htm. Nel semplice codice viene richiamata all’infinito la funzione sort() su di un array, ovvero
a = new Array(); while (1) { (a = new Array(a)).sort(); }
Sebbene non sia ancora stato confermato questo bug dovrebbe poter causare solo un crash (denial of service) e non dovrebbe poter essere utilizzato per eseguire codice arbitrario pericoloso.
Oltre a quelli di Tweakness.net anche noi di AZpoint.net abbiamo testato la presenza del bug nei browser più famosi : Internet Explorer, Firefox e Mozilla, Netscape, Opera. Purtroppo non ci sono ulteriori informazioni relative alla falla e ad un’eventuale patch, quindi non ci resta che aspettare.
Per visualizzare i bollettini riguardanti il bug:
- MS Internet Explorer Array Sort Bug
- Mozilla Firefox Array Sort Bug
Fonte: Tweakness.net, tratto da AZpoint.net
Inserito da Giuliano il 26 nov 2004 alle 18:44 nella categoria Senza categoria.
Sviluppato dal programmatore John Haller, il 9 novembre scorso è stata rilasciata la versione 1.0 di Firefox versione portatile, ovvero per essere usato su una memoria Flash USB.
Reingegnerizzato e ricompilato, questa versione permette di installare il browser della comunità Mozilla su una comune Flash Memory e portarsela dietro per essere usato su qualsiasi PC dotato di una interfaccia USB.
Alcune funzioni sono state per ora disabilitate, ma quelle più comuni come la compatibilità con plug-in quali Flash sono state mantenute. Stessa sorte è capitata a Thunderbird, il noto programma di posta elettronica sempre della comunità Mozilla, di cui ne Haller ne ha svilupapto un aversione portatile.
Nel culmine del succeso delle memorie Flash, queste due nuove release portatili vengono salutate con grande gioia.
Fonte: i-dome.com
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N.d.b.: L’amico Gabriele Tittonel, per la gioia di noi italiani, ha rilasciato, sul suo sito The Home of Tittoproject, una “versione portatile” in lingua italiana di Firefox 1.0 e Thunderbird 1.0 perfettamente funzionanti.
Grazie Gabriele!
Inserito da Giuliano il 25 nov 2004 alle 21:28 nella categoria Senza categoria.
Messi insieme i due ben noti software open source, OpenOffice e Firefox, l’azienda ha iniziato a venderli su di un CD. Un affare, dice lei. Ma per chi?
Prendere OpenOffice e Firefox, metterli su di un CD insieme alla documentazione ed un tutorial, e vendere il tutto a circa 30 dollari. Pare insensato ma è quanto consentono di fare le licenze open source che accompagnano i due celebri programmi, ed è quanto sta in effetti facendo quella vecchia volpe di Linspire (ex Lindows).
Il CD, che contiene il software nella versione per Windows e Mac OS X, viene già venduto negli Stati Uniti attraverso il sito dedicato www.oooff.com. La mamma di LinspireOS conta di iniziarne presto la distribuzione anche attraverso i canali di vendita al dettaglio.
“Il nostro obiettivo, con OOoFf!, è di spingere OpenOffice.org e Firefox in tutti i possibili canali di distribuzione”, ha proclamato Michael Robertson, CEO di Linspire. “Mano a mano che gli utenti acquisiscono familiarità con prodotti open source di alta qualità come questi, la migrazione verso il desktop Linux diventa molto più fattibile”.
Fonte: Punto Informatico
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N.d.b.: Tzk Tzk… Facile far soldi col lavoro degli altri.
Come operazione di “diffusione” avrebbe fatto meno “schifo” se almeno il 50% dei proventi intascati da Linspire fosse andato a mozilla.org e openoffice.org! 
Che ne pensate?
Inserito da Giuliano il 23 nov 2004 alle 23:24 nella categoria Senza categoria.
L’osservatorio Web di OneStat.com ha registrato un evento definito storico: la discesa della quota di diffusione di Internet Explorer sotto il 90%. A mordere la fetta di mercato del browserone di Microsoft è, nemmeno a dirlo, Firefox
Dopo anni di dominio quasi assoluto, Internet Explorer accusa i primi seri colpi provenienti da un virgulto di casa Mozilla, Firefox.
Secondo OneStat.com, società olandese che fornisce software e servizi per l’analisi in tempo reale degli accessi ai siti Web, la quota di diffusione di Internet Explorer è scesa per la prima volta dopo anni sotto il 90% attestandosi, per la precisione, sull’88,90%. Stando ancora ai dati raccolti da OneStat.com attraverso i siti dei suoi clienti, dalla fine di maggio il browser di Microsoft ha perso 5 punti percentuali tondi tondi.
Il principale beneficiario del piccolo scivolone di IE è il giovane Firefox, accreditato del secondo posto con il 4,58%. La sola versione 1.0, lanciata circa due settimane fa, rappresenta l’1,79%. In totale, i browser della Mozilla Foundation detengono una quota pari al 7,35%: alla fine di maggio era del 2,1%.
In coda alla classifica si trovano Opera, con l’1,33%, e Safari, con lo 0,91%.
Comparando questi numeri con quelli pubblicati da OneStat.com alla fine di luglio del 2003, dunque poco meno di un anno e mezzo fa, si nota come IE abbia ceduto agli avversari una fetta di mercato pari al 6,5%, buona parte della quale, oltre il 5,7%, divorata dai browser Mozilla.
I dati di OneStat.com relativi a Mozilla sembrano più o meno in linea con quelli recentemente divulgati dalla società americana WebSideStory: secondo quest’ultima, infatti, alla fine di ottobre Mozilla e Firefox avevano una quota complessiva pari al 6%.
Nel momento in cui si scrive, il contatore dei download di Firefox 1.0 ospitato su SpreadFirefox.com sfiora quota 5 milioni e mezzo, quasi un milione e mezzo in più del giorno 18.
Fonte: Punto Informatico
Inserito da Giuliano il 23 nov 2004 alle 23:19 nella categoria Senza categoria.
Nuovo colpo al browser di casa Microsoft, in flessione da mesi
Sempre più utenti scelgono il concorrente open source Firefox
Firefox segna un altro punto a suo favore nella guerra dei browser: Internet Explorer, dominatore del mercato e suo principale concorrente, è sceso per la prima volta dal 1998 sotto la soglia del 90 per cento di utenti.
Secondo la società di ricerche olandese OneStat.com, nella terza settimana di novembre Explorer è stato usato dall’88,9 per cento dei navigatori, con una flessione di 5 punti rispetto a maggio. Gli utenti che abbandonano Explorer, secondo OneStat, stanno passando quasi in blocco a Firefox, che proprio questa settimana ha festeggiato il 5 milionesimo download.
I numeri di OneStat confermano una tendenza già evidenziata nei mesi scorsi da un’altra società, la statunitense WebSideStory, secondo la quale la quota di mercato di Internet Explorer era passata in tre mesi dal 95,5 al 93,7 per cento.
Si può parlare di crisi per un prodotto che comunque continua a essere usato da oltre otto utenti su dieci? Ovviamente no. Ma la flessione di Explorer è ormai costante da alcuni mesi, e non può essere attribuita a fattori “stagionali”. Microsoft, d’altronde, sa meglio di ogni altra compagnia quanto sia difficile conservare un predominio di mercato all’apparenza inattaccabile.
A metà degli anni Novanta, la società di Redmond non aveva neanche un browser. Su internet dominava Netscape Navigator, creato nel 1993 dagli universitari Marc Andressen e Eric Bina. Quando, nell’ottobre del 1997, Microsoft decise di fare sul serio rilasciando Explorer 4.0, gli sviluppatori di Netscape si sentivano talmente sicuri del fatto loro che inserirono nel navigatore una scritta: “Netscape 72, Microsoft 18″, riferendosi alle quote di mercato dei due browser. Un anno più tardi, grazie a una politica aggressiva e spregiudicata, Explorer era usato dal 96 per cento dei navigatori, e Netscape era condannato a morte.
Ufficialmente, comunque, Microsoft non sembra credere che la storia possa ripetersi a parte invertite: “Credo che alla fine la maggior parte degli utenti deciderà che Explorer è la scelta migliore”, dichiara Gary Schare, responsabile del product management per Windows. “Nel frattempo siamo contenti che anche Firefox faccia parte di quel grande ecosistema di prodotti disponibili su Windows”.
Firefox è un software open source sviluppato dalla Mozilla Foundation, organizzazione nata da una costola di Netscape. Firefox 1.0, prima versione stabile del browser, è stata lanciata due settimane fa ed è stata scaricata finora 5,6 milioni di volte.
Di Alessio Balbi, tratto da Repubblica.it
Inserito da Giuliano il 18 nov 2004 alle 23:09 nella categoria Senza categoria.
Per rilanciare un browser il cui destino sembrava segnato, AOL vuole rilasciare un nuovo Netscape basato sul più giovane e popolare dei suoi discendenti. Per Internet Explorer un avversario che risorge?
Dato più volte per spacciato, e ritenuto ormai da molti solo un pezzo di storia, il buon vecchio browser Netscape beneficerà presto di un rinvigorente trapianto di cuore che potrebbe nuovamente porlo all’attenzione del grande pubblico.
In contrasto con il completo disinteresse mostrato negli ultimi due anni per il futuro del browser, America Online ha infatti deciso di riprendere lo sviluppo di Netscape e avviare, come non faceva più da tempo, alcune iniziative per la sua promozione. Alla base del cambio di rotta del gigante mediatico americano c’è la decisione di fondere Netscape, attualmente basato su Mozilla, con Firefox. Il proposito, secondo molti osservatori, appare evidente: sfruttare l’hype e la crescente popolarità di cui gode quest’ultimo per riaccendere l’interesse di utenti e media verso il progenitore di Mozilla. La natura di tale scelta, tuttavia, è anche certamente di natura tecnica: la fresca, snella e modulare tecnologia di Firefox dovrebbe fare di Netscape un software più efficiente, leggero e flessibile, rinnovandolo soprattutto nella sostanza.
Per quel che riguarda invece l’apparenza, Netscape Communications (sussidiaria di AOL) ha spiegato, in un messaggio inviato negli scorsi giorni ai propri utenti, che “il nuovo browser includerà un’interfaccia utente migliorata”. A quanto pare, dunque, la tradizionale interfaccia color lucertola, divenuta ormai un simbolo distintivo, non dovrebbe subire modifiche radicali. Del resto, per non creare un semplice clone di Firefox, è prevedibile che AOL conserverà buona parte delle caratteristiche peculiari di Netscape, incluso lo stile dell’interfaccia.
Una versione preliminare del nuovo Netscape, che AOL chiama Browser Prototype, verrà rilasciata alla fine del mese ad una ristretta cerchia di beta tester.
Non sembra un caso che, proprio in questo periodo, AOL abbia lanciato sul portale Netscape.com alcune campagne, slogan e iniziative di marketing tese a ravvivare l’immagine del proprio browser: dopo anni, ad esempio, AOL è tornata a propagandare la maggiore affidabilità e sicurezza del suo browser rispetto ad Internet Explorer, e ha cominciato a vendere delle magliette che portano la famosa N verde sul davanti e la scritta “la scelta è tutto” sul di dietro.
In questi anni AOL ha intrapreso delle scelte che sembravano suggerire la volontà di abbandonare definitivamente lo sviluppo di Netscape: tra queste, il taglio di risorse, sia finanziarie che umane, a Netscape Communication e al team di sviluppo dell’omonimo browser, tanto che fra il rilascio della versione 7.0 e il rilascio della 7.1 è trascorso quasi un anno (la release corrente è la 7.2); l’accordo multimilionario con Microsoft che, tra le altre cose, ha permesso ad AOL di accedere alla tecnologia di Internet Explorer; il finanziamento della Mozilla Foundation e, di conseguenza, dello sviluppo della famiglia di browser Mozilla. In quest’ultima occasione molti analisti pensavano che l’obiettivo di AOL fosse quello di smembrare il team di sviluppo di Netscape per abbracciare integralmente Mozilla. Oggi l’intenzione sembra invece quella di accelerare lo sviluppo di Firefox per integrarne la tecnologia in Netscape.
E, a proposito di Firefox, nel momento in cui si scrive il contatore dei download della versione 1.0, visibile sull’home page di SpreadFirefox.com, ha superato quota 4 milioni.
Fonte: Punto Informatico
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N.d.b.: Ma che avversario ed avversario! Qui l’unico vero avversario di Internet Explorer è Firefox!
AOL, come ho già scritto (ed è un parere personale ovviamente!), è la regina dell’indecisione e comunque resta il fatto che i suoi browser saranno sempre un passo indietro a quelli sviluppati da mozilla.org
Infatti nel tempo che AOL ci mette a compilare e rilasciare il “nuovo” Netscape basato su Firefox 1.0 la Fondazione Mozilla avrà già rilasciato Firefox 1.1 e Mozilla Suite 1.8!
Povera America Online, il suo tanto decantato Netscape 7.2 si basa ancora su Mozilla 1.7 che aveva delle falle di sicurezza risolte, in maniera velocissima, da mozilla.org con gli aggiornamenti alla 1.7.3 di Mozilla Suite!
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