mercoledì, ottobre 27th, 2004


l rilascio di Firefox 1.0 è ormai imminente e Mozilla Foundation si prepara a sparare il suo browserino a milioni di utenti. L’idea è di prendere una quota di mercato che nessun rivale di Internet Explorer dopo Netscape ha mai detenuto.

Con l’imminente lancio della prima versione matura di Mozilla Firefox, la guerra dei browser potrà considerarsi ufficialmente riaperta. Dall’epoca del declino di Netscape, Firefox è infatti il primo browser ad aver dimostrato, prima ancora di giungere alla release 1.0, di avere le potenzialità necessarie per mettere sotto pressione Microsoft ed erodere importanti quote di mercato ad Internet Explorer.

Mozilla Foundation si aspetta che, durante i primi 100 giorni dal lancio, Firefox 1.0 venga scaricato almeno 10 milioni di volte. Una stima credibile se si tiene conto che l’attuale Preview Release (PR) è stata scaricata 5 milioni di volte nel giro di un solo mese, e che la versione precedente, la 0.9, aveva toccato i 6 milioni e mezzo di download nell’arco di tre mesi.

La mamma di Firefox prevede che il proprio pargoletto conquisti il 10% del mercato globale dei browser Web entro la fine del 2005, una percentuale che molti analisti considerano fin troppo prudente dal momento che diversi siti registrano, già oggi, una percentuale di accessi, da parte degli utenti dei browser Mozilla, nell’ordine del 10-20%. Nel mese di ottobre, ad esempio, il sito W3Schools.com ha affermato che il 17,2% dei propri visitatori utilizzava una qualche versione di Mozilla: questa quota, lo scorso gennaio, era dell’8,2%.

“L’obiettivo più immediato non è quello di conquistare l’80% del mercato in pochi anni, ma di offrire finalmente agli utenti del Web una valida alternativa gratuita e open source a IE”, ha affermato Bart Decrem, un portavoce della Mozilla Foundation. “Da quando IE ha definitivamente vinto la guerra con Netscape, Microsoft ne ha quasi congelato lo sviluppo. I CSS, ad esempio, sono scarsamente supportati, e questo ha finito per frenare il progresso dell’intero Web”.

Sebbene con il recente Service Pack 2 per Windows XP, Microsoft abbia dato una spolveratina al proprio browser, aggiungendovi ad esempio un popup blocker, c’è chi insiste su alcuni aspetti di minore comodità, come il mancato supporto alla navigazione a schede (tabbed browsing). A rendere Firefox un competitor temibile per IE potrebbe poi intervenire il fatto che Microsoft ha deciso di interrompere l’aggiornamento delle versioni del browser che girano sui sistemi operativi precedenti a Windows XP: questo potrebbe spingere molti di coloro che ancora utilizzano Windows 98, Me o 2000 a scegliere un software più aggiornato e robusto.

Decrem si aspetta che Firefox verrà supportato da un numero crescente di aziende e service provider, questo soprattutto per ovviare alle lacune e ai bachi di sicurezza di IE. Almeno per tutto il prossimo anno, comunque, il portavoce ha detto che la Mozilla Foundation intende focalizzare le proprie energie nel promuovere Firefox come un prodotto consumer. Ma i piani a medio e lungo termine già prevedono lo sviluppo di una piattaforma Web basata su Firefox e indirizzata al mondo aziendale.

La Mozilla Foundation si prepara a festeggiare il lancio di Firefox 1.0, fissato per il 9 novembre, in tutto il mondo. In USA, grazie alle oltre 6.000 donazioni raccolte attraverso il sito ufficiale SpreadFirefox.com, la fondazione celebrerà l’avvenimento acquistando un’intera pagina del New York Times.

“Mai come con Firefox si è assistito ad una risposta e ad una partecipazione così forte da parte della comunità di sviluppatori e di utenti”, ha affermato Decrem. “Microsoft non può competere con questo senso di comunità, perché la gente sente che una parte di Firefox le appartiene”.

Fonte Punto Informatico

Dopo un lungo periodo di dominio incontrastato da parte di Internet Explorer e di sostanziale noia per gli spettatori di quella che una volta era chiamata la guerra dei browser sembra che qualcosa stia cambiando

Per la prima volta dopo sette anni Internet Explorer, il prodotto di Microsoft, perde consistenti quote di mercato e Mozilla, in particolare con Firefox, il suo figlioletto più agguerrito, dà un colpo di acceleratore: nel 2004 ha più che raddoppiato la sua presenza sui desktop dei navigatori di tutto il mondo.

I numeri, diffusi dai report mensili di w3schools.com, definiscono un trend ben delineato. Ad inizio anno la famiglia Mozilla raccoglieva circa l’8% contro l’84% di Explorer. I dati di ottobre offrono un’immagine sensibilmente diversa: Mozilla al 17% e Internet Explorer al 76%. I numeri, obiettivamente, appaiono un po’ sovradimensionati ma anche altre fonti, in ogni caso, segnalano una contrazione nell’uso del browser più diffuso, anche se parlano di percentuali molto più risicate.

La causa di questa migrazione che, se fosse confermata, costituirebbe un segnale tutt’altro che trascurabile, è da ricercare soprattutto in alcuni casi di exploit nella sicurezza del browser Microsoft che ha convinto molti utenti a passare ad un altro prodotto.

Anche dopo il rilascio del Service Pack 2 di Windows XP – che ha introdotto il blocco dei popup durante la navigazione – sono già stati scoperti due nuovi problemi in tal senso e alcune società che operano nel settore della sicurezza hanno consigliato ai propri utenti di cambiare browser. A onor del vero, a questo genere di problemi non è immune nemmeno il gioiellino della Mozilla Foundation ma, evidentemente, la maggiore sensibilità in tal senso della comunità open source, pronta a rilasciare patch di aggiornamento in tempi brevi, deve aver guadagnato la fiducia di molti utenti.

Le motivazioni non si fermano a questo aspetto. Microsoft trascura lo sviluppo del proprio browser da tempo e la concorrenza offre un prodotto snello, modulare, veloce da caricare, con funzioni come il tabbed browsing - la navigazione a schede nella quale Opera fu pioniere -, la ricerca sul web integrata, i live bookmarks e il blocco dei popup inclusi nella versione base. Chi poi desidera un grado di personalizzazione maggiore, ha un’ampia scelta di estensioni e temi da poter installare liberamente.

Dal rilascio della Preview Release della versione 1.0 di Firefox, in 100 ore è stato scaricato un milione di copie del programma. Attualmente siamo a più di sei milioni di download. Merito anche dell’inaugurazione di un sito che si occupa della promozione e delle scelte di marketing volte a favorire la diffusione di Firefox.

Fra queste spicca un’iniziativa curiosa che però rende l’idea del livello a cui è giunta la campagna mediatica in corso: in occasione del rilascio della versione 1.0 definitiva verrà acquistata, per celebrare l’evento, una pagina intera del “New York Times“, pagata con i soldi dei supporter del browser che, in cambio di 30 dollari, vedranno comparire il proprio nome sul famoso quotidiano. L’operazione, che scadrà il 29 ottobre, ha già raccolto più di seimila adesioni.

Di Ivan Marchesini, tratto da News2000.Libero.it