ottobre 2004


FirefoxAnche se non c’è ancora nulla di sicuro, e nonostante i ritardi nel rilascio della versione 1.0RC1, ritengo che la data prevista del 9 novembre per l’uscita di Firefox 1.0 verrà rispettata.

Alla base di questa mia opinione ci sono diverse motivazioni:

  • sul sito spreadfirefox.com, l’addetto stampa di Mozilla.org per Firefox, continuano ad insistere su quella data
  • cosa ben più importante, sulla mailing list l10n di mozilla.org, quella dei localizzatori, è stato indicato il 7 novembre come data limite per la localizzazione delle pagine relative a Firefox su Mozilla.org, in vista del rilascio delle versioni ufficiali della 1.0


La pubblicità che Mozilla.org ha creato intorno a questo evento è notevole; solo per fare degli esempi:

  • la creazione del sito e della community spreadfirefox.com
  • il traguardo del milione di download (con relative polemiche sull’immagine pronta e visibile giorni prima sui server)
  • la campagna pubblicitaria sul New York Times con 250.000$ raccolti (e se li investissero in programmatori invece che in pubblicità, non sarebbe meglio?)

A mio avviso, tutto questo spingerà Mozilla a rilasciare Firefox 1.0 a tutti i costi il 9 novembre: meglio rilasciare la versione 1.0 con qualche bug piuttosto che attendere qualche giorno per la loro correzione e mandare a monte tutto il battage pubblicitario.

Come si legge dal blog di Ben Goodger, la roadmap è stata recentemente aggiornata:

  • versione 1.0RC1, nome in codice Mission Bay, 27 ottobre 2004
  • versione 1.0RC2, nome in codice Whangamata (???), data non ancora indicata
  • versione 1.0, nome in codice Phoenix, 9 novembre 2004

Ultima nota per gli italiani indecisi: cosa aspettate a provare Firefox?
La versione 1.0, così come l’attuale 1.0RC1, è disponibile direttamente in italiano, a differenza delle versioni precedenti.
Tutto questo è possibile dal momento che il lavoro dei localizzatori è stato integrato nel CVS di mozilla.org, che rilascia automaticamente le versioni localizzate (comprese le nightly).
La stessa cosa dovrebbe avvenire in futuro per Mozilla Thunderbird, arrivato attualmente alla versione 0.8 e, per il momento, non disponibile in italiano.

Tratto da “L’ennesimo blog di uno pseudotecnico di PC

Disponibile per tutte le piattaforme (Windows, Linux, Mac OS X) nella nostra sezione download. È anche possibile installare il pacchetto di traduzione separatamente.
Per chi aggiorna Firefox da una versione precedente in inglese con langpack in italiano è importante disinstallare il vecchio langpack.

29/10/2004 Michele Dal Corso – Mozilla Firefox

l rilascio di Firefox 1.0 è ormai imminente e Mozilla Foundation si prepara a sparare il suo browserino a milioni di utenti. L’idea è di prendere una quota di mercato che nessun rivale di Internet Explorer dopo Netscape ha mai detenuto.

Con l’imminente lancio della prima versione matura di Mozilla Firefox, la guerra dei browser potrà considerarsi ufficialmente riaperta. Dall’epoca del declino di Netscape, Firefox è infatti il primo browser ad aver dimostrato, prima ancora di giungere alla release 1.0, di avere le potenzialità necessarie per mettere sotto pressione Microsoft ed erodere importanti quote di mercato ad Internet Explorer.

Mozilla Foundation si aspetta che, durante i primi 100 giorni dal lancio, Firefox 1.0 venga scaricato almeno 10 milioni di volte. Una stima credibile se si tiene conto che l’attuale Preview Release (PR) è stata scaricata 5 milioni di volte nel giro di un solo mese, e che la versione precedente, la 0.9, aveva toccato i 6 milioni e mezzo di download nell’arco di tre mesi.

La mamma di Firefox prevede che il proprio pargoletto conquisti il 10% del mercato globale dei browser Web entro la fine del 2005, una percentuale che molti analisti considerano fin troppo prudente dal momento che diversi siti registrano, già oggi, una percentuale di accessi, da parte degli utenti dei browser Mozilla, nell’ordine del 10-20%. Nel mese di ottobre, ad esempio, il sito W3Schools.com ha affermato che il 17,2% dei propri visitatori utilizzava una qualche versione di Mozilla: questa quota, lo scorso gennaio, era dell’8,2%.

“L’obiettivo più immediato non è quello di conquistare l’80% del mercato in pochi anni, ma di offrire finalmente agli utenti del Web una valida alternativa gratuita e open source a IE”, ha affermato Bart Decrem, un portavoce della Mozilla Foundation. “Da quando IE ha definitivamente vinto la guerra con Netscape, Microsoft ne ha quasi congelato lo sviluppo. I CSS, ad esempio, sono scarsamente supportati, e questo ha finito per frenare il progresso dell’intero Web”.

Sebbene con il recente Service Pack 2 per Windows XP, Microsoft abbia dato una spolveratina al proprio browser, aggiungendovi ad esempio un popup blocker, c’è chi insiste su alcuni aspetti di minore comodità, come il mancato supporto alla navigazione a schede (tabbed browsing). A rendere Firefox un competitor temibile per IE potrebbe poi intervenire il fatto che Microsoft ha deciso di interrompere l’aggiornamento delle versioni del browser che girano sui sistemi operativi precedenti a Windows XP: questo potrebbe spingere molti di coloro che ancora utilizzano Windows 98, Me o 2000 a scegliere un software più aggiornato e robusto.

Decrem si aspetta che Firefox verrà supportato da un numero crescente di aziende e service provider, questo soprattutto per ovviare alle lacune e ai bachi di sicurezza di IE. Almeno per tutto il prossimo anno, comunque, il portavoce ha detto che la Mozilla Foundation intende focalizzare le proprie energie nel promuovere Firefox come un prodotto consumer. Ma i piani a medio e lungo termine già prevedono lo sviluppo di una piattaforma Web basata su Firefox e indirizzata al mondo aziendale.

La Mozilla Foundation si prepara a festeggiare il lancio di Firefox 1.0, fissato per il 9 novembre, in tutto il mondo. In USA, grazie alle oltre 6.000 donazioni raccolte attraverso il sito ufficiale SpreadFirefox.com, la fondazione celebrerà l’avvenimento acquistando un’intera pagina del New York Times.

“Mai come con Firefox si è assistito ad una risposta e ad una partecipazione così forte da parte della comunità di sviluppatori e di utenti”, ha affermato Decrem. “Microsoft non può competere con questo senso di comunità, perché la gente sente che una parte di Firefox le appartiene”.

Fonte Punto Informatico

Dopo un lungo periodo di dominio incontrastato da parte di Internet Explorer e di sostanziale noia per gli spettatori di quella che una volta era chiamata la guerra dei browser sembra che qualcosa stia cambiando

Per la prima volta dopo sette anni Internet Explorer, il prodotto di Microsoft, perde consistenti quote di mercato e Mozilla, in particolare con Firefox, il suo figlioletto più agguerrito, dà un colpo di acceleratore: nel 2004 ha più che raddoppiato la sua presenza sui desktop dei navigatori di tutto il mondo.

I numeri, diffusi dai report mensili di w3schools.com, definiscono un trend ben delineato. Ad inizio anno la famiglia Mozilla raccoglieva circa l’8% contro l’84% di Explorer. I dati di ottobre offrono un’immagine sensibilmente diversa: Mozilla al 17% e Internet Explorer al 76%. I numeri, obiettivamente, appaiono un po’ sovradimensionati ma anche altre fonti, in ogni caso, segnalano una contrazione nell’uso del browser più diffuso, anche se parlano di percentuali molto più risicate.

La causa di questa migrazione che, se fosse confermata, costituirebbe un segnale tutt’altro che trascurabile, è da ricercare soprattutto in alcuni casi di exploit nella sicurezza del browser Microsoft che ha convinto molti utenti a passare ad un altro prodotto.

Anche dopo il rilascio del Service Pack 2 di Windows XP – che ha introdotto il blocco dei popup durante la navigazione – sono già stati scoperti due nuovi problemi in tal senso e alcune società che operano nel settore della sicurezza hanno consigliato ai propri utenti di cambiare browser. A onor del vero, a questo genere di problemi non è immune nemmeno il gioiellino della Mozilla Foundation ma, evidentemente, la maggiore sensibilità in tal senso della comunità open source, pronta a rilasciare patch di aggiornamento in tempi brevi, deve aver guadagnato la fiducia di molti utenti.

Le motivazioni non si fermano a questo aspetto. Microsoft trascura lo sviluppo del proprio browser da tempo e la concorrenza offre un prodotto snello, modulare, veloce da caricare, con funzioni come il tabbed browsing - la navigazione a schede nella quale Opera fu pioniere -, la ricerca sul web integrata, i live bookmarks e il blocco dei popup inclusi nella versione base. Chi poi desidera un grado di personalizzazione maggiore, ha un’ampia scelta di estensioni e temi da poter installare liberamente.

Dal rilascio della Preview Release della versione 1.0 di Firefox, in 100 ore è stato scaricato un milione di copie del programma. Attualmente siamo a più di sei milioni di download. Merito anche dell’inaugurazione di un sito che si occupa della promozione e delle scelte di marketing volte a favorire la diffusione di Firefox.

Fra queste spicca un’iniziativa curiosa che però rende l’idea del livello a cui è giunta la campagna mediatica in corso: in occasione del rilascio della versione 1.0 definitiva verrà acquistata, per celebrare l’evento, una pagina intera del “New York Times“, pagata con i soldi dei supporter del browser che, in cambio di 30 dollari, vedranno comparire il proprio nome sul famoso quotidiano. L’operazione, che scadrà il 29 ottobre, ha già raccolto più di seimila adesioni.

Di Ivan Marchesini, tratto da News2000.Libero.it

10% dei navigatori Internet. Questo l’ambizioso traguardo che si prefigge la fondazione Mozilla per Firefox, il nuovo navigatore Internet. “Facciamo passi avanti restando vicini alle esigenze dei navigatori della rete”

FireFox al 10% nella navigazione Internet. Ecco quello che si attende la fondazione Mozilla entro i prossimi 12 mesi. A fissare l’ambizioso traguardo è Bart Decrem, in un’intervista rilasciata all’edizione britannica di ZDNet.

Secondo quanto dichiarato da Decrem in questo momento Firefox, la nuova versione del browser, sta godendo in un’onda di consensi e di interesse decisamente in crescita e a dimostrarlo sono proprio i numeri, in decisa salita. La versione 0.8 di Firefox era stata scaricata da 3,3 milioni di utenti in quattro mesi, la versione 0,9 da 6,5 milioni di utenti in tre mesi e la versione pre-release 1.0 da cinque milioni di utenti in un solo mese. E i dati di visita di alcuni dei principali siti starebbero cominciando a mostrare un sensibile incremento dei browser basati su Mozilla a scapito di Internet Explorer.

Tra le scelte che starebbero pagando ci sarebbe l’open source che però dalla comunità Mozilla viene approcciato in maniera diversa e più vicina, a differenza di altri progetti similari, alle reali esigenze della gente comune che usa Internet. Mozilla avrebbe evitato la trappola di una eccessiva sofisticazione delle applicazioni che significa complicazioni inutili a scapito di cose più datate ma che la gente preferisce, optando per un’accurata osservazione delle abitudini dei navigatori di Internet.

Tratto da MacityNet.it

Preparandosi all’uscita di Firefox 1.0, Mozilla Foundation sta raccogliendo fondi per una campagna pubblicitaria che dovrebbe apparire su di un celebre quotidiano americano

Con l’imminente arrivo della versione 1.0 finale di Firefox, Mozilla Foundation si sta preparando ad un lancio in grande stile, lancio che sarà caratterizzato da una campagna di marketing che vedrà la pubblicità del famoso browser open source raggiungere anche le pagine del prestigioso New York Times.

A tal scopo la Fondazione sta raccogliendo i fondi necessari con un’iniziativa che, lanciata attraverso il sito SpreadFirefox.com, in un paio di giorni ha già raccolto 3.500 donazioni contro una previsione di 2.500 donazioni in 10 giorni. La Foundation non ha tuttavia ancora rivelato l’ammontare della somma di denaro così raccolta.

La preview release di Firefox 1.0 è stata rilasciata lo scorso mese e, secondo i suoi promotori, è già stata scaricata oltre 5 milioni di volte. Nella roadmap del progetto di sviluppo di Firefox il rilascio della versione 1.0 finale era stato fissato per l’11 di ottobre, ma ora l’evento è atteso a settimane.

Tratto da Punto Informatico

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